Il tuo browser non supporta JavaScript!

Tullio Pironti

Le langage des émotions. Melange en l'honneur de Giovannella Fusco Girard

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2020

pagine: 546

20,00

Elogio del giudice

Salvatore Maria Sergio

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2020

pagine: 41

Salvatore Maria Sergio, è Avvocato cassazionista, vincitore del Premio di Diritto penale "Ettore Botti", del Premio di eloquenza "Nicola Amore" e del Premio internazionale "Sebetia-ter per il diritto". Medaglia d'oro al merito forense. Co-fondatore ed ex segretario nazionale dell'Unione delle Camere penali italiane. Socio onorario della Camera penale di Salerno.
3,90

Verso la felicità. Prospettive ermeneutiche e antropologiche

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2019

pagine: 224

L'idea di raccogliere questi dodici scritti incentrati sulla riflessione intorno al concetto di felicità nasce da alcuni interrogativi sulla particolare congiuntura storica che stiamo vivendo: le guerre, le violenze, le disuguaglianze sociali, la precarietà, il terrorismo, le violazioni dei diritti umani e, non ultima, l'incapacità delle politiche nazionali e sovra-nazionali di fornire risposte o intraprendere cammini virtuosi, costituiscono il punto di partenza di alcune considerazioni sulla legittima aspirazione dell'individuo a raggiungere la felicità personale. Ogni epoca della storia umana è segnata dal tentativo di definire l'idea di felicità, individuata ora nella buona sorte, nella prosperità, nell'accumulo di beni, ora nella libertà, nella pienezza dell'anima e nell'armonia tra lo spirito e il corpo, così come tra l'io e il mondo. Il soggetto contemporaneo appare quanto mai intrappolato in una dimensione labirintica in cui la consapevolezza della vulnerabilità umana non trova conforto in alcuna certezza riparatrice; né tantomeno sfocia in una netta determinazione a porre fine a comportamenti egoistici che tendono a perpetuare uno statu quo che, difendendo interessi particolari, ignora il benessere collettivo. È proprio il conflitto tra la dimensione individuale e quella collettiva della felicità che qui si vuole indagare: c'è ancora spazio per la felicità dell'io in un mondo che sembra reggersi sulla sopraffazione e l'ingiustizia?
12,50

Manso, Lemos, Cervantes. Letteratura, arti e scienza nella Napoli del primo Seicento

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2018

pagine: 192

Gli anni del viceregno di Pedro Fernàndez de Castro, VII conte di Lemos, rappresentano uno dei momenti di maggior splendore artistico e letterario della Napoli spagnola. Dal 1610 al 1616 si dispiega l'azione di governo, caratterizzata da una politica di forte dirigismo culturale del Viceré, in una città plurilingue in cui vivono e compongono alcune delle loro più celebri opere intellettuali come i fratelli Argensola, Villamediana, Della Porta e, ovviamente, Giovan Battista Manso, fondatore, nel maggio del 1611, di quel grande sodalizio culturale che fu l'Accademia degli Oziosi. Dedicatario delle principali opere del Cervantes maturo (le Novelas ejemplares nel 1613, la Seconda Parte del Chisciotte nel 1615, il volume Ocho comedias y ocho entremeses nel 1615 e il postumo Persiles nel 1617) e di testi di autori napoletani tra cui spicca Giovan Battista Della Porta, il VII conte di Lemos è, assieme a sua moglie Catalina de la Cerda y Sandoval, illustre mecenate, nonché fulcro di un poderoso circolo attorno al quale gravita l'attività culturale e letteraria napoletana, marcata dalla riforma universitaria e dalla costituzione di una imponente biblioteca pubblica che il Viceré volle lasciare in eredità alla città. Nato dall'intento di celebrare il legame tra la Spagna e Napoli in occasione del IV centenario della morte di Cervantes, il volume presenta saggi di ambiti diversi: alcuni sono eruditi commenti di passaggi testuali del romanzo di Cervantes, altri sono incentrati sul rapporto che il grande scrittore ebbe con Napoli e con colui che ne fu viceré negli anni che vanno dal 1610 al 1616; altri ancora affrontano momenti essenziali della parabola mecenatesca di Pedro Fernàndez de Castro, gettando nuova luce sulle correnti ideologiche, le teorie filosofico-scientifiche e gli orientamenti letterari che animarono la Napoli delle prime decadi del Seicento: una straordinaria stagione politica e culturale, in cui la città partenopea assurse a grande capitale italiana ed europea.
35,00

Derek Dolphyn e l'Enig-mago

Christian Capriello

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2018

pagine: 548

Solo qualche ora prima di trovarsi al cospetto del "Varco", Josh McIvoy si sarebbe detto un comune sessantacinquenne, destinato a consumare i suoi ultimi anni nella malinconia, dopo la perdita dell'amatissima moglie e lontano dall'affetto dei suoi familiari. Ma la scoperta della sua vera identità lo ha messo spalle al muro: ha sempre vissuto nella menzogna e tutte le sue precedenti convinzioni sono ormai svanite. Costretto, suo malgrado, a osservare sotto nuova luce quanti gli hanno vissuto accanto con l'unico scopo di proteggerlo, proiettato d'un tratto in un altro mondo - un mondo incantato, popolato di efferati maghi, disposti a tutto per raggiungere i propri obiettivi - Josh incontrerà misteriosi personaggi e creature bizzarre dotate di poteri straordinari. Un'ardua missione lo attende: sconfiggere un temutissimo nemico, che ama agire nell'ombra. Per farlo, dovrà mettersi sulle tracce del più grande dei maghi, l'Enig-Mago: un uomo geniale, che si esprime in maniera singolare e che, scomparso da tempo, sembra aver lasciato dietro di sé mille briciole di pane. Josh, tuttavia, scoprirà di non essere solo in questa nuova avventura. E che, per riuscire nel suo intento, potrebbe essere necessario agire con le sembianze di qualcun altro...
20,00

Il caso Cirillo. La trattativa Stato-BR-camorra

Carlo Alemi

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2018

pagine: 330

È la sera del 27 aprile del 1981 quando Ciro Cirillo, assessore regionale ai Lavori Pubblici della Regione Campania, viene sequestrato nel garage di casa, a Torre del Greco, da un commando di cinque uomini appartenenti alle Brigate Rosse, capeggiati da Giovanni Senzani. Nel conflitto a fuoco che segue perdono la vita l'agente di scorta di Cirillo, il brigadiere Luigi Carbone, l'autista Mario Cancello, e viene gambizzato Ciro Fiorillo, segretario dell'assessore. Ex presidente della Regione, democristiano "doroteo" molto vicino ad Antonio Gava, Cirillo è uno degli uomini politici più addentro ai meccanismi del potere; da qualche mese, inoltre, è diventato presidente della Commissione incaricata di gestire gli appalti del post-terremoto del 1980. Lo Stato annuncia la linea dura: come già per Aldo Moro tre anni prima, non tratterà con le BR. Cirillo verrà rilasciato dopo 89 giorni di prigionia, all'alba del 24 luglio, in un palazzo abbandonato di via Stadera, a Poggioreale. La liberazione era stata annunciata il giorno prima da un comunicato, in cui i rapitori dichiaravano che a sobbarcarsi l'onere del riscatto - un miliardo e 450 milioni di lire - era stata la Democrazia Cristiana, suscitando un enorme scandalo, nonché l'immediata smentita da parte dei familiari, che si assunsero la totale responsabilità di quel pagamento. La stessa liberazione fu costellata da episodi controversi, come quello per cui Cirillo, invece di essere tradotto in Questura, come da disposizioni della magistratura, venne portato a casa, dove vano sarà il tentativo di interrogatorio da parte dell'adora pubblico ministero di Napoli Libero Mancuso, causa stato di semincoscienza ascrivibile a shock - salvo poi colloquio personale, a porte chiuse, con Antonio Gava e Flaminio Piccoli, esponenti di spicco del partito. Fin da subito emersero dubbi anche in merito alla cifra pagata per il riscatto: si vociferava, infatti, che l'ammontare fosse stato pattuito grazie all'intercessione della camorra, cui sostanzialmente si doveva il merito del rilascio, e che la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo - il più sanguinario capo camorra dell'epoca - ne avesse incassato almeno una metà: la somma sarebbe stata messa insieme da un gruppo di imprenditori edili, "amici"della DC - legati a doppio filo a Cirillo per questioni di appalti - e i"colloqui" tanto con funzionari dei Servizi Segreti che con esponenti politici, si sarebbero svolti direttamente nell'"allegro" carcere di Ascoli Piceno, in cui era detenuto "'o Professore", per il tramite di faccendieri senza scrupoli. Inizia così quella che il presidente emerito Giorgio Napolitano ha definito «una delle pagine più nere dell'esercizio del potere nell'Italia democratica»: il sequestro è destinato infatti a divenire uno dei più clamorosi casi politici e giudiziari degli anni bui della Repubblica Italiana. A indagare sul caso Cirillo è il magistrato Carlo Alemi che, in qualità di giudice istruttore, diventa protagonista di alcune delle vicende più oscure e sanguinose degli anni di piombo, conoscendo e interrogando i personaggi più ambigui implicati nelle intricate trame della politica, della malavita organizzata, del terrorismo rosso e dei Servizi Segreti, fino a divenire, suo malgrado, inconsapevole agnello sacrificale. Gli elementi che si intrecciano nella sua ricostruzione sono tanti: fatti di cronaca nera, crimini mafiosi, ipotesi investigative, tentativi di depistaggi da parte di organi dello Stato, sparizione di documenti, misteri irrisolti, testimonianze scottanti, raggiri politici. Servizi deviati. È Alemi l'autore della straordinaria istruttoria condotta sul caso, affidatagli il 1°settembre del 1981 e conclusasi il 28 luglio del 1988, con il deposito della sentenza-ordinanza di 1.534 pagine destinata a fare Storia, un j'Accuse che scatenerà una vera e propria tempesta politica in Parlamento... Presentazione di Luigi Necco. Prefazione di Franco Roberti.
16,00

Elogio del praticante avvocato

Salvatore Maria Sergio

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2017

pagine: 30

A leggere l'"Elogio del praticante avvocato", risulta evidente che l'autore, nutrendo un sacro rispetto per la cultura - sebbene, con rabelaisiana vena di autoironia, si proclami afflitto d'una non misurabile ignoranza - detesta il detto plebeo secondo cui "è preferibile un asino vivo a un critico morto". Per questo non esita a manifestare un disprezzo luciferino per quella parte del mondo forense che, affatto immemore degli antichi fasti - tuttavia non intesi come mero reliquiario dei ricordi, bensì come radice viva da cui trae linfa il presente - si autocelebra quale avanguardia della modernità e, viceversa, perdendo il senso del pudore, altro non riesce a essere che l'immagine scolorita di quell'avvocatura fin de siècle ch'era impegnata nell'affermazione di principi etici e di regole giuridiche di valore universale. Nondimeno il famoso penalista, con una serie di riflessioni sullo stato attuale dell'avvocatura, giunge alla conclusione che, quantunque sia attraversata da una grave crisi interna, essa "non morirà", perché sarà salvata da quella élite di giovani che, nel solco della tradizione, si avviano a esercitare la "gentil professione", in chiave di modernità, come una missione costituzionale, morale, politica e civile.
3,90

L'impossibile ritorno. Itinerari dell'esilio romeno nel mondo ispanico

Luca Cerullo

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2017

pagine: 238

Spagna, anni Cinquanta. Francisco Franco ha ormai in mano il Paese. Le voci dissidenti sono altrove, costrette a un esilio che durerà ancora molti anni. Le istituzioni, la scuola, i mezzi di comunicazione e l'editoria sono sotto il rigido controllo del regime. Proprio in questi anni un'altra comunità letteraria in esilio, quella romena, decide di insediarsi a Madrid. Scappati dal regime comunista di Nicolae Ceausescu, che non perdona il passato da affiliati della Guardia di Ferro romena, questi intellettuali si stringono attorno all'idea, irrealizzabile, del ritorno. E scrivono, pubblicano, fondano riviste e case editrici. Ben presto la comunità intellettuale romena in Spagna diventa un caso letterario: autori che scrivono direttamente in spagnolo e arricchiscono, ognuno a suo modo, la cultura del Paese di accoglienza. Analogamente, senza però particolari venature politiche, altri intellettuali romeni approdano in America del Sud, dando vita a "ponti invisibili" tra culture in esilio. Questo libro cerca di comporre un quadro completo di una delle tante pagine scritte dagli esuli del Novecento, per i quali il "ritorno" è prima una speranza, poi una lotta, infine un'utopia.
15,00

Dalla strada a... Dio

Antonio Messia

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2017

pagine: 127

Liberamente ispirato a una storia vera, "Dalla strada a... Dio" è il racconto di una vita di eccessi, fuori da ogni regola, avventure non consuete che si dipanano tra fughe e ritorni, viaggi estremi, dentro e fuori di sé, alla costante ricerca della verità. Una verità che, alla fine di un percorso labirintico, il protagonista trova in Dio, o meglio, al centro della Sua spiritualità.
12,00

Storie sotto la luna

Ernesto Limito

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2017

pagine: 185

Ernesto è sempre stato un sognatore. Impiegato comunale a Treease, trascorre le sue giornate dividendosi tra un lavoro che ama, una moglie guardinga, spesso intrappolata nei problemi di gestione della casa, e gli amici di sempre. Affronta il tran tran quotidiano e le piccole e grandi sfide della vita con fede e serenità. Quando sente l'esigenza di staccare la spina, si rifugia nei ricordi e nei sogni: è in questo mondo "altro", infatti, che sente di poter essere realmente se stesso. Pompei, I secolo d.C. Ettio appartiene alla famiglia dei Laruli. È un pretore che ha trovato la sua ragione di vita nell'incontro che lo ha legato indissolubilmente a Lavinia, la figlia del fornaio, l'unica in grado di leggergli dentro e liberarlo dalle angosce che attanagliano i suoi giorni e le sue notti. Cosa lega Ernesto a Ettio? E cosa hanno in comune la Roma imperiale cantata dai poeti e le stagioni che si susseguono tutte uguali in una cittadina assolala dell'hinterland partenopeo? Cosa accade quando la felicità sembra non appartenere più al quotidiano, ma stagliarsi inesorabilmente in un "altrove" senza tempo? In un caleidoscopio di invenzioni narrative e con una girandola di personaggi ora commoventi, ora astiosi ora divertenti, Ernesto Limito costruisce un'architettura geometrica ricca di incastri e coincidenze. Complice la luna.
12,50

L'oro dei poveri. Racconti, bozzetti e poesie

Meo Fioravante

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2016

pagine: 103

"Quella che ci presenta Fioravante Meo è una raccolta di racconti, intramezzati da poesie, che mostrano al grande pubblico gli aspetti talora meno noti - ma non per questo meno veri o difficili - della vita popolare. Con una straordinaria delicatezza, Meo ci conduce per mano nelle case e nel cuore della povera gente, mostrandocene luci e ombre, ricchezze e miseria. I 'poveri' di Meo non sono, però - come pure ci si potrebbe aspettare - gli sconfìtti del mondo, tutt'altro; sarà proprio la loro forza d'animo e la speranza che muove ogni loro gesto a fare da snodo e filo conduttore delle storie che si dipanano pagina dopo pagina. Incarnando il motto latino vox populi, vox Dei, quest'opera si presenta, a ben vedere, come una raccolta di massime, eco e contraltare dei proverbi coniati dall'esperienza e dalla logica dei nostri avi."
10,00

Poesie e prediche di contestazione

Pasquale Danzi

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2016

pagine: 102

Prediche e poesie. Un binomio solo apparentemente inconciliabile, che trova il suo farsi nella penna dell'autore, da sempre cultore delle tematiche afferenti letteratura e religione. Due poli attraverso cui tentare di raccontare e raccontarsi; in versi, certo, ma non solo. Perché, a ben guardare, l'intento sotteso delle une e delle altre è lo stesso, e richiama da vicino la latinità e la classicità più pura: Homo sum, humani nihil a me alienum puto, come ebbe a dire, per bocca di Cremète, Publio Terenzio Afro. "Sono un essere umano, non ritengo a me estraneo nulla di umano". Ed è così che l'uccellino che muore stendendo le "gambe" diventa immagine dell'uomo che soffre, gridando alla vita e bramando la vita; è così che la foglia agitata dal vento autunnale nell'anfratto ai piedi dell'albero ormai spoglio si fa aspirazione alla vita e alla libertà; e le nude pareti di una stanza divengono palpitanti di colori e di vita, se solo si hanno occhi per guardarle... Di contro, nel volumetto compaiono prediche di contestazione: contestazione in primis del sistema sclerotico in cui è costretto l'uomo moderno; quindi, contestatarie dell'avvilimento in cui è piombata la nostra società, in cui egoismi, personalismi e cattiverie hanno la meglio su aspirazioni e buoni sentimenti. Vari i modi e i toni, immutato l'afflato: quello che si rifa ai più alti valori della vita, già cantati in versi nella prima parte.
12,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.