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GANGEMI

Schizzi romani. Gli scarabocchi. Ediz. italiana e inglese

Simonetta Ponzone Lanza

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 98

"Questi 'scarabocchi' sono il frutto di passeggiate per Roma, sempre alla scoperta di un angolo nuovo, di uno scorcio, di un'ombra inattesa che mi fanno amare questa città più di ogni altra." (L'autrice)
15,00

Roma. Esquilino 1870-1911 ...e nel centro del progettato quartiere una vastissima piazza...

Carmelo G. Severino

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 288

L'Esquilino è un "quartiere" di Roma geometricamente definito, a maglia regolare, realizzato ex novo sui colli orientali della città dopo il 1870, in un territorio di ben più antica frequentazione umana, le cui prime tracce risalgono alla Roma arcaica dell'ottavo secolo a.C, fornendo così un eccezionale esempio di stratificazione storica plurisecolare. Nella storia dell'Esquilino moderno, dal 1870 ad oggi, è possibile individuare più fasi di formazione: una fase iniziale durante la quale il nuovo "quartiere" viene progettato per segnare il passaggio tra la Roma pontificia e la Roma italiana, rielaborando di fatto quanto già avviato durante il pontificato di Pio IX; tale fase che travalica nel secolo XX sino agli anni che vedono al governo della città, in Campidoglio, Ernesto Nathan, il primo sindaco veramente laico della città dopo Luigi Pianciani; una seconda fase di assestamento in cui l'Esquilino, ridimensionato nei suoi confini amministrativi, vivendo gli anni della Grande Guerra prima, il regime fascista e l'esperienza bellica dopo, definisce e completa la maglia del suo tessuto socio-economico ed urbanistico giungendo sino agli anni Sessanta del secolo scorso, contrassegnati dal boom economico nazionale; una terza ed ultima fase, infine, ancora in atto, in cui l'Esquilino, multietnico e multiculturale, viene vissuto come zona di confine svolgendo un suo ruolo di cerniera tra una Roma ormai città-metropoli europea e le periferie povere del mondo, come una "grande porta urbana" attraverso cui ci si interscambia con le aree centrali della città. In questa lettura della formazione dell'Esquilino moderno, molto spazio viene dedicato a piazza Vittorio Emanuele II - che l'Esquilino "evoca, rappresenta e rimanda" - e che costituisce a tutti gli effetti la polarità di riferimento privilegiato, il baricentro da cui si originano quei virtuali cerchi concentrici di storia che si sono dipanati in successione temporale nel corso dei circa 150 anni di storia nazionale, a partire da quel 20 settembre 1870 in cui i bersaglieri del generale Cadorna penetrarono in Roma attraverso la breccia di Porta Pia per fare della città dei papi la capitale del nuovo Stato italiano.
30,00

Progetto e utopia. Due opere del MAXXI Architettura. Studi e restauro

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 110

Il MAXXI Architettura è il primo museo nazionale di architettura presente in Italia e ha la duplice missione di custodire da una parte le collezioni storiche e dall'altra di promuovere ed esporre la nuova produzione culturale che guarda al presente e al futuro. Vuole essere dunque al tempo stesso un museo storico e un museo contemporaneo, al cui interno la dialettica tra passato e attualità viene continuamente sviluppata, utilizzando di volta in volta le forme e gli strumenti più adatti per analizzare tendenze, temi o personalità di rilievo. La missione di conservazione, studio e valorizzazione del patrimonio architettonico del XX e XXI secolo è raccolta dal Centro Archivi MAXXI Architettura, che del museo custodisce e gestisce le collezioni, archivi e documenti rappresentativi per la cultura architettonica del nostro tempo. Il Centro Archivi permette di avvicinarsi ai documenti di architettura e alla documentazione delle mostre in un continuo rincorrersi di riferimenti e aggiornamenti, anche grazie al ricorso a strumenti digitali di più ampia fruizione. Il Centro Archivi si fa spazio espositivo, luogo di riflessioni e dibattiti, sede di seminari e approfondimenti su temi specifici non solo di carattere squisitamente archivistico, ma anche sugli innumerevoli temi di più ampio respiro stimolati da una cosí ricca e varia collezione. In questo quadro trova la sua perfetta cornice il progetto proposto dalla Fondazione Paola Droghetti che, grazie all'erogazione di due borse di studio per giovani laureati dell'ISCR e dell'ICRCPAL, vede il restauro di due opere della collezione del MAXXI Architettura: il modello del Concorso per la Camera dei Deputati dall'Archivio di Vittorio De Feo e lo scroll Space IV di Paolo Soleri. Ad una prima vista sembrano due opere distanti tra loro: una in legno, l'altra in carta; una la proposta di un progetto urbano, l'altra la rappresentazione grafica di un'utopia; una il prodotto di un gruppo di lavoro, l'altra il risultato della scelta di isolamento del suo Autore, ritiratosi in Arizona. Anche le attività di restauro svolte mostrano due strade differenti: il modello ha richiesto un lavoro di minuziosa ricostruzione, lo scroll ha fatto emergere le difficoltà insite nella gestione di un oggetto di dimensioni straordinarie (la sua lunghezza supera i 10 metri) e ha richiesto la definizione di una serie di misure preventive al fine di consentirne l'esposizione. Eppure un filo conduttore le avvicina: entrambe parti della collezione di architettura sono la rappresentazione fisica del processo progettuale che attraversa la mente degli architetti; entrambe rappresentano la ricerca di soluzioni nuove, alternative ad un mondo che non sembra soddisfacente; entrambe nella loro fisicità necessitano di interventi di restauro che ne preservino l'integrità e ne garantiscano la conservazione.
20,00

La Roma dei re. Il racconto dell'archeologia. Catalogo della mostra (Roma, 27 luglio 2018-2 giugno 2019)

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 512

Il catalogo della mostra propone una lettura della formazione e delle fasi arcaiche della città che privilegia i dati archeologici, presentando oltre 1.000 manufatti in parte inediti. Una quantità sorprendente anche se non esaustiva dell'immenso patrimonio di Roma.
50,00

Materiali made in Italy. Avanguardia italiana nell'industria delle costruzioni del primo '900

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 672

«Per essere un grande architetto non è necessario tentare di trasformare in Panteon una casa di pigione, né inventare per ogni costruzione una nuova finestra, né scapricciarsi attorno dei dettagli con la foga di un pasticciere. L'architettura di un edificio moderno viene esaminata e definita in scala piccola: il cosiddetto dettaglio decorativo non esiste; esiste soltanto l'intelligente e ben vigilato dettaglio tecnico. La base estetica (sociale e tecnica nello stesso tempo) dell'architettura moderna è riportata nella pianta: cosa difficile a capire dagli spiriti latini, depauperati della primordiale "ratio" romana dopo tanti secoli di ubbriacature di forma». (Giuseppe Pagano)
38,00

Impresa cultura. Politiche, reti, competenze. 15º rapporto annuale Federculture 2019

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 328

Il Rapporto Annuale Federculture 2019, come ogni anno, rappresenta un appuntamento di verifica dello stato di salute della cultura italiana. I saggi e le analisi statistiche presenti nel volume disegnano un quadro ricco e approfondito di ciò che accade nei territori, nella società, sul fronte delle politiche pubbliche e sul versante dell'impresa culturale, di chi, cioè, produce cultura in Italia. La lettura dello scenario che emerge ci dice che occorrono impetuose politiche di incremento del consumo culturale, che cerchino di mobilitare più risorse possibili, sia di tipo pubblico sia di provenienza privata. I temi in agenda, che il Rapporto mette in evidenza, sono molti: dare seguito alla normativa speciale per le imprese culturali e creative, una risorsa decisiva anche per l'economia del Paese; continuare nelle politiche di incentivo alla programmazione; defiscalizzare i consumi culturali; ampliare il raggio di azione di Art bonus e di App18; incrementare gli investimenti in cultura per la conservazione e per la produzione culturale. La crescita dell'Italia passa anche attraverso la cultura. E attraverso la cultura possiamo dare un contributo complessivo al miglioramento dell'Italia, alla sua reputazione internazionale, alla sua consapevolezza di Paese ricco di storia e di un patrimonio culturale fra i primi al mondo, all'accompagnamento di processi economici di grande rilevanza. Tutto questo non può essere fatto con una sola legge di bilancio. Occorrono programmazione, convinzione, continuità. Testi di: Andrea Alemanno; Giuseppe Barolo; Gabriella Battaini-Dragoni; Alessandro Bollo; Carolina Botti; Franco Broccardi; Salvatore Aurelio Bruno; Marco Cammelli; Andrea Cancellato; Annalisa Cicerchia; Cecilia Cognigni; Stefano Consiglio; Oriana Cuccu; Paola Raffaella David; Marco D'Isanto; Silvano Falocco; Carlo Fontana; Dario Franceschini; Serena Fumagalli; Tiziana Gibelli; Manuel Roberto Guido; Luigi Leva; Vanessa Menicucci; Vito Minoia; Anna Misiani; Alfredo Moliterni; Francesco Moneta; Fabio Pagano; Nando Pagnoncelli; Stefano Parise; Daniela Picconi; Carlo Luigi Pirovano; Arianna Riccardi; Simona Ricci; Giacomo Roma; Daniele Ruggeri; Severino Salvemini; Irene Sanesi; Costanza Sartoris; Giulia Sbianchi; Gabriele Sepio; Elsa Signorino; Adriano Solidoro; Remo Tagliacozzo; Antonio Taormina; Daniela Tisi; Stefania Trenti; Laura Valente; Giuliano Volpe.
25,00

Il vegliardo neonato. Confidenze e confessioni controvoglia di un giramondo ultranovantenne

Franco Ferrarotti

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 96

In vista del capolinea è probabilmente naturale darsi un'occhiata alle spalle e interrogarsi sul significato complessivo della propria esistenza. Qui l'autore, con una certa meraviglia, trova che la vita non è un percorso rettilineo, ma un disegno ciclico. La vita finisce là dove era cominciata. Il vegliardo si scopre neonato, non distingue più fra giorno e notte, perde il controllo dei suoi movimenti intestinali, farfuglia e inventa una sua lingua che nessuno riesce a capire. Dal neonato al vegliardo, e viceversa, la vita continua, il desiderio s'accende, la speranza non muore.
20,00

Riflessioni. L'arte del disegno/il disegno dell'arte-Reflections. The art of drawing/ the drawing of art. 41° Convegno internazionale dei docenti delle discipline della rappresentazione (Perugia, 19-20-21 settembre 2019)

Libro: Copertina rigida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 1748

Il 41° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione / Congresso della Unione Italiana per il Disegno, ospitato nel 2019 dall'Università degli Studi di Perugia, ha suggellato simbolicamente un lungo percorso culturale, che ha preso le mosse alla metà degli anni Ottanta, quando Adriana Soletti e Roberto de Rubertis fondarono quella che poi Franco Purini ha ribattezzato con grande generosità "la Scuola di Perugia". D'altra parte è innegabile che quella fondata da Adriana Soletti e Roberto de Rubertis ha rappresentato una vera e propria scuola che, seppure nel corso degli anni è stata funestata da due perdite molto dolorose (Claudio Moriconi e la stessa Adriana Soletti), è stata alimentata con continuità dall'acquisizione di nuovi docenti e di giovani dottori di ricerca (Antonio Ludovico, Fabio Bianconi, Valeria Menchetelli, Simone Bori, Marco Filippucci, Luca Martini, Giacomo Pagnotta, Giovanna Ramaccini), riversando le proprie energie su due ambiti di ricerca straordinariamente pionieristici quali le valenze espressive delle strumentazioni infografiche e le valenze figurative delle periferie metropolitane. Ma anche una scuola che si è contraddistinta per la capacità di non confondere mai il mezzo con il fine, predicando l'importanza di utilizzare le strumentazioni informatiche senza essere prevaricati e di studiare criticamente le neoplasie urbane da nuovi punti di vista. Non a caso gli anni della "Scuola di Perugia" sono stati pregni di iniziative epocali: dal convegno internazionale Il Rilievo tra Storia e Scienza (1989), volto a celebrare il ruolo del disegno come luogo della conoscenza profonda, alla performance Duetto (2005), in cui Gaspare De Fiore e Alfred Hohenegger si confrontarono sulle divergenze comunicative (ma anche sulle convergenze comunicative) del disegno e della scrittura.
120,00

Joan Mirò. Il linguaggio dei segni-The language of signs

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 112

"Più del quadro in sé conta quello che emana, che trasmette. Se venisse distrutto non sarebbe importante. L'arte può anche morire, quel che conta sono i semi che ha diffuso sulla terra" (Joan Miró, 1959). Nello stesso titolo della mostra è racchiusa la chiave di lettura di questa eccezionale esposizione allestita nel Palazzo delle Arti di Napoli. Miró esplora il linguaggio dei segni riducendo gli oggetti a elementi essenziali. In questo processo di riduzione e semplificazione ci invita a porre l'attenzione al dettaglio, ad esplorare gli elementi della costruzione del significato. Nel XXI secolo siamo ormai abituati a guardare immagini sempre più definite che si susseguono a grande velocità, Miró ci impone di fermarci e osservare, cercare di capire.
28,00

Galvano di Bologna. Tra la «Commedia» dantesca e il «Roman de Troie» di Benoît de Sainte-Maure. Ricerche

Silvia De Santis

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 144

Il volume prende in esame la ricezione italiana del Roman de Troie di Benoît de Sainte-Maure e le sue numerose testimonianze manoscritte centrando l'interesse sui codici illustrati con particolare riferimento ai codici W (=Wien, Österreichische Nationalbibliothek, 2571), C (=Paris, Bibliothèque nationale de France, fr. 782) e S (= Sankt Peterburg, Rossijskaja Nacional'naja Biblioteka, fr. F.v. XIV.3), databili al secondo quarto del Trecento. A quest'ultimo manoscritto, il più sontuoso dell'intera tradizione dell'opera, è dedicata un'analisi specifica, da cui verrà avanzata una nuova ipotesi circa la sua localizzazione. Il confronto paleografico, codicologico e linguistico con uno dei più antichi relatori della Commedia dantesca (Firenze, Biblioteca Riccardiana, ms. 1005), sottoscritto da maestro Galvano di Bologna, ha infatti permesso all'autrice di attribuire allo stesso Galvano anche il codice pietroburghese, la cui origine era stata fino a oggi ritenuta incerta.
18,00

Anguillara Sabazia (Roma). Guida turistica. Racconto millenario. Meta ideale del turismo culturale, storico, artistico, archeologico, agroalimentare, sportivo. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 128

"Anguillara Sabazia, racconto millenario di eventi, vicende, grandi committenze e opere d'arte, scoperte archeologiche uniche, diviene, con questa guida divulgativa scientifica a carattere turistico, una meta ancora più appetibile e fruibile per il turismo culturale, storico artistico, archeologico, enogastronomico, agroalimentare, sportivo. L'antico con il moderno si fonde per restituire, a cittadini e visitatori di tutto il mondo, storia e notizie inedite, che costituiscono un'identità culturale che appartiene intimamente ad Anguillara ma anche alla comunità regionale, nazionale ed internazionale. Una riscoperta del territorio a tutela, conoscenza e valorizzazione di bellezze uniche, sulle rive del bellissimo lago di Bracciano, alle porte di Roma.
22,00

Storie di incisori. Opere e protagonisti della grafica moderna e contemporanea

Daniela Vasta

Libro: Copertina morbida

editore: GANGEMI

anno edizione: 2019

pagine: 159

La ricerca artistica del Novecento è stata fondamentale per la messa a fuoco delle caratteristiche poetiche ed espressive dell'incisione. Nel corso del XX secolo la stampa d'arte si è via via emancipata da compiti di riproduzione e di illustrazione, definendosi come genere artistico autonomo e specifico. Attraverso le personalità scelte come oggetto di studio in questo volume - Lorenzo Viani, Stanis Dessy, Paul Nash, Pietro Annigoni, Emilio Greco, Bruno Caruso, Vincenzo Piazza e Sandro Bracchitta - si analizza l'incisione nelle sue peculiarità tecniche e tematiche, evidenziando come il "bianco e nero" sia stato una modalità pacata e versatile per raccontare temi sociali e politici e per celebrare la donna, l'amore, il sogno, il lavoro, la bellezza della città e della natura. Premessa di Lamberto Pignotti.
25,00

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