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Libri di Anton Cechov

La signora con il cagnolino

Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2020

pagine: 96

Tra i duecentotrentanove racconti che costituiscono l'opera completa del Cechov narratore, "La signora con il cagnolino" (1898) e "Ionic" (1896) appartengono agli anni della piena maturità, gli anni in cui lo scavo psicologico diventa sempre più profondo, dando vita a capolavori come il lungo racconto "II duello" (1897) e come i drammi "II gabbiano" e "Zio Vanja". I due racconti offrono altrettanti intensi e finissimi ritratti psicologici "di coppia": una coppia adultera nel primo di essi - che adombra anche vicende biografiche dello stesso autore, che proprio allora stava iniziando la sua relazione con l'attrice Olga Knipper - e una coppia che non riesce a formarsi nel secondo, quasi un ironico e amaro gioco di attrazioni non sincroniche. In entrambi i casi siamo lontanissimi da qualsiasi idillio amoroso; eppure ne "La signora con il cagnolino" accade qualcosa di straordinario: quello che pareva all'inizio un episodio quasi insignificante, persino volgare nella sua trita normalità, si trasforma a poco a poco in una vera passione amorosa che cambierà per sempre la vita dei due amanti. Anche nel secondo racconto l'amore esiste, ma sotto traccia, un amore che non può consumarsi per la refrattarietà, quasi costitutiva, dei due protagonisti, prima la donna e poi l'uomo: e intanto il tempo trascorre inesorabilmente, lasciandoli entrambi prigionieri della propria solitudine.
9,00

Reparto numero 6

Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: Bibliotheka Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 103

Scritto nel 1892, dopo il ritorno dell'autore da Sachalin (isola russa che ospitava una colonia penale, della quale scrisse un libro-inchiesta, L'isola di Sachalin, sulle disumane condizioni di vita dei forzati), Reparto numero 6 è uno dei più famosi racconti di Cechov. Aspra invettiva e critica sociale, allegoria sulla vita e la morte, ma anche della stessa Russia, è il resoconto delle condizioni manicomiali in un piccolo padiglione psichiatrico di un ospedale civile della Russia zarista, dove sono internate e rinchiuse cinque persone trattate come bestie.
8,00

La mia vita

Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 110

Opera della maturità, "La mia vita" - che a dispetto del titolo non è storia autobiografica - occupa un posto tutto particolare nella produzione del grande scrittore russo. Da molti considerato il più bello dei suoi romanzi brevi, esso offre una narrazione in prima persona, asciutta e ferma, ed un'ispirazione che rinvia ad alcuni dei più autentici motivi della grande narrativa russa. Se il protagonista - giovane borghese che rinnega la sua classe sociale per una vita da operaio - può ricordare infatti spunti tolstoiani, l'atmosfera di progressivo decadimento che lo avvolge, la perdita dei più cari affetti familiari, fino alla possibilità di un nuovo amore appena sfiorato e già perduto, partecipano all'introspezione psicologica per i personaggi di Dostoevskij. Racconto della rinuncia e dell'assenza, il suo risultato narrativo, tenero e stemperato anche se sempre controllato, rappresenta uno dei più autentici vertici della poetica cechoviana.
12,50

Teatro. Il gabbiano-Il giardino dei ciliegi-Zio Vania-Tre sorelle

Anton Cechov

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 392

"Il gabbiano", "Zio Vanja", "Tre sorelle", "Il giardino dei ciliegi": i quattro drammi di Cechov raccolti in questo volume, scritti tra il 1895 e il 1904, stupiscono per la loro modernità. Più che l'intreccio, in questi testi contano infatti le passioni e le emozioni vissute nell'interiorità di personaggi che sembrano preda di un sortilegio di estraniazione, totalmente incapaci di comunicare. Il teatro cechoviano anticipa insomma i motivi fondamentali dell'intera drammaturgia novecentesca: la crisi esistenziale dell'uomo, la perdita dei valori tradizionali, il rimpianto per un passato inattingibile, l'attesa di qualcosa di indefinito, l'allusione a ciò che è ineluttabilmente accaduto, il vuoto, il silenzio.
10,00

Il giardino dei ciliegi

Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 155

Questa edizione de "Il giardino dei ciliegi" vuole essere al servizio della messa in scena affinché si sviluppi a pieno un dialogo creativo con l'opera. L'idea di una nuova traduzione non parte da una volontà esclusivamente intellettuale, ma dalla necessità di un laboratorio attoriale che si è protratto per più di un anno al teatro Verdi di Pisa. Il laboratorio aveva bisogno di una traduzione, ma in un certo senso la traduzione aveva bisogno di un laboratorio e così le parole tradotte sono state costantemente verificate nella messa in scena. Alla traduzione il libro unisce tutta una serie di spunti e contributi provenienti dalle esperienze di attori russi e allievi-attori italiani nelle diverse messe in scena del testo cecoviano. Un apparato consistente di note spiega le scelte di traduzione e illumina le possibili incomprensioni del testo, eliminando le necessarie ricerche che dovrebbero essere fatte per comprenderlo in ogni singola specificità. Il volume è arricchito da interviste sull'allestimento dell'opera al regista Jurij Krasovskij e a due attori della compagnia di Lev Dodin (suo l'allestimento inserito nella stagione 2019-20 del Piccolo di Milano), che hanno interpretato Varja e Lopachin nel suo Giardino, nonché da un intervento di Luca Biagiotti, dramaturg e formatore. Con un contributo di Fausto Malcovati.
15,00

La steppa

Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2019

pagine: 110

"La steppa" è la storia di un lungo viaggio, che il piccolo Egòruska, mandato dalla madre a studiare in città, compie in parte in calesse, insieme allo zio e a un anziano sacerdote, e in parte su un convoglio di carri colmi di balle di lana, in compagnia di un disomogeneo gruppo di contadini-mercanti. Un incedere lento attraverso la sterminata steppa ucraina, in apparenza monotona e immutabile, ma in realtà disseminata di stimoli visivi e sonori che il fanciullo impara a conoscere, ad amare e a temere. Tra accampamenti improvvisati per sfuggire alla calura del giorno, pasti frugali attorno a un fuoco, temporali che paiono non aver fine, racconti fantastici e storie di un passato troppo a lungo rimpianto, Egòruska, sempre più lontano dall'ambiente rassicurante in cui sempre ha vissuto, impara a conoscere il mondo e se stesso, avvertendo, per la prima volta, il peso della solitudine e l'incertezza di un futuro a cui, suo malgrado, si trova destinato.
7,50

Amore da pesci e altri racconti

Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2019

pagine: 73

Attento osservatore degli umili e degli esseri più semplici e puri, Anton Cechov fu uno dei maestri insuperati dell'Ottocento. In questa raccolta incontriamo pesci innamorati e cacciatori sperduti nelle tundre, una lupa non più giovane e bambini fumatori di sigarette, dubbiosi procuratori imperiali e molti altri ritratti. Racconti mirabili in cui si ritrovano le migliori doti di Cechov - la finezza descrittiva e la delicatezza delle figure, la velocità dei dialoghi e il sottile umorismo -, che rendono i suoi lavori una pietra miliare nell'arte della narrazione breve.
9,00

La fidanzata

Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 78

"La fidanzata" (1902-1903) ha le movenze del romanzo breve: i suoi sei capitoli raccontano la storia di Nadja, la quale, anche per i consigli di un suo povero amico incurabilmente malato, si rifiuta alla fine di sposare il grasso e volgare figlio del Pope e fugge dal clima meschino e opprimente della piccola città di provincia in cui vive. Anche la protagonista di "Anima bella" (1899) - il secondo racconto qui presentato, molto amato da Tolstoj - è una donna; ma se ne "La fidanzata" Nadja si ribella a un destino già scritto, in "Anima bella", al contrario, Olga Semenovna è sempre pronta ad accettare, a ripartire dopo ogni dolore che la colpisce, a donare il suo amore senza nulla chiedere in cambio. Non resta che leggere questi due racconti - come scrive Marilena Rea nella prefazione - «come una breve incursione nelle umane piccolezze, su cui il genio di Cechov amava soffermarsi senza giudizio morale, perché le debolezze e i dubbi sono propri dell'animo umano e nessuno, neppure il più coraggioso e ardito, vi si può sottrarre».
8,00

Van'ka

Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: Orecchio Acerbo

anno edizione: 2018

pagine: 36

"E gli apprendisti mi prendono in giro, mi mandano all'osteria a prender la vodka e mi dicono di rubare i cetrioli ai padroni, e il padrone mi picchia con qualsiasi cosa. E da mangiare non c'è niente. La mattina mi danno del pane, a pranzo grano bollito, la sera ancora del pane." Il nonno è il destinatario della lettera che il piccolo orfano Van'ka scrive nella notte prima di Natale. A lume di candela, nel silenzio, con il terrore di farsi scoprire, prega l'unico parente a lui rimasto di venire a portarlo via da quell'apprendistato di botte, fame e poco sonno che il calzolaio gli impartisce. E ricorda i giorni felici di quando, al villaggio, le giovani cameriere della padrona lo viziavano a caramelle o il nonno lo portava nel bosco a tagliare l'abate per il Natale. Età di lettura: da 10 anni.
8,50

Il primo amore e altri racconti inediti

Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: ARES

anno edizione: 2018

pagine: 280

Con i suoi personaggi radicalmente soli e perennemente sotto scacco Anton Cechov (1860-1904) ha raccontato in modo profetico la crisi esistenziale della modernità. La fama universale dei suoi racconti è basata sulla monumentale edizione di Adol'f Marks, a cui il maestro russo iniziò a dedicarsi nel 1899, all'apice del suo successo. Nella febbrile attività di riscrittura, tuttavia, Cechov cambiò in modo anche sostanziale l'impianto dei suoi racconti brevi che, nella versione originale, descrivevano più minuziosamente i tic della Russia patriarcale, erano ricchi di note ironiche e, soprattutto, si mostravano più aperti alla dimensione della speranza. Così, la prima versione di quei racconti, che non erano certo dei semplici «cartoni preparatori», venne di fatto esclusa dal canone dell'opera cechoviana. Ora, con "Il primo amore e altri racconti", frutto dell'appassionato e scrupoloso lavoro di Giuseppe Ghini sulle riviste russe di fine Ottocento, possiamo tornare a conoscere il volto umoristico, brillante e tuttavia partecipe del giovane Cechov, così diverso da quello spietatamente malinconico degli ultimi anni.
15,00
32,00

Capolavori

Anton Cechov

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2017

pagine: 298

13,00

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