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Quodlibet

La città adattiva. Il grado zero dell'urban design

Michele Manigrasso

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 395

I cambiamenti climatici pongono una nuova questione ambientale di interesse planetario, con importanti ricadute su contesti locali sempre più incerti: è una condizione che mette sotto accusa i comportamenti e gli stili di vita di una società fragile, una cultura dell'abitare che si è rivelata fallimentare perché ci ha consegnato territori e città incapaci di adeguarsi al cambiamento in atto. Il grado zero che questo libro auspica allude alla costruzione di una nuova visione, di una nuova idea di città. L'adaptive urban design interpreta infatti la geografia del rischio come traccia di progetto per traguardare e realizzare un'inedita idea di paesaggio, che ponga al centro degli interventi l'adattabilità, contro ogni rigidità. È questione «transcalare» e «reticolare» da affrontare nei tessuti, lungo i telai degli spazi aperti e pubblici, sui singoli manufatti, nei margini dove la mutazione è prossima. Ciò che è in discussione è la forma complessiva della città, il sistema dei valori culturali sui quali costruire un'idea condivisa di sviluppo sostenibile. Attraverso un complesso palinsesto di argomentazioni - sul piano teorico, pratico e applicativo - il libro delinea il profilo della città adattiva, destinata alla prima linea nella lotta «contro» il mutamento del clima - una città che non intende esprimere un linguaggio estetico sulla base di un modello predefinito. Il volume - che ospita la prefazione di Flemming Rafn Thomsen, architetto danese co-fondatore dello studio Tredje Natur - invita a un nuovo «rinascimento urbano», lontano da qualsiasi forma di predeterminazione formale e in grado di produrre una flessibilità che abiliti il futuro in tutti i suoi possibili scenari, per costruire città a immagine del mondo. Un imperativo necessario, al quale affidiamo il riscatto delle nostre discipline, la vita e il futuro del pianeta. Postfazione di Valter Fabietti.
22,00

Tra simili. Storie incrociate dei quartieri italiani del secondo dopoguerra

Filippo De Pieri

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 304

Scomponendo e ricomponendo i destini incrociati di alcuni complessi residenziali italiani del secondo dopoguerra, l'autore si accosta alla storia dei quartieri con uno sguardo ben diverso da quello - essenzialmente costruito a partire da una divisione settoriale dei saperi - che abbiamo ereditato dalla città del Novecento. Cinque oggetti di studio situati in diverse parti della penisola (Brianza, Reggio Emilia, Roma, Pesaro, Torino) vengono sottoposti a un'osservazione ravvicinata, il cui fuoco non si colloca però dentro i singoli luoghi, quanto piuttosto nelle vicende che li attraversano, portando in primo piano lo spazio di risonanza che li unisce e li separa. Categorie interpretative consolidate, come quelle basate sull'opposizione tra pubblico e privato o tra autoriale e anonimo, vengono provvisoriamente poste in parentesi da una lettura che insiste sul ruolo degli attori progettuali (tra gli altri, Osvaldo Piacentini, Vico Magistretti, Carlo Aymonino, Ludovico Quaroni), sullo studio dei processi e sulla circolazione trasversale degli immaginari. Ne emerge un'attenzione a questioni ancora aperte quali la storia dell'attuazione della legge n. 167 del 1962, del professionismo diffuso, del ruolo delle cooperative di abitazione come snodo tra culture progettuali e politiche per la casa. Un libro narrativo nel suo incedere, argomentativo nel suo impianto, che indaga i modi attraverso i quali le storie dell'architettura, del territorio e del paesaggio possono costruire forme di generalizzazione capaci di non perdere il senso dei luoghi e di rinnovare le ragioni della propria dimensione pubblica.
22,00

Il caso clinico del viaggiatore sonnambulo

Philippe Tissié

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 192

Un caso psichiatrico abbastanza insolito e che desta ancora meraviglia, quello di Albert Dadas, che in stato di sonnambulismo viaggia per la Francia e per l'Europa, arrivando semiaddormentato fino a Vienna, a Mosca (nel 1881, dove viene incarcerato come nichilista), a Costantinopoli e ad Algeri. È il suo medico, Philippe Tissié a raccontare i viaggi trascrivendo le parole di Albert, che prende in cura dal 1886 e che definisce sonnambulo diurno; e che ripetutamente metterà sotto ipnosi per indagarne più a fondo la mente, pratica medica allora in voga, di cui la comunità scientifica discuteva, assieme a sogni, sonnambulismo, suggestione, isteria e doppia personalità. La curatrice, Valeria P. Babini, ricostruisce nella postfazione il rapporto stretto tra il medico e il suo paziente, come una storia a due, dove due sono i protagonisti e narratori, inserendo il caso nei dibattiti psichiatrici dell'epoca.
15,00

La Maddalena. Atlante di un'occupazione-Atlas of an occupation

Eterotopia

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 237

Otto visioni in forma di atlante raccontano la stratificazione di storie, immaginari e architetture, che celebrano le alleanze inattese tra la terra e i suoi occupanti. L'arcipelago di La Maddalena è un modello complesso di rapporti di interdipendenza e connessione, che, nella sua unicità, è rappresentativo di diversi tipi di sistemi isolati sul territorio italiano. Nella sua storia quest'isola nell'isola ha registrato un continuo flusso di occupazioni e abbandoni, dall'esercito napoleonico al prolifico soggiorno della NATO, dalla fallimentare vicenda del G8 al carico antropico stagionale del turismo di massa. A distanza di tre anni dal laboratorio di ricerca territoriale a La Maddalena, che ha radunato alcuni protagonisti della scena internazionale dell'architettura e del campo dell'arte, della fotografia, della sociologia, dell'archeologia e della biologia, Eterotopia si immerge nella profondità di questi mari pieni di terre per riaffiorare con una visione unitaria, alla base di una pratica progettuale a scala territoriale.
32,00

Quel che ho visto e udito a Roma

Ingeborg Bachmann

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 120

Le corrispondenze da Roma di Ingeborg Bachmann per la radio di Brema (1954-'55), qui pubblicate insieme agli articoli da lei scritti nello stesso periodo per alcuni giornali tedeschi, sono un ritrovamento recente e testimoniano sia di un aspetto sconosciuto di questa ormai celebratissima scrittrice, sia di uno spaccato dell'Italia postbellica visto da una angolatura di eccezione. La Bachmann conosceva perfettamente l'italiano e si orientava con sicurezza nella politica e nella cultura locali. Dietro lo pseudonimo Ruth Keller, ella riferisce sugli argomenti più scottanti del periodo: su misteriosi eventi criminosi negli ambienti altolocati romani (il caso Montesi), su presunti tentativi di eversione da parte dei comunisti italiani, sulle catastrofi naturali che colgono di sorpresa i già provati popoli della Campania, sulle inquietanti manovre della mafia, sull''ascesa alla ribalta della Lollobrigida e sulla ratifica dei "trattati di Parigi". Un'occasione per ripercorrere la vita italiana degli anni '50, meno distante da quella odierna di quanto si pensi, e per comprendere meglio l'attività di una scrittrice che ancora non ha finito di svelare tutti i suoi segreti. Assieme alle "Cronache", pubblichiamo una breve prosa coeva, che dà il titolo all'intero volume, e che parla a sua volta di Roma. Associamo al grado meno letterario e più "fattuale" della scrittura bachmanniana una prosa intrisa di ispirazione conforme allo stile più noto e più felice della scrittrice. Si apre così lo spazio totale entro cui si muove l'occhio della Bachmann e da cui affiora il suo ritratto di Roma, e molti dei motivi che popolano le altre sue opere letterarie. Presentazione di Giorgio Agamben.
12,00

Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria-Journal of architecture, arts & theory. Volume 6

AA. VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 216

Il mondo reale vive e coabita con l'onirico, il surreale, il sogno, il simbolo, il mito, la favola, la magia. Se ciò che è concreto può apparire chiaro, misurabile, dimensionabile, oggettivo e razionale, comunque, a volte, qualcosa sfugge. Una vasta bibliografia e un'immensità di opere da secoli inseguono quel qualcosa in fuga, quella scia, quell'intangibile che può alterare la realtà. Riti di attraversamento dello spazio, misteri che offrono inalienabili profondità temporali alle scene, architetture tatuate di simboli o impostate su figure e forme capaci di costruire connessioni, città il cui senso e significato non si esauriscono nel dato oggettivo: la magia è il nesso impalpabile tra la realtà e altro, è cercare una possibilità nell'esistente.
18,00

Contro il simbolico. Dieci lezioni di filosofia

Enzo Melandri

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 369

Questo libro raccoglie un ciclo compiuto di lezioni, nel corso delle quali Melandri configura un percorso nei massimi temi di indagine del pensiero filosofico, al di là o prima di ogni contrapposizione di scuola o dell'appartenenza a diverse aree culturali, attraverso dieci voci: Logica, Linguaggio, Realtà, Metafisica, Soggetto e coscienza, Credenza e immaginario, Desiderio e volontà, Essere e dover essere, Etica e politica, Morte e finitezza. Ogni immagine della realtà è governata da simboli. Il simbolo permette di nominare, evocare e trasmettere un significato della realtà, di dare al mondo un «senso» comune e condiviso. Per i greci, symballein indicava la «ricomposizione dell'intero» che gli eventi e le esperienze personali frammentano e dissolvono. Tuttavia, già a partire dal primo atto socratico-platonico di fissazione del significato del mondo, il simbolo tende a irrigidirsi in una pura forma, dimenticando la radice soggettiva e radicalmente «empirica» dalla quale è sorto. Per «riattivare» il simbolico, per comprendere la funzione dalla quale la forma si è generata, è così necessario porsi contro di esso, regredendo - mediante un'appropriata archeologia delle immagini - a quelle operazioni originarie da cui nasce ogni senso della realtà. Postfazione di Luca Guidetti.
22,00

Amate l'architettura. L'architettura è un cristallo

Gio Ponti

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 320

«Non un libro per gli architetti, ma per gli incantati dall'architettura». "Amate l'architettura" è il libro della piena maturità di Gio Ponti. È una collezione di idee, leggera e audace, dove confluiscono, spesso in forma aforistica, i risultati delle sue esperienze: in cantiere, nelle redazioni di «Domus» e di «Stile», nelle botteghe artigiane, negli studi di artisti, in giro per le città italiane e nelle metropoli di tutto il mondo. Un classico dell'architettura qui presentato nella riproduzione fotografica integrale della prima edizione del 1957, pensata e progettata dallo stesso Ponti come una «piccola architettura da tasca».
28,00

Il culto dell'autore. Le arti al tempo della civiltà estetica

Bruno Pedretti

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 139

Dal culto dell'autore in un'epoca di «creatività democratica» al kitsch e alla parodia come linguaggi obbligati delle arti, dalle «due modernità» divise tra metafore e formule sino alle dispute intorno al valore civile dell'immagine: cinque saggi sulla funzione egemonica dell'estetico nel mondo moderno. Il culto dell'autore e l'autorialità come compensazione della perduta autorità delle culture artistiche, il ruolo del complessivo sistema delle arti in un mondo di «creatività democratica» ed estetizzazione diffusa, la figura del bricoleur come inatteso depositario del pensiero artistico nell'epoca delle «due culture» divise tra metafore e formule, le dispute intorno all'immagine e alle finzioni della «credulità estetica», sino alla parodia come linguaggio obbligato delle arti in una modernità continuamente attratta dal «principio illusione» del kitsch: questi snodi, concetti e problemi vengono connessi nel libro quali segni della funzione sempre più dominante acquisita dall'estetico nel mondo contemporaneo. Evitando le scorciatoie e rigidità manichee che gravano sulle lamentazioni contro il potere dell'immagine, i saggi qui riuniti si configurano come una «rapsodia» critica, tematica e allo stesso tempo narrativa, volta a ritrarre quella che viene definita la moderna civiltà estetica.
12,00

Per una storia negativa. «Contropiano» e l'architettura

Matteo Trentini

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 270

A dispetto della sua breve vita - solo dodici numeri pubblicati tra il 1968 e il 1971 -, la rivista marxista «Contropiano» ebbe un ruolo centrale del dibattito politico e culturale del periodo. Fondata da Alberto Asor Rosa, Massimo Cacciari e Antonio Negri (con quest'ultimo che abbandonderà la rivista dopo il primo numero), la rivista divenne ben presto una vera e propria piattaforma, dove diverse discipline del moderno lavoro intellettuale - architettura, arte, letteratura, urbanistica, economia, filosofia - venivano filtrate alla luce della critica dell'ideologia, attraversata da costanti riferimenti alla tradizione del pensiero della crisi. Il presente testo si propone di studiare lo specifico contributo offerto da «Contropiano» al dibattito storiografico in ambito architettonico e urbanistico. A partire dal saggio di Manfredo Tafuri del 1969 sull'ideologia architettonica, ripreso poi nel suo Progetto e utopia (1973), la rivista si impegnò infatti in una radicale analisi di alcuni dei principali episodi della modernità architettonica e dei loro risvolti ideologici, per arrivare infine a una severa critica delle pratiche contemporanee di gestione e pianificazione della città e del territorio. Questo progetto vide il coinvolgimento di alcuni docenti romani dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia (Mario Manieri Elia, Giorgio Ciucci, lo stesso Tafuri) e di alcuni giovani intellettuali veneziani (Francesco Dal Co, Marco De Michelis), a rinnovare e rafforzare quell'asse fra la Capitale e la città lagunare che fin dall'inizio aveva caratterizzato la rivista.
22,00

Corpomatto

Cristina Venneri

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 147

Marta è una studentessa svogliata e ritardataria. Ha lasciato Taranto per iscriversi all'università di Messina, ma la vita studentesca, velleitaria e alcolica, si rivela molto più interessante delle Lettere classiche. Dopo pochi anni e un solo esame è di nuovo a casa, sorta di carcere domestico dove l'aspettano una madre problematica e una nonna arcigna. Nella «maledetta città» che tutto avvelena, l'esistenza di ognuno è improduttiva, sospesa, anche quella di Marta, ben attenta a nascondersi dalla madre quando telefona al suo innamorato, perché altrimenti la «sentirebbe vivere». Eterna figlia ferma sulla soglia di un cambiamento che non vuole compiere, Marta non può più uscire da questo piccolo mondo asfittico, non prima di aver ricostruito la famiglia perduta, rimesso insieme i pezzi di entrambi i genitori, ricreato un impossibile e commovente focolare casalingo. L'unica salvezza sarà raccontare tutto, con l'oggettività di una deposizione ufficiale, con una scrittura sorprendente: comica quando dovrebbe essere luttuosa, tenera dove ti aspetti sarcasmo, elusiva quando speri in una confessione. In questo suo primo romanzo Cristina Venneri offre il ritratto di una generazione bloccata tra disastri familiari e possibilità negate, incapace di trovare il proprio soffio vitale.
15,00

Una quasi eternità

Antonella Moscati

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 84

Alla soglia dei cinquant'anni una donna osserva e racconta, con struggimento e con ironia, i tanti cambiamenti che avvengono in quel periodo di passaggio: nel proprio corpo, nella percezione del tempo, nei rapporti fra i sessi. Con la pausa, o meglio con la battuta d'arresto della fertilità, la vita di una donna sembra, infatti, subire uno strano contraccolpo. Come se all'improvviso si fosse persa quella che fino a poco prima sembrava una condizione destinata a durare per sempre: la «beata incoscienza d'essere», cioè la sottile e tacita sintonia fra il tempo del proprio corpo e quello del mondo. In uno scenario meridionale, i ricordi recenti si mescolano con quelli luminosi dell'infanzia e dell'adolescenza.
10,00

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