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Mondadori Bruno

Innovazione sociale. Città, politiche e forme di ricostruzione del mercato

Maurizio Busacca

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 182

In meno di dieci anni l'innovazione sociale si è affermata come un pilastro delle politiche pubbliche in Europa. Il mondo della ricerca, accademica e non, ha dato un contributo fondamentale al consolidamento di una simile posizione e questo ruolo è testimoniato dal numero via via crescente di pubblicazioni, programmi di ricerca, master e insegnamenti. Malgrado ciò, la locuzione "innovazione sociale" continua a essere un termine vago, utilizzato per descrivere fenomeni sociali tra di loro molto diversi. La sua vaghezza teorica la rende un concetto che può essere impiegato per delineare sia forme collaborative e radicali di protagonismo sociale, sia la sostanziale privatizzazione dei sistemi di welfare di impronta neoliberale. Il principale obiettivo di questo volume è quello di formulare e proporre una solida concettualizzazione dell'innovazione sociale, nel tentativo di colmare quelle lacune che permangono più evidenti e problematiche. Attraverso una review sistematica della letteratura scientifica prodotta sull'argomento, l'analisi di dati secondari e lo sviluppo di un significativo numero di casi studio realizzati mediante osservazioni dirette e interviste ai protagonisti del mondo dell'innovazione sociale e delle politiche pubbliche ad essa dedicate, il testo cerca di rispondere ad alcune domande: come e perché l'innovazione sociale ha trovato nelle politiche europee un terreno fertile? Quali sono gli attori e le forme organizzative maggiormente implicati nelle sue iniziative? Quale relazione esiste tra le attività di innovazione sociale e la governance urbana? Il saggio presenta tre caratteristiche che lo rendono utile per studiosi e policy maker: organizza per ambiti disciplinari la letteratura prodotta sull'argomento; ricostruisce il modo in cui l'innovazione sociale si è affermata come idea di politiche sociali; inquadra l'innovazione sociale come esito di processi di governo urbano caratterizzati da approcci collaborativi.
18,00

La città multietnica nel mondo mediterraneo. Porti, cantieri, minoranze. Relazioni presentate al Convegno internazionale dell'AISU (Genova, 4-5 giugno 2018). Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 272

Questo libro raccoglie una parte degli interventi presentati al Convegno Internazionale Multiethnic cities in the mediterranean world. History, culture, patronage-La città multietnica nel mondo mediterraneo. Storia, cultura, patrimonio, organizzato dall'Associazione Italiana di Storia Urbana a Genova il 4-5 giugno 2018: un'iniziativa che si inseriva in una tradizione abbastanza consolidata per l'AISU, che da vari anni - nell'anno in cui tace il congresso internazionale che costituisce l'appuntamento di maggior richiamo per i membri dell'associazione - organizza a rotazione nelle proprie sedi un convegno su un tema di carattere monografico. Data la "vocazione mediterranea" della città di Genova e della sua università, ci è parso naturale incentrare il convegno del 2018 sul tema appunto delle città del Mediterraneo, e più in particolare su uno dei fattori che le hanno soprattutto contraddistinte nel corso della storia, ossia la loro dimensione multietnica.
24,00

L'arte ansiosa. Perché non ci sono più né artisti né arte

Aldo Marroni

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 205

L'affermazione dell'artista tedesco Anselm Kiefer secondo cui "l'art survivra à ses ruines", prima ancora di esprimere una speranza, rappresenta l'indice di un malessere e una inquietudine da tempo vigente nell'arte contemporanea. Infatti, la fine di ogni riferimento normativo sicuro e la conseguente condizione di incertezza hanno generato una profonda ansia derivata dall'anomala situazione in cui si sono trovate sia l'arte che l'artista. Quest'ultimo è un soggetto ansioso perché non sa se la sua è un'opera d'arte oppure soltanto una geniale trovata a cui la critica attribuisce valore artistico. Si può considerare dunque un artista anche se è legittimato unicamente da quel sistema mediatico-pubblicitario chiamato "mondo dell'arte"? Egli mantiene ben nascosta questa sua condizione patologica. Il suo farmaco è la glorificazione che gli deriva dall'élite culturale mentre la sua presunta guarigione coincide con il successo commerciale. Questa impossibilità di stabilire cosa è arte e cosa no apre la strada a esperienze estetiche le quali vanno a collocarsi oltre l'arte stessa, mettendo così in crisi quel sistema che ha fatto della sacralizzazione dell'opera il suo ideale. L'autore, chiamando a testimoniare alcune delle figure più emblematiche dell'estetica e rileggendo i momenti più problematici dell'arte contemporanea, arriva ad accreditare la promesse de bonheur implicita nel kitsch, così da fissare una situazione in cui arte e artisti sembrano essersi volatilizzati per lasciare agire in piena libertà il puro godimento dell'oggetto estetico.
16,00

Modernità visuale nei «Promessi Sposi». Romanzo e fantasmagoria da Manzoni a Bellocchio

Marco Maggi

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 138

È assai frequente, negli studi sui Promessi Sposi, il paragone con il cinema. Si fa spesso ricorso, per spiegare l'arte manzoniana della narrazione, a termini quali "sequenza", "inquadratura", "montaggio", tanto più a proposito quando al centro dell'attenzione è l'edizione del romanzo illustrata da Gonin. La suggestione emanata da questo tipo di paralleli non deve tuttavia far dimenticare il loro fondamentale anacronismo, poiché l'esperienza di Manzoni si svolge tutta nell'epoca definita "precinematografica". Anche quest'etichetta, in realtà - come ampiamente dimostrato dagli studi di cultura visuale, - è oltremodo generica e imprecisa, nello sforzo di unificare una congerie di dispositivi visuali estremamente variegata e soprattutto meritevole di considerazione autonoma. Gli studiosi sono infatti sempre più concordi nel retrodatare la grande rivoluzione moderna della visione ai primi decenni dell'Ottocento, anteriormente dunque all'invenzione della fotografia e del cinema, all'epoca in cui appaiono spettacoli popolari come la fantasmagoria e il panorama, a loro volta all'origine di imitazioni e varianti sino almeno alla fine del secolo. Gli studi sulla cultura visuale dei Promessi Sposi si sono sinora concentrati sulle ascendenze nella cultura "alta", soprattutto a riguardo del naturale legame con il Seicento, trascurando quelle radicate nella cultura popolare e più prossime cronologicamente. In questo saggio si porta per la prima volta all'attenzione la presenza della nuova cultura visuale ottocentesca nella tessitura intermediale del romanzo manzoniano, anche in rapporto all'impianto multimediale che il testo compone con le «vignette» dell'edizione illustrata. Altre indicazioni sono ricavate sfruttando la funzione "retroattiva" della ricezione, ovvero la sua capacità di suscitare nuove letture del testo-fonte, tanto in chiave intertestuale quanto con riferimento alle trasposizioni. Da questo gioco di andirivieni critici emergono con chiarezza alcune costanti: la diffidenza di Manzoni nei confronti di tecnologie della visione "immersive" come la fantasmagoria e, al contrario, l'affinità sentita e praticata (soprattutto nell'edizione illustrata dei Promessi Sposi) con il peculiare realismo dei dispositivi panoramatici. Viste da questa prospettiva, le interferenze con la nuova visualità ottocentesca restituiscono l'inimitabile impasto di aderenza alle cose e distacco ironico che è la cifra della prosa manzoniana.
14,00

Evoluzione e tendenze evolutive: l'opinione dell'ameba

Marco Vannini

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 120

Questo libro è rivolto a tutti i curiosi di biologia e scienze naturali: mette in discussione credenze difficili da sradicare e ci invita ad alzare la guardia di fronte a un antropocentrismo miope che purtroppo si rivela spesso irriducibile. Con tono divulgativo, Marco Vannini affronta temi come l'evoluzione, la complessità, l'intelligenza, la diversità, le nicchie ecologiche. In questo modo dimostra che la storia della vita è una storia di progressiva divergenza, dove l'apparire di forme complesse non comporta necessariamente il venir meno di quelle semplici.
12,00

I resti della città. Napoli e la metabolizzazione delle cose e dei luoghi (XIX e XX secolo)

Roberto D'Arienzo

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 194

Le attuali preoccupazioni ambientali invitano a posare uno sguardo nuovo sull'esistente, per individuare utili risorse tra materie e luoghi scartati. Questo volume propone un'esplorazione sintetica della città attraverso lo studio dei suoi resti metabolici - inevitabili, ambigui, preziosi - ai quali viene riconosciuto un valore testimoniale essenziale. L'analisi di due cicli di funzionamento principali - la produzione/fruizione di risorse e beni di consumo e la costruzione/trasformazione dello spazio abitato - permette di evidenziare l'alternanza di operazioni di valorizzazione e/o rifiuto e di sottolineare il ruolo cruciale dei resti in esame, in tensione perenne tra problema ed opportunità. Il libro, incentrato sul caso paradigmatico della città di Napoli, persegue il triplice obiettivo di ricostruire l'evoluzione dei resti metabolici in seno all'ecosistema urbano, di restituire il ruolo dei "resti architettonici" nella formazione di quel che è venuto configurandosi quale vero e proprio palinsesto stratificato, di fondare un confronto pertinente tra i due fenomeni, richiamando il lavoro pioniere di Kevin Lynch sulla dissipazione "delle cose e dei luoghi". Il racconto restituisce la lunga evoluzione che parte dalla rivoluzione batteriologica e dalla costruzione della città sanitaria, quando il funzionamento urbano è fortemente strutturato attraverso un attento bilancio di materie ed elementi e su un utilizzo scrupoloso di rovine e aree dismesse, e giunge agli anni del governo fascista, quando una vera e propria "guerra contro gli sprechi" sembra ispirare molteplici strategie di ottimizzazione di risorse. Prima di concludere con uno sguardo alla situazione recente, caratterizzata da due crisi nevralgiche - dei rifiuti e della dismissione - e dall'approvazione di due documenti cardine - zero-waste e zero-ettari -, il saggio effettua una breve escursione nel periodo 1950-1980, caratterizzato dall'introduzione di nuovi modelli di consumo che non poche conseguenze hanno avuto al contempo in materia di gestione dei rifiuti urbani e di progetto del territorio, traducendosi in quel fenomeno di spreco metabolico ed edilizio che le nostre città diffusamente testimoniano.
15,00

La rivoluzione della verità

Stefano Esengrini

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 134

Fornire un avviamento al pensiero di Martin Heidegger a partire dalla questione che ne ha determinato l'andamento sin dalla sua prima opera capitale, "Essere e tempo": ecco delineato l'orizzonte di questo lavoro. Preparare infatti lo sguardo all'avvistamento della questione dell'essere è quanto di più essenziale possa esservi per coloro che hanno avvertito la portata rivoluzionaria del cammino di Heidegger e la sua capacità di trasformare il senso del nostro soggiorno sulla Terra. Proprio nel momento in cui l'opera di Heidegger sembra essere sottoposta ad un ennesimo attacco, diviene decisivo dissipare l'atmosfera di sospetto che continua a gravare sul filosofo tedesco in seguito al suo coinvolgimento politico a favore di Hitler. Nel caso in cui riconoscessimo allora la necessità della rivoluzione dell'università progettata da Heidegger durante i dieci mesi del suo rettorato, saremmo in grado di cogliere l'indole filosofica del suo progetto, mosso com'era dall'esigenza di preparare una via di scampo alla crisi che sconvolse il mondo nella prima metà del XX secolo e che rischia tuttora di compromettere la possibilità di un nuovo inizio. Avvertire l'urgenza della domanda che insiste sulla verità è in questa prospettiva il primo presupposto per ponderare il senso del sapere che abbiamo di noi stessi e del nostro essere insieme come popoli del mondo. Sulla scorta della de-ostruzione della metafisica saremo in condizione così di aprire il cammino a un dialogo del pensiero con l'arte, a cui finiremo finalmente per riconoscere la capacità di assegnare una misura all'esistenza dell'uomo. Misura che, a sua volta, saprà ricondurre entro i propri limiti la pretesa moderna di far tornare tutti i conti attraverso l'adozione di un format che inquadra ogni cosa entro gli schemi di questa o quella visione del mondo. Che cosa differenzia dunque l'arte e il pensiero dalla scienza e da ogni ideologia? Che cos'è la verità?
14,00

Il negozio all'italiana. Spazi, architetture e città

Ines Tolic

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 161

In occasione della Terza Biennale di Monza, nel 1927, Guido Marangoni fece allestire un reparto di "botteghe d'arte" con il compito principale di "servire d'esempio e d'incitamento per una maggiore cura del negozio e della vetrina". I risultati, con poche eccezioni, non furono particolarmente apprezzati dal promotore dell'iniziativa, eppure è proprio a questo primo confronto pubblico sulla questione dei negozi che oggi si potrebbero far risalire le origini di una riflessione sull'estetica dei luoghi di vendita in Italia. Una riflessione che iniziò presto a dare risultati degni di nota visto che, già alla fine degli anni venti, le riviste di settore volsero la propria attenzione alle architetture per il commercio e ai relativi arredamenti, considerandoli esemplificativi della modernità e delle tendenze estetiche più aggiornate. Da allora, il discorso sui negozi si è arricchito di casi esemplari, protagonisti e problematiche risultando in un campo d'indagine che, fino ad oggi, non è ancora stato sufficientemente esplorato. Svelare gli aspetti poco noti e ignoti di questa vicenda grazie a inediti materiali d'archivio, rivedere il contributo di alcuni dei protagonisti del settore, tracciare una riflessione critica sul progetto dello spazio in relazione alla merce e analizzare l'iconografia che ha accompagnato lo svolgimento di questo discorso fino all'epoca contemporanea sono solo alcuni degli obiettivi del volume che, così facendo, colma una lacuna bibliografica necessaria per comprendere il ruolo culturale del negozio, inteso come medium fra il mondo di chi produce e quello di chi consuma, fra la dimensione privata e la scena pubblica, fra la casa e la città.
16,00

Il bazar e la moschea. Storia dell'Iran 1890-2018

S. Farian Sabahi

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 316

Questo volume ripercorre te vicende dell'Iran partendo dalla rivolta del tabacco del 1890, in occasione della quale i mercanti si allearono con il clero riuscendo a far sentire le proprie ragioni. Un'alleanza, quella tra il bazar e la moschea, che si rivelerà cruciale nel corso del Novecento. Questa edizione presenta un aggiornamento di dieci anni rispetto a quella precedente, pubblicata a fine 2008 e quindi poco prima delle contestate elezioni, segnate da brogli, che videro la rielezione del presidente Ahmadinejad per un secondo mandato. Le tematiche analizzate comprendono il movimento verde d'opposizione del 2009 e la repressione di regime, le reazioni iraniane alte primavere arabe e in particolare a quella sciita del Bahrein, l'elezione del presidente moderato Rohani e l'accordo nucleare del luglio 2015, il coinvolgimento di Teheran nelle questioni regionali, le proteste dí inizio 2018, le tensioni con gli Stati Uniti del presidente Donald Trump, con Israele e con l'Arabia Saudita, nonché le conseguenze - anche per le imprese italiane - dei due round di sanzioni americane imposte nell'agosto e nel novembre 2018.
21,00

Percezione del gioco d'azzardo e modalità di prevenzione. Un'indagine sugli stili educativi dei genitori

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 194

L'età in cui si inizia a giocare d'azzardo incide in maniera significativa sullo sviluppo di quella che oggi è considerata una vera e propria dipendenza, al pari delle sostanze stupefacenti. Il gioco d'azzardo, proponendosi con notevole visibilità e costanza sulla scena della vita quotidiana, coinvolge in maniera consistente anche le nuove generazioni, che si configurano come vittime perfette del mercato del gioco. L'adolescenza rappresenta il momento in cui si lotta per costruirsi un'identità, si cerca di emergere e di farsi accettare. Proprio questa età di passaggio rappresenta il target principale del gioco d'azzardo, che stimola i ragazzi ad abbracciare l'illusione di poter evadere da una quotidianità ostile, oppure di sentirsi capaci e protagonisti. Il rischio è che il gioco d'azzardo diventi parte della struttura della loro personalità e ne pregiudichi seriamente il futuro. Quanto i genitori sono consapevoli della vulnerabilità dei propri figli di fronte alla realtà virtuale dell'azzardo? Difficile pensare che la "normalizzazione" e l'accettazione sociale del gioco d'azzardo permettano alle famiglie di comprendere a fondo quali possano essere i rischi, i sintomi e gli esiti di questo fenomeno. Questo libro muove delle riflessioni nella prospettiva della prevenzione, con il fine di far comprendere alle giovani generazioni i pericoli del gioco azzardo, partendo da quanto e come si parla oggi di azzardo in famiglia, di quali sono i messaggi trasmessi, di quali aspetti sono enfatizzati e quali trascurati e se esistono differenze significative nei diversi stili educativi.
15,00

Le fondazioni: sfide del presente e prospettive per il futuro

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 239

Questo manuale integra il percorso formativo per il management delle fondazioni realizzato dall'Agenzia di Tutela della Salute di Brescia e ha lo scopo di fornire un pratico strumento di approfondimento delle conoscenze per tutti coloro che operano nel settore, sia con ruoli manageriali che di controllo interno (quali i soggetti deputati alle nomine degli organi statutari) o esterno (quali le istituzioni pubbliche locali e regionali). Nel manuale convivono diverse anime: quella giurisprudenziale che affronta i temi legati allo statuto, alle diverse responsabilità degli amministratori (civile, penale e amministrativa), quella gestionale-organizzativa rispetto alle tematiche della gestione del patrimonio e delle fonti finanziarie, della fiscalità, dell'organizzazione e delle linee di sviluppo futuro, e infine quella pragmatica per la gestione delle criticità riscontrate da coloro che operano sul campo nell'ambito dei controlli. Hanno contribuito alla stesura del libro autorevoli rappresentanti della magistratura, delle professioni forensi, del mondo accademico e dell'alta dirigenza della pubblica amministrazione. Esperienze diverse ma convergenti verso contenuti condivisi nell'intento di contribuire a migliorare il funzionamento e il contesto organizzativo delle Fondazioni per la salvaguardia della continuità d'esercizio e dello scopo statutario. Il testo contiene anche alcune considerazioni rispetto alle recenti e importanti novità introdotte dal D. Lgs. n. 117/2017 "Codice del Terzo Settore".
18,00

Alberi straordinari d'Italia

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2018

pagine: 224

Questo libro propone un viaggio attraverso il territorio italiano con un percorso che si sviluppa dal Nord Italia al Sud e alle isole e invita il lettore a conoscere e apprezzare la ricchezza della biodiversità, del paesaggio, del clima, della storia, della cultura e della tradizione delle popolazioni che da millenni abitano il nostro Paese. Guide, interpreti e testimoni di questi valori sono i grandi e vecchi alberi, spesso veri e propri monumenti naturali, definiti "Patriarchi vegetali" che hanno accompagnato l'evoluzione dell'ambiente nei secoli e talvolta millenni della loro vita, sovente in stretta relazione con quella dell'uomo ed al quale hanno fornito anche fondamentali risorse primarie, da quelle energetiche a quelle alimentari, come nel caso degli alberi da frutto, quali ad esempio il castagno, l'ulivo, la vite. Vengono pertanto illustrati e "raccontati" un centinaio di esemplari arborei, scelti fra quelli più rappresentativi di ciascuna delle venti regioni italiane, non necessariamente i più grandi e vecchi esistenti, ma ritenuti "straordinari" proprio in virtù della loro unicità, rarità e singolarità. Di ciascuno è indicata con precisione la collocazione, proponendo quindi una sorta di guida turistica arborea dei "monumenti della natura". Alberi che spesso sono memoria vivente delle comunità rurali o testimonianza di eventi passati e talvolta di personaggi famosi, e che meritano di essere tutelati e protetti. Introduzione di Diana Bracco e presentazione di Andrea Gulminelli e Gabriele Piazzoli.
28,00

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