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Grimaldi & C.

Carulina 'e Marechiaro e la curiosa storia della canzone «Marechiare»

Peppe Manetti

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2019

pagine: 78

"Scétate, Carulí, ca ll'aria è doce." Salvatore Di Giacomo conclude così i versi della celeberrima canzone "Marechiare ". Il libro racconta la vita della bella e triste Carolina Anastasio, la ragazza che, senza saperlo e senza volerlo, ha contribuito a trasformare un piccolo villaggio di Posillipo, pressocché sconosciuto, in una meta turistica d'eccezione, oggi famosa in tutto il mondo. La storia è ambientata alla fine dell'800, nel pittoresco borgo dei pescatori a Marechiaro, quando ancora in quel luogo, ameno e solitario, si viveva in sintonia e in pace con la storia, la natura e il mare. Prima che fosse "travolto" dal successo della canzone. Ho voluto, umilmente, dedicare questo racconto a quella semplice ragazza, Carulina 'e Marechiaro, che, altrimenti per molti studiosi e ricercatori della storia della canzone napoletana, non sarebbe mai esistita...
16,00

Capri. Tra ricordi di viaggio e vedute dal XVII al XIX secolo

Lucio Fino

Libro: Copertina rigida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2019

pagine: 210

"La letteratura sull'isola di Capri è inesauribile. Numerosissimi, infatti, sono i saggi, le testimonianze e gli articoli pubblicati fino a oggi su Capri antica e moderna, scritti fin dalla metà dell'Ottocento da autorevoli studiosi e da giornalisti, da eruditi o romantici viaggiatori e da artisti, talvolta anche da mediocri dilettanti della scrittura, per analizzare o descrivere le sue bellezze naturali, la sua storia, la sua morfologia o le sue architetture, il patrimonio archeologico o gli usi e i costumi tradizionali; in particolare, assai nutrito è il numero dei contributi apparsi negli ultimi decenni in libri e riviste, e riguardanti i diversi personaggi che negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo soggiornarono nell'Isola, per qualche tempo o per tutta la vita, e gli artisti che instancabilmente ne ripresero vedute e scene di vita popolare. Un ennesimo libro dedicato a Capri, pertanto, potrebbe oggi apparire ripetitivo ed inutile; tuttavia, dopo lunghe e impegnative ricerche, l'autore di questo volume ritiene che il campo non sia stato ancora del tutto dissodato: infatti, certamente più volte sono stati ricordati, tradotti e analizzati, in libri, almanacchi e periodici, i ricordi del soggiorno a Capri di un Jean Jacques Bouchard o di Addison, di un Turpin de Crissé, di Dumas o di Maxime Du Camp, ma mai finora era stata proposta un'ampia raccolta cronologica dei frammenti più significativi degli scritti odeporici su Capri prodotti tra il Seicento e l'Ottocento, accompagnati anche da brevi cenni sui loro autori, capace, pur se certamente incompleta, di fornire un quadro complessivo della produzione periegetica sull'Isola".
77,50

Il dolore e l'arte

Daniela Ottone

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2019

pagine: 130

"Gli autori che hanno elaborato il concetto di cosa sia e come nasca un'opera d'arte sono di solito studiosi della materia e dunque storici dell'arte; invece io che ho fatto tutti altri studi ne parlerò per raccontare l'interesse e i sentimenti che alcuni pittori hanno suscitato nel mio animo durante il percorso della mia vita. In verità, quando ero ancora una studentessa liceale, non di rado mi è capitato di pormi dei quesiti del tipo: quale è il rapporto tra arte e dolore? Può essere compito dell'arte quello di lenire il dolore?" (dall'introduzione)
14,00

Cane, gatte, aucielle, e cumpagnia bella. 1200 antichi detti napoletani dedicati agli animali

Roberto D'Ajello

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2019

pagine: 189

"Dopo le nove raccolte di detti napoletani pubblicate fino ad oggi, questa con la quale vi accingete a sollazzarvi è stata la più tosta, per la difficoltà d'impostarla secondo i miei consueti criteri: un testo narrativo che abbia un canovaccio e un senso. Nel quale le voci radunate non si limitino ad offrirsi alla curiosità del lettore in ordinati elenchi alfabetici, ma siano inserite in un percorso logico e discorsivo. Di una lettura che spero godibile o almeno scorrevole. E siano arricchite e rese preziose - come tutte quelle che l'hanno preceduta - da pertinenti citazioni di testi letterari napoletani, in prosa e in versi, dal '500 ai giorni nostri". Con glossario napoletano-italiano.
30,00

Da Palazzo Como a Museo Filangieri. Storia, tutela e restauro di una residenza del Rinascimento a Napoli

Libro: Copertina rigida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2019

pagine: 395

Nel panorama della storia dell'architettura napoletana il palazzo Como costituisce un episodio decisamente singolare. Sorto come residenza nobiliare, convertito in convento tra la fine del XVI e il XVII secolo, il palazzo si ritrova al centro di un intenso dibattito nel corso della seconda metà del XIX in rapporto alla prosecuzione del tracciato di via Duomo, che, in assenza di provvidenze per la sua tutela, lo avrebbe brutalmente mutilato. Oggetto di un difficile lavoro di trasposizione e restauro compiuto tra il 1880 e il 1888, il palazzo risorge a nuova vita con l'insediamento del Museo Civico Gaetano Filangieri, voluto dall'omonimo principe e arricchito di sue munifiche donazioni. Il presente volume, prima monografia dedicata al palazzo e al Museo, colma una lacuna storiografica attraverso un'indagine a tutto campo, affidata a un gruppo di lavoro multidisciplinare, articolata in tre sezioni. La prima, dedicata alla storia, affronta la questione delle origini del palazzo anche in rapporto alla committenza, giungendo fino alle sue trasformazioni in complesso conventuale. La seconda, dedicata all'Ottocento, approfondisce l'intera vicenda di via Duomo, dai progetti alla sua realizzazione, per poi soffermarsi sul caso specifico del palazzo, sul dibattito che ruotò intorno al suo destino e sull'intervento tecnico di trasposizione, restauro e musealizzazione. La terza, infine, indaga il palazzo e il Museo oggi, attraverso un accurato rilievo geometrico, una indagine sui geo-materiali che lo compongono e una riflessione sulle sue prospettive di gestione. Il tutto è completato da un ricco insieme di apparati, tra cui un dettagliato regesto cronologico della fabbrica, sintesi di tutte le acquisizioni compiute nel corso di questa ricerca. In definitiva il volume si propone come un significativo avanzamento di conoscenza su una fabbrica complessa, le cui vicende hanno attraversato oltre sei secoli di storia napoletana, intrecciandosi indissolubilmente con questioni urbane e architettoniche rilevanti, con riflessi nazionali e internazionali.
35,00

Capri. Tra ricordi di viaggio e vedute dal XVII al XIX secolo

Lucio Fino

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 207

Volume di grande formato corredato da circa 150 illustrazioni a colori di rare stampe, dipinti e acquerelli. Pregiata edizioni di soli 999 esemplari numerati, su carta pesante, legatura artigianale "alla bodoniana", realizzata a mano, con elegante astuccio.
115,00

Capri. As viewed in 17th to 19th century travel memoirs and vedute

Lucio Fino

Libro: Copertina rigida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 210

95,00

'O libbro d''e pruverbie. Tutta la filosofia napoletana in oltre seimila antichi detti popolari

Roberto D'Ajello

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 642

Con glossario napoletano-italiano di circa 1500 voci e 28 riproduzioni di antiche stampe.
40,00

Le strade di Napoli. Saggio di toponomastica storica

Gino Doria

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 506

«Nella pur ampia produzione erudita e letteraria di Gino Doria, "Le strade di Napoli" resta un imprescindibile caposaldo, se non forse il lavoro più importante; del pari, nel novero della pur vasta bibliografia sulla città di Napoli rimane un tassello insostituibile, padroneggiando un ambito di studi che nessuno dopo di lui ha percorso così in profondità. Apparentemente, con la sua organizzazione per voci, in sequenza rigorosamente ma non banalmente alfabetica, configura un testo di consultazione, un colto prontuario da interrogare di volta in volta. In realtà, e già lo lascia intendere il sottotitolo "Saggio di toponomastica storica", nel suo insieme e non soltanto nella sua sagace Introduzione rappresenta un avvincente e rapsodico racconto intorno a Napoli e alla sua storia, in grado di oscillare tra l'antico e il moderno: un testo godibilissimo appieno dotato di quello speciale carattere che - come ha notato Guido Piovene - caratterizza gli scritti di Gino Doria "nei quali, come in Anatole France, la sua cultura di bibliofilo si umanizza nell'umorismo". A distanza tre quarti di secolo da quando, in piena guerra, Doria pubblica per i tipi di Ricciardi la prima edizione", e quasi mezzo da quando nel 1971, pochi anni prima che sopraggiungesse la morte, ne cura un'edizione rivista e aggiornata, "Le strade di Napoli" resta non soltanto un volume utile, ma anche godibilissimo. Al giorno d'oggi però assume però una singolare ambivalenza: per un verso configura una preziosa testimonianza di un glorioso, ma ormai trascorso, mondo intellettuale napoletano e di una maniera nobile ancorché superata di studiare la città; per l'altro invece presenta caratteri di stringente attualità. Già nell'impostazione della sequenza, il raffinato bibliofilo ha preferito mettere in sequenza alfabetica i nomi cosi come venivano scritti nelle targhe stradali. In massima parte la scelta si è risolta nella riviviscenza di un criterio tanto antico e nobile quanto già desueto all'epoca: ovvero quello dell'ordine alfabetico a partire dal nome, o talora dal titolo, come nelle antiche pandette.[...]» (Dalla Prefazione di Fabio Mangone)
35,00

La storia. Ricordi di un ragazzo del 1928

Enrico Scarciglia

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 121

Già nel titolo si presentano le due componenti principali del lavoro di Scarciglia, il saggio storico e la memoria del passato. Il primo è pervaso di passione antifascista, il secondo velato di nostalgia nella rievocazione dell'età infantile fino all'uomo. Due momenti che continuamente s'intrecciano, per cui lo si legge con il piacere di un romanzo e l'interesse di un'opera di critica storica. Fa da sfondo il Vomero, dove nacque e vive: la collina da sempre cara ai suoi abitanti. L'esordio gli è dedicato, eppure subito l'amarezza per i luoghi stravolti dal tempo gli fa esclamare: "Il Vomero della mia infanzia, con le sue ville e giardini, e il tanto verde intorno, quel Vomero che tanto amavo, non esiste più". E mentre ne descrive i posti, e il bravo bottegaio che gli donava le carrube, viene fuori, quasi offeso, che là in via Cimarosa "tra l'altro c'era la sede del fascio". Lo sguardo di Scarciglia si approfonda sul tessuto sociale del suo quartiere, delinea le abitudini delle persone, i mezzi vitali piuttosto poveri, la chiusura mentale: "Per lo più si conduceva una vita relativamente grama, diprivazioni e sacrifici, povera di veri slanci e interessi, fatta di piccole cose, in un clima di generale esaltazione, ma angusto e provinciale, per l'isolamento autarchico in cui viene tenuto il paese". E questa connotazione deve estendersi all'Italia tutta, costretta per vari decenni alla dittatura, che vide, in nome di ideali nazionalistici, imperialistici, colonialistici, regredire la cultura, che a Napoli trovò rifugio nello studio di Benedetto Croce e nei dissidenti, che andavano tessendo faticosamente la base antifascista, su cui poté erigersi il sanguinoso edificio della Resistenza.
18,00

Brigantaggio

Antonio Manhès, R. McFarlan

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 253

Prefazione di Claudio Mazzarrese Fardella Mungivera.
26,00

Il presepe napoletano. La collezione Accardi

Carmine Romano

Libro: Copertina rigida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 137

Vittorio Accardi fu il primo, in una famiglia colta ed educata all'arte, a dedicarsi al collezionismo presepiale. Lo fece con tale rispetto e amore, che la sua collezione può essere inserita tra le ultime degne di nota create nella seconda metà del '900. Ci riuscì entrando da neofita in quella cerchia di connoisseurs che hanno contribuito nel XX secolo, alla ripresa dell'interesse per questa speciale forma d'arte e alla sua evoluzione. Erano suoi amici i fratelli Catello, Raffaello Causa, Tommaso Leonetti, Gennaro Borrelli, Antonio Perrone, Alfonso Laino. Nomi importanti per gli appassionati di presepe, che evocano un mondo lontano, fatto di conoscenza e profonda competenza. L'amicizia con uno dei fratelli Catello, Eugenio, gli darà la spinta per iniziare a costruire il suo presepe. Un legame quasi filiale, quello instaurato col, commendatore, di grande reciproca ammirazione. Dai ricordi del figlio Luigi, emergono i dettagli di quel periodo: Gli anni 1950 sono quelli della mia infanzia e i miei ricordi dei rapporti con mio padre in quell'epoca sono indissolubilmente legati al mondo dei pastori, degli antiquari, dei collezionisti e degli artisti. Alle sue passioni artistiche exollezionistiche erano tipicamente dedicate le domeniche e lui mi portava con sé nei suoi giri per negozi, botteghe, studi di pittori o scultori molti dei quali erano a loro volta collezionisti. Si commentavano opere in fieri o già compiute, acquisti fatti da loro stessi o da terzi, vendite di pezzi importanti, preparazioni di mostre. Certamente c'erano anche contrattazioni e acquisti, ma nella mia memoria, dopo vari decenni, questi hanno lasciato il posto alla sensazione di club, che è l'unica rimasta in me [...]. In questo ambiente, il collezionista Vittorio si forma e si educa, cercando di capire e carpire le nozioni non scritte, bensì tramandate da chi nei pastori c'era nato. Inizia ad appuntare in un album dedicato alla sua raccolta, suggerimenti, impressioni, spunti per migliorare il presepe. E poi registra meticolosamente per ogni singolo pezzo scambi, doni e acquisti, con riferimenti puntuali alle date e al prezzo. Racconta di collezioni smembrate e ci introduce in un mondo, oramai scomparso, fatto di noti appassionati, venditori, antiquari, artisti e saponari, e di pezzi da inseguire per completare questa o quella scena.
70,00

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