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Lanfranchi

Filosofia del vestire e altri scritti sull'estetica del quotidiano

Oscar Wilde

Libro: Copertina morbida

editore: Lanfranchi

anno edizione: 2021

pagine: 130

La moda, secondo Oscar Wilde, è la negazione di ogni bellezza. La moda è, infatti, legata alla storia, all'effimero alterarsi del gusto e di un gusto schiavo del conformismo sociale. Seguire la moda significa abdicare alla propria libertà. Anche il vestire, come ogni altro ambito che abbia una relazione con il bello, non dovrebbe in nessun modo essere un dominio della moda ma, semmai, dell'arte, proprio perché l'arte mira alle leggi universali della forma e non al capriccio del gusto.
20,00

La voce riflessa. Logica ed etica della contraddizione

Vincenzo Vitiello

Libro: Copertina morbida

editore: Lanfranchi

anno edizione: 1994

pagine: 235

Perché la filosofia si interroga sull'"altro"? E cioè donde nasce il problema dell'altro? È l'interrogazione filosofica che fa dell'altro un problema o nell'esperienza pre-filosofica l'altro si presenta come problema? E ancora: l'altro - in filosofia, nell'esperienza - è uno dei problemi fra tanti o ha un posto eminente o è addirittura il problema? Il problema è di vedere in che modo è possibile parlare dell'Altro senza ridurlo al sé medesimo. E di interrogarsi sul modo in cui l'ego fa esperienza dell'incontro, ovvero l'esperienza dell'alter. Esemplificando: si tratta di comprendere in che modo l'ego distingue l'esperienza che fa dello sguardo altrui dall'esperienza del proprio sguardo allo specchio.
18,00

Diecimila foglie vaganti nell'aria. Haiku giapponesi

Yone Noguchi

Libro

editore: Lanfranchi

anno edizione: 1990

pagine: 118

L'importante non è quello che lo 'haiku' esprime, ma come esprime se stesso spiritualmente; il suo valore reale non sta nella sua immediatezza concreta, bensì nella sua non-immediatezza psicologica. Per usare una similitudine: è uguale alla rugiada sulle verdi foglie del loto o sotto le rosse foglie dell'acero, che a sua volta, non è altro che un'insignificante goccia d'acqua, che splende, scintilla e luccica ora bianca come una perla, ora blu come l'ametista o ancora rossa come il rubino a seconda della situazione e del momento della giornata. Meglio ancora, lo 'haiku' è come una tela di ragno, carica di bianche gocce di rugiada estiva, che ondeggia nell'aria fra i rami di un albero come un fantasma, spesso invisibile, in perfetto equilibrio; ed in effetti non sta nella tela di ragno in se stessa, bensì appunto nel suo ondeggiare, la bellezza del nostro componimento poetico di diciassette sillabe.
18,00

Ritratti di donna. Cinque racconti

D. H. Lawrence

Libro: Copertina morbida

editore: Lanfranchi

anno edizione: 2020

pagine: 128

In questi "Ritratti di donna" Lawrence riesce a cogliere, con straordinaria sensibilità psicologica, la gamma di sfumature di cui si compongono queste esistenze, in bilico tra sottomissione e volontà di rivolta nei confronti di un universo maschile del quale sono, al tempo stesso, vittime e carnefici.
18,00

A me stessa. Diari

Katherine Mansfield

Libro: Copertina morbida

editore: Lanfranchi

anno edizione: 2019

pagine: 200

Katherine Mansfield (1888-1923), neozelandese di nascita, fu, con i suoi limpidi e intensi racconti, una delle voci più originali della scena letteraria inglese tra le due guerre. Arrivata giovanissima in Inghilterra, entrò ben presto a far parte di quella fervente cerchia di artisti e intellettuali tra i quali spicca quello della sua grande contemporanea - amica e rivale - Virginia Woolf. Alla sua morte, avvenuta prematuramente all'età di trentaquattro anni, Katherine lasciò un'enorme quantità di manoscritti privati - appunti, brani diaristici, lettere non spedite, riflessioni, abbozzi di racconti, poesie e molto altro - che riempiva una cinquantina di taccuini più una quantità imprecisata di carte sparse. Da queste pagine, che seguono l'altalenare dei giorni, gli sbalzi d'umore, le passioni violente e i dolori più inconsolabili, appare la figura di una delle più virtuose scrittrici del Novecento. Una prosa, la sua, duttile e cristallina, capace di fissare, con pochissimi tratti, il ritratto di un'esistenza e i caratteri di un'umanità eterna.
20,00

Tracce del passato. Memorie autobiografiche

Virginia Woolf

Libro: Copertina morbida

editore: Lanfranchi

anno edizione: 2018

pagine: 188

In queste memorie Virginia Woolf prova a delineare il proprio ritratto attraverso la scrittura, alla ricerca di un senso, di una necessità che dia coerenza alle varie parti di tale disegno. Più che una classica autobiografia si ha tra le mani la cronaca del disvelarsi, sul corpo letterario di una donna ormai matura e famosa, di una ferita mai rimarginata. Il lettore si trova dinanzi a una sorta di resa dei conti, rinviata per troppo tempo, quasi rimossa dalla scrittrice e che ora deve trovare uno sfogo. I suoi protagonisti sono da una parte l'origine, la nascita, i legami di sangue e, dall'altra, la morte e la dissoluzione di ogni legame, che cadenzano il ritmo della vita. Postfazione di Federico Ferrari.
20,00

Inquietudini. Denaro, politica e arte

Francesco Correggia

Libro: Copertina morbida

editore: Lanfranchi

anno edizione: 2017

pagine: 176

Con questo libro s'intende riflettere sui vari aspetti della crisi contemporanea (denaro, politica, ambiente, tecnologia ...), che si riflette anche sul linguaggio, sulle parole che usiamo. In questa condizione si sperimenta un senso di inquietudine, di melanconia. Questo disagio ci chiama a pensare in maniera differente, ad aprirci a nuovi spiragli di vita etica attraverso l'arte, la pittura, la letteratura e la poesia.
18,00

Visioni. Scritti sull'arte

Federico Ferrari

Libro: Copertina morbida

editore: Lanfranchi

anno edizione: 2016

pagine: 207

Compito della critica è farsi visione. Insistere sul carattere visionario della parola critica significa, infatti, dare all'arte delle immagini - ben altra cosa dalla semplice produzione di immagini - un valore che va al di là tanto dell'intrattenimento culturale quanto della critica sociale. In fondo, significa considerare l'arte un'apertura su una dimensione ulteriore dell'umano; significa aprire il mondo a se stesso e, quindi, alla sua alterità, a ciò che esso contiene di non ancora visibile, pur essendo già qui, presente, sotto i nostri occhi; significa, infine, lasciar apparire, attraverso l'immagine e non tramite la sua negazione, una luce nera al centro stesso del flusso luminoso e disincantato dell'iperproduzione spettacolare della postmodernità.
20,00

Immediatismo

Hakim Bey

Libro

editore: Lanfranchi

anno edizione: 2014

pagine: 90

L'immediatismo significa rifiutare ogni forma di mediazione, ogni tentativo, anche quello che nasce dalle migliori intenzioni, di creare un filtro polarizzatore nell'esperienza. L'immediatismo non è una dottrina definita, non istituisce nuovi canoni estetici o morali; l'immediatismo è una spinta, un incoraggiamento, un "trieb", una pulsione affinché il soggetto, ognuno di noi, si getti nell'esperienza vivente di un'esistenza che sperimenta i propri confini, al di là delle barriere in cui la società, la dimensione economica e quella utilitaria sembrano rinchiuderla. In questo senso, l'immediatismo è un anarchismo ontologico, cioè una radicale assunzione dell'esistenza come sprofondata in un flusso dinamico e non mediato; un flusso, un "élan vital", che non ha alcun principio regolatore ed è, quindi, anarchico. Nessun principio che regoli le nostre vite al di fuori del loro fluire, della loro perenne capacità di metamorfosi, di perpetua trasformazione dell'esistente e di ogni identità.
18,00

La missione

Clara Mazzoleni

Libro

editore: Lanfranchi

anno edizione: 2014

pagine: 130

"La missione" si svolge, per lo più, sui marciapiedi di Milano, dove si incrociano, appena sfiorandosi, le esistenze dei giovani protagonisti. Attraverso l'intreccio delle storie percepiamo il disegno di una storia collettiva, nella quale nessuno è a proprio agio e che nessuno coglie come un destino comune. Appare un affresco, spesso desolante, della Milano dei nostri giorni e di una generazione, come tutte, alla ricerca di se stessa ma, a differenza di quelle che l'hanno preceduta, senza una missione collettiva o condivisa. Sembra davvero, per parafrasare Cèline, che la sola cosa che interessi ai protagonisti e al deus ex machina che l'autore ancora incarna sia soltanto il punto di vista emotivo. In fondo, "La missione" è il ritratto di una generazione che nell'emotività ha trovato la sola àncora di salvezza: un'àncora che non ha più nulla su cui far presa, oltre l'evanescente e mutevole fluttuare delle emozioni. La missione è un'opera prima, in cui confluiscono una scrittura per immagini, per scorci, e una sorta di scrittura empatica verso i marginali, i sommersi, i soccombenti. Il fraseggio è, a volte, duro, a volte gravido di pietas e, talvolta, intriso di quella banalità che tutto appiattisce nell'anonimia della capitale del berlusconismo. Da questa miscela indissolubile emerge il ritratto di individui la cui fragilità è senza speranza o, per dir meglio, il ritratto di una generazione a cui "la speranza passò sulla testa come una stella cadente...".
14,00

Aporie dell'amore

Marcus Steinweig

Libro: Copertina morbida

editore: Lanfranchi

anno edizione: 2013

pagine: 161

Non esiste un soggetto stabile e autonomo, che nell'incontro amoroso viene a trovarsi al cospetto con l'altro, il suo altro; semplicemente è un'ipotesi destituita di fondamento. A questo fantasma, che molta letteratura e cinematografia continuano imperterrite a celebrare, il filosofo Markus Steinweg contrappone l'ipotesi di un soggetto senza soggettività, di un soggetto senza obiettivi e senza origini, che nell'incontro amoroso scopre lo spazio, e se si vuole il non-luogo, ove può assumere fino in fondo proprio quest'assenza di télos e di origini. Nell'amore i soggetti abbandonano la base sicura della loro (presunta) identità, per sporgersi sull'abisso del non-sapere e del vuoto che li separa e nel contempo li unisce. Il saggio si snoda sul tema dei discorsi attorno al soggetto sviluppati negli ultimi trent'anni in particolare da Giorgio Agamben, Alain Badiou, Gilles Deleuze/Félix Guattari, Jacques Derrida, Jean-Luc Nancy e Slavoj Zizek. Di questi grandi pensatori della fine del XX e d'inizio del XXI secolo riprende le trame, non già per porne in evidenza le differenze, bensì per farli convergere sull'apertura all'essere, al nulla, all'altro, e all'irriducibile contraddizione insita nell'amore - per l'appunto alla sua aporia.
18,00

Miracolo

Boyan Manchev

Libro

editore: Lanfranchi

anno edizione: 2011

pagine: 120

Solo un mondo radicalmente profano, radicalmente finito, senza nessun dio o messia, può sopportare il vero miracolo. Il miracolo di cui tratterà questo libro non ha dunque nulla a che vedere con la superstizione né con la religione, né con la mistica, né con la parascienza, né con una forza suprema, né con un altro mondo. Il miracolo non ha nulla a che fare con la fede nei miracoli. Al contrario, questo libro ha inizio dall'ipotesi che ogni storia dell'umanità - la storia dei tentativi di addomesticare il mondo - dovrebbe anche essere letta come una riduzione del miracolo, cioè della resistenza del mondo. Si tratta, quindi, anche di un libro di filosofia, poiché la filosofia ha inizio proprio da un confronto con il miracolo, il miracolo del mondo, il miracolo di quel che è. Nel momento in cui il miracolo viene espulso dal mondo, la filosofia si riafferma. Essa trova il suo scopo immutabile: far fronte alla contingenza radicale del mondo, cioè alla sua più profonda necessità: la libertà. Per far fronte a una tale esigenza, nelle tre sezioni del libro tre pensatori-scrittori ci accompagnano nel cammino: Aristotele, Ovidio e il più enigmatico autore dell'avanguardia russa, con il suo nome miracoloso, Daniil Charms.
15,00

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