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VITA E PENSIERO

Il welfare in azienda. Imprese «smart» e benessere dei lavoratori

Luca Pesenti

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 168

Il welfare aziendale si è imposto in pochi anni come una delle più profonde e significative novità nelle relazioni industriali del nostro Paese. Abbiamo assistito a un vero e proprio Big Bang, un'esplosione che ha generato una lunga accelerazione ancora oggi in corso. Da fenomeno di nicchia si è ormai trasformato in un mercato maturo. Per dar conto degli sviluppi più recenti, a tre anni dalla sua uscita in libreria, la seconda edizione del volume di Luca Pesenti si ripresenta al lettore con molti aggiornamenti, profonde modifiche e ampie aggiunte tematiche. Se resta intatta la valenza culturale di questo fenomeno, tra valorizzazione di logiche di shared values e strategie evolute di HR management, molto è cambiato in termini di contesto, numeri, dinamiche, qualità e quantità degli attori coinvolti. Per questo, temi solo accennati o del tutto assenti nella precedente edizione vengono qui sviluppati in modo ampio e originale, alla luce delle esperienze di ricerca e consulenza vissute dall'Autore in questi anni: lo sviluppo tumultuoso del mercato dei provider, il ruolo tutto da definire dei soggetti di terzo settore che hanno deciso di accettare la sfida del welfare aziendale, l'esperienza ancora interlocutoria delle reti di welfare, le alterne fortune del Premio di Risultato, l'esperienza di utilizzo dei servizi attraverso la mediazione dei portali (digital welfare), le discusse conseguenze (reali o presunte) sul welfare pubblico, e altro ancora. Nel complesso, una riflessione più che mai necessaria su un fenomeno che richiede di essere compreso pienamente per essere meglio sviluppato e governato.
13,00

La fuga davanti a Dio

Max Picard

Libro: Copertina rigida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 150

L'individuo deve ricrearsi la fede con un atto di decisione; perché la fuga, non più la fede, esiste oggi come mondo oggettivo. La fuga davanti a Dio è un pamphlet scritto nel 1934, in piena epoca nazista. In un clima storico in cui si assiste all'affermarsi dell'industrialismo e del dominio tecnologico della macchina, del culto futuristico della velocità, al disfarsi dei legami sociali, alle mattanze dei totalitarismi e delle guerre mondiali, Picard descrive la fuga dell'umanità dalla divinità, dal fondamento dell'essere, dal paradigma stesso dell'esistenza. La sua diagnosi è netta: «Nel mondo della fuga l'uomo non esiste come singolo essere delimitato, ma come coacervo di sensazioni, volontà e azioni continuamente mutevoli». La critica di Picard risuona oggi lungimirante e visionaria. La sua analisi della mobilità inesausta, dell'accelerazione della vita e del continuo cambiamento dei rapporti tra gli esseri umani individua problematiche sollevate da filosofi come Morin, Baudrillard, Virilio, Debord. La sua descrizione del dissolvimento dell'oggettività e dell'avvento di una realtà virtuale e fantasmagorica costituita da grumi di materiali informativi fluttuanti in un continuum di immagini, ci ricorda la società liquida di Bauman e il dominio planetario della rete. La lezione di Picard oggi assume un valore particolare in riferimento al cuore stesso delle sue riflessioni: ricentrare l'essere umano intorno ad alcuni nuclei essenziali e imprescindibili, per riconoscere il mondo come donazione, ma anche per riaffermare le ragioni neglette di un principio di umanità da opporre alle forze omologanti che oggi sembrano imporsi su scala planetaria. Come scrive Hermann Hesse nel testo che lo accompagna: «Molte sono le ragioni che rendono importante questo libro... È un'opera spaventosa e confortante allo stesso tempo, ma lasciamo che il libro parli da sé. Prefazione di Jean-Luc Egger.
15,00

Vaticano I. Il concilio e la genesi della Chiesa ultramontana

John W. O'Malley

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 240

Convocato da papa Pio IX, il Concilio Vaticano I si riunì dal dicembre 1869 al luglio 1870 nel transetto nord della basilica di San Pietro, un luogo che si sarebbe rivelato tutt'altro che piacevole, per la pessima acustica e la temperatura gelida. Non sarebbe stata però quella la preoccupazione maggiore per i vescovi convenuti, bensì la discussione dell'argomento che aveva portato al Concilio: l'infallibilità del papa. Un tema caldo, anzi caldissimo, se pensiamo che il mondo occidentale stava facendo i conti con lo scossone della Rivoluzione francese e le sue parole d'ordine di libertà, uguaglianza e fraternità, sulla scia degli ideali illuministi che avevano messo in discussione un ordine consolidato da secoli e aperto il pensiero alla positività della scienza contro la tradizione. In questo clima, si capisce che la Chiesa sentisse minacciate le sue fondamenta, tanto più che anche il suo potere temporale era sotto attacco, con la perdita dello Stato pontificio e la presa di Roma. Ecco allora che la definizione dell'infallibilità del papa, punto d'arrivo delle dottrine ultramontane che auspicavano la crescita dell'autorità pontificia all'interno della Chiesa, fece da cardine nel Vaticano I per il ricompattamento identitario del cristianesimo. La cosa non avvenne senza traumi. Le controversie che si scatenarono nelle sessioni del Concilio e fuori, negli ambiti politici e intellettuali, sembrarono a un certo punto spaccare in due la Chiesa e preannunciare uno scisma. II conflitto venne infine risolto da Pio IX, che intervenne personalmente a pilotare la definizione dell'infallibilità, prevaricando di fatto il ruolo dei vescovi riuniti in Concilio, ma guadagnando alla figura papale un rilievo assoluto rimasto tale per un secolo, fino al Vaticano II. John O'Malley, storico della Chiesa, ci racconta qui le vicende del Vaticano I dipingendo un affresco dai colori vivaci, in cui ai litigi, alle forzature, alle ambizioni personali, alle fughe di notizie ad arte fanno da contrappunto i sinceri tentativi di trovare soluzioni condivise, il rispetto del diritto di parola, la difesa del dialogo con la modernità. Uno spaccato della Chiesa di 150 anni fa per molti versi ormai sorpassata, mai cui effetti si fanno sentire tuttora, e che perciò merita di essere conosciuta e studiata.
20,00

Il piccolo libro delle grandi domande

José Tolentino Mendonça

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 137

Il poeta della mistica dei sensi ci insegna a formulare le giuste domande. C'è un momento in cui ci rendiamo conto che sono le domande (non le risposte) ad avvicinarci al punto vero delle questioni. Sappiamo che le risposte sono utili, sì, e ne abbiamo sempre bisogno - ma la vita trasforma le risposte stesse in domande ancora più grandi. La spiritualità deve essere un'occasione di incontro con domande fondamentali, anche se sono sempre messe da parte in una vita quotidiana che ci disperde e allontana dall'essenziale: «Chi sono io? Da dove vengo? Dove sto andando? A chi appartengo? Da chi o perché posso essere salvato?». Forse abbiamo organizzato la religione troppo rapidamente dal lato della risposta - e dimenticato le grandi domande che non ha mai mancato di affrontare. Guidati da uno dei più importanti saggisti cristiani di oggi - un poeta, un pensatore, con una grande esperienza di ascolto degli altri - in questo libro sapido si è come invitati a un viaggio di reinvenzione di noi stessi. Sulla scia delle sue fortunate opere precedenti - teologiche, filosofiche, letterarie -, il portoghese José Tolentino Mendonça apre qui le pagine di un libro singolare e coraggioso: una piccola via, quasi un percorso, delle grandi domande sulla nostra vita.
13,00

Umanità in trincea. Voci di giustizia da una Grande Guerra senza pace

Gabrio Forti, Alessandro Provera, Biancamaria Spricigo

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 232

La trincea, con «la sua nervosa ossessione di ciò che sta tramando 'l'altra parte'», si è insediata nelle mentalità con la Grande guerra e getta l'ombra delle sue paranoie fino al nostro presente, fissando «un modello di moderna polarizzazione politica, sociale, artistica e psicologica». Pur lontane dal fango e dal sangue, 'trincee' furono anche quelle allestite a Versailles, perché sui tavoli diplomatici del 1919 non si fece che perpetuare lo stesso 'spirito del 1914' da cui l'immane conflagrazione aveva tratto origine e che avrebbe generato sempre nuove catastrofi. L'infinita catena delle rivalse, il 'patriottismo difensivo' e punitivo, la tendenza a 'schivare il concreto', l'avidità e le idee di superiorità razziale occultate sotto la coltre retorica di grandi ideali continuarono a incombere sull'Europa e sul mondo. I conflitti e le spinte disgregatrici dei nostri giorni ne portano i cupi segni. Segni di un'ingiustizia originaria e radicale, che è già manifesta - come insegna l'esperienza professionale degli autori, tre penalisti - nell'ansia di restituire il torto e di pervenire a qualche 'soluzione finale' criminalizzando e annientando gli elementi di disturbo. Il libro esplora lo 'spiritualmente tipico' di quelle vicende, da Sarajevo fino a oggi, raccogliendo sia dalle memorie dei dimenticati della guerra sia dalla grande letteratura mitteleuropea (Musil, Canetti, Kraus, Roth, Trakl) e italiana (Gadda, D'Annunzio, De Roberto, Serra, Slataper, Stuparich, Svevo, Lussu, Saba, Marin, Ungaretti), parole espressive di una giustizia che si invera, come scrisse Piero Calamandrei, immergendosi nel dolore dell'altro (del 'nemico' stesso) e degli ultimi. È questa la via d'uscita dalla prigionia delle trincee, fisiche e psichiche, che riconduce al «senso della parola uomo», dove la terra non è più 'di nessuno', ma 'di ognuno': dove «ognuno, ma proprio ognuno», come scrive Elias Canetti, è «un centro a fianco di innumerevoli altri, i quali lo sono quanto lui».
25,00

Vita e pensiero (2019). Vol. 5

AA.VV.

Libro

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 144

Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autorevole luogo di confronto e dibattito per la cultura del Paese. Nella consapevolezza che quella che stiamo vivendo è per tutti una stagione ricca di opportunità e rischi, da affrontare con coraggio intellettuale e gusto per la ricerca del vero, dal 2003 "Vita e Pensiero" è stata ripensata nell'impostazione grafica e nel lavoro redazionale. Oltre a temi quali lo sviluppo tecnologico e economico, il progresso delle neuroscienze e della genetica, i nuovi paradigmi della politica e delle relazioni internazionali, l'evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, dedica una particolare attenzione all'attualità, ospitando articoli e interventi di docenti dell'Università Cattolica e di significative voci "esterne", capaci di offrire chiavi di lettura originali sui fenomeni sociali e culturali di oggi e di domani.
10,00

Teen immigration. La grande migrazione dei ragazzini

Anna Granata, Elena Granata

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 164

Sono più di 45.000 i minorenni sbarcati in Italia negli ultimi tre anni. Ragazzi, poco più che bambini, che si sono messi in viaggio da soli dall'Africa dell'Est, dal Maghreb e dal Corno d'Africa. In tutta la storia d'Europa non si era mai verificata una migrazione di ragazzini di queste dimensioni. Per capire cosa stia accadendo servono intelligenze nuove e occhi (e cuori) capaci di leggere in filigrana la varietà delle storie individuali. Partono bambini, poi tutto cambia: paura, prigionie, lavori forzati, torture, abbandoni, solitudini grandissime ritornano nei racconti dei ragazzi che sono riusciti a raggiungere l'Italia. Il viaggio li trasforma, li rende grandi molto in fretta, li separa forzatamente dai propri affetti ma, al tempo stesso, amplia la loro capacità di adattarsi, di apprendere nuove lingue e nuovi stili di vita. Il libro racconta le storie di molti di questi ragazzi. Narra i loro percorsi di integrazione e le loro attese, i progetti e le speranze, la loro nostalgia di casa e la voglia di futuro. Ma il libro racconta anche la storia delle Autrici, del giorno in cui non è bastato più studiare, capire, scrivere e hanno deciso di aprire le loro case. E tutto è cambiato per sempre.
14,00

Costruire il consenso. Modelli, pratiche, linguaggi (secoli XI-XV)

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 416

La costruzione del consenso in età medievale non va concepita necessariamente come pressione propagandistica esercitata da istituzioni totalizzanti che godevano di un potere privo di vincoli. Il consenso si esprimeva come una interazione, talora conflittuale, tra una pluralità di soggetti e le diverse modalità secondo le quali la comunità giungeva a catalizzare il suo consenso su una soluzione istituzionale o su una decisione politica attraverso molteplici strumenti, in particolare mediante l'uso specifico di tecniche retoriche nella comunicazione consiliare o nella predicazione. Ciò ha consentito di definire l'esercizio del potere in età medievale una sorta di signoria, non assoluta, ma caratterizzata dalla ricerca del consenso degli interlocutori politici, si trattasse dei grandi o dei sudditi del regno, oppure dei cives di una città. La costruzione del consenso diviene così un osservatorio privilegiato per esaminare gli snodi fondamentali di una questione di lunga durata nella storia istituzionale dell'Occidente, vale a dire il rapporto tra l'inevitabile ricerca del consenso da parte di chi detiene il potere e i limiti della sua praticabilità, in dialettica con differenti criteri di legittimazione.
35,00

Dostoevskij sullo schermo. La polifonia dei Fratelli Karamazov tra cinema e TV

Eleonora Recalcati

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 238

Il filosofo russo Michail Bachtin riconosce ai romanzi di Dostoevskij la qualità elusiva e rara della polifonia. Da qui questo studio che definisce le radici profonde della natura polifonica, connesse alla spiritualità e al pensiero russi, per applicare questa categoria alla semiotica del cinema. La polifonia è un elemento con cui si sono confrontati gli sceneggiatori e i registi che hanno portato i romanzi di Dostoevskij sullo schermo. Ma è possibile tradurre la polifonia letteraria in un racconto audiovisivo? Quali sono le risorse del linguaggio cinematografico per mettere in scena le voci e le visioni del mondo dei personaggi? Il volume confronta tre adattamenti dei "Fratelli Karamazov" nati in contesti storico-culturali diversi: il film hollywoodiano "Brothers Karamazovdi" R. Brooks (1958), lo sceneggiato italiano "I fratelli Karamazovdi" S. Bolchi (1969) e il sovietico "Brat'ja Karamazovy" di I. Pyr'ev (1969). Le scelte, i criteri e le intenzioni degli autori sono valutate sul terreno della fedeltà alla natura polifonica dell'opera dostoevskiana in cui ogni personaggio, ogni capitolo, persino ogni parola è in perenne dialogo con tutto il resto.
22,00

Gli obblighi della cura. Problemi e prospettive delle etiche del «care»

Francesco Adorno

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 204

Care, cura, responsabilità, attenzione, simpatia sono concetti e disposizioni che la filosofia, e in particolare la filosofia morale, avrebbe relegato alla sfera dei rapporti affettivi o semplicemente ignorato. Le etiche del care si fondano sull'idea che il riconoscimento delle cure ricevute sia indebitamente sminuito nonostante siano assolutamente centrali per la mera sopravvivenza delle persone: come potrebbero rimanere in vita un neonato, una persona anziana, un malato se non ci fossero delle persone che si occupano di loro, che ne soddisfano i bisogni elementari, che li sostengono e li sorreggono in situazioni di grande vulnerabilità e dipendenza? Con un gesto le cui valenze sono morali e politiche, le etiche del care si propongono di ribaltare questa situazione mettendo al centro delle loro proposte teoriche tutti quei concetti e quelle pratiche che strutturano la cura e la responsabilità nei confronti degli altri. Ma queste teorie sono capaci di mantenere la promessa, particolarmente ambiziosa, di costituire un ambito strutturato su concetti alternativi a quelli dell'etica tradizionale e quindi di relegare quest'ultima allo stato di reperto archeologico? Una morale e una politica articolate sul care sono veramente in grado di produrre quella rivoluzione culturale e sociale presentata con tanta convinzione dai suoi teorici? Il volume si propone di rispondere a queste domande analizzando i presupposti metaetici, l'antropologia e la proposta normativa delle etiche del care, lasciando largo spazio allo studio delle conseguenze pratiche e dei comportamenti concreti fondati sulla cura e sulla responsabilità.
18,00

L'adesso di Dio. I giovani e il cambiamento della Chiesa

Alessandra Smerilli, Sergio Massironi

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 125

Il malessere che attraversa le società avanzate è profondo ed esteso. Si percepisce la necessità di un cambiamento radicale. La svolta non è desiderata solo dai giovani; ora sono anche adulti e anziani ad avvertire che un grande rinnovamento è necessario. Scossa da molte crisi, la Chiesa cattolica ha voluto mettere al centro della propria attenzione i millenials, fermandosi e lasciandosene interrogare durante il Sinodo dei Vescovi sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Questo libro mostra come i frutti di quel confronto vadano oltre i confini ecclesiali e diano da pensare a credenti e non credenti di ogni età. Questioni di primo piano sono poste da una nuova prospettiva: economia, lavoro, sessualità, potere, reciprocità uomo-donna, preghiera, decisioni da prendere, comunità. Nei giovani papa Francesco ha indicato «l'adesso di Dio», la sua visita che scombussola e riapre la storia. Il nuovo irrompe, infatti, se lasciamo che la realtà ci smuova. C'è un soffio cui esporci, un respiro da ritrovare, come una seconda nascita. Tutto può davvero cambiare. Prefazione di Chiara Giaccardi.
13,00

Da Oriente. Ecumenismo, Europa, spiritualità

Olivier Clément

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 198

Apparsi sul quotidiano «Avvenire» nel periodo che va dal 1990 al 2008 e finora inediti in volume, gli interventi ora raccolti in Da Oriente offrono un originale autoritratto di Olivier Clément, il teologo ortodosso la cui esperienza si è rivelata fondamentale nel promuovere l'amicizia tra le Chiese. A dieci anni dalla scomparsa dell'autore, i temi del dialogo ecumenico, dell'identità europea, della ricerca di nuove forme di spiritualità e del legame inscindibile fra teologia e arte (di straordinario interesse le riflessioni critiche su Jean-Paul Sartre e Pablo Picasso) non hanno perso nulla della loro attualità e, anzi, si presentano in modo ancora più significativo e urgente nel contesto di questi anni, come dimostrano per esempio le annotazioni che Clément tempestivamente dedica all'insorgere del fanatismo religioso. «Il Vangelo e i Padri sono le bussole che hanno orientato il cammino di questo autentico "visionario" cristiano», scrive nella Prefazione Enzo Bianchi, che attraverso la Comunità monastica di Bose è stato tra i primi a introdurre in Italia il pensiero di questo grande maestro del nostro tempo. Una testimonianza 'da Oriente', illuminante oggi più che mai.
15,00

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