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ETS

Uno studio in giallo. Indagine sul poliziesco

Paola Alberti

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 112

Il saggio parte dalla definizione di che cosa si intenda per giallo e quali siano le regole del poliziesco, delineando anche una storia del giallo italiano, la cui origine si può far risalire al 1883, quando Yarro, alias il giornalista toscano Giulio Piccini, scrisse "L'assassinio nel vicolo della luna", prima della nascita del mitico Sherlock Holmes, creato dalla penna di Conan Doyle nel 1887. Dal 1929, data di nascita della collana editoriale "Il Giallo Mondadori", chiusa a causa della censura fascista nel 1941, passando dagli anni Sessanta quando lo scrittore Giorgio Scerbanenco dà dignità e spessore letterario alle storie poliziesche d'ambientazione italiana, fino al noir contemporaneo con scrittori come Marcello Fois e Massimo Carlotto, delineando un vero e proprio percorso geografico delle "crime stories" italiane. Non manca un omaggio ad Agatha Christie, considerata la regina del poliziesco classico, tutt'ora al centro di numerose polemiche tra i giallisti italiani, e un'analisi di "Quel pasticciaccio brutto de Via Merulana" di Carlo Emilio Gadda. Il saggio si propone, attraverso una analisi di "Un requiem per il romanzo giallo" di Dürrenmatt e del decalogo di Glauser per un buon noir, di rispondere alla domanda se il genere poliziesco sia da considerarsi paraletteratura o se, al contrario, si configuri come pioniere per l'affermazione di un nuovo tipo di letteratura, in grado di fare proprie le più impellenti istanze sociali.
12,00 10,20

Il posto delle fragole. Intimità e vecchiaie

Micaela Castiglioni

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 204

L'interesse per la vecchiaia più sovente indicata come età anziana o terza età, secondo un tabù concettuale e terminologico della contemporaneità occidentale, è riconducibile a saperi quali la geriatria, la neurologia, la psichiatria o la psicologia che di essa forniscono una lettura biomedica orientata a evidenziarne i fattori di criticità e di perdita, in chiave preventiva e non. In ambito pedagogico la vecchiaia rappresenta un oggetto di ricerca indagato tramite uno sguardo sfaccettato ma pur sempre debole rispetto alla vita interiore, emotiva e affettiva di chi sta vivendo l'ultima stagione della vita. Il testo "Il posto delle fragole. Intimità e vecchiaie" si propone di legittimare nuovamente il termine vecchiaia dentro un complessivo e articolato processo culturale e sociale - già in corso - di ripensamento delle diverse età della vita, indagando al contempo i molteplici e differenti profili delle vecchiaie di oggi. L'attenzione in modo più specifico è rivolta a un vissuto e a un'esperienza del tutto inesplorati come quella dell'intimità e del sentire intimo, considerati nelle loro articolate forme e manifestazioni. Ciò, tramite il contributo di conversazioni con esperti e di riferimenti letterari e filmici.
19,00 16,15

Educare al limite. Filosofia nella scuola dell'infanzia

Carlo Altini

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 126

L'esperienza del limite si presenta come ordinaria e complessa al tempo stesso. Ogni giorno dobbiamo tenere conto del fatto che ci sono limiti che è meglio non superare, per evitare spiacevoli conseguenze, e limiti oltre i quali occorre spingersi, per conoscere qualcosa di nuovo su noi stessi, sugli altri e sul mondo. La cognizione del limite è quindi cruciale tanto per il singolo individuo, in rapporto al suo processo di crescita e di avviamento all'autonomia, quanto per le comunità, impegnate nel compito di non oltrepassare quella misura che potrebbe compromettere la convivenza pacifica tra gli esseri umani e la tutela del nostro pianeta. In questo volume cerchiamo di mostrare come si possa iniziare a riflettere sul concetto di limite fin dalla scuola dell'infanzia, riportando esempi ragionati di conversazione filosofica che hanno coinvolto in modo appassionante bambine e bambini dai 3 ai 5 anni. Il lettore troverà sia molte idee per proporre dialoghi con i più piccoli attraverso gli strumenti della filosofia con i bambini (a partire da enigmi, esperimenti mentali, casi concreti e storie), sia suggerimenti perché insegnanti e educatori possano condurre queste attività in maniera efficace nei differenti contesti nei quali si trovano a operare.
13,00 11,05

Sul concetto di essenza

Herbert Marcuse

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 54

Durante i primi decenni del Novecento il concetto di essenza ha destato un rinnovato interesse nella filosofica critica. In questo saggio, pubblicato nel 1936 sulla rivista diretta da Max Horkheimer, "Zeitschrift für Sozialforschung", Herbert Marcuse denuncia quell'"abdicazione della ragione critica" che a suo modo di vedere "rispecchia l'adeguamento della filosofia all'ideologia anti-razionale della nuova forma dello Stato autoritario". Così come nel positivismo, in cui l'"indifferente livellamento di tutti i fatti" porta all'annullamento di una visione più complessiva in quanto dialettica, anche nella filosofia fenomenologica di Husserl Marcuse riscontra l'errore di non considerare dialetticamente la realtà in termini di opposizione tra fenomeno ed essenza. Il compito storico individuato dal grande filosofo tedesco è invece quello della realizzazione dell'essenza, che si verificherà solo "quando gli individui associati avranno assunto essi stessi la configurazione del processo di vita e avranno reso tutti i rapporti sociali opera della loro ragione e della loro libertà".
10,00 8,50

Antonio Gramsci e la favola. Un itinerario tra letteratura, politica e pedagogia

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 197

I contributi raccolti in questo volume sviluppano gli interventi tenuti in occasione del Terzo Seminario Internazionale di Studi sulla Favola (Seravezza, 15-16 dicembre 2017), organizzato dal CISESG (Centro Internazionale di Studi Europei Sirio Giannini), concernente la favola nell'opera di Antonio Gramsci. Poco noto al pubblico dei lettori e meno battuto dalla critica, questo tema è importante per almeno due ordini di motivi: da un lato, è connesso organicamente a questioni centrali nell'opera gramsciana, quali ad esempio la traducibilità, il senso comune, il folclore e il rapporto fra storia, storiografia e leggenda; dall'altro lato, offre l'opportunità di fare luce sia sulla storia della ricezione delle Lettere e dei Quaderni, sia sull'intrico di problemi ecdotici, decisioni editoriali e scelte interpretative che ne sta a fondamento. A ciò si aggiunga che le traduzioni delle fiabe grimmiane e la presenza di favole o apologhi nelle lettere ai familiari permettono di entrare nel laboratorio di Gramsci e cogliere alcuni aspetti del suo 'usus scribendi' - aspetti che sanciscono un momento di coagulo fra prosa e pensiero, opzioni stilistiche e strategie comunicative. Ebbene, il volume si sofferma su questo insieme di argomenti e, così facendo, traccia un itinerario all'interno dell'opus gramsciano che si dipana tra filologia, letteratura e politica.
19,00 16,15

Vero, falso, reale. Il cinema di Paolo Sorrentino

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 126

Regista, sceneggiatore, romanziere, autore visionario e prolifico, Paolo Sorrentino è uno dei principali cineasti contemporanei. Dopo aver esordito con due film spiazzanti e innovativi come L'uomo in più e Le conseguenze dell'amore, Sorrentino ha raccontato in modo assolutamente personale la realtà italiana attraverso i due personaggi più emblematici della prima e della seconda Repubblica, Andreotti (Il divo) e Berlusconi (Loro). E si è confrontato con grandi temi come la memoria, la religione, la vecchiaia e la giovinezza. Nel 2014 ha vinto il premio Oscar per il miglior film straniero con La grande bellezza. Con forme narrative e linguistiche lontane da uno stile immediatamente realista e più legate alla tradizione dell'invenzione, Sorrentino perviene a cogliere in modo efficace e intenso l'intima natura dei soggetti che racconta. Questo libro analizza la poetica del regista napoletano attraverso molte chiavi di lettura complementari - dal rapporto con la verità e il falso alle forme della scrittura cinematografica e letteraria, dal tema della malinconia al rapporto con il tempo, dall'uso della musica a quello dell'aforisma ecc. - che restituiscono per la prima volta in modo compiuto un ritratto a tutto tondo di uno dei più incisivi rappresentanti del cinema italiano e internazionale contemporaneo. Con scritti di: Edoardo Becattini, Daniela Brogi, Claudio Carabba, Francesco Ceraolo, Francesco Crispino, Valentina D'Amico, Donato De Carlo, Roberto Donati, Federico Ferrone, Massimiliano Gaudiosi, Marco Luceri, Luigi Nepi, Claudia Porrello, Gabriele Rizza, Giovanni M. Rossi, Augusto Sainati, Edoardo Semmola, Stefano Socci, Chiara Tognolotti, Franco Vigni.
14,00 11,90

Narciso o l'amante di se stesso. Pigmalione. Testo francese a fronte

Jean-Jacques Rousseau

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 145

"Narciso o l'amante di se stesso" (per la prima volta in traduzione italiana) e Pigmalione. Scena lirica sono due opere teatrali che mettono in scena due miti di amore e metamorfosi: l'adattamento settecentesco della storia di Narciso, innamorato della propria immagine, e il mito di Pigmalione, innamorato della propria statua. Rousseau porta sul palco, insieme ai personaggi, problemi tipici della sua riflessione: la tensione tra essere e apparire, le patologie dell'amor proprio, l'inganno delle relazioni, l'ambiguità della finzione. I personaggi divengono metafora e figura dei concetti filosofici. Scrittura teatrale e riflessione filosofica si implicano e si illuminano a vicenda per il lettore che voglia decifrare i richiami e i rimandi tra le due.
14,00 11,90

Dizionario degli editori musicali italiani. Dalle origini alla metà del Settecento

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 796

Giunge a compimento il progetto di ricerca sull'editoria musicale italiana, promosso dalla Società Italiana di Musicologia e diretto da Bianca Maria Antolini, con un comitato scientifico composto da Alberto Basso, Jeffrey Kurtzman, François Lesure, Agostina Zecca Laterza, Agostino Ziino. Il primo risultato fu il Dizionario degli editori musicali italiani 1750-1930, a c. di B.M. Antolini, uscito presso la ETS di Pisa nel 2000. È ora in corso di stampa presso la medesima casa editrice il volume Dizionario degli Editori Musicali Italiani - dalle origini alla metà del Settecento, a c. di B.M. Antolini. La stesura delle voci relative agli editori musicali si è potuta giovare negli ultimi anni di molte importanti ricerche riguardanti la produzione editoriale musicale di antico regime, nonché degli strumenti di ricerca bibliografica e storica forniti dalle nuove tecnologie, che hanno consentito di incrociare una quantità di dati e di visionare con più facilità rispetto al passato un gran numero di edizioni. Il volume comprende 385 voci, basate su approfondite ricerche d'archivio e su un esteso esame delle edizioni stesse. Vi sono inserite le diverse figure coinvolte nella pubblicazione a stampa della musica, a partire dagli incunaboli fino alla metà del Settecento: stampatori, editori, incisori, librai, curatori editoriali. Come nel precedente volume, ogni singola voce definisce l'attività e le coordinate cronologiche; delinea la storia della casa editrice, le caratteristiche tecniche delle edizioni, il repertorio e gli autori pubblicati. Casi particolari sono trattati in modo dettagliato. Il volume è aperto da tre saggi: Bianca Maria Antolini vi delinea le caratteristiche dell'editoria musicale nel periodo preso in considerazione; Licia Sirch offre una disamina dettagliata delle diverse tecniche di stampa; Saverio Franchi dedica alcune osservazioni all'editoria musicale nel quadro della storia della stampa e dell'editoria. In conclusione, un'ampia bibliografia e una serie di indici.
95,00 80,75

Un pellicano racconta la sua vita

Albert Schweitzer, Anna Wildikann

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 62

Albert Schweitzer (1875-1965). Filosofo, Teologo, Musicista e Musicologo, Medico alsaziano. Premio Nobel per la Pace 1952. Il suo pensiero filosofico, la sua opera di medico volontario precursore della medicina umanitaria, a Lambaréné nel Gabon, la sua tenace azione per la pace, il suo ruolo nella campagna internazionale contro le armi nucleari, lo fecero considerare una delle maggiori autorità morali del Novecento. La sua etica di 'Rispetto per la Vita', che chiede all'uomo di riconoscere il valore di tutto l'universo naturale e di avere cura di tutte le creature vegetali e animali, costituisce un'importante eredità per la nostra epoca, in cui la questione ecologica impegna ogni coscienza sensibile: egli è annoverato tra i pionieri delle idee di protezione degli animali, di preservazione della natura e della biodiversità, di difesa del Pianeta. Questo volume offre al pubblico italiano la traduzione del Libro di Albert Schweitzer il cui protagonista, realmente esistito, è un pellicano da lui allevato nel villaggio-Ospedale di Lambaréné e che divenne un suo inseparabile compagno. Tramite il racconto del pellicano - pieno di humour - il Lettore percepisce la personalità di Albert Schweitzer, il suo senso di solidarietà nei confronti degli animali, il significato della sua etica di 'Rispetto per la Vita' messa in pratica quotidianamente. L'edizione riproduce fedelmente il Libro di Albert Schweitzer apparso in Tedesco nel 1950 e in Francese nel 1997, con la serie di fotografie di Anna Wildikann, medico a Lambaréné per lunghi anni. L'Introduzione di Fabienne Charlotte Vallino, progettata nell'intento di contribuire a mantenere vivo il ricordo di Albert Schweitzer presso il pubblico odierno, ricostruisce il quadro della sua vita e del suo pensiero facendo ampio ricorso a citazioni di brani tratti dai suoi scritti, così che il Lettore possa sentire direttamente il suo messaggio e cogliere la grande attualità delle sue idee anche oggi.
16,00 13,60

Gli ambiti della didattica del cantante moderno. Dalla tecnica vocale al palcoscenico, dal talento alla casa discografica, dalla formazione alla professione

Monia Angeli

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 76

La voce racchiude in sé una grande completezza, quella dell'eterno alternarsi di ragione e sentimento, di abilità tecnica e di abilità artistica. La voce nasce da uno strumento a corda di cui è importante conoscere ogni sfaccettatura, ogni possibilità, ogni diramazione di quelle radici tecniche che possono permettere al cantante di esplorare la parte più nascosta di sé, quel giardino segreto che viene alla luce, che fuoriesce, sorretto dal respiro, ad ogni soffio. Il cantante sale sul palco, racconta le proprie cadute e le proprie risalite, si svela, e il palcoscenico fa la magia di trasformare la storia di uno nella storia di tutti. Non è facile quando si scende dal palco rivestire velocemente la propria sensibilità, non farsi colpire dai giudizi, gestire le relazioni con i professionisti del settore. Ecco allora un libro per scoprire i quattro ambiti che un cantante dovrebbe approfondire per avere una formazione completa: l'abilità tecnica, per esplorare ogni angolo della vocalità senza danneggiarsi, senza omologarsi e per una voce che duri nel tempo. L'abilità artistica, per scegliere i colori giusti per mostrare la propria individualità in un quadro che tutti possano comprendere. La magia della performance, per essere a proprio agio sul palcoscenico, per comprenderne il valore, per gestirne le difficoltà. Dall'arte alla professione, per conoscere le principali figure che l'artista incontrerà sul proprio percorso e le loro funzioni. Con la prefazione a cura di Mara Maionchi che affronta i delicati temi del rapporto dell'artista col proprio tempo, col proprio talento e con le canzoni. Per cantanti e insegnanti di canto che cerchino un libro che affronti a 360° il mondo del canto, dalla tecnica al talento, dall'interpretazione alla casa discografica, dai metodi al palcoscenico.
10,00 8,50

Corallium rubrum. Il corallo mediterraneo dal neolitico ad oggi

Eugenia Segre Naldini

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 91

Viene qui presentata la lunga storia del Corallium rubrum tipico del Mediterraneo: il sistema della pesca, la lavorazione e il commercio dalla più remota antichità ad oggi. Notizie sul corallo rosso e sulla sua pesca si hanno tra gli altri da Plinio il vecchio nel suo Naturalis Historia. Per le sue sembianze arborescenti il corallo fu assegnato al mondo vegetale e tale convinzione perdurò per secoli fino al 1700 quando la sua appartenenza al mondo animale fu riconosciuta dallo speziale Diacinto Cestoni, come è testimoniato da una lettera dallo stesso inviata da Livorno il 3 settembre 1717 al Vallisneri. Nel 1727 Peyssonel, medico della marina francese inviato sulle coste algerine per studiarne l'ambiente, arrivò alle medesime conclusioni; infine, a metà del 1800 Lacaze Duthiers, valente scienziato francese, definì i caratteri biologici e il ciclo evolutivo del corallo rosso mediterraneo. I primi ritrovamenti in Italia di coralli lavorati risalgono al neolitico antico (datati col metodo del C14 a 6487 ± 175 da oggi) si tratta di pendaglietti usati come talismani o filze di tondi usati a scopi religiosi. Le repubbliche marinare e in particolare Pisa, ma anche Amalfi, Venezia e Genova, si dedicarono alla pesca e lavorazione del corallo rosso. Attraverso Venezia, la via della seta e il delta del Nilo veniva raggiunto, via terra, l'Estremo Oriente, e a nord la Cina settentrionale, dove a Kaifeng si era stabilita fin dall'anno 1000 a.C. una comunità ebraica. Si illustra anche il passaggio di Livorno da piccolo borgo di pescatori a grande città, nella quale ebbe un ruolo importante la manifattura del corallo legata alla presenza della comunità ebraica che inviò il corallo non soltanto nei più importanti porti mediterranei, ma anche a Londra e in Asia.
12,00 10,20

Ripensare la politica. Immagini del possibile e dell'alterità

Libro: Copertina morbida

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 259

La prolungata crisi delle "democrazie liberali" sta producendo un profondo svuotamento democratico che rimette in discussione l'idea stessa del fare politico e della politica istituzionale. Nei nostri Stati di diritto si consolida una condizione "postdemocratica" in cui parole chiave come "sovranità popolare", "partecipazione diretta al potere", "eguaglianza", entrano in una nebulosa immaginaria che sembra condannarle all'ambiguità o alla contraddizione. A ciò si accompagna un'importante delegittimazione della rappresentanza politica e del sistema istituzionale dei partiti. Nel mondo si diffondono forme autocratiche di potere collettivo, e Stati autoritari si adattano senza problemi al sistema economico neoliberista. L'Unione Europea è preda di spinte nazionalistiche che ne mettono radicalmente in discussione l'esistenza, senza che ci siano convincenti risposte popolari in grado, quanto meno, di arginare il fenomeno spesso liquidato sotto la generica categoria di "populismo". L'immaginario capitalista che attraversa le nostre società sembra accompagnarci verso condizioni sociali in cui fare a meno della politica è una convinzione crescente. La crisi è ormai cosi radicale da aver generato una domanda ineludibile, che mette a nudo il legame intimo tra potere e democrazia: come ripensare la politica? In questo volume, filosofi, studiosi e pensatori italiani e europei si confrontano, per la prima volta, con questo problema. Le risposte e i dubbi con cui si relazionano, contribuiscono a definire il campo delle molteplici possibilità di rigenerare quest'idea, e aprono l'orizzonte di senso per pensare un'altra forma democratica a venire.
25,00 21,25

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