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Skira

Restituzioni. Tesori d'arte restaurati 2022

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 336

Guida alla mostra I capolavori d'arte antica e moderna appartenenti al patrimonio artistico italiano "restituiti" grazie ai restauri di Intesa Sanpaolo nella diciannovesima edizione del progetto Non c'è angolo d'Italia che non sia luogo d'arte. Lungo tutta la penisola, da nord a sud, le città e i borghi - con i loro musei, le collezioni, le chiese, i palazzi e i siti archeologici - sono ricchi delle testimonianze artistiche che hanno reso unica e straordinaria la storia del Paese. C'è bellezza ovunque, in Italia: una bellezza maestosa e al contempo pericolosamente fragile, minacciata dal passare dei secoli, dalle calamità, dall'incuria. La perdita dell'integrità e dei nostri tesori d'arte comporterebbe un vulnus della nostra stessa identità nazionale. Da questa convinzione è nato nel 1989 il progetto Restituzioni, che da ormai trent'anni vede il Gruppo Intesa Sanpaolo impegnato nel salvaguardare e "restituire" al Paese i beni artistici e architettonici del patrimonio nazionale. Con cadenza biennale, lavorando al fianco delle istituzioni pubbliche preposte alla tutela, la banca individua un nucleo di opere che versano in condizioni precarie, ne sostiene il restauro e ne promuove la valorizzazione attraverso una grande mostra conclusiva. Non si tratta di un semplice finanziamento, ma di una partecipazione attiva all'impegno progettuale, sorretto da un radicato senso di responsabilità, oltre che da una grande passione per l'arte e la cultura. Dalla sua istituzione, il programma ha consentito la "riconsegna" di oltre mille capolavori italiani, dai reperti antichi fino all'arte contemporanea. Questa diciannovesima edizione del programma di restauri di manufatti appartenenti al patrimonio artistico nazionale arricchisce il proprio catalogo di opere iconiche e oggetti sacri di raffinatissima fattura, tavole, tele e sculture dei più grandi artisti, ma anche più semplici e quotidiani manufatti che raccontano la loro storia singolare, lunga, complessa, talvolta addirittura misteriosa. Si spazia dagli affreschi pompeiani ai preziosi manoscritti della Divina Commedia della Biblioteca Universitaria di Bologna e ai dipinti di Giusto de' Menabuoi, Giovanni Bellini, Vittore Carpaccio, Cima da Conegliano, Pellizza da Volpedo, Umberto Boccioni.
29,00

Claudio Spattini

Arturo Carlo Quintavalle

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 304

La monografia racconta l'opera di Claudio Spattini, uno degli esponenti della cultura italiana dal dopoguerra a tutto il Novecento. Claudio Spattini (1922-2010) è una figura tanto significativa quanto poco nota nella pittura italiana fra gli anni trenta e il secondo dopoguerra. Pittore affermato nelle mostre subito prima del conflitto bellico, dialoga con Modigliani e con la Scuola Romana, soprattutto con Mario Mafai. Poi, dopo il periodo di prigionia in Germania perché aveva rifiutato di arruolarsi con i fascisti della Repubblica di Salò, matura un consapevole rapporto con Matisse e col paesaggio fra Cézanne, Carrà e Tosi. Nei tardi anni quaranta e nei cinquanta il dialogo con il Picasso del cubismo sintetico gli appare un punto di riferimento e lo aiuta a comporre nuove immagini di natura morta come anche di figure negli interni. Pittore sempre attento al nuovo, negli anni sessanta Spattini arricchisce la sua ricerca delle materie dell'informale e presto organizza complessi sistemi di nature morte, oppure nudi nello studio, che diventano paesaggi, composizioni sulle quali lavorerà negli ultimi decenni. Per tutta la vita l'artista dialoga col naturale, a cominciare da quando, prigioniero dei tedeschi, schizzava sul treno, in un libretto, i tetti delle case dell'Alto Adige fino al Brennero, tetti tanto diversi da quelli della piana del Po. Il dialogo con il paesaggio, sempre disegnato e dipinto dal vero, lo accompagna per una vita, un paesaggio denso delle memorie di luoghi amati, spesso felice sintesi di arte francese e tradizione italiana, di pittura postimpressionista e di confronti fra realisti e astratti degli anni cinquanta. La riscoperta di Claudio Spattini permette di illuminare un lungo, complesso, importante percorso di ricerca.
60,00

Paolo Pellegrin. La fragile meraviglia. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 160

Un reportage fotografico d'autore dedicato al tema del cambiamento climatico La monografia, che accompagna la mostra inaugurale del nuovo museo di Intesa Sanpaolo in Piazza San Carlo a Torino, presenta il lavoro del fotogiornalista italiano Paolo Pellegrin, attraverso i reportage fotografici che l'autore ha dedicato al tema del cambiamento climatico. Paolo Pellegrin (1964) è uno dei maestri indiscussi della fotografia contemporanea internazionale. Nel corso della sua lunga carriera, ha saputo documentare la realtà della nostra epoca con una rara consapevolezza del duplice ruolo della fotografia: da un lato testimonianza del reale e dall'altro strumento di indagine della soggettività. Questo corpus di immagini è dedicato a uno dei temi centrali della contemporaneità: il rapporto tra l'uomo e la natura. Paolo Pellegrin ha viaggiato per oltre un anno alla ricerca di immagini che immortalassero la grandiosità della natura: dall'Islanda alla Groenlandia, dalla Sicilia al Trentino Alto-Adige, dalla Namibia al Costarica, i suoi scatti si raccolgono attorno alla presenza dei quattro elementi naturali (terra, acqua, aria e fuoco), sui quali l'umanità si interroga da sempre, in una sorta di interpretazione metaforica e spirituale che scavalca le rigidità delle conoscenze scientifiche. Un viaggio per il mondo che accomuna il vicino e il lontano nelle implicazioni che derivano dal cambiamento nel nostro ecosistema. Se in uno dei suoi lavori precedenti, un reportage pubblicato sulla rivista "Time" nel 2018, Pellegrin puntava l'obiettivo sui ghiacciai dell'Antartide in via di scioglimento, affrontando in maniera diretta il tema del cambiamento climatico, questa volta il fotografo si rivolge alla natura con uno sguardo memore delle poetiche del "sublime", dove il fascino nasce dalla dismisura, il bello dalla paura. Nei suoi scatti ne coglie le diverse manifestazioni, individuando come caratteristica primaria e costante quella "fragile meraviglia" che dà il titolo all'intero progetto. Allontanandosi dunque dall'idea di reportage classico, cui Pellegrin è stato fedele per molto tempo, la sua fotografia si traduce in visioni di superfici e paesaggi che celebrano la forza dirompente dell'elemento naturale, provocando nell'osservatore una reazione ambivalente: in bilico tra fascino e timore, è inevitabile che esso si trovi a riflettere sul proprio ruolo nel mondo e sul proprio rapporto con l'ambiente.
50,00

World Press Photo 2022

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 240

Il catalogo della nuova edizione del più famoso premio internazionale di fotogiornalismo Dal 1955, il concorso annuale World Press Photo rappresenta l'eccellenza del giornalismo visivo. Il libro World Press Photo 2022 riunisce le foto vincitrici dell'ultima edizione, che offrono gli scatti più singolari e raccontano le storie più avvincenti del 2021. Selezionate fra quasi 80.000 immagini realizzate da fotogiornalisti e fotografi documentaristi di oltre 100 paesi, le foto vincitrici mettono in luce in questo documento toccante, e talvolta sconvolgente, il meglio del giornalismo visivo dell'ultimo anno. Suddivise in categorie tematiche, le immagini raccontano la profondità e la complessità del lavoro fotogiornalistico, mettendo il lettore a diretto contatto con fotografie sensazionali, a volte scioccanti, che raccontano il nostro mondo. Destinato a tutti i fotografi e i fotoamatori, World Press Photo 2022 è un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo e insieme fonte di informazione, ispirazione e riflessione sul mondo contemporaneo.
27,50

Soffiantino tra oggetto e indefinito

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 176

A quasi un decennio alla sua scomparsa, l'arte di Giacomo Soffiantino (1929-2013) dagli esordi alle ultime opere Pittore raffinato e delicato, Giacomo Soffiantino è stato apprezzato in vita fin dagli esordi. Variamente interpretato come pittore informale o rappresentante del rinnovato sentimento naturalistico degli anni cinquanta, Soffiantino è stato prima di tutto un pittore nel senso classico del termine, intendendo con questo un artista capace di esprimere le proprie idee e le proprie emozioni con gli strumenti tradizionali del mestiere, intelligentemente vivificati con gli stimoli fornitigli dalla sua epoca. La monografia a corredo della retrospettiva realizzata in stretta collaborazione con la figlia Carlotta, curatrice dell'Archivio dedicato all'immenso lascito paterno, intende favorire la comprensione dell'opera del maestro e del periodo che l'ha vista nascere, proseguendo verso le successive sperimentazioni ed esperienze artistiche. Corredata dei testi di Luca Beatrice, Michele Bramante, Adriano Olivieri, Marco Vallora, la monografia ripercorre la lunga e feconda carriera di Giacomo Soffiantino e raccoglie una sessantina di opere suddivise in sezioni cronologico-tematiche (Esordi; Venezia; Natura; Luce; Esistenza; Continuità; Epilogo) che coprono l'intero arco della carriera di Soffiantino; a queste si aggiunge la sezione Archivio/Regesto, destinata a essere il primo tentativo di restituire cronologicamente - attraverso libri, documenti e fotografie - una visione più complessa e completa del percorso umano e professionale dell'artista. Insieme al proposito di essere un'occasione di lettura dell'intera opera dell'artista, Soffiantino tra oggetto e indefinito nutre l'ambizione di ispirare nuove e diverse interpretazioni storiche e critiche dell'opera del pittore idonee a conservarne la memoria e il significato più profondo. Adriano Olivieri è storico dell'arte, critico e giornalista, autore e curatore di numerosi libri dedicati all'arte contemporanea.
30,00

I talenti del fare. Altagamma

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 220

La seconda edizione de I Talenti Del Fare aggiorna lo scenario descritto nell'edizione del 2019 circa i lavori manifatturieri e ne valorizza la rilevanza per le industrie culturali e creative del Made in Italy. Vengono qui tracciate la situazione occupazionale dell'industria italiana d'eccellenza, la sfida delle competenze 4.0 così come la carenza di giovani appassionati a questi mestieri. Molte Imprese Altagamma si sono assunte la responsabilità di contribuire direttamente alla formazione dei futuri protagonisti della manifattura e dei servizi con la creazione delle Altagamma Corporate Academy, qui rappresentate quali importanti motori formativi per il Paese. Fra le novità di questa edizione vi sono una sintetica illustrazione di quanto avviene negli altri Paesi Europei e la descrizione del progetto Adotta una Scuola che, lanciato nel 2021, propone un nuovo modello di dialogo fra imprese e scuole tecniche e professionali. La notorietà e l'autorevolezza delle aziende coinvolte, unitamente alla loro passione per la protezione delle filiere e delle competenze manifatturiere, sono la migliore testimonianza della rilevanza di questi temi per tutto il comparto di alta gamma, per il nostro Paese e per l'Europa intera. Introduzione di Matteo Lunelli.
30,00

Chiara Dynys and the filmic imaginary

Alessandro Castiglioni

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 80

L'immaginario filmico di Chiara Dynys Il libro ripercorre oltre trent'anni di attività di una delle più rilevanti artiste italiane contemporanee, Chiara Dynys. Il saggio di Alessandro Castiglioni e l'antologia critica e iconografica da lui curata offrono un punto di vista inedito capace di mettere in relazione i linguaggi dell'artista con i movimenti le suggestioni di alcuni episodi della storia del cinema. In questo volume pubblicato in occasione della mostra al MAGA, la poetica dell'artista è disvelata attraverso il suo immaginario filmico: le suggestioni di alcuni registi centrali nella storia del cinema, da Roberto Rossellini a Jane Campion a Lars Von Trier, da Federico Fellini a Paolo Sorrentino, risuonano attraverso i linguaggi di Dynys: la luce e lo spazio trasfigurano le narrazioni e le immagini in movimento attraverso gli ambienti espositivi. Articolato in quattro capitoli che devono il proprio titolo a un film scelto dall'artista (Viaggio in Italia; Melancholia; Holy Smoke!; Prova d'orchestra), questo libro è una mappa per perdersi all'interno dell'opera di Chiara Dynys, per scoprirla e rileggerla alla luce di chiavi interpretative che non sono né cronologiche né tematiche bensì, come le opere stesse di Dynys, prendono la forma di luoghi in cui incontrare e incontrarsi: camminare attraverso labirinti, farsi sorprendere da luci, fantasmi e specchi, mettere alla prova la capacità di vedere e capire, farsi travolgere dai desideri fatui dell'inconscio e varcare le soglie della percezione.
15,00

Weston. Edward, Brett, Cole, Cara. Una dinastia di fotografi

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 128

Progettato direttamente in collaborazione con la famiglia Weston, questo volume riunisce per la prima volta le opere di Edward Weston, dei suoi due figli Brett e Cole Weston, e della nipote Cara. Le immagini di Edward Weston - i ritratti plastici, i nudi che esaltano forme e volumi, le dune di sabbia, gli oggetti trasformati in sculture, i celebri vegetables e le conchiglie riprese in primissimo piano - hanno segnato la storia della fotografia del secolo scorso, traghettandola dalla rappresentazione della realtà in chiave pittorialista di fine Ottocento e primo Novecento verso un'innovativa interpretazione modernista e surrealista. Accanto alle foto di Edward, uno dei maestri assoluti della fotografia mondiale, una selezione di immagini del figlio Brett, il più determinato nel cercare una possibile declinazione degli insegnamenti del padre (indubbiamente trovata nel paesaggio, studiato e restituito con geometrie che ricordano l'astrattismo in pittura), del figlio Cole, distanziatosi dal padre (di cui è stato fedele stampatore) attraverso l'utilizzo del colore, e della nipote Cara, fotografa ancora in attività e raffinata interprete del bianco e nero, vicina ai temi classici riletti secondo un codice contemporaneo. Lungi dall'essere considerato come un ritratto di famiglia per opere, il volume - pubblicato in occasione dell'esposizione bresciana - si configura come un racconto di esperienze artistiche che attraversa oltre un secolo di fotografia, di storia e di immagini di un mondo in costante cambiamento.
35,00

Julien Friedler. È finita la Commedia

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 128

Curato da Dominique Stella, il volume accompagna l'esposizione "È finita la Commedia" in programma nella Chiesa San Samuele a Venezia in occasione della Biennale 2022. Le installazioni illustrano, tra luce e oscurità, i miti leggendari di Friedler, nel loro rapporto con le mitologie e credenze eterne. L'immaginario dell'artista, nei tre tempi del libro, mette in scena i misteri dolorosi dell'uomo (Les Innocents), le nostalgie erranti come purgatorio (Les Pierrots) e la rivelazione gloriosa (la Forêt des âmes); le tre opere convergono nel creare un unico racconto tra drammaturgia e salvazione. Il libro documenta l'allestimento espositivo all'interno della chiesa suddiviso in un percorso in tre atti, arricchito da una selezione di opere pittoriche e fotografiche dell'artista; correda la monografia un'ampia biografia illustrata che ripercorre la carriera dell'artista dagli esordi a oggi. Julien Friedler (Bruxelles,1950) è una figura singolare nel panorama dell'arte contemporanea. Il passato letterario, la formazione come psicanalista, l'amore per la filosofia e la scrittura di diverse opere erudite, nonché il suo gusto per i viaggi e per l'incontro con realtà diverse e spesso lontane hanno edificato la base di un pensiero complesso che vede nelle arti visive un'emblematica ipotesi realizzativa. Dipinti, sculture, installazioni sono i portavoce di un immaginario ricco e complesso, e costituiscono i segni visibili di una verità mitica che l'artista sviluppa attraverso tematiche dal taglio onirico e dalla dimensione leggendaria. L'artista belga si fa portatore di una originale visione umanista, delineata tramite le opere ma anche attraverso un'attività di condivisione portata avanti attraverso Spirit of Boz, un'associazione che lavora per la creazione di un lavoro collettivo e difende l'arte contemporanea in tutte le sue forme.
32,00

Luca Crippa. Pioniere del surrealismo italiano

Carlo Franza

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 176

Un omaggio al pittore e scenografo, figura di rilievo nel panorama dell'arte italiana del secondo Novecento In occasione dei cent'anni della nascita di Luca Crippa (Seregno 1922- 2002) e dei vent'anni della sua morte, questa monografia intende essere un omaggio al pittore e scenografo, figura di rilievo nel panorama dell'arte italiana del secondo Novecento, documentandone il poliedrico e vastissimo lavoro, attraverso lo studio del eclettico lascito al Comune di Seregno. Nelle creazioni di Crippa assistiamo, rapiti, non solo alla sapiente combinazione di oggetti e segni ma alla qualità della loro più riconoscibile funzione educativa, diretta e specifica: sperimentare la meraviglia. È quella che gli anglofoni chiamano awe, una condizione emozionale diversificata, che unisce timore a sorpresa, reverenza e ammirazione, incantamento, stupore e appunto meraviglia. Se l'arte di Luca Crippa è anche e soprattutto educazione alla meraviglia, gli strumenti, i supporti e le tecniche impiegati, dalla diversificata ricchezza materica e di trattamento, evocano la maestria del fare artigiano. Come ricorda il curatore del volume Carlo Franza, Luca Crippa fu "incisore, pittore e scenografo seregnese, il più grande disegnatore italiano del secondo dopoguerra, e non solo; è stato l'artista lombardo e brianzolo, singolare poeta del fare, ma anche un personaggio che oggi potremmo definire vulcanesco, talmente creativo e in costante eruzione artistica che dagli anni Cinquanta del Novecento in poi, ha calcato la scena di un Surrealismo italiano."
30,00

Bill Viola. Icons of light

Kira Perov

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 88

Bill Viola (1951) è un artista statunitense, fra i più apprezzati nell'ambito della videoarte: moderno, innovativo e interprete di nuove istanze comunicative, usa la tecnologia e l'innovazione per raggiungere nuove generazioni e risvegliare nuove sensibilità. Figura chiave non solo per la storia della videoarte, ma anche per la storia dell'arte più in generale, è un artista attraverso cui si possono comprendere gli ultimi quarant'anni di cultura visiva. Questo omaggio alla sua arte, pubblicato a corredo della personale romana allestita nei suggestivi spazi di Palazzo Bonaparte, introduce il lettore alla magia delle opere di Viola e ai suoi celeberrimi capolavori quali Ascension (2000) e i Water Portraits (2015). Curata da Kira Perov, la monografia presenta dieci lavori di Bill Viola (The Reflecting Pool; Ancestors; Study for the Path; Observance; Unspoken (Silver & Gold); The Greeting; Ascension; Three Women; Water Portraits Series; Martyrs Series) e rappresenta un momento di riflessione sull'iperbole concettuale dell'artista statunitense che, da oltre quarant'anni, realizza lavori che si rivolgono costantemente alla dicotomia vita-morte e legati indissolubilmente dai contrasti tra oriente e occidente. Lavori che rappresentano una sintesi emblematica dell'opera di Viola, uno spazio temporale che ritrae quindi anche lo sviluppo storico della stessa video-arte: attraverso le più conosciute videoinstallazioni e videoproiezioni, la monografia narra quelli che possono essere definiti i viaggi più intimi e spirituali dell'artista attraverso il mezzo elettronico. Icons of Light costituisce un omaggio a questo maestro della videoarte internazionale e, al tempo stesso, un percorso emozionale che ricorda luoghi di profonda intimità, quasi dei sacrari della propria memoria, un visionario spazio di culto dove ognuno è invitato a stabilire una profonda connessione visiva e spirituale con l'opera d'arte. Kira Perov, moglie dell'artista, è direttore generale del Bill Viola Studio.
29,00

Pierluigi Cerri. Allestimenti Idee, forme, intenzioni

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2022

pagine: 180

Pierluigi Cerri, architetto e designer, ha progettato finora oltre cento allestimenti espositivi in Italia e nel mondo. Architettura effimera per antonomasia, l'allestimento è il territorio in cui ha esercitato la sua linea progettuale col massimo grado di libertà, definendo una forma di comunicazione col visitatore capace di suggerire nuovi punti di vista e di svelare l'essenza del tema o dell'oggetto in mostra. Ha così intrecciato linguaggi provenienti dall'arte visiva, dalla scrittura, dal multimediale, per costruire strutture espositive in grado di restituirne linearmente il racconto. Attraverso una selezione di 32 allestimenti, studiati e ridisegnati grazie a uno scrupoloso lavoro d'archivio, il libro restituisce in modo organico quest'aspetto della sua opera, che così tanto ha influito sull'idea contemporanea del "fare mostre".
45,00

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