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Chiarelettere

La memoria dell'amore. Sull'imparare le cose che non si possono insegnare

Giuseppe Ferraro

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 208

La memoria è la stanza dei sentimenti. È fatta di nostalgia e desiderio, procede per salti e voli. Le parole che l'arredano colpiscono e sorprendono con la perentorietà del vissuto di chi porta un'esperienza da condividere. Se non riusciamo a trovare le parole è perché non viviamo i sentimenti, quindi nemmeno li ricordiamo. Una memoria senza ricordi. Non bastano i database che ci fanno ricordare tutto ma non quello che abbiamo sentito dentro, come vissuto. Siamo lontani dal saggio "filosofico" argomentato secondo una sintassi rigida e conosciuta, secondo un sistema di pensiero chiuso. Qui no. Le parole escono fuori dagli schemi e vanno da sole come tante frecce, ognuna delle quali ne contiene molte altre, svelando e rivelando sensi presenti e inattesi. Il testo che le raccoglie può sembrare un cruciverba senza schema, ma nel suo avanzare c'è un metodo rigoroso, che consente di fissare la memoria dell'amore da moltissime angolazioni. "Bisogna restituire l'amore alla vita e la vita all'amore" è l'affermazione più rivoluzionaria che si possa fare. Un libro sovversivo. Diversi sono i riferimenti al carcere, alla scuola, al quotidiano. In nessun altro testo di filosofia la vita entra così tanto dentro le parole e l'amore ci arriva in tutta la sua urgenza. Perché l'amore non si ripete ma ritorna, basta riconoscerlo. Affinché l'altro non sia soltanto un pericolo di contagio, ma un'offerta d'amore da cogliere in tutta la sua bellezza.
15,00 14,25

Anno zero d.C. I nostri soldi, i mercati, il lavoro, i nuovi equilibri internazionali dopo il coronavirus

Mariangela Pira

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 256

Come siamo cambiati dopo che il Covid-19 ha travolto le nostre vite? In passato come ci siamo salvati dalle crisi? Stavolta ne usciremo davvero migliori? L'economia non è solo sigle, numeri, sterili statistiche, nomi altisonanti di provvedimenti finanziari e misure correttive. Servono la curiosità, la competenza e l'abilità divulgativa di una giornalista come Mariangela Pira per entrare davvero nel vivo del nostro tempo, l'Anno Zero dopo Covid, così straordinariamente nuovo e ricco di sfide. Con il supporto di numerosi esperti del settore e la formazione della classicista che le consente rapide incursioni tra i filosofi e i pensatori del passato, l'autrice racconta come sta mutando e muterà la nostra vita, il nostro modo di relazionarci con gli altri, lavorare, viaggiare, fare acquisti. I dati sulle crisi economiche del passato mostrano quante altre volte siamo caduti e ci siamo rialzati maturando nuove prospettive sul futuro, ma anche come nel 2020 siamo finiti nella morsa assurda della pandemia, pur essendo lontani dalle condizioni economiche e igienico-sanitarie che favorirono la diffusione di epidemie come la peste o la Spagnola. Oggi abbiamo gli strumenti per imprimere un cambiamento e una nuova direzione alla corsa sfrenata verso la crescita in cui ci accaniamo da decenni. Tutto sta nel saper leggere i fatti e tradurre in vita pratica teorie, cifre e statistiche, portando finalmente l'economia e la finanza ad altezza d'uomo. Con la Prefazione di Massimo Galli, direttore del Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche "Luigi Sacco" dell'Università di Milano.
16,00 15,20

Il mio terzo tempo. Nel calcio e nella vita valgono le stesse regole

Claudio Marchisio

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 208

"La vittoria più grande per un calciatore è il rispetto dei tifosi avversari. Servono le qualità dell'uomo. E Marchisio le ha" Alessandro Cattelan. La testimonianza esclusiva, ricca di episodi inediti, dell'ex campione della Juventus. Un messaggio appassionato a favore della lealtà nello sport e nella vita. "In queste pagine c'è molto calcio perché il calcio è la mia vita, ma c'è anche molto della mia vita senza il calcio... c'è un pezzo di me e di quello che penso." "Un personaggio pubblico ha il grande privilegio di poter parlare a tante persone, per questo è ancora più importante non tacere." Fuoriclasse e "principino", come lo hanno soprannominato i compagni di squadra, in questo libro Claudio Marchisio si racconta, dai primi "tiracci casalinghi" agli esordi sui campi di calcio ("avevo sei anni e un male ai piedi mai provato prima..."), fino al suo terzo tempo, con lo sport sempre al centro ma anche una sensibilità e un'attenzione a ciò che accade nel mondo che lo portano a prendere posizioni molto nette e spesso impopolari (sul razzismo, le ingiustizie, l'emergenza climatica), perché un calciatore non è solo un intrattenitore che scende in campo, appassiona il suo pubblico dando il meglio e poi, finito lo spettacolo, scompare. Lo sport ha il fantastico potere d'introdurti ai valori fondamentali della vita. Cominci pensando che ciò che conta è solo diventare il più forte e ti accorgi presto che la chiave di tutto è ben diversa, che esistono gli altri, la squadra è fondamentale, lo spogliatoio può diventare una palestra di vita, e ancora: la condivisione della sfida, l'ammirazione per quei campioni straordinari che sono riusciti a farcela partendo da ambienti e situazioni difficilissimi ("ne ho conosciuti molti, Carlos Tévez, Zlatan Ibrahimovi?, Ronaldinho... a me è stato chiesto di impegnarmi e lavorare sodo, per loro il carico da portare è stato infinitamente più pesante"), la solidarietà e il rispetto dentro e fuori dal campo, la lealtà e l'amicizia con i compagni. Senza tutto questo non vali nulla, non sei nessuno. Ricco di aneddoti, curiosità, suggestioni e spunti di riflessione, questo libro è molto più dell'autobiografia di un grande campione, è il ritratto di un uomo con una passione irresistibile per il calcio e il desiderio di non smettere di interrogarsi sulla vita e sulla società.
15,00 14,25

Fragilità bianca. Perché è così difficile per i bianchi parlare di razzismo

Robin DiAngelo

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 264

È ora di affrontare il nostro razzismo. A furia di ripetere "per me il colore della pelle non ha importanza", "le razze non esistono", "i razzisti sono gente meschina e ignorante", i bianchi progressisti sono diventati i principali responsabili della discriminazione. Non riconoscersi come razza sopraffattrice ci porta a negare il problema e a perpetrare la disuguaglianza a nostro vantaggio. È questa la "fragilità bianca" di cui parla Robin DiAngelo, sociologa e educatrice che da anni tiene workshop sul tema del razzismo e della giustizia sociale per aiutare gli americani a prendere coscienza di come la rimozione aggravi il pregiudizio e la supremazia dei bianchi. Capitolo dopo capitolo, attraverso illuminanti esempi emersi dai suoi colloqui o dall'attualità, l'autrice smaschera l'ipocrisia, la reticenza, i radicati comportamenti culturali, storici, istituzionali con cui i bianchi alimentano abusi e privilegio. Il problema non riguarda solo gli Stati Uniti. Noi italiani sosteniamo Black Lives Matter in America, ci indigniamo per l'omicidio di George Floyd, ma non vogliamo nemmeno pronunciare la parola razzismo. Consideriamo quello americano lontano dalla nostra realtà. Invece faremmo bene a guardare più vicino a casa. Alla nostra lingua, al nostro finto daltonismo, ai nostri politici xenofobi. Questo libro ce ne offre la seria opportunità.  
17,90 17,01

Ti aspetterò tutta la vita. Pensieri d'amore

Nadia Toffa

Libro: Copertina rigida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 160

I pensieri d'amore che Nadia ha lasciato in consegna alla madre. Un volume di intensa suggestione. Come la malattia, anche l'amore va guardato in faccia e vissuto per quello che può dare, qualsiasi fine potrà avere.   "Abbiamo deciso di dar vita alla Fondazione Nadia Toffa per aiutare tutti quelli che possiamo. Sono ordini suoi, io ubbidisco molto volentieri e con tutto l'amore che posso. Chi mi dà la forza? Lei!" Margherita Toffa   Negli ultimi mesi della sua vita, seppure debilitata dalla malattia, Nadia non ha mai smesso di scrivere e di esercitare il suo pensiero, dando espressione ai propri sentimenti, anche quelli più intimi. In questi pensieri c'è tutto il cuore di Nadia, il suo temperamento forte, la sua dolcezza e bellezza interiore. Le sue parole sono sincere, a volte anche dure. La vita come l'amore va vissuta qualsiasi direzione prenda, non bisogna avere paura. Il suo impegno di giornalista in prima linea, sempre pronta a dare la parola a chi non ce l'ha, il suo coraggio nel non tirarsi mai indietro sfidando la malattia, i suoi pensieri d'amore, quindi la sua parte più intima e privata, non sono disgiunti. Tutto si tiene, Nadia è sempre la stessa, in privato e in pubblico: diretta, ironica, divertente ma anche triste e arrabbiata. L'amore dice quello che siamo veramente. Come per "Non fate i bravi" (Chiarelettere 2019), questo volume viene pubblicato su precisa richiesta dell'autrice, che ha lasciato alla mamma centinaia di testi elaborati sullo smartphone.
16,00 15,20

Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia

Stefania Limiti

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 496

La verità in Italia sfugge. Da Portella della Ginestra ai delitti eccellenti di Falcone e Borsellino, passando per piazza Fontana, l'Italicus, piazza della Loggia, la P2, Gladio, ci è stata sottratta da un progetto di potere chiaro e organizzatissimo, il doppio livello, il cui scopo era coprire con "false bandiere" il reale corso degli avvenimenti. "Non penserà mica che Capaci fu opera di quattro mafiosi?" è la domanda che un ex gladiatore siciliano rivolge all'autrice, in realtà una delle tante, devastanti risposte contenute in questo libro che scava nella destabilizzazione che ha afflitto la storia recente d'Italia. Attraverso testimonianze inedite, Stefania Limiti esplora la nascita della cosiddetta Rete atlantica e i legami forti stretti da uomini della Nato e funzionari Cia con i gruppi neofascisti italiani, molti dei quali divennero pedine dello stragismo. Racconta in che modo il doppio livello cerchi ambienti in cui infiltrarsi, come nel caso della P2. O uomini fidati cui ricorrere, come Giulio Andreotti. Perché il doppio livello non è un contropotere, ma il potere tout court : cinico, invisibile, insospettabilmente violento.
12,00 11,40

Uomini, è ora di giocare senza falli!

Tiziana Ferrario

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 252

Un libro sugli uomini, finalmente. Da leggere ma anche da usare e condividere in famiglia, al lavoro, con le amiche, composto di liste, questionari e spazi bianchi da riempire, lettere ad alcuni protagonisti dello spettacolo e dell'informazione. Come riconoscere un Maschilista in ufficio? Ha sempre qualcosa da spiegare a una donna, anche se lei ne sa più di lui; quando prende la parola una donna ne approfitta per parlare con il vicino o usare il cellulare; non disdegna ricatti e molestie. In famiglia? Non tollera che la compagna faccia più carriera di lui e le risponde male davanti ai figli o in pubblico. Non abbassa mai la tavoletta del water; non pulisce, al massimo cucina... Un pamphlet ficcante e provocatorio, fotografia della società in cui viviamo (patriarcale e maschilista in ogni suo ambito, dalla politica allo sport all'istruzione alla scienza allo spettacolo al giornalismo all'editoria), ma anche sguardo rivolto al futuro, con il contributo inedito di quelli che l'autrice chiama "uomini nuovi" che hanno girato le spalle al modello machista: Riccardo Iacona, Federico Taddia, Matteo Bussola, Roberto Vecchioni, Frans Timmermans e molti altri di cui ha raccolto la testimonianza. Un ritratto del Maschilismo in ogni sua forma: c'è il Maschilista inconsapevole (che non sa di esserlo), il silente (che preferisce cambiare discorso), l'infastidito (che trova le donne esagerate nelle loro rivendicazioni), l'indifferente (che proprio se ne frega dell'argomento). Un libro scritto con schiettezza e ironia, raccogliendo anche le suggestioni e le esperienze di molte altre donne: denuncia che riesce sempre a strappare un sorriso.
16,00 15,20

La mia banca

Enrico Morello

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 192

L'avvocato Arturo Speranza è un correntista di lungo corso, stufo di essere maltrattato dal suo istituto di credito. È giunto il momento di reagire e partire all'attacco. Una storia simile a quella di tanti cittadini raccontata da chi, come correntista, subisce lo strapotere delle banche e nel ruolo di avvocato, conoscendolo, decide di combatterlo. Ci vogliono i consulenti giusti per riuscire a far aprire un'indagine per antocismo e usura contro la banca: una mission impossible che il protagonista avvia con la preziosa complicità di un perito, un "omino" molto preparato che conosce bene la realtà di certe operazioni fatte a sfavore di correntisti poco avveduti, che gli chiedono aiuto. La storia umanissima di Arturo, un antieroe del nostro tempo, già protagonista del precedente romanzo di Morello, Ufficio salti mortali, e quella del suo antagonista, il direttore di banca Angelo Farinetti, compongono il ritratto vivace e godibilissimo dell'Italia di questi anni. Nel racconto amaro della loro vita quotidiana - i pranzi di lavoro e in famiglia, le partite a tennis con il capo, gli incontri di calcio sui campetti di provincia - l'autore ci restituisce i rituali di una vita votata alla normalità. Tutti però, per ragioni diverse, sono in bilico e fuori posto. Anche Angelo in realtà è troppo fragile e sarà messo da parte.
16,00 15,20

Anche per giocare servono le regole. Come diventare cittadini

Gherardo Colombo

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 176

La grande avventura della Costituzione  nel racconto dell'ex magistrato,  protagonista della stagione di Mani pulite,  che da anni si dedica alla formazione nelle scuole e con i ragazzi    Siamo convinti che le regole siano state inventate per limitare la nostra libertà, ma anche per giocare servono le regole. Parte da qui il libro di Gherardo Colombo, la prima uscita di una nuova collana che fin dal nome (Ri-creazioni) vuole essere uno sguardo indirizzato al futuro. A cominciare dalla sua lunga esperienza come magistrato e dopo anni dedicati a incontrare migliaia di studenti in tutta Italia, in queste pagine Colombo racconta la grande avventura della Costituzione: il contesto storico in cui è nata; le resistenze e le abitudini alla sopraffazione e alla diseguaglianza che ha dovuto abbattere; il principio che la anima (la dignità di ogni persona), segnando una svolta storica epocale; come funziona e perché è stata scritta; chi sono gli uomini e le donne che sono riusciti nell'impresa dopo un lungo lavoro di mediazione, affinché gli scempi della storia non si ripetessero più. Un libro che parla di noi, chiaro, semplice, animato da un'idea di cultura che è esperienza diretta e viva, nelle istituzioni e anche fra i ragazzi. Con una sezione finale (Per saperne di più) che presenta approfondimenti su personaggi ed eventi storici, istituzioni, documenti e trattati, organismi internazionali, come sono nati e come funzionano. Un libro da usare, con attività che ogni lettore può trovare in un sito dedicato (www.ricreazioni.eu).
14,00 13,30

Discorso sulla servitù volontaria

Etienne de La Boëtie

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 112

Tre motivi per leggerlo: Perché fa capire meglio di tanti saggi attuali i meccanismi che ci inducono a servire chi ha il potere. Perché dimostra come la tirannia si presenti sotto varie forme non solo violente. E come noi cittadini possiamo difenderci. Perché la sete di dominio contagia tutti: anche i dominati possono diventare dominatori di chi è più fragile di loro. Étienne de La Boétie (1530 - 1563) Scrittore e uomo politico francese, si avvicina giovanissimo agli studi umanistici leggendo e traducendo opere di Senofonte e Plutarco. Segue i corsi di Diritto all'Università di Orléans e negli stessi anni scrive il Discorso sulla servitù volontaria . Nel 1553, a soli ventitré anni, è ammesso al Parlamento di Bordeaux e impronta la sua attività politica alla difesa della tolleranza religiosa e alla salvaguardia della libertà di coscienza individuale. Nel 1559 incontra Michel de Montaigne, con il quale stringe un'intensa amicizia che quest'ultimo celebrerà nei suoi Saggi. La lettura del "Discorso sulla servitù volontaria" colpì e appassionò tanto l'amico filosofo da indurlo a presentare proprio i suoi Saggi come commento «a un quadro ricco, rifinito e composto, un discorso chiamato La servitù volontaria ». Nel 1563 La Boétie contrae una grave malattia, con molta probabilità la peste, che lo porterà alla morte dopo dieci giorni di agonia.
10,00 9,50

Non fate i bravi. La testimonianza che ci ha lasciato

Nadia Toffa

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 192

Il nostro tempo ha bisogno di consumare sempre nuovi eroi. Nadia Toffa lo è diventata, suo malgrado. Giornalista, protagonista di inchieste coraggiose per la trasmissione Le Iene, grazie alla bravura professionale, alla immediata simpatia e autenticità, si è imposta all'attenzione di milioni di persone, giovani e meno giovani. La malattia che l'ha colpita, e che Nadia non ha mai nascosto, l'ha avvicinata alla sofferenza di tanti malati che hanno potuto rispecchiarsi in lei e sentirsi meno soli, e più capiti. Questo libro rivela i suoi pensieri degli ultimi mesi, tra il gennaio e il giugno del 2019, quando, dopo i molti attacchi subiti sulla rete in seguito alla decisione di rendere nota la sua condizione, Nadia ha scelto di rimanere in silenzio, mettendo fine alle polemiche. Il suo desiderio, espresso alla mamma Margherita, era che i testi da lei scritti fossero pubblicati, per non nascondere nulla e continuare a essere sé stessa fino alla fine. Per l'umanità, la carica vitale e l'esempio che Nadia ci ha lasciato, come ha scritto don Patriciello, abbiamo verso di lei un forte debito di riconoscenza.
10,00 9,50

Non pensare all'elefante! Come riprendersi il discorso politico. Le tecniche per battere la destra e reinventare la sinistra, a partire dalle parole che usiamo ogni giorno

George Lakoff

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 258

I leader populisti non usano parole a caso, sanno quali reazioni provocheranno nel nostro cervello. In questo libro il linguista e scienziato cognitivo George Lakoff chiarisce i meccanismi attraverso cui il linguaggio politico influenza le nostre scelte. La mente, spiega l'autore, funziona metaforicamente. Ogni parola rimanda a una cornice (o frame) che rappresenta un'idea di mondo. È sorprendente scoprire quanto sia autoassolutoria l'espressione "cambiamento climatico" rispetto a "riscaldamento globale"; come "sgravio fiscale" veicoli l'idea che le tasse siano un inutile fardello; o le metafore "ondata" e "invasione", associate ai migranti, contribuiscano a rovesciare i termini del problema. La vera sfida è nelle parole. Se si vuole imporre una visione diversa da quella intollerante e populista, bisogna smarcarsi da quel lessico e definire nuovi quadri di riferimento ideali. Significa questo "Non pensare all'elefante!": non usare le stesse parole dell'avversario, o si finirà per veicolare le stesse idee. Prefazione di Gianrico Carofiglio.
12,00 11,40

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