Il tuo browser non supporta JavaScript!

Il Poligrafo

Il «Palagio traforato». La Ca' d'Oro nella Venezia tra Otto e Novecento

Elisabetta Concina

Libro: Copertina morbida

editore: Il Poligrafo

anno edizione: 2019

pagine: 212

Affacciata sul Canal Grande, la Ca' d'Oro di Venezia - che Gabriele D'Annunzio chiamò suggestivamente il "palagio traforato" - è nota per la sua particolare facciata asimmetrica, rivestita di marmi e ornati scultorei un tempo arricchiti dai vivaci colori dell'oro, del blu oltremare e del rosso. A partire dalla metà dell'Ottocento l'edifico è stato oggetto di una rinnovata attenzione, alla quale contribuirono le opere di conservazione e restauro che ne hanno determinato la facies attuale. In queste pagine sono ripercorse la fortuna critica e la storia delle poco note vicende architettoniche che negli anni hanno trasformato la Ca' d'Oro da abitazione a museo. Attraverso un'ampia documentazione in parte inedita vengono illustrati i progetti e gli interventi dell'architetto Giambattista Meduna (1845-1849) e del barone Giorgio Franchetti (1894-1916), nonché i lavori di restauro e musealizzazione diretti dall'ingegnere Ferdinando Forlati dopo la donazione dell'edificio allo Stato (1916-1927). Viene così offerta un'interpretazione articolata della storia del palazzo, uno dei più affascinanti edifici veneziani nella cui sregolatezza risiede tutta la sua stupefacente bellezza.
33,00

La dottrina dell'analogia dell'essere nella «Metafisica» di Aristotele e i suoi sviluppi nel pensiero tardo-antico e medievale

Libro: Copertina morbida

editore: Il Poligrafo

anno edizione: 2019

pagine: 320

La dottrina dell'analogia dell'essere attribuita ad Aristotele è tra le più importanti nell'ambito del panorama degli studi sulla metafisica, al centro di un millenario dibattito che ha di recente conosciuto un rinnovato interesse da parte degli studiosi. Il volume presenta una serie di puntuali contributi su Aristotele e sulla tradizione aristotelica antica, tardo-antica e medievale. Nonostante la ricerca costituisca un tema classico nella storia del pensiero, vengono qui presentate nuove problematiche che individuano nei testi aristotelici e nella successiva tradizione aristotelica ulteriori spunti di riflessione. Accanto alla ripresa delle interpretazioni classiche della dottrina dell'analogia dell'essere, ne vengono evidenziate nuove possibili letture attraverso la ricostruzione di una parte fondamentale della tradizione esegetica.
40,00

Ad Triangulum. Il duomo di Milano e il suo tiburio. Da Stornaloco a Bramante, Leonardo e Giovanni Antonio Amadeo

Jessica Gritti, Giulia Ceriani Sebregondi, Francesco Repishti, Richard Schofield

Libro: Copertina morbida

editore: Il Poligrafo

anno edizione: 2019

pagine: 576

In questo volume Giulia Ceriani Sebregondi, Jessica Gritti, Francesco Repishti e Richard Schofield ripercorrono le tappe della costruzione del tiburio del Duomo di Milano, uno degli episodi più affascinanti e complessi della storia dell'architettura italiana del Quattrocento. Si tratta di un caso esemplare, per la specificità e l'eccezionalità della Fabbrica del Duomo e per il coinvolgimento di alcuni dei più autorevoli protagonisti dell'epoca - Bramante, Francesco di Giorgio Martini, Luca Fancelli e Leonardo da Vinci - invitati da Giangaleazzo e Ludovico Maria Sforza a proporre un'innovativa soluzione strutturale, costruttiva e formale. Il desiderio della famiglia ducale di affermare la propria immagine attraverso questa impresa fa da sfondo all'avvicendarsi di costruttori, maestranze e ambiziosi progetti impegnati a dare all'edificio il giusto coronamento. La complessa vicenda è qui ripercorsa a partire dal riconoscimento dell'importanza dell'intervento del matematico piacentino Gabriele Stornaloco, ideatore nel 1391 di uno schema geometrico per stabilire le dimensioni dell'alzato, da ritenersi il "filo di Arianna" per la costruzione di tutto il Duomo. Approfondendo l'accesa discussione sull'adozione o meno di differenti tecniche costruttive - lombarde, toscane e d'oltralpe - vengono poi analizzati i numerosi progetti proposti per risolvere il problema del tiburio, che spinge gli Sforza e la Fabbrica ad avvalersi di prestigiose consulenze, coinvolgendo anche Leonardo da Vinci, autore di un perduto modello ligneo. Si giunge infine al progetto vincitore di due lombardi, Giovanni Antonio Amedeo e Giangiacomo Dolcebuono che, tra il 1490 e il 1500, costruiscono il tiburio fino alla base della lanterna, utilizzando pratiche radicate nella cultura architettonica lombarda, tralasciando soltanto la guglia maggiore che sarà costruita nel 1769 a testimonianza della complessità di un cantiere durato oltre 400 anni, che fa del Duomo di Milano una delle architetture più originali d'Europa.
50,00

Incontro e abbraccio nella scultura del Novecento. Da Rodin a Mitoraj

Alfonso Pluchinotta

Libro: Copertina morbida

editore: Il Poligrafo

anno edizione: 2019

pagine: 260

Tra le espressioni artistiche, la scultura è quella che riesce meglio a rappresentare le diverse sfaccettature della figura umana, per la tridimensionalità delle forme, la complessità dei volumi, l'attenzione al dettaglio e alla relazione dei corpi con lo spazio. Quello spazio intimo della materia che racconta il corpo trasformandolo in forma e luogo di accadimenti nelle più diverse modulazioni, ora armonizzandole in una compostezza classica, ora enfatizzando il movimento con cui la materia presenta se stessa, sollecitando le superfici con tonalità impressioniste, o ripiegando su narrazioni liriche, simboliste, metafisiche. In questa rassegna di sculture di artisti del Novecento le molteplici singolarità della condizione umana vengono rappresentate attraverso un insieme di opere che toccano temi tra loro in dialogo: il cammino della vita, l'incontro, la relazione, la lontananza, l'attesa, l'empatia, la compassione. Un percorso che richiama le idee sempre attuali dell'Umanesimo, rielaborandole con un linguaggio artistico che invita alla memoria e alla riflessione.
40,00

Borghi rinati. Paesaggi abbandonati e interventi di rigenerazione

Carlo Berizzi, Lucia Rocchelli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Poligrafo

anno edizione: 2019

pagine: 208

Lo spopolamento dei centri minori è una dinamica propria della società odierna che vede nelle grandi città la risposta ai temi della globalizzazione. Eppure le aree interne rivestono un ruolo fondamentale non solo per la tutela del patrimonio storico e culturale e del paesaggio esistente, ma anche per la possibilità di promuovere stili di vita alternativi a quelli metropolitani e di favorire lo sviluppo di modelli economici e sociali innovativi capaci di coniugare tradizione e contemporaneità. I vuoti lasciati dai movimenti demografici sono qui visti come altrettante possibilità di rinascita dei borghi italiani ed esteri attraverso l'analisi dei più significativi casi studio organizzati all'interno di sei diverse strategie: l'ospitalità, la produzione, la cultura, la riconnotazione, la conservazione e la cooperazione. Ne emerge lo stimolo a un dibattito sulla corretta strategia di recupero di tali paesaggi e sul rapporto che questi potrebbero intrattenere con la loro controparte urbana. L'analisi è corredata da un intervento della giornalista di architettura Paola Pierotti, PPAN, e da un'intervista all'architetto Mario Cucinella.
35,00

Palazzo Treves dei Bonfili e il suo giardino

Martina Massaro

Libro: Copertina morbida

editore: Il Poligrafo

anno edizione: 2019

pagine: 248

Sino a poco più di un secolo fa Padova era una città straordinariamente ricca di aree verdi. Edifici pubblici e privati, conventi e palazzi dominicali di grandi e piccole dimensioni erano tutti dotati di magnifici giardini, mentre vaste aree erano ancora destinate alla coltivazione. Nel corso dell'Ottocento molte di queste residenze vengono riammodernate secondo le nuove esigenze abitative, e così i parchi e i giardini. Da qui nascono il palazzo e il giardino Treves dei Bonfili a Ponte Corvo, proprietà di una famiglia di ricchi mercanti e banchieri ebrei trapiantati da Venezia a Padova. Si può dunque scrivere di un palazzo che non esiste più? Sì, perché ne rimane il magnifico giardino a suggerirci la bellezza dell'edificio progettato da Giuseppe Jappelli e perché possiamo entrare nella storia dei suoi committenti. La ricorrenza del nome di questi munifici mecenati nelle cronache dell'epoca e la fitta rete di relazioni e connessioni che sistematicamente riconducono alla loro influenza in contesti diversi offrono un vivace spaccato di storia cittadina ottocentesca.
23,00

Nemica solitudine. Analisi e proposte per contrastare la solitudine dell'anziano

Libro: Copertina morbida

editore: Il Poligrafo

anno edizione: 2019

pagine: 128

Molteplici sono le facce della solitudine: essa non rappresenta soltanto una condizione di reale isolamento, ma colpisce anche se circondati da molte persone. Ci sentiamo soli se non capiti dagli altri, se non abbiamo costruito rapporti significativi, se non riusciamo a creare un dialogo profondo, se ci sembra di venire in qualche modo rifiutati. Queste diverse solitudini si sono insinuate radicandosi nel mondo contemporaneo, fondato paradossalmente su una connettività costante. Diverse ricerche hanno dimostrato che la solitudine può diventare patogena, predisponendo a depressione, demenza, aumentando il rischio di altre malattie. Il volume si sofferma sulle molte sfaccettature della solitudine - dalle implicazioni etiche e filosofiche alle riflessioni biologiche e clinico-psicologiche - e fornisce un approfondimento attento e multidisciplinare a questo fenomeno, sempre più pervasivo nella società odierna, con effetti negativi comprovati sul benessere fisico e sulla salute, interferendo con la qualità della vita.
22,00

Zanino di Pietro. Un protagonista della pittura veneziana tra Tre e Quattrocento

Valentina Baradel

Libro: Copertina morbida

editore: Il Poligrafo

anno edizione: 2019

pagine: 396

Zanino di Pietro Charlier fu uno dei protagonisti della stagione tardogotica veneziana. Dopo un soggiorno di vent'anni a Bologna, all'inizio del Quattrocento il pittore di origini francesi fece della città lagunare la sua nuova residenza e luogo prediletto dove svolgere la propria attività. Qui, grazie a un acuto senso degli affari, riuscì a ritagliarsi un ruolo di spicco nel panorama artistico locale, avviando un'efficiente bottega. Ne sono prova tanto l'elevato numero di opere riconducibili al suo atelier, quanto l'importanza dei suoi committenti, tra i quali figura Marino Contarini. Perfettamente inserito nelle dinamiche lavorative e commerciali di una Venezia regina del mare, il pittore non limitò la sua attività al solo centro lagunare, ma giunse a esportare i suoi prodotti fino alle coste marchigiane, pugliesi e croate. Il volume, studio monografico dedicato a questa prolifica e affascinante personalità, ne ripercorre per intero la parabola artistica. Il ricco catalogo ragionato apre a un'approfondita riflessione sulle modalità operative della bottega medievale, sui rapporti con la committenza e sulle tipologie e funzioni dei dipinti.
40,00

Fondare e ri-fondare. Parma, Reggio e Modena lungo la via Emilia romana-Founding and refounding. Parma, Reggio and Modena along the roman via Aemilia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Poligrafo

anno edizione: 2019

pagine: 400

Qual è il senso oggi di un interrogarsi sull'origine della città, intesa quale luogo comunitario in cui si vive e a cui si appartiene, soprattutto al cui futuro ciascuno presta un personale contributo? La fondazione di una città, non importa se attraverso un unico atto o una combinazione di fattori tra loro più o meno contemporanei, sicuramente ci parla dei termini di necessità dell'epifania urbana, stabilendo così le forme prime dell'essere di una città. Allo stesso tempo però l'atto fondativo non può dirsi concluso e anzi continuamente rivive rigenerandosi in quel processo di trasformazione che interpreta i successivi stati di necessità della città attraverso i secoli. Da qui il tema di un'origine che si fa strumento di caratterizzazione del divenire della città, dove al dato fondativo segue la (dis)continuità storica di quello ri-fondativo. Per cogliere ma soprattutto misurare il senso perdurante dell'origine bisognerà allora avvalersi di una fenomenologia storica di ri-fondazione della città, anche attraverso saperi eterogenei ma accomunati dal proprio interesse nella costruzione dell'identità urbana.
35,00

Marco Introini. Padova e altri paesaggi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Poligrafo

anno edizione: 2018

pagine: 96

Gli scatti in bianco e nero che Marco Introini, fotografo documentarista di paesaggio e architettura, dedica alla città di Padova sono un tassello che si aggiunge a un lavoro itinerante intrapreso in molti luoghi del mondo, nel quale la fotografia è mezzo privilegiato per ospitare una riflessione sulla città e sulle corrispondenze ricorrenti in situazioni urbane diverse. Introini usa l'obiettivo come strumento conoscitivo della città e della sua storia, a partire dai tracciati urbani. In questi percorsi sono protagoniste tutte le architetture, del passato e del presente, che fanno da quinta all'esperienza quotidiana di abitanti e turisti: i luoghi del commercio, dell'Università, delle Istituzioni, ma anche i porticati, le chiese, le porte, i corsi d'acqua. Per Padova il fotografo ha privilegiato l'asse est-ovest, dal Portello passando per via Altinate, fino a corso Milano e porta Savonarola, descrivendo una città dalle mille facce, in cui storia e modernità coesistono fianco a fianco.
25,00

Piazze e spazi collettivi. Nuovi luoghi per la città contemporanea

Carlo Berizzi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Poligrafo

anno edizione: 2018

pagine: 208

Gli spazi aperti rappresentano il luogo ideale dove catalizzare le aspirazioni, le istanze, le visioni che la contemporaneità ripone nel futuro delle città. Se nel ventesimo secolo le strade e le piazze hanno assunto il significato di un'unica grande infrastruttura di mobilità per il transito e la sosta dei veicoli, consentendo alla città di espandersi e accorciando i tempi di spostamento al suo interno, il terzo millennio ha avviato una fase di riappropriazione del suolo per elevare la qualità dell'abitare assegnando al vuoto nuovi valori e significati collettivi. Il volume intende riflettere sul tema attraverso la lettura di alcuni casi studio internazionali alla ricerca di nuove figure dello spazio aperto capaci di coniugare qualità urbana, nuove forme di mobilità, ecologia e socialità. In conclusione un'intervista a Cino Zucchi, uno dei più influenti architetti italiani sulla scena internazionale.
30,00

Indistinti confini

Antonella Gallo

Libro: Copertina morbida

editore: Il Poligrafo

anno edizione: 2018

pagine: 116

Il lavoro documentato nelle pagine di questo libro può contribuire a una diversa conoscenza e a una specifica interpretazione del ruolo che due concetti - la morfologia e la topologia - possono svolgere nel procedimento progettuale. La presunzione non è quella di costruire un capitolo di una "teoria dell'architettura" e men che meno di fornire un itinerario didattico nel quale queste due categorie costituiscano le basi di un metodo ad uso e consumo dello studente-architetto. Si tratta piuttosto di appunti estratti da una sorta di giornale di bordo, o meglio di un registro di cantiere, che riportano all'esperienza di un viaggio. Le opere qui pubblicate hanno in comune un aspetto: l'accentuazione delle proprietà spaziali che il luogo assume attraverso il progetto. Un vuoto residuale usato come mercato settimanale di paese, un parcheggio abbandonato, una boscaglia, l'atrio di un palazzo barocco, un'aula ricavata in un vecchio cotonificio, uno schema abitativo decontestualizzato assumono, ciascuno, una nuova identità mediante una rifondazione della natura dei confini interni ed esterni dello spazio aperto, del ritmo interno e del suo valore simbolico nella narrazione spaziale.
25,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.