Il tuo browser non supporta JavaScript!

PACINI EDITORE

Novecento a fil di penna. La poesia di Felice Fatati

Libro: Copertina rigida

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 380

«Sono passati quasi trent'anni dalla pubblicazione di Poesie ed epigrammi, una raccolta di poesie e scritti in apparenza confusi ma in realtà tesi a tracciare un diario di vita, una sorta di autobiografia postuma. Perché Fatati, zio Felice, in vita, non aveva mai sentito il bisogno di dare alle stampe e quindi di fermare su un foglio di carta qualcosa che in modo assolutamente dinamico rincorreva il tempo. Le emozioni del momento. E sulla carta aveva sempre fissato con il tratto le parole (le poesie e gli epigrammi), le immagini (lo stimolo visivo) e lasciato alla voce, la propria, la spiegazione colta dei pensieri (ragionamento). Solo una volta lo vidi tracciare un segno rapido su un foglio senza alcun suono. Era la fine di novembre del 1977 e con il basco, i baffi lunghi, l'aria stanca, gli occhi vivi, le tasche stracolme di fogli, aveva chiuso la porta della sua abitazione-studio, a palazzo Morandi, accompagnato da un giovane medico: suo nipote (chi oggi scrive). Lo scatto della serratura, un momento di esitazione, due righe e un disegno tracciato in fretta su un piccolo pezzo di carta poi appeso vicino alla targa. Il disegno: lui che vola in alto; la scritta: "buona permanenza da parte del dottore che se ne va". E poi giù per le scale senza una parola senza voltarsi indietro. Un saluto ai propri pazienti, un'ultima, corretta diagnosi. In questo volume il contenuto di Poesie ed epigrammi, ormai esaurito nell'edizione originale, viene dilatato fino a presentare un primo importante lavoro del 1923. Felice Fatati aveva da poco compiuto quindici anni, ma la giovane età non gli aveva impedito di scrivere e sceneggiare un dramma. Sono poi riportate poesie e scritti dell'età giovanile e altri successivi con un ordine che può sembrare disordinato, nel tentativo di tracciare un profilo poetico-letterario quanto più vicino al carattere dell'Autore. Ippocrate diceva che "tutte le parti di un organismo formano un cerchio; pertanto, ogni sua parte è sia il principio che la fine". Se è così anche per la vita e l'espressione artistica di un uomo, sicuramente il cerchio tracciato da Fatati è enorme, non percorribile per intero, e destabilizzante. E ogni testimonianza lasciata è sia l'inizio che la fine del percorso di quel momento...» (Giuseppe Fatati)
25,00

Siena e i suoi personaggi nei secoli. Vol. 3

Roberto Cresti

Libro: Copertina rigida

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 188

«La morte del salico Enrico V, avvenuta il 23 maggio 1125 a Utrecht, lasciò l'Impero nel caos, non avendo avuto eredi maschi dalla moglie Matilde d'Inghilterra, ma solo la figlia illegittima Berta. La lotta per la successione vide opposte la famiglia degli Staufen di Svevia, signori del castello di Waiblingen (in antico Wibeling, da cui proviene il vocabolo 'ghibellino'), e i Welfen di Baviera, da cui deriva il termine 'guelfo'. Fu allora, tra gli anni venti e quaranta del XII secolo, che ebbero origine i nomi dei due partiti, i quali, secondo una consolidata tradizione, risuonarono per la prima volta come gridi di battaglia ('Hye Welff!'; 'Hye Waiblingen!') sotto le mura di Weinsberg, roccaforte della resistenza dei duchi di Baviera, assediata dall'imperatore svevo Corrado III nel 1140. Con l'ascesa al trono di Federico I Barbarossa (1155), la lotta tra guelfi e ghibellini si spogliò del carattere di competizione legata alle particolari condizioni dell'ambiente politico germanico, per trasformarsi in un conflitto fra i due massimi poteri dell'epoca, Papato e Impero. Ciò rafforzò e rese sempre più netta la divisione tra la pars Imperii e la pars Ecclesiae, come verranno comunemente indicate nelle cronache e negli atti fino ai tempi di Federico II, mentre mai si parlerà di guelfi e ghibellini. Alla morte di quest'ultimo, però, la disputa scoppiata per la successione al Regno di Sicilia accentuò ancor più lo scontro, tanto da "costringere" vari Comuni, specie toscani, a parteggiare per l'una o l'altra parte, appiccicandosi "etichette politiche" impensabili fino a pochi anni prima, e costruendo una coerente ragnatela di alleanze e solidarietà. Da allora i due vocaboli comparvero sempre più sovente nei documenti, e dopo il 1260 verranno enfatizzati dalle cancellerie papali e angioine a fini esclusivamente propagandistici. Con i guelfi indicati come valorosi difensori della Chiesa e i ghibellini quasi come eretici. Non c'è dubbio, quindi, che nel Duecento i termini 'guelfismo' e 'ghibellinismo' assunsero un carattere diverso rispetto al secolo precedente, soprattutto in Toscana, dove a partire dagli anni venti-trenta lo scontro tra Papato e Impero si era particolarmente radicalizzato. Sarebbe fuorviante, infatti, sostenere che essi abbiano mantenuto nel tempo il medesimo significato o gli sia stato attribuito un valore universale e valido per sempre. Perché i guelfi e i ghibellini non furono mai due veri "partiti", ma piuttosto forme di aggregazione che alimentarono la dialettica politica sia a livello intracomunale che intercomunale. Dopo la metà del XIII secolo, ad esempio, essere ghibellino poteva significare al contempo sostenere l'Impero, o piuttosto gli Svevi, oppure essere un acceso nemico di Carlo d'Angiò.» (Roberto Cresti)
22,00

«Tante cose da dire e da scrivere». Alba de Céspedes e il laboratorio creativo di «Prima e dopo» (1955)

Antonia Virone

Libro: Copertina morbida

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 111

Alba de Céspedes (1911-1997), autrice italo-cubana e intellettuale di grande significatività, protagonista della scena editoriale italiana e internazionale a partire dagli anni Trenta, è stata a lungo esiliata dal panorama editoriale e quasi del tutto dimenticata. Negli ultimi decenni è stato effettuato un importante recupero e le sue opere sono diventate il tema di numerosissimi studi critici, approfondimenti e dibattiti. Poco però è stato scritto sul romanzo breve Prima e dopo (1955), la cui ultima ristampa risale al 1977 e che ha un ruolo centrale nella definizione della poetica della scrittrice, tanto in relazione alle prove precedenti quanto alle successive. La sua storia editoriale è strettamente connessa a quella di altre due opere dell'autrice: La sposa, sinora ritenuta inedita, e Invito a pranzo (1955). Le tre opere sono il focus delle pagine di questo libro, frutto di anni di ricerche presso la Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori.
13,00

To Marianeve. Fairy tales, smiles, wolves and princesses

Nonna Lela

Libro: Copertina morbida

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 48

Ogni anno, la mattina di Natale, Marianeve trovava sotto l'albero un regalo particolare: una fiaba, nata dai suoi giochi. Scritta solo per lei dalla sua Nonna Lela. Ecco sette storie, popolate da animali della fattoria, principesse con i loro splendidi abiti, buffi personaggi e cappelli, animate da bellissimi disegni allegri e colorati. Ogni fiaba era un momento personale e unico nel quale nonna e nipotina potevano ritrovarsi. Anche gli amici di Marianeve amavano ascoltarne la lettura ed è appunto in questa prospettiva che si pubblicano ora queste storie, affinché portino un po' di quella felicità a tutti. Il ricavato del libro servirà a finanziare il Progetto "Il sorriso di Marianeve", per la costruzione di una scuola materna a Wassera, nel Sud dell'Etiopia, promosso dal GMA-Gruppo Missioni Africa Onlus. Questo progetto, e questo piccolo libro, vogliono essere un segno concreto di speranza perché il meraviglioso sorriso di Marianeve torni a splendere sui visi di tanti bambini africani che avranno un luogo dove imparare a contare, a leggere e a scrivere. Età di lettura: da 4 anni.
12,00

La bellezza della prossimità. Con i fratelli Preziosi nei luoghi della fondazione Opera Casa Cardinale Maffi

Giovanni Padroni

Libro: Copertina rigida

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 128

"Il primo assist si è 'alzato' nel momento in cui mi è stato affidato dall'ordinario diocesano l'incarico di presiedere il consiglio di amministrazione della Fondazione Casa Cardinale Maffi, una onlus che segue, in strutture dislocate in vari siti delle province di Pisa, Livorno, Massa Carrara e La Spezia, 460 persone con una disabilità differenziata per gravità e età. Nelle otto strutture vivono, tra interni ed esterni, circa 500 collaboratori con funzioni anch'esse differenziate secondo ruoli utili a tenere umanamente efficienti queste case che cercano costantemente l'abbraccio solidale della comunità esterna. Al momento della nomina, manifestando la mia preoccupazione per un ruolo così importante e di grande responsabilità l'Arcivescovo, tra l'altro, mi disse: "Ciò che riceverai da questa nuova esperienza ti aiuterà a superare gli ostacoli che potresti incontrare e, inoltre, potrai avere più di quello che darai. L'importante è che tu cerchi sempre di tenere alta l'asticella della Bellezza e della Prossimità". "Da quel giorno cominciai a girare per le strutture, a varie ore, parlando con operatori e assistiti ma... la Bellezza non riuscivo a coglierla, o meglio, a capirla. Come leggere la bellezza in una persona che porta con se segni evidenti di fragilità? Continuai ad aprire porte, avvicinarmi a carrozzine e a letti spesso occupati dalla stessa persona da anni e anni e, in molti casi, senza che si levasse una voce chiara ma solo qualche sillaba incomprensibile a chi non ascolta. Ho pranzato con molti ma la Bellezza continuavo a non vederla. Una sera, nel giro oramai consueto tra quei letti occupati dalla tristezza del silenzio, una operatrice sanitaria energica mi si avvicinò dicendomi in modo diretto e perentorio che non riuscivo a cogliere la bellezza racchiusa in quella struttura perché non volevo vederla. 'Come si fa a passare e ripassare accanto al letto di Romina e non interpretare dal suo labiale lento e appiccicoso che è viva, che ascolta con i suoi tempi, che chiede senza insistere un abbraccio o una carezza e che sa risponderti... basta aspettare, basta saper leggere il movimento di un dito, il battere di un sopracciglio, ... basta aspettare. Come fa... presidente a non vedere... si fermi un attimo ... qui con me, le faccio conoscere la vitalità criptata della donna livornese inchiodata nel letto da un ictus da quando era giovane sposa?'" (Franco Luigi Falorni, Presidente della Fondazione Casa Cardinale Maffi)
25,00

Scritture in viaggio nel Mediterraneo. Proposte di didattica integrativa tra lingua, letteratura e film

Simona Bartoli Kucher

Libro: Copertina morbida

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 223

In una società caratterizzata da mobilità culturale, da conflitti migratori e da intermedialità, una rete intertestuale di testi letterari, film e altri materiali mediatici consente di raggiungere le competenze necessarie all'apprendimento e all'insegnamento di una lingua straniera, rendendo al contempo operativi sul piano didattico-linguistico i legami fra linguaggio verbale e altre forme di semiosi, tra le quali quelle dell'immagine e della parola connesse nel cinema. La ricerca si basa su un approccio integrativo della lingua, della letteratura e del cinema in lingua straniera: il fulcro del nuovo paradigma didattico sta nei testi letterari e filmici transculturali, nei testi prodotti negli spazi di mezzo, caratterizzati da codici neoplurilinguistici, dalla mescolanza e dalla contaminazione di lingue e culture diverse.
18,00

Quaderno di bioetica. Riflessioni e divagazioni degli studenti dei corsi 2018-2019 sulle lezioni del prof. Francesco Giunta

Libro: Copertina morbida

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 159

La Bioetica è stata quasi un pretesto per discutere della vita, dell'esistenza, del dolore, della persona e molto di scienza e ricerca, ma più ancora ha permesso a tutti di affrontare dialetticamente l'incrocio di questi temi di vita con le etiche applicate. l'esercizio di analizzare casi clinici secondo le diverse linee di condotta bioetica riportava la classe sui principali temi etici e su questi ho facilitato l'espressione del pensiero di ognuno. Ho assistito a scambi di idee e di riflessioni mai piatte e sempre composte e sentite. Così preziose e franche risultavano queste discussioni che ho sollecitato tutti a scrivere le proprie posizioni: ho trovato una risposta costruttiva e sollecita, che mi ha stupito per la qualità complessiva. La raccolta di questi scritti è una bella evidenza della freschezza del loro pensare, della libertà del loro pensiero e dell'intelligenza dei temi della vita.
15,00

Semicerchio. Rivista di poesia comparata (2019). Ediz. bilingue. Vol. 60: Migrazioni e identità-Migrations and identity

Libro

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 132

Semicerchio è la prima rivista italiana di poesia comparata. Fondata a Firenze nel 1985 da un gruppo di scrittori e di universitari, si interessa di poesia dall'antichità al contemporaneo, con attenzione particolare al quadro internazionale e ai rapporti interculturali, alla critica tematica e alla letteratura d'immigrazione. Si compone di una parte dedicata a un tema antropologico o culturale, esplorato nella sua storia poetica attraverso ricerche specialistiche e antologie di testi, una sezione di saggi miscellanei, una serie di testi inediti italiani e stranieri, e una vasta rubrica di recensioni di libri recenti da ogni parte del mondo, compresa la poesia classica e medievale e la canzone rock e le poesie araba, africana, iranica, lituana, greca, indiana. La combinazione di un rigoroso criterio filologico nelle analisi e nelle selezioni del materiale e un'impostazione interculturale sensibile ai movimenti della società ne ha fatto uno degli strumenti di informazione e di proposta letteraria più avanzati sul piano metodologico e più conosciuti e consultati dai cultori di poesia italiani ed internazionali, oltre che un ponte ideale fra ricerca universitaria, militanza critica e aggiornamento scolastico. Alla redazione e al comitato scientifico, composti da 30 specialisti di vari paesi europei ed extraeuropei, si sono affiancati di volta in volta collaboratori illustri.
22,00

Amore e cioccolato

Lorenzo Lambardi

Libro: Copertina morbida

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 172

Mary, figlia del magnate Richard, è impegnata nel restaurare un grande, vecchio hotel a Mountain Rock, al confine tra Usa e Canada. Attende di essere raggiunta dal fidanzato italiano John. Intanto le sono vicini e lavorano con lei, allegramente e affettuosamente, gli amici July e Alan. Richard non approva l'iniziativa della figlia (che invece è stata aiutata dalla madre) e, soprattutto, non accetta come futuro genero John, a cui preferisce Steve, un giovane che si rivela perfido e pericoloso. Una volta giunto a Mountain Rock farà di tutto infatti per ingraziarsi Mary, ricorrendo persino a mezzi scorretti, per impedire a John di avvicinarla.
15,00

Vino, culture, lingue e linguaggi. Modelli di rappresentazione linguistici e semiotici: il caso dell'enogramma italiano e tedesco

Caterina Ferrini

Libro: Copertina morbida

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 164

L'esportazione di un prodotto marcatamente culturale quale il vino italiano in Germania impone la necessità di interrogarsi sulla ricezione dello stesso da parte della cultura di approdo. Il testo analizza le differenze culturali che intercorrono tra due collettività e tenta di individuare una modalità di misurazione di qualcosa di vago, qual è la cultura in alcuni suoi tratti. La ricerca focalizza la propria attenzione sui codici semiotici, legati al prodotto culturale vino e al suo abbigliamento, che contribuiscono a veicolare i valori identitari dei territori a cui il vino è legato. Ogni cultura si manifesta nei suoi prodotti intellettuali o di cultura materiale: il vino e il suo abbigliamento raccolgono e riprendono tratti culturali di appartenenza venendo anche a rafforzare simbolicamente l'identità di un territorio, un territorio inteso come luogo geografico, come forma di vita, come identità tramandata storicamente, come sede di valori visibili e vitali.
13,00

La Sicilia e le Madonie. Dalla preistoria all'epoca bizantina

Giovanni Gennuso

Libro: Copertina morbida

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 350

Il testo ricostruisce la storia della Sicilia e delle Madonie attraverso i nuovi reperti archeologici e studi storici. Dando un carattere complessivo a un territorio che per lunghi anni è stato il crocevia e un punto strategico per i contatti fra il mediterraneo e il Tirreno. Il contatto di popoli primitivi fatto di scambi, di caccia, di agricoltura e cultura, i vari insediamenti sparsi nell'isola messi in relazione fra loro ci aiutano a capire meglio l'unicità del territorio e la storia delle Madonie.
23,00

La Torre civica di Camaiore. Anatomia di un monumento

Elisabetta Abela

Libro: Copertina morbida

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 88

«La Torre Civica di Camaiore non è solo un campanile, non è solo un monumento dalla storia antichissima, non è solo l'opera dell'ingegno dei camaioresi di oltre sette secoli fa. È anche e soprattutto il simbolo della città e del suo paesaggio, l'impronta che ci è più familiare dello skyline del centro storico quando severa sovrasta la piazza e il brulicare della vita paesana o quando si accende di toni caldi all'ora del tramonto. Per tale motivo questa Amministrazione Comunale, nel corso del primo mandato, ha fatto del restauro conservativo della Torre Civica, il primo passo per il rilancio del centro di Camaiore con un congruo investimento finanziario. Un simbolo che è diventato in questi ultimi anni anche una tavolozza colorata che illuminiamo in occasioni speciali per promuovere tematiche di carattere sociale. Ma dei simboli è fondamentale, oltre a mantenerne lo stato di salute, approfondirne la conoscenza perché possa essere tramandata e diventare così patrimonio di una comunità. Il Gruppo Archeologico Camaiore, con l'indispensabile contributo scientifico dell'archeologa Elisabetta Abela, frutto di un'accurata analisi dei tessuti murari, ci guiderà in un viaggio appassionante che ci condurrà fino agli albori della Camaiore che oggi conosciamo e di questo non possiamo che essergliene grati». (Alessandro Del Dotto Sindaco di Camaiore)
12,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.