Il tuo browser non supporta JavaScript!

Lindau

Berlino 1936. I giochi di Hitler

Jérôme Prieur

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

27 aprile 1931: gli XI Giochi Olimpici vengono assegnati a Berlino, capitale di uno Stato in cui covano umiliazione e risentimento. Circa due anni dopo sale al potere Adolf Hitler, che procede all'eliminazione degli oppositori e all'opera di segregazione degli ebrei tedeschi. I piani politici del Cancelliere preoccupano il Comitato Olimpico Internazionale, che minaccia la revoca dell'assegnazione, ma Hitler e i tedeschi promettono che non ci saranno esclusioni di atleti di fede ebraica dalla competizione, e la macchina organizzativa procede inesorabile. Tre saranno i simboli per sempre accostati alle Olimpiadi del 1936: la pellicola Olympia, opera propagandistica di una giovane Leni Riefenstahl; l'Olympiastadion, emblema della grandezza del Reich, nel quale il popolo tedesco divenne un sol uomo con il suo Fu?hrer; e soprattutto le leggendarie vittorie di Jesse Owens, l'atleta che riuscì ad «annichilire, sportivamente parlando, nell'immensa arena del grande stadio, il mostro nazista». Victor Klemperer, autore di "LTI: la lingua del Terzo Reich", scrivendo delle Olimpiadi si espresse in questi termini: «Si tratta puramente e semplicemente di un'operazione politica. [...] Non si smette di inculcare nel popolo e negli stranieri l'idea che qui si stia manifestando una rinascita, una fioritura, una nuova mentalità, l'unità, la tenacia e la magnificenza e, beninteso, lo spirito pacifico del Terzo Reich che abbraccia teneramente il mondo intero».
16,00

Cagliostro

Gérard de Nerval

Libro

editore: Lindau

anno edizione: 2020

Gérard de Nerval è uno degli scrittori più affascinanti del Romanticismo francese. Poeta e scrittore visionario, attratto dall'occulto, conta fra le sue opere un libro singolare, Les Illuminés, in cui ha voluto raccontare le vite di alcuni liberi pensatori ed «eccentrici» della filosofia. Personaggi che, spesso circondandosi di un alone di mistero, si sono schierati contro i dogmi e le tradizioni, finendo per essere considerati sovversivi o addirittura eretici. Uno dei ritratti più riusciti è senza dubbio quello del conte Cagliostro, che lo appassionò soprattutto per il suo peculiare miscuglio di esoterismo spregiudicato, gusto scenografico per i rituali e avventuroso libertinismo. Nel ritratto, tuttavia, confluiscono anche un'acuta diagnosi delle correnti pagane presenti nella Francia tra '700 e '800, un parallelo con l'enigmatico conte di Saint-Germain e il dettagliato racconto di un'iniziazione in una sorta di loggia massonica al femminile capeggiata da una donna di grande carisma: sua moglie.
9,00

La letteratura egizia

Sergio Donadoni

Libro

editore: Lindau

anno edizione: 2020

«È un assioma piuttosto diffuso fra gli egittologi che scrivere una storia della letteratura egiziana non sia possibile». Con queste parole Sergio Donadoni inizia la prefazione al suo "La letteratura egizia". I motivi di tale sentenza, ci dice, sono l'arbitrarietà del caso che ha salvato i testi, la nostra imperfetta conoscenza della lingua, il carattere anonimo della maggior parte delle opere, le difficoltà di interpretazione. «È veramente un deserto in cui si levano rovine». Serve una nuova prospettiva, continua l'autore: il concetto di ciò che noi definiamo storia della letteratura non si può applicare all'antico Egitto. Serve un percorso inverso: bisogna partire da ciò che ci è rimasto e provare a stabilire connessioni tra i testi, con l'aiuto anche di scritti non letterari. Da queste riflessioni nasce un'opera organica a dispetto dei molti ostacoli, suddivisa in sei grandi periodi cronologici. Un'opera-cardine che popola di spunti e conoscenze il deserto di rovine della letteratura egizia antica.
26,00

D'Annunzio. L'esteta eroe

Philippe Jullian

Libro

editore: Lindau

anno edizione: 2020

Cattiva e spregiudicata, questa biografia «francese» di D'Annunzio è scritta da un personaggio che gli assomiglia e che si dimostra alla sua altezza: coltissimo, brillante, volubile e salottiero, Philippe Jullian fu infaticabile nella caccia ai più azzimati artisti dell'Europa fin de siècle, da Oscar Wilde a Montesquiou, senza tralasciare Jean Lorrain, i simbolisti e Sara Bernhardt. Il libro che nasce dall'incontro di questi fattori risulta una tessitura fittissima e infuocata di aneddoti, notizie inedite, confidenze di prima mano, pettegolezzi al vetriolo, citazioni, lettere, memorie di illustri ignoti naufragati nel gorgo del Vate. E ancora: brani di romanzi, appunti, diari, poesie, epistole. Jullian modella con mano felicissima la statua così poco barocca di quest'uomo che suscitò furibonde passioni, dalla contessa Anguissola che lo accoglieva a colpi di pistola dall'alto delle scale quando tornava esausto dalle «inimitabili» avventure ancillari, alla Duse che gli gettava nel letto, gelosa e masochista, la povera Madame Romains. Per tacere di Mussolini il quale, secondo la testimonianza dell'infermiera che gli comunicò telefonicamente la ferale notizia, proruppe in un urlo di trionfo all'idea di essersi liberato del poderoso rivale in demagogia spicciola. La lettura di questa biografia diverte, sconcerta e, infine, commuove.
24,00

Ai tempi del Boeuf sur le Toit

Maurice Sachs

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 250

Che cosa fosse il B?uf sur le toit e perché rappresenti un certo mondo e un'epoca è presto detto: in questo celebre cabaret parigino, fondato nel 1921, si ritrova tutto l'ambiente artistico d'avanguardia nel periodo tra le due guerre. I «tempi» di cui Maurice Sachs racconta in questa sorta di journal intime (dal taglio romanzesco, ma in realtà reportage esatto di un'epoca) sono i cosiddetti anni «folli», quelli compresi tra la fine della prima guerra mondiale e il crollo di Wall Street (1929), quando Parigi era al centro della scena mondiale della cultura e dell'arte. Nelle brillanti e divertenti pagine di questo «diario» si alternano notazioni futili (la moda, le acconciature, le stravaganze di un mondo spesso fatuo), saporosi aneddoti (che hanno magari come protagonisti scrittori, artisti e musicisti, come Gide, Cocteau, Picasso, Picabia, Satie, Djagilev...), e la cronaca di una vita intellettuale ardita e intensa, che ha lasciato il suo segno nel '900. Un libro tutto da godere, tradotto per la prima volta in italiano.
22,00

Verso un educazione risvegliata. Coltivare l'arte della meditazione a scuola in famiglia

Grazia Roncaglia

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 218

Essere genitori o insegnanti è una sfida che richiede coraggio e passione, ma occorre anche possedere la «visione», quella luce che ci illumina la strada e che insieme al cuore ci guida nella direzione giusta. La visione è una forma di sapere che non si basa sulla conoscenza intellettuale o su una metodologia particolare, ma scaturisce dall'esperienza diretta del momento educativo, quando, in uno stato di apertura e di presenza mentale, riusciamo a connetterci direttamente ai bisogni dei ragazzi. Essa è condizione necessaria affinché il nostro intervento risulti efficace, perché ci permette di capire se stiamo coltivando in loro un genuino senso del Sé, inclusivo e compassionevole, oppure se stiamo nutrendo l'ego, che è figlio della separazione e padre della sofferenza. Prendendo le mosse dalla sua esperienza di insegnante e di praticante di meditazione, in un testo ricco di esempi e di descrizioni di situazioni concrete, Grazia Roncaglia ci spiega come coltivare la visione e come vivere in piena consapevolezza le nostre relazioni con i figli e gli alunni, indicandoci il cammino verso un'educazione risvegliata. Prefazione di Helga e Karl Riedl.
18,00

In principio era il senso. Dalla psicoanalisi alla logoterapia

Franz Kreuzer, Viktor E. Frankl

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 137

«Oggi l'uomo medio è sempre più preda di un generale sentimento di assenza di significato»: è questa la constatazione da cui prende le mosse la logoterapia, la corrente della psicoterapia fondata da Viktor E. Frankl (dove lógos, appunto, è da intendersi nell'accezione greca di «senso»). Negli scritti e nelle conversazioni col giornalista Franz Kreuzer qui raccolti, lo psichiatra austriaco, partendo dalle proprie esperienze di vita - comprese quelle nei lager nazisti -, ci parla della volontà di significato che anima l'essere umano e di come la logoterapia aspiri proprio a stimolare la nostra capacità di colmare quel vuoto esistenziale che è causa, spesso misconosciuta, di disagi e nevrosi. Con il progressivo sgretolarsi dei valori tradizionali, lo smarrimento e la frustrazione dovuti alla mancanza di senso possono colpire ciascuno di noi; secondo Frankl, la volontà di trovare un significato non solo in ciò che si fa (al lavoro o a casa), ma anche in ciò che si sperimenta (amore, arte) e in ciò che si soffre (malattie e conflitti) ci permette di realizzarci e migliorarci come persone. Solo così, di fronte alle innumerevoli domande che la vita ci pone, giungeremo «alla consapevolezza dell'essere-responsabile, che è appunto un tratto essenziale dell'esistenza umana». Prefazione di Eugenio Fizzotti.
16,00

Fosca

Igino Ugo Tarchetti

Libro

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 248

In questo suo terzo e ultimo romanzo, rimasto incompiuto a causa della sua morte, Tarchetti esplora tutte le forme ossessive della malattia, della follia, e infine dell'attrazione mortale. In pagine fitte di eccessi e di contrasti violenti e irrisolti, Giorgio racconta la perturbante vicenda che lo ha legato a due donne, la raggiante e vitale Clara, e la tetra Fosca, consumata dalla malattia. Militare di carriera, si è innamorato di Clara a Milano, ma, trasferito in provincia, conosce Fosca, la cugina del suo colonnello. Inizialmente preda della nostalgia per Clara, a poco a poco diviene vittima dei turbamenti e dei pensieri malsani di Fosca che, donna-vampiro per eccellenza, risucchia tutta la sua linfa vitale. Abbandonato da Clara, il militare si accorge del sentimento che prova per Fosca, l'unica delle due donne che lo abbia davvero amato. Con "Fosca", scrive Roberto Fedi nella prefazione, «Tarchetti si svincolava dalla tradizione e si immergeva in un magma ribollente da cui non sarebbe riemerso, intrattenendo rapporti decisamente pericolosi con il mostruoso e l'orrido, e quasi verrebbe da dire con l'horror. [...] Nel panorama fine ottocentesco degli "Inetti a vivere", lo pseudo protagonista Giorgio e la reale protagonista Fosca appaiono già, nel 1869, due personaggi emblematici non solo del male di vivere di fine secolo, ma soprattutto dei futuri sviluppi della narrativa e della cultura di quel tempo e del tempo a venire, due entità disperate senza possibili redenzioni». A distanza di oltre un secolo e mezzo dalla sua pubblicazione, dopo avere inaugurato nel 1971 la collana «Centopagine» diretta per Einaudi da Italo Calvino ed essere stato tradotto in film (Passione d'amore) da Ettore Scola nel 1981, questo romanzo, non finito e imperfetto, continua a esercitare un singolare e sottile richiamo sul pubblico di più generazioni. Con un testo di Salvatore Farina. Prefazione di Roberto Fedi.
19,00

Ludwig o il re amleto

Guy De Pourtalès

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 180

Fra le teste coronate nell'Europa del XIX secolo, merita un posto speciale Ludwig II di Baviera. Salito al trono in giovane età, del tutto inadatto e disinteressato al governo, ricoprì il suo ruolo seguendo la naturale inclinazione del suo carattere, ovvero creando un mondo fatato ed enigmatico nel quale trovare rifugio. Un mondo costruito pietra su pietra e di cui restano tuttora i celebri castelli sparsi per la Baviera, stravaganti realizzazioni dei suoi sogni ribelli, ispirati a Luigi XIV (il Re Sole, per il quale nutriva un'autentica venerazione) e soprattutto alle leggende e alle saghe germaniche riportate in auge da Richard Wagner. A quest'ultimo, prima di venire detronizzato per una presunta malattia mentale e morire in circostanze misteriose, Ludwig offrì per un lungo periodo il proprio sostegno incondizionato, finanziando le sue opere e sovvenzionando la nascita del Festspielhaus di Bayreuth. Il suo rapporto con Wagner fu tuttavia spesso tormentato, passando dallo sfrenato entusiasmo ai contrasti più aspri (in analogia a quello che il compositore ebbe con Friedrich Nietzsche). A suo modo, Ludwig fu un artista e un poeta, un idealista nato nel secolo sbagliato. In questa intensa biografia tradotta per la prima volta in italiano, Guy de Pourtalès ce ne offre un ritratto di grande suggestione, che all'esattezza della ricostruzione unisce una speciale competenza musicale e un grande talento narrativo.
18,00

Bibliomania. Dell'amore per i libri e per la lettura

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 87

Come definire la bibliomania? Una passione sfrenata per i libri, certo, ma non solo. Essere un bibliomane significa vivere di un amore viscerale per le storie che stanno dietro, dentro, intorno ai libri, amarne la forma quasi quanto il contenuto. Oggetti di culto, beni di prima necessità, piccole grandi ossessioni: i libri ci accompagnano per tutta la vita con la loro presenza silenziosa ed eloquente, talvolta anche scomoda. Innumerevoli scrittori hanno cercato di catturare quella strana alchimia che si crea tra noi e le nostre librerie, la gioia che proviamo nell'arricchirle, la vertigine del riordinarle e le difficoltà di preservarle da molti, insospettabili «nemici»... Questa piccola antologia raccoglie le voci di grandi autori alle prese con questi oggetti così quotidiani e al contempo misteriosi, in un intreccio di aneddoti e consigli, elogi e invettive che ruotano intorno al nostro vizio preferito: quello della lettura.
9,50

Dignità del cristianesimo e indegnità dei cristiani

Nikolaj Berdjaev

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 69

Nel saggio "Dignità del cristianesimo e indegnità dei cristiani", pubblicato nel 1928 a Parigi, quando già si trovava in esilio, Berdjaev riflette sulla crisi del mondo moderno (la cui massima espressione rintraccia in quegli spiriti che animano la rivoluzione russa: socialismo, ateismo e nichilismo, esiti naturali del positivismo umanistico), interpretandola come crisi del cristianesimo storico. Proprio la rivoluzione, sintomo della moderna spaccatura individualistica tra giustizia sociale e spiritualità, rappresenta innanzitutto una questione metafisico-religiosa, così come il messianismo rivoluzionario corrisponde alla mistificazione socialista dell'escatologismo cristiano. Convinto che soltanto la riscoperta delle radici cristiane permetta all'uomo di recuperare la sua originaria vocazione, Berdjaev annuncia l'avvento di una nuova epoca di rinascita spirituale, di un cristianesimo rinnovato in cui si è chiamati a realizzare attivamente la «religione della libertà e dell'amore».
9,50

L'amore, sempre. Il senso della vita negli incontri degli ultimi giorni

Attilio Stajano

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 224

L'esperienza della malattia terminale rappresenta una sfida gravida di significato per la società contemporanea, che su essa può e deve misurare la propria capacità di accogliere, sostenere e aiutare le persone, anche quando la loro vita è ormai priva di prospettive. Ma che cosa accade nei luoghi dove i malati trascorrono gli ultimi giorni o le ultime settimane della loro esistenza? Quali storie si intrecciano, quali dialoghi nascono, quali sentimenti maturano? Le storie raccolte da Attilio Stajano riflettono vicende e sensibilità molto diverse, ma presentano un tratto comune: alla fine, quando i gesti e le parole fatalmente si rarefanno, resta solo l'amore. Mettersi in paziente e sensibile ascolto di chi ci sta per lasciare può insegnarci molto riguardo al significato profondo della vita e della morte. Soprattutto ci insegna a vivere meglio, fino alla fine. Prefazione di Marie De Hennezel.
18,50

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.