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Libri di Alessandra Luciano

Il mare addosso. L'isola che fu Atlantide e poi divenne Sardegna

Nicola Betti, Luciano Melis, Alessandra Murgia

Libro: Copertina morbida

editore: ARKADIA

anno edizione: 2016

pagine: 208

Atlantide, isola del mito, invenzione di Platone o realtà? La storia del mondo e dell'umanità è quella che abbiamo studiato nei libri di scuola? Le narrazioni sul diluvio universale, comuni a tanti popoli, sono solo una strana coincidenza oppure vi è un fondo di verità? Per quali ragioni gli storici continuano a difendere teorie che stanno mostrando tutta la loro fragilità? Nuove scoperte, avvenute soprattutto negli ultimi anni, stanno portando alla luce una realtà assai diversa rispetto a quella che vorrebbe la nascita della civiltà in Medio Oriente. Grazie all'appassionato lavoro di un team di ricercatori, proprio in Sardegna, a partire dal 2013, sono state rinvenute le tracce di un evento finora solo ipotizzato: la caduta di meteoriti nel Mediterraneo. E proprio a questo evento catastrofico si dovrebbe imputare il violento megatsunami che avrebbe distrutto la civiltà intorno al 9700 a.C., data in cui Platone colloca la fine di Atlantide. Un'isola a occidente dell'Egitto. Un'isola che sembra essere proprio la Sardegna. Con dovizia di particolari, testimonianze archeologiche e scientifiche, gli autori delineano uno scenario che cambia per sempre il volto della storia.
17,00 14,45

L'estasi della scrittura. «Emily L.» di Margerite Duras

Alessandra Luciano

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2013

pagine: 180

"Emily L." è uno degli ultimi romanzi di Marguerite Duras. Pubblicato nel 1987 intreccia la vicenda di due donne: quella di una scrittrice anziana che vive un amore tormentato con un uomo molto più giovane di lei, quella di una poetessa a cui il marito ha distrutto per gelosia la sua poesia più importante. Si tratta di un romanzo scritto in due tempi, Duras stessa rivelerà di aver inserito la vicenda della poetessa solo in un secondo momento e quando già il romanzo era terminato. Il testo è esito dunque di un decoupage, di cui non si sospetterebbe l'artificio se la sua autrice non lo avesse confessato. Si dipana infatti attraverso una vertiginosa mise en abyme, dispiegata attraverso un gioco di rimandi speculari che tendono a confondere e disorientare la lettura. Rappresenta insomma un oggetto di studio complesso che tende a sfidare le possibilità stessa di analisi non solo semiotiche ma anche critico-letterarie. Il romanzo appartiene alla fase ultima della produzione letteraria di Duras ed è stato accusato di risentire della decadenza intellettuale e fisica della sua autrice... Eppure proprio in questo limite risiede anche la sua segreta risorsa. Intessuto su un dialogo tra la narratrice e il suo interlocutore, l'uomo di cui lei è innamorata, questo sofferto racconto traduce e trasferisce nella e attraverso la scrittura, il vissuto e la vicenda autobiografica di Duras con Yann Andrea, giovane scrittore che condividerà con lei l'ultimo periodo della sua vita.
16,00

Giovani, legalità e cooperazione. Intervista a Luigi Ciotti

Alessandra Luciano, Luigi Ciotti

Libro: Copertina morbida

editore: CELID

anno edizione: 2015

pagine: 47

"Penso che un giovane non si accontenti di sapere che le cose esistono, ma vuole sapere perché esistono. [...] La ricerca di senso è il lievito della gioventù. Allora c'è da chiedersi [...] come sia possibile che un'intera generazione sia stata abbandonata a se stessa, abbia trovato chiusa la porta del futuro. Una società che non si cura dei giovani è una società che non si cura della propria storia e del proprio avvenire, ripiegata nei suoi egoismi e nelle sue paure. Che cosa è importante dare ai giovani? Relazione, ascolto, opportunità. Quando gliele dai rispondono a meraviglia, e penso ad esempio a quelli - migliaia ormai - che trascorrono volontariamente parte delle vacanze nei terreni confiscati ai boss delle mafie, a dare una mano e a maturare una coscienza sociale. [...] Sono decenni che è in crisi il modello educativo autoritario, [...] e non è un male che lo sia. Si cresce insieme esercitando l'autorevolezza, che presuppone credibilità. I giovani non hanno bisogno di qualcuno che dica loro che cosa fare, ma che faccia insieme a loro e poi, al momento buono, si metta in disparte, per lasciare che imparino a camminare con le loro gambe, nella libertà e nella responsabilità".
5,00

Pari opportunità e differenze di genere. Intervista a Livia Turco di Alessandra Luciano

Alessandra Luciano, Livia Turco

Libro

editore: CELID

anno edizione: 2014

pagine: 52

"Per me la parola cooperazione si coniuga strettamente con la parola innovazione. Nella mia esperienza le cooperative sociali hanno inventato dei servizi dal potenziale innovativo, da quelli per l'infanzia e per il sostegno alle famiglie, a quelli per l'integrazione degli immigrati [...]. La tipologia di impresa che più ha preso sul serio l'esigenza di politiche di conciliazione è il mondo della cooperazione. Questo perché esistono molte cooperative con forte presenza femminile, ma anche perché le cooperative hanno capito che le politiche di conciliazione si sposano con l'idea della valorizzazione del capitale umano, si sposano con l'idea di attuare modalità innovative di gestione, di governance e di produzione. Ecco perché posso dire che per me cooperazione è uguale ad innovazione".
5,00

Cooperare contro la crisi. Intervista a Giancarlo Gonella di Alessandra Luciano

Alessandra Luciano, Giancarlo Gonella

Libro

editore: CELID

anno edizione: 2014

pagine: 40

"La situazione di crisi in Italia sarà tale ancora per molto tempo, per cui le risorse del welfare sono in contrazione inevitabile, occorre trovare il modo di rispondere alla contrazione delle risorse e del credito". È perciò importante che "con i partner istituzionali si ridefinisca una capacità [...] di tutti gli attori sociali di ridisegnare il welfare in Italia. Questo modello non può reggere, le richieste di prestazioni sanitarie per esempio sono sempre in crescita ed è necessario ripensare il sistema. Le cooperative sociali possono contribuire significativamente alla riorganizzazione del welfare trasformandosi da semplici fornitori di servizi in partner co-gestori. La cooperazione porta elementi di coesione sociale che altre imprese non portano. Occorre rilevare che in tante cooperative gli immigrati fanno lavori pesanti che altri non vorrebbero [...], ma in ogni caso la cooperativa è [...] un veicolo di inclusione sociale per questi lavoratori, i quali hanno occasioni di mobilità sociale e di ricoprire nelle cooperative anche ruoli di direzione. Inoltre molti immigrati dopo un'esperienza di lavoro in un'impresa cooperativa acquisiscono la cultura e la formazione necessarie per aprire nuove cooperative di lavoro che rispondono efficacemente alla crisi dell'occupazione e consentono a questi lavoratori di ottenere i permessi [...] per continuare a risiedere in Italia, rispondendo così ad un loro bisogno e contribuendo [...] allo sviluppo dell'economia 'pulita' del nostro Paese".
5,00

L'Italia di domani. Cittadinanza, appartenenza e integrazione. Intervista a Cécile Kyenge di Alessandra Luciano

Alessandra Luciano, Cécile Kyenge

Libro: Copertina morbida

editore: CELID

anno edizione: 2014

pagine: 77

L'intera intervista di Cécile Kyenge ripropone l'enigma multiculturale presente in tutte le società contemporanee, a iniziare dall'Italia, coinvolte in crescenti trasmigrazioni di massa provenienti soprattutto dai Paesi del Nord Africa. E stato Zygmunt Bauman per primo a trattare dei processi migratori quali enigma, cioè quale paradosso che può essere risolto solo ripensando i termini in cui è posto. Quando la Sfinge chiese a Edipo: "Chi cammina a quattro gambe al mattino?", Edipo risolse l'enigma ripensando al significato di "gamba" quale sostegno per camminare. Anche il multiculturalismo è un enigma perché propone una condizione di giustizia ed eguaglianza fra tre parti apparentemente inconciliabili: coloro che credono in una cultura nazionale unificata; coloro che riconducono la loro cultura all'identità etnica; coloro che considerano la propria religione come la propria cultura. Tale enigma migratorio si sta trasformando in acceso conflitto politico e sociale. La questione migratoria, allontanata e rimossa per molto tempo in Italia, s'impone ormai quale problema e allarme sociale, facendo dimenticare la generosa immagine di un Paese senza frontiere e spegnendo l'illusione che l'ospitalità mediterranea avrebbe trovato soluzione a ogni tensione e conflitto.
5,00

I nuovi poveri e il welfare del futuro. Intervista a Pierluigi Dovis di Alessandra Luciano

Pierluigi Dovis, Alessandra Luciano

Libro: Libro in brossura

editore: CELID

anno edizione: 2015

pagine: 47

"Il fenomeno della povertà in Italia, soprattutto negli ultimi quindici anni, si sta allargando quantitativamente. Possiamo stimare che lo stato di povertà conclamata, cioè quella certificabile e quantificabile da un punto di vista economico rispetto a una soglia minima che consente una vita dignitosa, coinvolge circa il 13% della popolazione, con differenze significative da territorio a territorio, considerando che al Sud la stima sale anche di dieci punti percentuali in più. Ma oltre a questo dato, occorre considerare che almeno un altro 10-15% della popolazione sta vivendo concreti processi di impoverimento, i quali impediscono progressivamente a un'ulteriore fascia di popolazione di fare fronte alle necessità ordinarie della vita. Quest'ultima nuova componente della "famiglia dei poveri" è quella che oggi si definisce meglio come la percentuale dei 'vulnerati'." (Tratto dall'intervista a Pierluigi Dovis).
5,00

Economia morale. La sfida della cooperazione. Intervista a Luigi Berzano di Alessandra Luciano

Luigi Berzano, Alessandra Luciano

Libro: Copertina morbida

editore: CELID

anno edizione: 2014

pagine: 48

La cooperazione ha attraversato la lunga storia della modernità rappresentando il polo della partecipazione dell'individuo, della sua libertà e dell'arricchimento apportato al mercato. Cooperare attiva profondi legami tra gli individui: ciò rappresenta un fattore necessario per lo sviluppo e la crescita sociale, esattamente come sono fondamentali il mercato e lo Stato. Da questo punto di vista se non c'è modernità senza individuo, altrettanto non c'è modernità senza cooperazione. Possiamo considerare le cooperative come un fenomeno universale. Gli economisti liberali alla fine dell'Ottocento (e anche quelli attuali) non sono riusciti a dare una ragione al fenomeno della cooperazione, ritenendolo una forma d'impresa imperfetta. I sociologi tendono a credere che le società funzionino bene se hanno un'economia polifonica, se a fianco della proprietà privata si esprimono altre forme di proprietà. Anzi, la cooperazione consente anche al mercato di funzionare meglio, perché lo tempra degli aspetti più aspri e lo arricchisce.
5,00

Ambiente, qualità e cooperazione valori del futuro. Intervista a Luca Mercalli di Alessandra Luciano

Luca Mercalli, Alessandra Luciano

Libro

editore: CELID

anno edizione: 2014

pagine: 48

Il modello economico produttivo ha sino ad oggi fondato ogni sua strategia sulla competitività: nel produrre, nel vendere, nell'affermarsi sul mercato per conquistare posizionamenti. Ma la competitività rappresenta l'anticamera del conflitto, e non può essere un valore per la specie umana che è una specie sociale. "Essere competitivi significa in sostanza essere rapaci, cioè cercare di accaparrarsi le risorse disponibili per primi e al minor costo possibile. Essere competitivi, sul piano sociale, implica tendere a voler trarre il massimo profitto dal proprio prodotto, e per conseguire questo fine si è disposti a tutto sacrificando anche i rapporti umani. In questo modello di agire competitivo mancano gli altri elementi che sono fondamentali per la sopravvivenza di ogni specie: quei valori che devono distinguere il nostro rapporto di produzione con l'ambiente e con gli altri individui. Da studioso di problemi climatici e ambientali non posso non constatare come oggi la competitività stia distruggendo fisicamente il pianeta ma anche alienando i legami tra società e individui. Allora, quali sono i valori utili oggi, in un mondo sovraffollato, se non vogliamo farci la guerra? Io credo che la qualità e la cooperazione siano i valori del futuro".
5,00

Anime allo specchio. «Le mirouer des simples ames» di Marguerite Porete

Alessandra Luciano, Ugo Volli

Libro: Libro in brossura

editore: ARACNE

anno edizione: 2011

pagine: 168

"Le Mirouer des simples ames" è un poema filosofico del XIII secolo. La sua autrice, Marguerite Porete, subì un lungo processo durante il quale si rifiutò ostinatamente di correggere le proposizioni eretiche del suo scritto, un testo in grado di affascinare non solo i lettori di ieri, ma anche quelli più disincantati ed esigenti di oggi. Fu quindi condannata al rogo con il suo libro "malefico" del quale si intendeva cancellare per sempre la memoria. L'approccio semiotico al poema contribuisce a fare giustizia dei cattivi pregiudizi sul testo, non solo di quelli che lo hanno condannato come eretico, ma anche di quelli che lo hanno qualificato come confuso e poco chiaro. L'analisi si concentra soprattutto sulle strategie enunciative, le quali contribuiscono a conferire a questo testo il particolare carisma di scrittura rivelata e profetica. Lo studio approfondisce quindi alcune controverse questioni inerenti le traduzioni de "Le mirouer" dal francese antico all'italiano contemporaneo, che implicano una riflessione teorica sulle interpretazioni che le hanno ispirate. Prefazione di Ugo Volli.
12,00

Islam des Lumières. L'illuminismo spirituale del terzo millennio

Abdessamd Belhaj, Luigi Berzano, Abdennour Bidar, Michele Brignone, Alessandra Luciano

Libro

editore: ROSENBERG & SELLIER

anno edizione: 2017

pagine: 136

L'Islam des Lumières rappresenta la prospettiva di filosofi e intellettuali musulmani sulla complessa questione del rapporto tra islam e contemporaneità. Questo volume ne presenta le linee essenziali con l'intento di proporre al dibattito contemporaneo la possibilità di percorsi teorici per l'espressione di un umanesimo musulmano impegnato in un fecondo dialogo culturale con l'Occidente. Un'opportunità in grado di rappresentare da entrambe le parti l'occasione, impensata sino ad oggi, di individuare altre prospettive di vivere oltre la religione e oltre Dio, ma non senza i valori, e la saggezza, di antiche e nuove forme di spiritualità. Postfazione di Abdennour Bidar.
12,00

Piemonte terra di magia

Alessandra Luciano

Libro

editore: DAMANHUR

anno edizione: 1990

pagine: 256

13,94

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