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Cierre Edizioni

Zoldo. Uomini e industrie, strade e montagne in una valle alpina fra XIV e XX secolo

Raffaello Vergani

Libro: Copertina morbida

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 144

A Venezia gli Zoldani erano noti soprattutto come costruttori di gondole. Ma in questa arte, nella quale raggiunsero livelli di eccellenza, si specializzarono solo in seguito all'emigrazione forzata dalle loro terre, che ebbe il suo apice tra Sette e Ottocento. Per oltre tre secoli, da metà Trecento a metà Seicento, la storia economica e sociale della val di Zoldo era stata invece caratterizzata dalla prevalenza dei settori minerario e metallurgico, con le connesse attività meccaniche e fabbrili. Questo volume raccoglie undici contributi - già pubblicati in varie sedi tra il 1988 e il 2018 - fondati sulle fonti e sulla ricerca documentaria in una materia, quella della storia zoldana.
14,00

Il paese scomparso. La diga di centro Cadore e i dissesti di Vallesella

Toni Sirena

Libro: Copertina morbida

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 160

Lì dove c'era Vallesella, un tempo popolosa frazione del comune di Domegge, oggi restano pochissime case. Gli abitanti hanno dovuto andarsene. Al posto del paese ci sono ora campi sportivi e percorsi verdi. Con gli abitanti è sparita un'intera storia, è stata colpita l'identità del paese insieme alle vicende umane e famigliari che lo abitavano. All'origine di questa vicenda, che inizia nel 1950 ma si conclude solo alla fine degli anni Novanta, c'è la costruzione di una grande diga sul Piave per realizzare un serbatoio d'acqua e produrre energia elettrica. Quel serbatoio artificiale, impropriamente chiamato lago, sommerse alcune case e alcuni ponti, e inoltre l'acqua, penetrando nel terreno sottostante al paese, provocò fessurazioni e crolli, costringendo gli abitanti a lasciare le proprie case. In tutte le valli alpine dove furono costruite grandi dighe ci furono impatti importanti sulla vita delle popolazioni, sul paesaggio, sull'ambiente, sull'economia tradizionale dalla quale la gente traeva di che vivere. La vicenda di Vallesella va ancora oltre, è esemplare di quella logica di «imperialismo idroelettrico», secondo la quale piccoli paesi di montagna possono, anzi devono, venire sacrificati in nome del progresso e della modernità.
14,00

Strade e sentieri dell'Altopiano dei Sette Comuni. Storie di guerra, vita e passioni in 52 itinerari

Giuseppe Cauzzi

Libro: Copertina morbida

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 320

Questo libro è una guida escursionistica inusuale e decisamente sui generis dell'intero Altopiano dei Sette Comuni, dal pedemonte, con le valli dell'Astico e del Brenta, a tutto il tavolato sommitale. Nella sua originalità è molte cose insieme. Il pezzo forte è la proposta di ben 52 itinerari da percorrere a piedi, ampiamente descritti e corredati di un ricco apparato fotografico e cartografico. È anche uno studio che mette in luce il ruolo decisivo della prima guerra mondiale nella stratificazione delle comunicazioni stradali e sentieristiche di questa grande montagna. Non ultimo, è una narrazione, un racconto appassionato e per niente neutrale, dove storia, attualità e umanità si incrociano.
18,00

Montagne del Veneto-The Veneto mountains

Paolo Lazzarin, Mauro Varotto

Libro: Copertina rigida

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 224

Dal lago di Garda al Cansiglio, digradando in ripida scalinata dalle Dolomiti agli altopiani prealpini sino alle morbide ondulazioni collinari, i monti veneti disegnano un grande arco che serra a nord il lembo orientale della pianura padana, affacciata sul golfo adriatico. Il loro profilo chiude sempre l'orizzonte delle città venete, costituendo per i loro abitanti una presenza quotidiana. Con immagini di grande valenza simbolica, il volume svela la capacità di attrazione che le montagne del Veneto hanno saputo esercitare fin dalle epoche più remote, ma anche una certa loro inaccessibile alterità, che ha generato il desiderio di sfidarle e di conquistarle; mette in luce le differenti situazioni naturali e ambientali, la fitta rete di relazioni che connette le coste e i centri abitati con i territori alpini. Combinando iconografia antica e immagini attuali, mostra gli aspetti peculiari e affascinanti della civiltà che si è venuta costruendo al piede di questi giganti rocciosi: le economie dell'alpeggio e del bosco; i modi di costruire e abitare; la religiosità; il dramma della guerra; il nascere del turismo e dell'alpinismo. La vita, insomma, di queste forti popolazioni montanare.
38,00

Il prete nero

Reginaldo Dal Lago

Libro: Copertina morbida

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 168

: Il 25 aprile 1945 si istaura a Lapio, nel cuore dello sperduto continente berico, la sedicesima Repubblica Socialista Sovietica. Dura da mezzogiorno a sera, il tempo di arrestare e convincere il vecchio parroco, perché a tutti sia chiaro che qui non si scherza. Dopo qualche anno arriva il nuovo parroco, bella presenza, aitante, forte, con un debole però: molesta le bambine, galleggia con le pollastre e corre dietro alle còtole delle spose. Dopo pubbliche proteste, denunce e scioperi della messa, si decide di tirarlo giù dalle spese, ne va dell'onore del paese, dei maschi bichi e bastonà. Buon per lui che il sicario designato, Toni Mato, declina sentenziando: «Mi son mato, no mona». E va bene anche a Toni, perché il prete viaggia armato di pistola, trofeo della sua militanza nell'esercito repubblichino, e voglio vedere chi avrebbe sparato per primo. Il tutto sotto gli occhi vigili di carabinieri e prelati attenti che nulla trapeli. Sopire, troncare, padre molto reverendo, troncare, sopire.
12,00

Storie del monte Baldo e del suo lago

Silvia Vernaccini, Mauro Neri, Maurizio Marogna

Libro: Copertina morbida

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 352

"Storie del monte Baldo e del suo lago" è un libro che apre gli orizzonti, valica i confini, abbatte le pareti e i muri. Non solo perché le due entità istituzionali preposte alla protezione e alla valorizzazione del del monte Baldo - l'Unione Montana del Baldo-Garda e il Parco Naturale Locale Monte Baldo - hanno congiuntamente deciso di sostenerne la pubblicazione e la diffusione. Queste pagine di racconti brevi (scritti da Mauro Neri) e di schede di approfondimento naturalistico e storico (a cura di Maurizio Marogna e Silvia Vernaccini) ci prendono per mano per accompagnarci a conoscere il Baldo sottolineandone non solo le bellezze naturalistiche, botaniche e paesaggistiche, ma le preziosità storiche, letterarie, artistiche, spirituali, mitologiche, tradizionali, anche gastronomiche. Il monte Baldo è stato culla di personaggi di incredibile umanità che vanno dal prearòl al fabbro, dall'eremita all'archeologo, dal ribelle al malgaro, dal partigiano al medico speziale, dal fante alpino in trincea al poeta futurista ingabbiato dalla Grande Guerra, dallo speziale al geografo... Ne emerge un ritratto a tutto tondo di un monte che non è solo monte, ma anche "baule" di fiabe e leggende, di santi e Vivane, di rivoluzionari e di "streghe". Ad ogni girar di pagina questo libro ci arricchisce con una serie di tante piccole e spesso poco conosciute sorprese.
19,50

Ancora in cammino. Escursionismo nella terza età

Libro: Copertina morbida

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 128

Siamo sempre più consapevoli che uno stile di vita attivo rappresenta un buon antidoto contro i pericoli collegati alla diminuzione dell'autonomia fisica e psichica che l'invecchiamento spesso può provocare. Ciò costituisce un forte incentivo per partecipare a camminate ed escursioni, e per tenersi allenati con costanza. Dall'esperienza dei Gruppi Seniores del Club Alpino Italiano, una guida semplice e chiara indirizzata sia agli escursionisti anziani neofiti, sia a quelli di lungo corso. L'obiettivo è promuovere uno stile soft di andare in montagna, adatto alle persone "di una certa età". Troverete indicazioni tecniche, consigli sanitari e relativi allo stile di vita, e una serie di esperienze dirette, con esempi di escursioni e trekking in alcuni luoghi suggestivi delle Alpi e degli Appennini, tra cui la Via Francigena, la Val Pellice e la Val Pusteria.
10,50

Dalla campagna alla tavola. Sistemi alimentari della Terraferma veneta in età moderna

Danilo Gasparini

Libro: Copertina morbida

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 464

Se, come dice Wendel Berry, «eating is an agricultural act» (mangiare è un atto agricolo), forse dietro i vari sistemi alimentari del mondo contadino, ma non solo, stanno paesaggi, sistemi colturali e soprattutto rapporti sociali ben determinati. Partendo da questo assunto, unendo e mescolando diversi saggi, qualcuno inedito, si è venuto formando un percorso, diciamo un banchetto, dove campagne e paesaggi si fondono con le tavole, tavole contadine e tavole signorili, dove i profumi dei paesaggi e dei campi si mescolano e confondono con i profumi dei mangiari poveri e sontuosi, fatti di polenta ma anche di pernici. Sono le stagioni che vanno dall'età moderna agli albori del Novecento, le stagioni delle terre patrizie e di quelle dei mezzadri, dei braccianti, dei vignaioli, dei pastori, di intere generazioni che hanno fatto e disfatto i paesaggi per nutrirsi e nutrire le città, quei paesaggi ora in parte scombussolati e stravolti ma che ancora alimentano consumatori a volte distratti: basterebbe stare attenti al carrello della spesa e forse qualcosa potrebbe cambiare.
19,50

Vere da pozzo di Venezia

Alberto Rizzi

Libro: Copertina morbida

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 116

Venezia è la città europea che ebbe la più bella e grande produzione di puteali, o vere da pozzo. Le vere da pozzo costituiscono la parte esterna delle migliaia di cisterne che assicuravano l'approvvigionamento idrico alla città di Venezia tramite la raccolta di acqua piovana. Tali cisterne funzionarono ancora per tutto l'Ottocento, fino all'inaugurazione del nuovo acquedotto nel 1884. Dopo di allora persero la loro funzione pratica, ma adornano ancora oggi campi, campielli e corti della città e spesso costituiscono una traccia importante delle sue vicende storiche e artistiche. Il volume presenta una selezione di circa un centinaio di vere, da quelle archeologiche, ricavate da blocchi lavorati greci e romani, a quelle carolingie dei secoli VIII-X, e poi veneto-bizantine, gotiche, lombardesche, fino alle neoclassiche della fine del Settecento e prima metà dell'Ottocento. Si tratta delle vere più belle e più significative, fortunatamente sfuggite al grave depauperamento di questo patrimonio culturale, artistico e ambientale negli ultimi due secoli.
10,50

Il Veneto di ghiaccio. La produzione del freddo, dalle ghiacciaie ai frigoriferi

Piergiovanni Zanetti

Libro: Copertina morbida

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 276

Il freddo rimane tuttora il mezzo di conservazione delle derrate alimentari più efficace e più utilizzato. In passato per poterne usufruire si ricorreva alla raccolta di ghiaccio e neve in speciali costruzioni, chiamate ghiacciaie o conserve, sovente seminterrate e protette da una montagnola di terra. Nel primo Novecento, con l'avvento dell'elettricità, il freddo naturale, accumulato mediante queste labili scorte, venne sostituito da quello artificiale prodotto nelle fabbriche del ghiaccio. Di conseguenza le ghiacciaie in muratura furono abbandonate e nelle abitazioni delle famiglie più abbienti comparvero dei mobili attrezzati a conservare piccole quantità di derrate e di ghiaccio, finché nell'ultimo dopoguerra i frigoriferi presero posto in ogni casa. Così, sia le ghiacciaie mobili che quelle erette nei parchi e nei giardini di ville e palazzi divennero obsolete e caddero nel più assoluto oblio. I manufatti che si sono salvati e quelli di cui si è trovata traccia negli archivi, a seguito di una ricerca compiuta nella pianura veneta, rappresentano una preziosa testimonianza dell'evoluzione tecnologica e possono offrire utili spunti, al fine di ridurre l'abnorme consumo di energia che provoca l'inquinamento dell'aria.
19,50

Raccontare la follia. Le carte dell'ospedale psichiatrico San Giacomo di Tomba di Verona

Libro: Copertina morbida

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2020

Inaugurato il 2 luglio 1880 e dismesso quasi un secolo dopo, l'ospedale psichiatrico San Giacomo di Tomba di Verona ha prodotto un consistente e affascinante patrimonio documentario per lo più costituito dalle cartelle cliniche dei pazienti: uomini e donne condotti in manicomio perché giudicati 'folli'. Aprendo questi faldoni, si incontrano malati di mente, pellagrosi, alcolizzati, persone depresse o dal comportamento deviante, pazzi criminali, bambini epilettici: una varia umanità che carta dopo carta si svela, confermando come la percezione del folle e della malattia mentale muti nel corso della storia e assuma un diverso significato a seconda delle nostre coordinate culturali. Risente di queste trasformazioni anche l'istituzione che le subisce e le promuove, modificando la sua funzione e il suo rapporto con i pazienti, i loro familiari e la città.
14,00

Il banco vuoto. Scuola e leggi razziali. Venezia 1938-45

Maria Teresa Sega

Libro

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2020

1938: il razzismo è legge dello Stato. Entra nella vita quotidiana, nelle aule scolastiche, nelle menti e nei cuori delle persone. Presidi e insegnanti, ligi esecutori di ordini ministeriali, li applicano con burocratica freddezza. Ci giunge testimonianza di un solo direttore che usa parole di conforto nei confronti di un alunno fatto uscire dall'aula e lasciato in cortile da solo: «Coraggio, verranno tempi migliori». Che cosa accadde agli studenti ebrei veneziani dopo l'emanazione dei Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista? Il libro racconta i loro vissuti attraverso le testimonianze dei protagonisti: bambini e bambine cacciati dalla scuola elementare, ragazzi e ragazze che non possono iscriversi alla secondaria, sorridenti nelle fotografie di classe. Di lì a poco - novembre 1943, quando anche gli ebrei italiani sono dichiarati "stranieri" e "nemici" e segue l'ordine di arresto - si abbatte su loro e le loro famiglie la persecuzione nazifascista. Bisogna fuggire, nascondersi, cambiare nome per mettersi in salvo, sfuggire alla deportazione. Molti i salvati, grazie anche all'aiuto di amici o di sconosciuti che non hanno abdicato al senso di umanità.
16,00

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