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Pacini Giuridica

Il ragionamento giuridico nell'era dell'intelligenza artificiale

Libro

editore: Pacini Giuridica

anno edizione: 2020

pagine: 408

L'impiego dell'intelligenza artificiale influenza ormai ogni aspetto della vita individuale e collettiva e sta mutando con rapidità non solo l'ambito dell'economia, ma anche quello politico e sociale, senza che peraltro si possano ipotizzarne con certezza gli esiti. A fronte di tale travolgente progresso, la riflessione giuridica è ancora in forte ritardo. Il legislatore fatica a inseguire fattispecie mutevoli e sfuggenti e non è chiaro quali strumenti interpretativi ed applicativi possano essere in concreto adoperati dai giuristi. Questa raccolta di scritti si propone per l'appunto di colmare la lacuna, stimolando un percorso di riflessione che ponga nuovamente al centro dell'investigazione il diritto ed i suoi fondamenti. L'obiettivo è quello di esplorare - e se possibile comprendere - come l'uso di macchine e programmi intelligenti possa influenzare lo sviluppo ed il compimento del ragionamento giuridico. Si tratta di trovare una sintesi tra l'innovazione tecnologica ed i principi che devono guidare l'attività del giurista, al fine di garantire comunque una adeguata tutela dei diritti.
40,00

Pensiero causale e pensare complesso. Contributo di un penalista

Salvatore Aleo

Libro: Copertina morbida

editore: Pacini Giuridica

anno edizione: 2020

pagine: 264

Pensiero causale, perché quello causale è, in fondo, un unico pensiero (o un pensiero unico), un'unica idea, che costruisce e implementa (nonché presuppone) una logica semplificatoria, che ha condizionato la nostra cultura, e rimanda, vuole rimandare, in ultima analisi, a un unico fatto e a un singolo comportamento: nella forma più tipica, un evento da spiegare e un comportamento che lo spiega, ma anche, più in generale, un evento che ne spiega un altro. Pensare complesso è un modo di esprimere una forma mentale, che nasce dalla percezione del molteplice e confida nel dissenso, come nella fantasia, ovvero anche nasce dalla fantasia e dal dissenso e crede nel molteplice. «In questo lavoro cerco di allargare l'orizzonte e affronto i temi dell'analisi causale e di quella funzionalistica nell'ambito della più generale teoria (e alla stregua delle esigenze) della spiegazione, che entrambe si propongono di soddisfare: confronto, fra le diverse scienze, che mi sembra essenziale per la cultura giuridica e per l'argomentazione dei giudizi di responsabilità, per la riflessione sulle relative cadenze metodologiche». (Salvatore Aleo)
25,00

Casi e soluzioni di diritto civile. I «quid iuris?» nella scuola di Padova

Nicola Cospite

Libro: Copertina morbida

editore: Pacini Giuridica

anno edizione: 2020

pagine: 296

Il volume contiene 120 casi di diritto civile con le relative soluzioni e più di 400 tracce di altri casi assegnati agli esami di diritto civile dai professori di Giurisprudenza dell'Università di Padova dal 1942 ai nostri giorni: Alberto Trabucchi, Luigi Carraro, Vittorino Pietrobon, Giorgio Cian, Aldo Checchini, Giuseppe Amadio. Le questioni esaminate dall'autore riguardano i vari settori del diritto civile disciplinati dal codice, e le soluzioni prospettate tengono conto dei più recenti orientamenti della dottrina e della giurisprudenza. L'opera è rivolta a studenti e a tirocinanti nelle professioni legali con l'intento di offrire loro uno strumento per esercitarsi nell'affrontare, dal punto di vista giuridico, casi pratici facendo applicazione delle nozioni apprese sui libri e nella scuola. Può essere utile anche a neoprofessionisti. "Clinica del diritto" è l'espressione che Carnelutti aveva coniato per indicare le lezioni fatte su vicende che si presentano nella vita.
25,00

Gli incerti confini dell'esterovestizione nell'economia globalizzata

Nicolò Zanotti

Libro: Copertina morbida

editore: Pacini Giuridica

anno edizione: 2020

pagine: 200

L'obiettivo del volume è valutare l'adeguatezza del sistema impositivo alle esigenze di un'impresa operante nel mercato internazionale, focalizzando l'attenzione sui criteri di localizzazione e sull'applicazione che questi ricevono in uno scenario in cui le singole sovranità nazionali subiscono il predominio di un'economia aperta. A questo scopo, dopo aver affrontato una ricostruzione delle linee essenziali della fiscalità italiana nel contesto tributario internazionale ed europeo, con particolare attenzione alla residenza fiscale delle società dotate di personalità giuridica, occorre ripensare l'ormai obsoleto principio per cui l'imposizione è strettamente correlata alla presenza fisica dell'imprenditore, concepito quando i mercati erano chiusi e l'economia digitale non esisteva, promuovendo una nuova prospettiva maggiormente conforme all'attuale realtà economica mondiale.
20,00

Carcere senza fabbrica: povertà, lavoro forzato e welfare

Giuseppe Caputo

Libro: Copertina morbida

editore: Pacini Giuridica

anno edizione: 2020

pagine: 320

La teoria e la storia della moderna penalità sono riconducibili a due letture che si presentano come antitetiche: quelle riformiste e quelle revisioniste. Quelle riformiste vedono nella nascita della prigione, basata sulla pratica del lavoro forzato, una tappa centrale per l'adozione di un sistema punitivo "umano" volto alla correzione morale e sociale dei condannati. Quelle revisioniste considerano il carcere-fabbrica un laboratorio per la trasformazione del povero ozioso in operaio docile, individuando nel lavoro forzato carcerario uno dei tratti distintivi della penalità moderna, un dispositivo di generalizzazione della cultura borghese lavoro-centrica. Entrambi gli approcci convergono nell'enfatizzare il ruolo del lavoro carcerario, ma cadono nell'errore di privilegiare lo studio della retorica che ha accompagnato il modello di carcere rieducativo, rispetto all'esame della concretezza giuridica e sociologica del fenomeno che ha indubbi riflessi anche sul suo inquadramento teorico. "Carcere senza fabbrica", attraverso una articolata genealogia storica e socio-giuridica del lavoro forzato carcerario dallo Stato liberale ad oggi, mostra come il progetto correzionalista di assimilazione del carcere alla fabbrica sia rimasto, nel caso italiano, un dogma ideologico, presente nella retorica di alcuni dei riformatori, ma non recepito nella legislazione e tantomeno nelle pratiche di governo. Ne emerge un idealtipo di penitenziario molto lontano da quello elaborato dalla critica foucaultiana e dalla storiografia revisionista. Il sistema legale dell'esecuzione penale italiano, ieri come oggi, appare volto, secondo l'intramontabile principio di deterrenza, a perseguire, con modalità considerate come economiche ed umane, lo scopo della punizione della povertà, piuttosto che quello della sua correzione.
25,00

La vendita di beni mobili

Tommaso Dalla Massara

Libro: Copertina rigida

editore: Pacini Giuridica

anno edizione: 2020

pagine: 536

50,00

La vendita in generale

Libro: Copertina rigida

editore: Pacini Giuridica

anno edizione: 2020

pagine: 792

70,00
25,00

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