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Orthotes

Trasgressioni. Bataille, Lacan

Silvia Lippi

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2019

pagine: 236

La trasgressione rimanda all'infrazione, al disordine, alla libertà. Ma, paradossalmente, questa libertà è subordinata alla legge. La trasgressione è una possibilità offerta dalla legge stessa, nient'affatto la sua negazione. La legge continua a esistere anche se non viene rispettata, non si annulla nel movimento che implica la sua trasgressione. È nel rapporto, rischioso e aporetico, fra trasgressione e legge, vale a dire fra trasgressione e castrazione, che il soggetto lotta per uno spazio di godimento possibile. La trasgressione attraversa i concetti fondamentali della psicoanalisi: inconscio, desiderio, fantasma, godimento, pulsione, sintomo, struttura, parola. L'autrice ne esplora le differenti sfaccettature alla luce degli apporti di Bataille e Lacan, sottolineando i punti di convergenza e divergenza del pensiero di questi due autori.
19,00

Dante

Carlo Sini

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2019

pagine: 146

Uno dei maestri della filosofia italiana legge Dante. Il libro raccoglie tre saggi su tre luoghi esemplari delle tre Cantiche della Commedia, e si chiude con una riflessione di rara profondità sulla tecnica poetica del "Paradiso". Carlo Sini mostra in queste pagine come in Dante si vada costruendo un inedito, circolare rimando tra il mondo degli affetti privati, il destino politico di Firenze e dell'impero, l'affresco generale della storia umana e della salvezza che la attende. Assistiamo così alla fondazione di una nuova identità - psicologica, etica, politica - dell'Occidente. Un'identità che vediamo oggi attraversare profondissime trasformazioni, non prive di una enigmatica fedeltà a quanto Dante vide e cantò nel suo capolavoro.
16,00

La cura dell'anima

Jan Patocka

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2019

pagine: 160

Gli scritti qui proposti ripercorrono il significato della cura dell'anima che, secondo Jan Pato?ka, è il nucleo storico e concettuale su cui si fonda la tradizione occidentale di pensiero. Il concetto di cura dell'anima indica un radicale rivolgimento dello sguardo "in ciò che è", che cambia completamente l'atteggiamento etico e conoscitivo dell'uomo. Prendersi cura dell'anima significa in altre parole interrogarsi intorno al senso del proprio essere nel mondo problematizzando la relazione tipicamente umana nei confronti della verità. A partire dall'insegnamento platonico-socratico questa peculiare attitudine intuitiva diventa il motore spirituale di quel cammino storico e culturale cui diamo il nome di Europa. Il problema dell'eredità europea e della storicità radicale dell'esistenza, con la sua ineludibile tendenza al declino, viene ripreso in tutti i testi raccolti nella presente edizione italiana. A partire da diversi autori e temi di riferimento, emerge come urgente una riflessione che, oggi più che mai, interpella lo spirito deresponsabilizzato e avvilito dell'epoca "post-europea".
17,00

Teoria politica dell'arte. Riflessioni a partire da Hannah Arendt

Alessio Fransoni

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2018

pagine: 308

Partendo da un'analisi puntuale della teoria politica di Hannah Arendt, questo libro si propone di indicare una possibile via per pensare l'arte in modo politico, considerando da un lato la teoria politica come un modo di pensare valido in generale, e cioè applicabile anche ad altre discipline, e mostrando dall'altro che l'arte ci dice qualcosa della natura stessa del politico. Su queste basi l'arte può essere osservata dalla prospettiva di una pluralità costitutiva, che essa stessa, insieme agli altri concetti del politico, aiuta a definire. Parlare d'arte vuol dire parlare di cosa significa stare tra gli uomini, e parlare delle modalità di questo "stare" ci pone davanti alla questione decisiva della relazione tra libertà e mondo, della quale l'arte è una risposta. La teoria dell'arte riformulata come teoria politica richiede un ripensamento dei rapporti tra storia e critica, degli approcci interpretativi e dei termini chiave della lettura formale, come pure delle pratiche artistiche paradigmatiche (dalla scultura della Grecia preclassica all'action painting), e dei momenti storici concettualizzati in categorie d'uso comune, quali "avanguardia" e "ritorno all'ordine".
23,00

Foucault e Derrida. Tra fenomenologia e trascendentale

Vittorio Perego

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2018

pagine: 242

Quando Derrida entra all'École normale supérieure si trova davanti un giovane docente, Foucault, che in quegli anni tiene corsi su Merleau-Ponty e sulle Ideen: «questo ? testimonia Derrida ? deve aver avuto un ruolo nella forma presa dal mio interesse per la fenomenologia». L'obiettivo della presente ricerca è ricostruire la genesi e la struttura del confronto tra Foucault e Derrida utilizzando come guida la fenomenologia, immergendosi nelle questioni aperte e lasciate in eredità dalla fenomenologia husserliana. Come i due filosofi se ne appropriano? Cosa li spinge ad abbandonarla? Dove si incrociano e si divaricano i rispettivi cammini fenomenologici? In questo confronto vedremo interagire i più importanti protagonisti francesi del dibattito filosofico del tempo ? Sartre, Merleau-Ponty, Cavaillès, Lévi-Strauss, Hyppolite, Lacan, Bataille, Blanchot ? che come tessere di un mosaico contribuiscono a dare vita in Foucault e Derrida a due differenti proposte teoretiche, che investono il senso, la pratica e la responsabilità storica del sapere filosofico.
20,00

Il corpo degli altri. Migrazioni, memorie, identità

Monica Massari

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2017

pagine: 126

Il corpo, nella sua insopprimibile materialità e, al contempo, profonda valenza simbolica, costituisce il luogo dove appaiono maggiormente evidenti le ferite della violenza della Storia inferte dal tempo presente. Il corpo senza vita trasportato dalle onde durante l'ennesimo naufragio mediterraneo. Il corpo assediato, tenuto a distanza e respinto attraverso le frontiere europee. Il corpo esotico venduto e acquistato nei circuiti del sesso commerciale nelle strade delle nostre città. Il corpo temuto e, dunque, denigrato e vilipeso, perché assurto a simbolo di un'alterità inconciliabile con l'Occidente. E, ancora, il corpo sottomesso, subalterno, oltraggiato. Il corpo silente, tacitato, di chi si è trovato a misurarsi con la dimensione dell'orrore e dell'indicibile e che appare oramai denudato, oltre che dei diritti, di ogni valenza umana. Corpi apparentemente relegati negli interstizi più oscuri della nostra modernità che interpellano e inducono a guardare alle matrici storiche, politiche e sociali della sofferenza di cui sono emblema. Ma, allo stesso tempo, corpi che recano incise nella carne memorie scomode che scardinano orizzonti morali e culturali che pensavamo acquisiti.
16,00

Mille piani. Capitalismo e schizofrenia

Gilles Deleuze, Félix Guattari

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2017

pagine: 738

La pubblicazione di Mille piani, nel 1980, è da considerarsi un evento del linguaggio e del pensiero, scioccante nel colpire e impercettibile nella sua azione trasformatrice, che ancora oggi continua ad agire sui corpi, individuali e collettivi. Come ogni evento, è dovuto scorrere del tempo - e forse altro ne passerà - perché la densità e la centralità dei temi di quest'opera venissero recepiti in tutta la loro importanza. Le scosse telluriche prodotte da questa «geologia della morale» riguardano svariati ambiti della relazione tra sapere, potere e desiderio, tanto nel campo umanistico, quanto in quello scientifico, economico e politico. L'episteme della tradizione - storica, politica, coloniale, patriarcale - viene colpita implacabilmente dal fuoco amico delle macchine da guerra filosofiche. E tra le fiamme delle immagini dogmatiche del pensiero, un rigoglio incantevole di suoni, luci, brezze, piante rizomatiche, vespe e orchidee, sciamani e animali di ogni sorta, esprime la complicità con un «popolo che manca», una comunità in divenire appena tratteggiata, che fa delle differenze e delle minoranze il cemento del domani.
30,00

Leopardi. L'alba del nichilismo

Luigi Capitano

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2016

pagine: 982

Questo volume mostra quanto il pensiero di Leopardi sia ancora vivo e in grado di gettare luce sui destini dell'Occidente. «Da dove proviene il più inquietante dei nostri ospiti?», chiedeva Nietzsche. Il poeta-pensatore di Recanati è stato il primo a suggerire delle risposte che aprono squarci illuminanti e premonitori sui grandi rivolgimenti della modernità e su un mondo che appare sempre più desertificato dalla ragione tecnica e calcolante. Emerge così l'immagine di un Leopardi spaesato (e ribelle) metafisico all'alba di un mondo «fatto a rovescio». Ma la scoperta leopardiana dell'assurdo, lungi dal cedere l'ultima parola alla disperazione, lascia una finestra aperta sul «paese delle chimere». Tutto il dramma di un'anima e di un'epoca si gioca così fra gli abissi opposti del nulla (poetico) e del niente (razionale). Accanto a un suggestivo scavo sulle figure orientali del nihil positivum, questo rimane l'esito forse più sorprendente di un'indagine poderosa che riesce peraltro a misurarsi con le massime interpretazioni del nichilismo leopardiano (da Nietzsche a Severino).
40,00

Il mistero della bellezza

Umberto Galimberti

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2016

pagine: 52

Il tema della bellezza viene qui affrontato da Umberto Galimberti, come nel suo stile, con un ritorno alle sorgenti della nostra cultura. Se quella ebraica era una cultura della parola, quella greca era invece una cultura della visione, dominata dal senso della finitudine e della misura. Così anche la bellezza per l'uomo greco antico è ciò che rispetta delle misure, e cioè ha proporzioni calcolabili. Il cristianesimo porterà poi sulla scena un Dio che si fa corpo visibile, dando in questo modo maggior spazio all'immagine e quindi all'arte figurativa. Ma la bellezza è essenzialmente "simbolo", cioè una dimensione in cui confluisce e si compone il sensibile - ciò che è materiale, che ha a che fare con i sensi, il proprio Io - e il sovrasensibile - un'eccedenza di significato, un'ulteriorità di senso, un rimando a qualcos'altro.
10,00

Spinoza. Filosofia pratica

Gilles Deleuze

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2016

pagine: 136

La filosofia di Spinoza è uno dei tentativi più radicali di costituire un'ontologia pura: una sola sostanza per tutti gli attributi, infiniti modi di essere per ciascun attributo. Ma, sostiene Deleuze, questo complesso edificio filosofico non è riducibile a un programma teorico: occorre "entrare dentro Spinoza", cogliendo la Sostanza come un piano d'immanenza in cui si trovano anime, corpi, individualità, senza alcuna dimensione teorica trascendente. Da questa ontologia deriva un'etica intesa come scienza pratica dei modi di essere, studio dei "costumi" e dunque vera e propria etologia. L'Etica della prova e della sperimentazione, che si oppone a una Morale delle leggi e dei giudizi, costituisce il tema di questo libro. Scrittori, poeti, musicisti, artisti o gli stessi lettori occasionali potranno qui scoprirsi spinoziani ancor più del filosofo professionista. Le pagine di Deleuze dimostrano infatti che in Spinoza vi è anche un impulso segreto, un brivido di stupore che rende possibile una "lettura affettiva" dei suoi testi, insegnando al filosofo a divenire non filosofo e, a tutti, a seguire quelle passioni e quei "costumi" che la filosofia suscita.
17,00

Buster Keaton. L'invenzione del gesto

Gianluca Solla

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2016

pagine: 202

Ci sono cose la cui evidenza si ottiene solo mediante le immagini. Buster Keaton non è solo il grande protagonista della stagione dei film muti che tutti conosciamo, è il pensatore di un'impresa colossale che definiamo così: pensare per immagini. Nell'invenzione travolgente del suo cinema l'immagine si emancipa dal contenuto realistico che avrebbe potuto tenerla in ostaggio e arriva a produrre sequenze di pura creazione. Là a dispiegarsi non è né una rappresentazione della realtà, ma neanche la distrazione offerta da uno spettacolo. A prodursi è un concatenamento inaudito che in segreto lega tra loro le cose più diverse: uomini, animali, macchine, oggetti, tempo... Questo movimento ricorda una scrittura che sia fatta unicamente in forza di variazioni del corpo ossia in virtù dell'invenzione di gesti e di altre connessioni con i corpi.
16,00

«Una donna per amico». Dell'amicizia in generale e dell'amicizia delle donne

Anna Longo, Francesca Rigotti

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2016

pagine: 70

Non è escluso che il valore da sempre accordato all'amicizia possa anche oggi avere effetti benefici sul nostro senso civico, se solo riuscissimo a sostituirla alle molte diffidenze da cui invece siamo animati. L'invito è quello di riscoprire l'amicizia attraverso i suoi "ingredienti", cioè il bisogno di raccontarsi, la condivisione degli ideali, la gratuità e il rispetto, la libera scelta, il legame forte che la caratterizza (anche in una società liquida), l'eguaglianza e l'amore stesso. Con questa riscoperta dovrebbe essere anche superato il pregiudizio che ha dominato la scena della tradizione, e al quale non ha resistito nemmeno l'aperto e lungimirante Montaigne, circa l'incapacità da parte della donna di nutrire vere e proprie amicizie. Qui non si tratta affatto solo di "letture", ma anche di "ascolti" sagaci, utili a capire, per esempio, perché Lucio Battisti si "malediceva" dopo aver scelto "una donna per amico".
10,00

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