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Minimum Fax

Pranzi d'autore. Le ricette della grande letteratura

Oretta Bongarzoni

Libro: Copertina rigida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 125

Soltanto i libri che «trattano di cucina sono, da un punto di vista morale, al di sopra di ogni sospetto... Lo scopo di un libro di cucina è unico e inequivocabile. Non è concepibile che abbia scopo diverso da quello di accrescere la felicità del genere umano». Così scriveva Joseph Conrad. Ma la cucina, come parte integrante della vita e della cultura di ogni individuo e di ogni gruppo sociale, si è spesso ricavata un proprio spazio anche all'interno della grande letteratura: chi non ricorda il timballo di maccheroni del Gattopardo, o le quaglie in crosta del Pranzo di Babette? Guidata dalla curiosità e dalla frequentazione quotidiana con i grandi classici della letteratura, Oretta Bongarzoni ha costruito un elenco di ricette godibile e pieno di notazioni, che prende le mosse da una convinzione profonda: «A seconda dei casi e degli autori, la presenza del cibo nei libri è una forma del tempo e dello spazio, un piacere sostitutivo o complementare del piacere amoroso, un ricordo, un'allusione, un gesto dimostrativo; una delle tante funzioni del ritmo narrativo. Oppure: un dettaglio di vita quotidiana come tanti altri, un codice sociale, un segno (bello o brutto) del carattere dei personaggi, una dedizione, un'impazienza, una libertà, una banalità». L'omelette alle erbe di Sostiene Pereira, le quaglie en sarcophage del Pranzo di Babette, il Christmas pudding di Joyce, le melanzane all'amore di Márquez... Queste e tante altre ricette che hanno dato sapore alle nostre letture ora delizieranno anche il nostro palato. Postfazione di Davide Orecchio.
20,00

Punto Omega

Flannery O'Connor

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 307

Una donna che fatica ad accettare l'integrazione razziale intraprende con il figlio un difficile viaggio in autobus; un toro in fuga da una fattoria si trasforma in dispensatore di morte o forse di grazia; un uomo anziano ha un rapporto contrastato con la nipotina, lacerata tra l'affetto per il nonno e la lealtà verso il padre violento; un uomo del Sud coperto di tatuaggi è impegnato a dimostrare il proprio amore per una donna che ha dedicato se stessa al Dio dell'Antico Testamento: sono solo alcuni dei personaggi che affollano i racconti di Punto Omega. La maestria e la padronanza della forma breve di Flannery O'Connor raggiungono probabilmente il loro culmine nella sua seconda e ultima raccolta di racconti, pubblicata postuma nel 1965. Giunta alla piena maturità di scrittrice, devastata dalla malattia che la porterà nel giro di pochi anni a una morte precoce, O'Connor conferma e se possibile rafforza il proprio talento di narratrice perennemente sospesa tra il grottesco e il realismo più brutale, tra lo stupore di fronte alla crudeltà del mondo e il richiamo della fede, tra l'incombere della morte e il paradosso della salvezza.
17,00

Piattaforme digitali e produzione culturale

Thomas Poell, David B. Nieborg, Brooke Erin Duffy

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 393

La diffusione delle piattaforme digitali - da YouTube a Instagram, fino a Twitch e TikTok - sta modificando profondamente le forme e i modelli della produzione culturale, con risultati complessi e imprevedibili: le vecchie industrie dei media attraversano enormi sconvolgimenti e riconfigurazioni, mentre le nuove factory digitali - legate allo streaming, agli influencer e al podcasting - crescono a una velocità vertiginosa e inattesa. "Piattaforme digitali e produzione culturale" sviluppa le sue analisi a partire da ricerche aggiornate e resoconti provenienti da Nordamerica, Europa, Sudest asiatico e Cina, prendendo in esame tre settori specifici - il giornalismo, i videogiochi e i social media - analizzati con esempi e dovizia di particolari, ma traggono spunti anche dalla musica e dalla pubblicità per esplorare con profondità e acume il processo di «piattaformizzazione» dell'industria culturale, individuando i principali cambiamenti che investono sia i mercati e le infrastrutture tecnologiche che la produzione di contenuti e la creatività, e indagandone le profonde ricadute sul nostro modo di vivere la democrazia.
20,00

Gasoline. Testo inglese a fronte

Gregory Corso

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 261

Pubblicato per la prima volta nel 1958 dalla leggendaria City Lights di Lawrence Ferlinghetti, Gasoline è insieme ispirazione e testimonianza della temperatura emotiva di quel periodo, oltre che una pagina fondamentale dell'intera Beat Generation. Passione, slancio, malinconia e rabbia: tutto questo è Gregory Corso, che in questa raccolta introduce i caratteri fondamentali della sua opera e del linguaggio beatnik: i lunghi viaggi, il desiderio di stupire, il culto della libertà, gli entusiasmi disordinati, i grandi amori e la rabbia del vivere. La sua poesia è istinto, diario sincopato di una lotta infinita che trae la sua forza direttamente dall'esperienza, un ironico mosaico di spunti che assumono senso e significato proprio dalla loro apparente insignificanza, specchio della condizione di marginalità dell'uomo e dell'artista. Con i suoi versi immediati e privi di orpelli, sospesi fra il ritmo della musica nera e del jazz e i moti dell'anima, Gasoline è il manifesto di quello che la Pivano definì "un uomo insolente e strafottente, ma con il dono di non dire mai una sciocchezza". Prefazione di Fernanda Pivano. Con un'introduzione di Allen Ginsberg.
14,00

Racconti

Donald Barthelme

Libro: Copertina rigida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 610

Tra i grandi autori del postmoderno americano, Donald Barthelme è sempre stato considerato il maestro assoluto della forma breve. Le sue raccolte di racconti attraversano tre decenni (dagli anni Sessanta agli anni Ottanta), combinando con originalità e scintillante intelligenza la critica all'emergente società dei consumi, la rilettura dell'America in chiave ironica e surreale, l'eredità dei maestri dell'assurdo, da Kafka a Beckett. Minimum fax propone in un cofanetto le sue quattro raccolte più celebri, a partire dal fulminante esordio Ritorna, dottor Caligari, passando per quello che molti critici considerano il suo capolavoro, Atti innaturali, pratiche innominabili, per approdare alla piena maturità di La vita in città e Dilettanti. Ad accompagnare il volume i saggi di Carver e Saunders, che dimostrano quanto l'influenza di Barthelme si sia estesa alle generazioni successive e ad autori appartenenti a correnti letterarie anche profondamente diverse, prova di un talento e di un'originalità che hanno pochi eguali sulla scena americana, e che ne fanno, a tutti gli effetti, un classico contemporaneo.
25,00

Appugrundrisse. Tornare a Napoli

Paolo Mossetti

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 278

Negli anni Dieci, l'amministrazione della nuova sinistra napoletana ha cercato di contrastare l'infame reputazione della città con l'aiuto di circostanze favorevoli, di un'imprenditoria furba, della mancanza di avversari politici e della buona volontà di chi è «rimasto». Sono nate così alleanze controverse tra la borghesia in decadenza e i nuovi proletari, sullo sfondo degli intrighi di Napoli, dei suoi mutamenti sociali, della corsa alla supremazia nella febbre del turismo e dei brand culinari. Ma è solo all'alba di questo decennio, in una Napoli svuotata dalla pandemia e inaspettatamente nitida, che emergono le conseguenze di una trasformazione che già Marx, nei suoi Grundrisse, aveva profetizzato. Paolo Mossetti scrive un diario che è insieme preciso e stralunato, con lo sguardo di chi, tornando, è costretto a riconoscere i luoghi della propria storia. La sua voce innamorata e caustica ci guida in un reticolo di strade, di professioni antiche che tentano di reinventarsi e di nuove che emergono. L'affresco di una metropoli fragile e nevrotica: forse l'unico modo per raccontare il passaggio da una cultura politica arretrata a una modernità che ci appare ancora più brutale.
16,00

La vita della mia ex per come la immagino io

Gero Arnone, Eliana Albertini

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 192

Gero, l'autore di questo libro, dice cose terribili, nascondendosi dietro l'alibi della comicità. Eliana, la fumettista di questo libro, lo accompagna finché può, allibita come tutti noi dalla possibilità di scherzare su qualsiasi cosa. In questo volume non troverete alcuna morale, ma una composta ferocia che non risparmia nulla, né il declino del maschio contemporaneo, né l'attivismo ottuso e neppure il patriarcato, il sesso o l'amore. Ma, nostro malgrado, siamo costretti ad ammettere che "La vita della mia ex per come la immagino" io è la raccolta di racconti a fumetti più tragica, comica, falsa e autentica che troverete in circolazione.
19,00

Colle der fomento. Solo amore

Fabio Piccolino, Simone Danno Eleuteri, Massimiliano Masito Piluzzi

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 476

"Colle der Fomento. Solo amore" racconta la formazione musicale e la carriera di Simone «Danno» Eleuteri e di Massimiliano «Masito» Piluzzi, fondatori di uno dei gruppi rap più influenti e ammirati, attraverso le tante collaborazioni, le aperture e gli scontri artistici, e soprattutto i quattro album realizzati in poco più di vent'anni, che rappresentano altrettanti capisaldi dell'underground italiano. Ma attraverso il racconto dei Colle der Fomento - e delle tante altre voci che si aggiungono alle loro in queste pagine - Fabio Piccolino tesse i fili di una storia che offre uno sguardo più profondo sulle radici del rap italiano e romano prima di tutto: dalle adunate a piazzale Flaminio dei primi anni Novanta, all'assalto e alla conquista degli spazi dove esibirsi, alla piena maturità di un genere che ha trasformato radicalmente i linguaggi musicali nel nostro paese.
20,00

Aprire il fuoco

Luciano Bianciardi

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 256

Se ogni scrittore ha un proprio tramonto, «Aprire il fuoco» è il tramonto di Bianciardi, l'ultima lettera di un sinistrato politico, spiaggiato e in esilio. Lo vediamo mentre perlustra la campagna con un binocolo, abbassa le tapparelle, si versa un bicchierino di grappa. Sa di essere clinicamente morto, ora che è morta ogni insurrezione: primo o poi l'oppressore, e i tanti aguzzini che non hanno mai smesso di tormentarlo, arriveranno a prenderlo. Nell'attesa non gli resta che fumare una sigaretta, e rievocare la fine dell'inverno di dieci anni prima, il 1959, le sue gloriose cinque giornate, anche se la rivoluzione è ormai soltanto la memoria confusa di altri fallimenti: le discussioni al Giamaica con gli amici, Giorgio Gaber e Jannacci, la cameretta di Porta Tosa, le barricate a San Damiano. C'è appena il tempo per un ultimo appello, per dire il poco che ha imparato dalla sua vita agra: che fare all'amore non è vergogna. Vergogna è uccidere, morire di fame, chiudere la gente in prigione o al manicomio, giudicare. E non serve stampare i libri che nessuno legge, né costringere i giovani nelle scuole, né occupare le università. Bisogna occupare le banche, le vere cattedrali del nostro tempo. E poi spegnere la televisione. E alla fine lasciare tutto nel disordine. La valigia è pronta, così piena di carte, della sua alienazione quotidiana, di tutta la nausea che lo ha avvelenato per l'imbischerimento del mondo. Ma sulle spalle ha ancora il suo vecchio Mauser, ed è pronto a fare fuoco. Introduzione di Oreste Del Buono. Postfazione di Michele Cecchini.
16,00

Loro

Kay Dick

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 128

In un tempo che potrebbe essere ieri, oggi o domani, l'Inghilterra è percorsa da gruppi di individui che, senza avere apparentemente poteri forti alle spalle che ne dirigano le azioni, lavorano sistematicamente a reprimere tutto ciò che ha a che fare con l'arte, i sentimenti, la comunicazione. Gli scrittori, pittori e musicisti che insistono a comporre e rendere pubblica la propria arte vengono brutalmente puniti per contrappasso (i pittori vengono accecati, gli scrittori mutilati, i musicisti resi sordi), ma anche chi continua a coltivare sentimenti viene sottoposto a una «desensibilizzazione» e privato della memoria. Nella vena di «1984» e di «Fahrenheit 451», con questo romanzo breve e fulminante - pubblicato per la prima volta nel 1977 e salutato come un capolavoro da critici e scrittori, tra cui Margaret Atwood e Edna O'Brien - Kay Dick ci trasporta in un mondo distopico in cui il terrore è acuito dal totale anonimato e dall'imprevedibilità con cui loro agiscono, spostandosi in gruppo come automi e alternando passività ed esplosioni di ferocia, un mondo reso se possibile ancora più straniante dalla pacifica bellezza di un paesaggio che mantiene la grazia e gli odori della campagna e della costa inglese, tra giardini fioriti, un oceano spumeggiante e colline verdissime. Prefazione di Carmen Maria Machado.
16,00

Lo sterro

Andrej Platonov

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 272

L'anno è il 1929, in un luogo imprecisato della Russia meridionale. Un gruppo di manovali è impegnato a scavare le fondamenta per la costruzione della futura «casa proletaria comune»: un'impresa che ha il sapore del riscatto dall'indigenza e della speranza in un cambiamento, ma che dovrà fare i conti con l'ottusità della burocrazia di partito e del sindacato. Scritto nel periodo del massimo sforzo staliniano per industrializzare il paese, alfabetizzare le masse ed eliminare i «nemici del popolo», «Lo sterro», colpito dalla censura staliniana e mai pubblicato nel suo paese fino al 1987, racconta con lucidità e spietata ironia un mondo segnato dall'illusorio concetto dell'ineluttabilità della Storia, e rappresenta uno dei punti più alti della letteratura russa del Novecento, tanto che Iosif Brodskij non ha esitato a paragonare Platonov ai grandi padri del secolo come Kafka, Joyce, Proust e Musil. «A leggere Platonov si ha il senso della spietata, implacabile assurdità insita nel linguaggio... Vi trovate in gabbia, sperduti, abbagliati». Iosif Brodskij
14,00

Non è un pranzo di gala. Indagine sulla letteratura working class

Alberto Prunetti

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 240

Uno spettro si aggira nel mondo delle lettere. È lo spettro di una letteratura che racconta il mondo del lavoro dall'interno, fatta da scrittrici e scrittori di estrazione proletaria o appartenenti alla nuova classe lavoratrice precaria. Una letteratura che può avere forme, lingue, strutture e scopi diversi da quelli perpetuati nelle scuole di creative writing. È la letteratura working class. Alberto Prunetti prova a definirne i tratti e ne ripercorre l'evoluzione, rendendo manifesto il legame tra le storie che siamo disposti a leggere e ascoltare e le condizioni materiali dell'industria che a queste storie gira intorno. Questo libro - che se ne frega della compostezza e delle buone maniere, che è saggio ma anche pamphlet, memoir, analisi critica - parla all'aspirante scrittore working class, ai lavoratori dell'editoria e ai lettori di qualunque classe, e ci ricorda che i libri che riempiono i nostri scaffali sono scritti, scelti e pubblicati da un pezzo piccolissimo di mondo: è ora di fare spazio anche a tutto il resto.
15,00

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