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Grimaldi & C.

Il libro dei primati del regno delle due Sicilie dal 1734 al 1860. 135 record descritti, illustrati e documentati

Gennaro De Crescenzo

Libro: Copertina rigida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2019

pagine: 230

"Molti nobili ingegni sono appo noi, molte opere egregie dànnosi a luce ma la lor fama il più delle volte non giunge di là dal confine della nostra terra. Per il che abbiamo in animo di registrare in quest'opera e gli uomini chiari che vanta la patria e lor cose". Si potrebbero utilizzare queste parole di un'antica rivista pubblicata a Napoli a metà Ottocento per capire il senso di un testo che descrive alcuni primati del Regno di Napoli e delle Due Sicilie: un sano senso di appartenenza e di orgoglio. Ma questo, da solo, non basta e non basterebbe a giustificare queste pagine. Dai lavori pubblici al diritto, dalle produzioni specialistiche alle scoperte scientifiche, dalle conquiste sociali alle tecnologie più avanzate: spesso, leggendo tra i documenti della nostra storia le notizie relative ai primati del Regno di Napoli, di Sicilia e delle Due Sicilie (useremo l'ultima definizione per sintesi) viene fuori un quadro inedito di una nazione che stava seguendo un suo percorso politico, sociale, economico e culturale sostanzialmente coerente con le scelte delle sue classi dirigenti e con le aspettative dei popoli governati. In questa sede saranno segnalati sinteticamente i primati più significativi: in qualche caso si trattò di episodi importanti ma isolati, altri hanno costituito le basi e le premesse per ulteriori progressi. Quei primati restano la rappresentazione più efficace della storia di un regno, delle sue popolazioni e dei suoi governanti, oltre che l' esempio di ciò che sapevamo fare appena un secolo e mezzo fa: una sorta di "spot", di "simboli" e di "icone" in un' epoca nella quale si vive sempre di più di spot, simboli e icone, di immagini che siano in grado di raccontare e di spiegare (ed è questo, forse, uno dei motivi del loro successo e della loro diffusione).
65,00 55,25

Carulina 'e Marechiaro e la curiosa storia della canzone «Marechiare»

Peppe Manetti

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2019

pagine: 78

"Scétate, Carulí, ca ll'aria è doce." Salvatore Di Giacomo conclude così i versi della celeberrima canzone "Marechiare ". Il libro racconta la vita della bella e triste Carolina Anastasio, la ragazza che, senza saperlo e senza volerlo, ha contribuito a trasformare un piccolo villaggio di Posillipo, pressocché sconosciuto, in una meta turistica d'eccezione, oggi famosa in tutto il mondo. La storia è ambientata alla fine dell'800, nel pittoresco borgo dei pescatori a Marechiaro, quando ancora in quel luogo, ameno e solitario, si viveva in sintonia e in pace con la storia, la natura e il mare. Prima che fosse "travolto" dal successo della canzone. Ho voluto, umilmente, dedicare questo racconto a quella semplice ragazza, Carulina 'e Marechiaro, che, altrimenti per molti studiosi e ricercatori della storia della canzone napoletana, non sarebbe mai esistita...
16,00 13,60

La cucina casereccia con cinque utili trattati della frutta, de' vini, de' gelati, de' rosolj, e della manifattura de' dolci di M. F.

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2019

pagine: 103

"La cucina casereccia" è un piccolo ricettario apparso a Napoli nel 1807, che ebbe grandissimo successo e fu ristampato in numerose edizioni successive. Già dalla seconda (1808) l'operetta risulta corretta ed accresciuta di Quattro utili Trattati - Del modo di conservar le Frutta l'anno intero, de' Vini, de' Gelati, e de' Rosoli, trattati che in seguito divennero cinque, come in questa settima edizione (1828), arricchita della Manifattura de' Dolci, ed accresciuta del modo di trinciare li Quadrupedi, i Volatili, ed i Pesci, senza alterare il solito prezzo di grana 25. "Indaginoso e complesso seguire l'iter delle molteplici edizioni uscite da svariate stamperie, che si protrassero fino al 1857, essendone comparsa qualcuna anche in Sicilia."
26,00 22,10

Capri. Tra ricordi di viaggio e vedute dal XVII al XIX secolo

Lucio Fino

Libro: Copertina rigida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2019

pagine: 210

"La letteratura sull'isola di Capri è inesauribile. Numerosissimi, infatti, sono i saggi, le testimonianze e gli articoli pubblicati fino a oggi su Capri antica e moderna, scritti fin dalla metà dell'Ottocento da autorevoli studiosi e da giornalisti, da eruditi o romantici viaggiatori e da artisti, talvolta anche da mediocri dilettanti della scrittura, per analizzare o descrivere le sue bellezze naturali, la sua storia, la sua morfologia o le sue architetture, il patrimonio archeologico o gli usi e i costumi tradizionali; in particolare, assai nutrito è il numero dei contributi apparsi negli ultimi decenni in libri e riviste, e riguardanti i diversi personaggi che negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo soggiornarono nell'Isola, per qualche tempo o per tutta la vita, e gli artisti che instancabilmente ne ripresero vedute e scene di vita popolare. Un ennesimo libro dedicato a Capri, pertanto, potrebbe oggi apparire ripetitivo ed inutile; tuttavia, dopo lunghe e impegnative ricerche, l'autore di questo volume ritiene che il campo non sia stato ancora del tutto dissodato: infatti, certamente più volte sono stati ricordati, tradotti e analizzati, in libri, almanacchi e periodici, i ricordi del soggiorno a Capri di un Jean Jacques Bouchard o di Addison, di un Turpin de Crissé, di Dumas o di Maxime Du Camp, ma mai finora era stata proposta un'ampia raccolta cronologica dei frammenti più significativi degli scritti odeporici su Capri prodotti tra il Seicento e l'Ottocento, accompagnati anche da brevi cenni sui loro autori, capace, pur se certamente incompleta, di fornire un quadro complessivo della produzione periegetica sull'Isola".
77,50 65,88

Da Palazzo Como a Museo Filangieri. Storia, tutela e restauro di una residenza del Rinascimento a Napoli

Libro: Copertina rigida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2019

pagine: 395

Nel panorama della storia dell'architettura napoletana il palazzo Como costituisce un episodio decisamente singolare. Sorto come residenza nobiliare, convertito in convento tra la fine del XVI e il XVII secolo, il palazzo si ritrova al centro di un intenso dibattito nel corso della seconda metà del XIX in rapporto alla prosecuzione del tracciato di via Duomo, che, in assenza di provvidenze per la sua tutela, lo avrebbe brutalmente mutilato. Oggetto di un difficile lavoro di trasposizione e restauro compiuto tra il 1880 e il 1888, il palazzo risorge a nuova vita con l'insediamento del Museo Civico Gaetano Filangieri, voluto dall'omonimo principe e arricchito di sue munifiche donazioni. Il presente volume, prima monografia dedicata al palazzo e al Museo, colma una lacuna storiografica attraverso un'indagine a tutto campo, affidata a un gruppo di lavoro multidisciplinare, articolata in tre sezioni. La prima, dedicata alla storia, affronta la questione delle origini del palazzo anche in rapporto alla committenza, giungendo fino alle sue trasformazioni in complesso conventuale. La seconda, dedicata all'Ottocento, approfondisce l'intera vicenda di via Duomo, dai progetti alla sua realizzazione, per poi soffermarsi sul caso specifico del palazzo, sul dibattito che ruotò intorno al suo destino e sull'intervento tecnico di trasposizione, restauro e musealizzazione. La terza, infine, indaga il palazzo e il Museo oggi, attraverso un accurato rilievo geometrico, una indagine sui geo-materiali che lo compongono e una riflessione sulle sue prospettive di gestione. Il tutto è completato da un ricco insieme di apparati, tra cui un dettagliato regesto cronologico della fabbrica, sintesi di tutte le acquisizioni compiute nel corso di questa ricerca. In definitiva il volume si propone come un significativo avanzamento di conoscenza su una fabbrica complessa, le cui vicende hanno attraversato oltre sei secoli di storia napoletana, intrecciandosi indissolubilmente con questioni urbane e architettoniche rilevanti, con riflessi nazionali e internazionali.
35,00 29,75

Il dolore e l'arte

Daniela Ottone

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2019

pagine: 130

"Gli autori che hanno elaborato il concetto di cosa sia e come nasca un'opera d'arte sono di solito studiosi della materia e dunque storici dell'arte; invece io che ho fatto tutti altri studi ne parlerò per raccontare l'interesse e i sentimenti che alcuni pittori hanno suscitato nel mio animo durante il percorso della mia vita. In verità, quando ero ancora una studentessa liceale, non di rado mi è capitato di pormi dei quesiti del tipo: quale è il rapporto tra arte e dolore? Può essere compito dell'arte quello di lenire il dolore?" (dall'introduzione)
14,00 11,90

Cane, gatte, aucielle, e cumpagnia bella. 1200 antichi detti napoletani dedicati agli animali

Roberto D'Ajello

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2019

pagine: 189

"Dopo le nove raccolte di detti napoletani pubblicate fino ad oggi, questa con la quale vi accingete a sollazzarvi è stata la più tosta, per la difficoltà d'impostarla secondo i miei consueti criteri: un testo narrativo che abbia un canovaccio e un senso. Nel quale le voci radunate non si limitino ad offrirsi alla curiosità del lettore in ordinati elenchi alfabetici, ma siano inserite in un percorso logico e discorsivo. Di una lettura che spero godibile o almeno scorrevole. E siano arricchite e rese preziose - come tutte quelle che l'hanno preceduta - da pertinenti citazioni di testi letterari napoletani, in prosa e in versi, dal '500 ai giorni nostri". Con glossario napoletano-italiano.
30,00 25,50

Capri. Tra ricordi di viaggio e vedute dal XVII al XIX secolo

Lucio Fino

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 207

Volume di grande formato corredato da circa 150 illustrazioni a colori di rare stampe, dipinti e acquerelli. Pregiata edizioni di soli 999 esemplari numerati, su carta pesante, legatura artigianale "alla bodoniana", realizzata a mano, con elegante astuccio.
115,00 97,75

Capri. As viewed in 17th to 19th century travel memoirs and vedute

Lucio Fino

Libro: Copertina rigida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 210

95,00 80,75

'O libbro d''e pruverbie. Tutta la filosofia napoletana in oltre seimila antichi detti popolari

Roberto D'Ajello

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 642

Con glossario napoletano-italiano di circa 1500 voci e 28 riproduzioni di antiche stampe.
40,00 34,00

Le strade di Napoli. Saggio di toponomastica storica

Gino Doria

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 506

«Nella pur ampia produzione erudita e letteraria di Gino Doria, "Le strade di Napoli" resta un imprescindibile caposaldo, se non forse il lavoro più importante; del pari, nel novero della pur vasta bibliografia sulla città di Napoli rimane un tassello insostituibile, padroneggiando un ambito di studi che nessuno dopo di lui ha percorso così in profondità. Apparentemente, con la sua organizzazione per voci, in sequenza rigorosamente ma non banalmente alfabetica, configura un testo di consultazione, un colto prontuario da interrogare di volta in volta. In realtà, e già lo lascia intendere il sottotitolo "Saggio di toponomastica storica", nel suo insieme e non soltanto nella sua sagace Introduzione rappresenta un avvincente e rapsodico racconto intorno a Napoli e alla sua storia, in grado di oscillare tra l'antico e il moderno: un testo godibilissimo appieno dotato di quello speciale carattere che - come ha notato Guido Piovene - caratterizza gli scritti di Gino Doria "nei quali, come in Anatole France, la sua cultura di bibliofilo si umanizza nell'umorismo". A distanza tre quarti di secolo da quando, in piena guerra, Doria pubblica per i tipi di Ricciardi la prima edizione", e quasi mezzo da quando nel 1971, pochi anni prima che sopraggiungesse la morte, ne cura un'edizione rivista e aggiornata, "Le strade di Napoli" resta non soltanto un volume utile, ma anche godibilissimo. Al giorno d'oggi però assume però una singolare ambivalenza: per un verso configura una preziosa testimonianza di un glorioso, ma ormai trascorso, mondo intellettuale napoletano e di una maniera nobile ancorché superata di studiare la città; per l'altro invece presenta caratteri di stringente attualità. Già nell'impostazione della sequenza, il raffinato bibliofilo ha preferito mettere in sequenza alfabetica i nomi cosi come venivano scritti nelle targhe stradali. In massima parte la scelta si è risolta nella riviviscenza di un criterio tanto antico e nobile quanto già desueto all'epoca: ovvero quello dell'ordine alfabetico a partire dal nome, o talora dal titolo, come nelle antiche pandette.[...]» (Dalla Prefazione di Fabio Mangone)
35,00 29,75

La storia. Ricordi di un ragazzo del 1928

Enrico Scarciglia

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 121

Già nel titolo si presentano le due componenti principali del lavoro di Scarciglia, il saggio storico e la memoria del passato. Il primo è pervaso di passione antifascista, il secondo velato di nostalgia nella rievocazione dell'età infantile fino all'uomo. Due momenti che continuamente s'intrecciano, per cui lo si legge con il piacere di un romanzo e l'interesse di un'opera di critica storica. Fa da sfondo il Vomero, dove nacque e vive: la collina da sempre cara ai suoi abitanti. L'esordio gli è dedicato, eppure subito l'amarezza per i luoghi stravolti dal tempo gli fa esclamare: "Il Vomero della mia infanzia, con le sue ville e giardini, e il tanto verde intorno, quel Vomero che tanto amavo, non esiste più". E mentre ne descrive i posti, e il bravo bottegaio che gli donava le carrube, viene fuori, quasi offeso, che là in via Cimarosa "tra l'altro c'era la sede del fascio". Lo sguardo di Scarciglia si approfonda sul tessuto sociale del suo quartiere, delinea le abitudini delle persone, i mezzi vitali piuttosto poveri, la chiusura mentale: "Per lo più si conduceva una vita relativamente grama, diprivazioni e sacrifici, povera di veri slanci e interessi, fatta di piccole cose, in un clima di generale esaltazione, ma angusto e provinciale, per l'isolamento autarchico in cui viene tenuto il paese". E questa connotazione deve estendersi all'Italia tutta, costretta per vari decenni alla dittatura, che vide, in nome di ideali nazionalistici, imperialistici, colonialistici, regredire la cultura, che a Napoli trovò rifugio nello studio di Benedetto Croce e nei dissidenti, che andavano tessendo faticosamente la base antifascista, su cui poté erigersi il sanguinoso edificio della Resistenza.
18,00 15,30

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