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Sillabe

Raffaello Sanzio

Giulia Bastianelli

Libro: Copertina morbida

editore: Sillabe

anno edizione: 2020

pagine: 32

Dopo il successo degli episodi televisivi di Matì e Dada, ecco una nuova collana di libri che raccoglie le avventure di questi simpatici personaggi alla scoperta dei grandi artisti! Età di lettura: da 6 anni.
6,90

Ai piedi degli dei. Le calzature antiche e la loro fortuna nella cultura del Novecento. Catalogo della mostra (Firenze, 17 dicembre 2019-19 aprile 2020)

Libro: Copertina morbida

editore: Sillabe

anno edizione: 2020

pagine: 287

"Se dovessimo dare una risposta alla domanda 'cosa distingue l'Uomo dagli altri animali', siamo istintivamente tentati di perderci in complesse questioni teoretiche che rischiano di sconfinare nella teologia e nel dogmatismo. Eppure, per un tale quesito, esiste una risposta semplice e incontestabile: la stazione eretta. Unico fra tutti gli esseri viventi, primati compresi, l'Uomo è in grado di camminare per lunghi tratti, mantenendo il tronco dritto e le ginocchia estese. A giudizio dei paleoantropologi questa singolare attitudine, oltre a determinare una graduale specializzazione e differenziazione degli arti superiori da quelli inferiori, fu all'origine di un processo che comportò l'aumento della scatola cranica e del suo contenuto. I piedi, autentici protagonisti di questo salto evolutivo, erano quindi arti preziosi che al pari, e forse più, delle mani, andavano accuratamente protetti. Forse non fu Dio il primo calzolaio della Storia, come pure credeva l'Antiquaria francese del XVII secolo, ma le scarpe furono senz'altro fra i primi indumenti in assoluto a esser stati pensati e creati dall'Uomo per difendere e, se possibile, accrescere esponenzialmente il suo speciale potere. Queste banali considerazioni credo siano sufficienti da sole a renderci persuasi che la scarpa non ha mai avuto il ruolo di semplice accessorio del vestiario, bensì quello di autentico protagonista della storia della cultura e della civilizzazione, divenendo espressione diretta dei rituali sociali, del gusto e persino del credo religioso di coloro che le hanno create. Nonostante questo, gli studiosi hanno a lungo dedicato un interesse marginale ed episodico al mondo delle calzature. Mostre dal taglio analogo a quello affrontato da 'Ai piedi degli dei', ad esempio, sono sorprendentemente rare nell'intero panorama internazionale degli ultimi decenni. Credo che proprio l'idea di affrontare un argomento così interessante, eppure stranamente così trascurato dagli addetti ai lavori, sia il principale merito che debba essere riconosciuto ai curatori di questa iniziativa. Non ho dubbi, infatti, che questo catalogo segnerà l'inizio di un grande interesse per una branca di studi del tutto nuova in Italia, che potremmo battezzare col neologismo di calceologia (dalla parola inglese calceology), destinata a raccogliere risultati ancora difficili da immaginare in tutte le sue potenziali ricadute. I saggi raccolti in questo volume offrono solo alcuni spunti per intuire quali possano essere questi futuri sviluppi. La scarpa così come emerge da questi lavori, opera di alcuni fra i più sensibili e aggiornati studiosi di questa materia, è infatti protagonista indiscussa del mito come delle convenzioni sociali, della musica come della letteratura, dei riti di passaggio dell'uomo e della donna come della seduzione e del mondo dell'eros. [...] per illustrare compiutamente questo 'destino' della calzatura, i cui presupposti sono già nel mondo greco-romano, si è voluto allargare il tema della mostra a due espressioni della cultura contemporanea intimamente legate fra di loro: il cinema e la moda. Sotto l'egida della classicità, i curatori hanno esplorato questo inedito aspetto della fortuna dell'antico, recuperando suggestioni, echi e consonanze che, attraverso le pellicole di film come 'Cleopatra' e l'ispirazione di stilisti come Ferragamo, Pucci a Yves Saint Laurent, creano un inaspettato legame fra passato e contemporaneità. In sintesi, se è vero, come dimostra con grande persuasività Alessandro Muscillo, che il piede nudo era ritenuto dagli antichi la negazione dell'ordine e della civiltà, allora si può concludere che il piede calzato sia la prova più certa ed evidente di quella razionalità e desiderio del Bello che, insieme alla stazione eretta, hanno da sempre contraddistinto la natura umana nell'intero regno animale." (dal contributo di Eike D. Schmidt)
30,00

Leonardo da Vinci. Dall'Adorazione dei Magi all'Annunciazione

Raffaele Monti

Libro: Copertina morbida

editore: Sillabe

anno edizione: 2019

pagine: 32

Partendo dall'Adorazione dei Magi ha inizio un percorso tra i capolavori di Leonardo che avvicina il grande pubblico all'arte. Un'agile cronologia e una bibliografia essenziale arricchiscono e completano il testo.
5,00

Una biografia tessuta. Gli arazzi seicenteschi in onore di Cosimo I. Omaggio a Cosimo

Libro: Copertina rigida

editore: Sillabe

anno edizione: 2019

pagine: 88

Per celebrare i cinquecento anni dalla nascita di Cosimo I de' Medici, il primo Granduca di Firenze, è stato ideato un trittico di iniziative in luoghi simbolo delle Gallerie degli Uffizi. I momenti salienti del governo del primo Granduca Medici sono raccontati nella serie di otto arazzi, prodotti in due serie nell'arazzeria medicea sotto la direzione di Pietro Févère, capo arazziere della manifattura granducale. La scelta degli episodi delle Storie di Cosimo I si deve probabilmente al letterato Francesco Rondinelli, autore anche del programma iconografico per le decorazioni di Pietro da Cortona e Ciro Ferri nelle sale dei Pianeti al piano nobile di Palazzo Pitti. La serie di arazzi, vera e propria "biografia tessuta", era destinata alla Sala di Saturno, cuore del potere del sovrano, consacrata alle Udienze Segrete del Granduca Ferdinando II, che con questa commissione legittimava e nobilitava il proprio governo, rendendo omaggio al suo predecessore.
18,00

Plasmato dal fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici

Libro: Copertina rigida

editore: Sillabe

anno edizione: 2019

pagine: 655

Attraverso una scelta mirata di opere, la mostra intende offrire un quadro completo dell'arte della scultura in bronzo nel capoluogo toscano soprattutto al tempo degli ultimi granduchi di casa Medici. Partendo da una selezione di opere significative del Giambologna, della sua scuola e dei maestri più importanti nella lavorazione metallica del primo Seicento, la scelta delle opere si concentra sulle commissioni nate, essenzialmente, per diretto impulso della corte fiorentina o comunque ad essa legate. Particolare risalto sarà dato alle figure di Giovan Battista Foggini e Massimiliano Soldani Benzi, protagonisti di un profondo rinnovamento della scultura toscana, diventata a tutti gli effetti una delle scuole scultoree europee più rinomate del tempo. Da loro partirà la rinascita della scultura in bronzo a Firenze tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento, cui tutta l'Europa guarderà, grazie alle strepitose creazioni di artefici fiorentini come Giuseppe Piamontini, Giovacchino Fortini, Antonio Montauti, Agostino Cornacchini, Lorenzo Merlini, Girolamo Tacciati, Giovan Camillo Cateni e Pietro Cipriani.
50,00

Il soldatino di stagno di Hans Christian Andersen

Andrea Basevi, Patrizia Ercole

Libro: Copertina morbida

editore: Sillabe

anno edizione: 2019

pagine: 32

Attraverso una rilettura originale di un grande classico di Andersen, viene presentata al pubblico dei piccoli lettori una nuova fiaba musicale, nella quale ogni personaggio è associato a un tema musicale e a uno strumento. La musica di Andrea Basevi segue fedelmente lo svolgersi dell'azione creando momenti magici come l'amore tra il soldatino e la ballerina o il pericoloso viaggio del soldatino sulla barchetta di carta. Età di lettura: da 6 anni.
6,00

Modigliani e l'avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre. Catalogo della mostra (Livorno, 7 novembre 2019-16 febbraio 2020)

Libro: Copertina morbida

editore: Sillabe

anno edizione: 2019

pagine: 303

A cent'anni dalla morte, lo spirito di Amedeo Modigliani torna con tutta la sua grandezza nella città toscana dov'è nato: dal 7 novembre il Museo della Città, nel quartiere della Venezia, ospita una grande mostra a lui dedicata. Riunirà 134 opere della cosiddetta École de Paris e tra queste 26 opere di Modigliani. La mostra è organizzata dal Comune di Livorno insieme all'Institut Restellini di Parigi, guidato da Marc Restellini, storico dell'arte e uno dei massimi specialisti delle opere del pittore livornese. Oltre ai capolavori di Modigliani, il libro raccoglie le più grandi opere delle collezioni di Jonas Netter e Paul Alexandre, protagonisti loro stessi di questo importante momento storico, insieme ai grandi artisti che decisero di valorizzare e che oggi per la prima volta possiamo ammirare esposti nella mostra ospitata al Museo della Città di Livorno. Il volume, oltre che un catalogo, vuole essere anche una guida alle personalità artistiche che gravitavano intorno alla figura di Modigliani (tra cui Soutine, Valadon, Utrillo, Kisling, Derain per citarne alcuni), narrando con stile accattivante le loro particolari biografie e tracciando un ritratto dell'indimenticabile Parigi di inizio secolo. Insieme alle immagini delle 134 opere in mostra, tutte di grandi dimensioni, che permettono di godere della pienezza cromatica dei dipinti, il lettore troverà inoltre un ricco apparato di fotografie d'epoca. Una sintetica e utile cronologia completa le informazioni, consentendo di inquadrare a livello storico e storico-artistico la peculiarità di questo momento irripetibile di esplosione artistica e convivenza cosmopolita di grandi personalità dell'arte, della letteratura e della scienza.
35,00

Dianora Marandino. Artigiana del tessuto

Gabriella Nocentini

Libro: Copertina morbida

editore: Sillabe

anno edizione: 2019

pagine: 143

La narrazione di Gabriella Nocentini ci restituisce la vita di una donna la cui storia e la cui personalità inquieta e creativa non potrà che lasciare il lettore affascinato: Dianora Marandino non fu né una vera stilista né una vera artista né una vera imprenditrice, ma tutte queste cose insieme. Più di ogni altra cosa, come lei stessa amava definirsi, fu un'ARTIGIANA DEL TESSUTO, che inventò gli strumenti e le tecniche per la realizzazione dei suoi stessi abiti, passando attraverso tentativi e esperimenti, fino a diventare una delle stiliste più originali e moderne del dopoguerra i cui abiti erano indossati dalle star dell'epoca. I suoi abiti rientrano in quello che è stato chiamato il prêt-à-porter. Attraverso questa biografia, emerge un quadro singolare della Firenze del Novecento dove si incontrano pittori, scrittori, poeti, architetti, fotografi, personalità di spicco della vita culturale nazionale e internazionale a cui è dedicata un'interessante galleria di profili.
15,00

De lapidibus. Il trattato delle pietre di Giuseppe Antonio Torricelli

Libro: Copertina morbida

editore: Sillabe

anno edizione: 2019

pagine: 120

Giuseppe Antonio Torricelli (1659-1719), scultore in pietre dure, esperto lapicida e trattatista dilettante, fu un personaggio emergente al servizio del granduca Cosimo III de' Medici. Ardui materiali come calcedoni, diaspri, agate, cristalli di rocca sono da lui plasmati con straordinaria perizia, quasi fossero cera, e le sue opere dal modellato fluido e dalle esuberanti cromie, ottenute con l'assemblaggio di sezioni intagliate a rilievo in pietre diverse, sono efficace espressione dello sfarzoso barocco fiorentino. Ha lasciato memoria della sua esperienza in alcuni scritti destinati alla redazione di un trattato sulle pietre, il "De lapidibus", che non riuscì però a dare alle stampe. La stesura manoscritta originale perduta, risalente al 1714, era tuttavia ben divulgata attraverso svariate copie. La trascrizione del manoscritto è commentata con un accurato apparato critico ed è introdotta da un saggio che evidenzia l'originalità e il carattere innovativo degli scritti del Torricelli. Il volume ripercorre inoltre gli aspetti salienti della sua vasta produzione plastica allo scopo di offrire una visione unitaria della sua singolare e poliedrica personalità.
20,00

Oggi cacciucco io!

Giovanni Raimondi

Libro

editore: Sillabe

anno edizione: 2019

pagine: 25

Cosa bolle in pentola? Il Cacciucco! Il tipico piatto livornese amato da tutti oggi può essere ancora più sostenibile. Scopri i segreti di questa ricetta e cosa fare per preparare un Cacciucco amico del mare!
6,90

Marco Nereo Rotelli. Poetry: a glass garden. Adonis. Mark Axelrod. Yang Lian. Victor Rodríguez Núñez. Catalogo della mostra (Venezia, 7 maggio-24 novembre 2019). Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: Sillabe

anno edizione: 2019

pagine: 153

Poetry: a Glass Garden è il nuovo progetto che l'artista veneziano Marco Nereo Rotelli ha realizzato per Ca' Sagredo Hotel insieme alla fornace di Massimiliano Schiavon, con il contributo di quattro scrittori di livello internazionale provenienti dai diversi continenti, i poeti Adonis (Siria), Yang Lian (Cina), Víctor Rodríguez Núñez (Cuba) e il romanziere Mark Axelrod (Stati Uniti). L'iniziativa gode del Patrocinio del Comune di Venezia. L'esposizione inizierà con quattro installazioni in Campo Santa Sofia e una sul Canal Grande, alte più di cinque metri l'una, e proseguirà all'interno di Palazzo Sagredo. Le basi delle installazioni saranno dei grandi treppiedi formati da briccole recuperate nella Laguna di Venezia, dove galleggiavano alla deriva perché spezzate dall'azione congiunta dell'acqua salmastra, delle onde e delle teredini. Rotelli non si è voluto arrendere al destino di questi pali, che hanno accompagnato un tratto della storia della città, e ha voluto inglobarli in un gesto artistico che avesse un valore non solo estetico ma anche etico, in cui il rispetto dell'ambiente si coniugasse alla ritrovata dignità di un manufatto storico. I tronchi secolari, salvati dal macero, sono stati ripuliti, dorati e nobilitati dai segni tracciati dalla mano dell'artista. Grazie all'intervento della fornace di Massimiliano Schiavon, dal loro antico legno sono fioriti centinaia di steli in vetro soffiato, da cui spuntano lettere e parole che si librano nel cielo. Questa volontà poetica, che ha riportato a nuova vita delle briccole condannate dal tempo, è capace di restituire a Venezia, come scrive Massimo Donà nel catalogo della mostra edito da Sillabe, sponsor tecnico, "una 'trasparenza' che, per quanto abbia incantato i suoi più illustri visitatori, i detriti della storia stanno sempre più pericolosamente rischiando di offuscare". La mostra proseguirà all'interno dell'antica dimora dei Sagredo, dove la passione per la cultura della famiglia veneziana sarà ricordata dai libri di vetro, realizzati dagli scrittori chiamati da Rotelli nella fornace di Massimiliano Schiavon a donare parole diverse a una Venezia che rinasce. In questi volumi, belli e fragili, ognuno di loro ha voluto solidificare il suono di un verso, la forma di una idea, la brillantezza di una tonalità. Saranno esposti libri con i colori che nella poetica di Yang Lian rivestono il ruolo di vere e proprie figure di pensiero, dotate di vastissimi significati; le composizioni di colore di Adonis, fuse nel vetro riciclato; il volume aperto che reca la citazione scelta da Axelrod; la copertina con il simbolo dell'amata Cuba, l'ananas, per Núñez. Sempre all'interno del Palazzo, la sala Amigoni sarà dedicata alla nuova serie di opere visive dipinte proprio a Ca' Sagredo dal siriano Adonis: sono lavori molto differenti dai collagegià esposti a Roma, in cui la scrittura si nasconde nel colore e dominano la luce della notte e il mistero. Lo scalone monumentale del Palazzo e la grande Sala del Portego ospiteranno le Porte d'Oro,un'opera centrale nella ricerca di Marco Nereo Rotelli. Anch'esse oggetti in disuso, anch'esse riportate a nuova vita e trasformate in icone grazie al trattamento a foglia d'oro, cercano di proteggere dal fluire del tempo i versi dei poeti con cui ha collaborato l'artista e di salvare ciò che non può essere perduto. Per rispondere all'appello lanciato da Emanuele Severino e citato nel catalogo della mostra. "Quando la verità e il bene tramontano, che ne è della bellezza?". Completa l'esposizione F-Lux, una scultura luminosa che trasforma in segno grafico il "lampadario fluido" creato dalla "Signoretto Lampadari" insieme all'Accademia di Belle Arti di Venezia: i moduli di vetro del lampadario veneziano danno vita a un elemento morbido e sinuoso, che diffonde la luce dall'interno.
29,00

Alexander Calder. La scoperta della felicità.

A. Zaccuri

Libro

editore: Sillabe

anno edizione: 2019

pagine: 80

In un secolo drammatico e tormentato come il Novecento, l'opera di Alexander Calder (1898-1976) occupa una posizione del tutto particolare: americano di nascita ma ugualmente a suo agio in Francia, l'artista si presenta a noi come il testimone di una felicità possibile, incontrata nella leggerezza dei famosi mobile e ribadita dalla consistenza dei non meno celebri stabile. Sono gli estremi di una ricerca nella quale la dimensione artigianale o addirittura ingegneristica viene sempre messa al servizio di una visione libera e giocosa della realtà, in un intreccio di relazioni che tocca maestri come Marcel Duchamp, Jan Arp e Joan Miró, che di Calder fu amico inseparabile. Un'avventura sempre sorprendente, che ha il suo emblema nell'irresistibile Cirque in miniatura nel quale la fantasia di Calder si dispiega in tutta la sua ironica saggezza.
10,00

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