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CELID

Economia morale. La sfida della cooperazione. Intervista a Luigi Berzano di Alessandra Luciano

Luigi Berzano, Alessandra Luciano

Libro: Copertina morbida

editore: CELID

anno edizione: 2014

pagine: 48

La cooperazione ha attraversato la lunga storia della modernità rappresentando il polo della partecipazione dell'individuo, della sua libertà e dell'arricchimento apportato al mercato. Cooperare attiva profondi legami tra gli individui: ciò rappresenta un fattore necessario per lo sviluppo e la crescita sociale, esattamente come sono fondamentali il mercato e lo Stato. Da questo punto di vista se non c'è modernità senza individuo, altrettanto non c'è modernità senza cooperazione. Possiamo considerare le cooperative come un fenomeno universale. Gli economisti liberali alla fine dell'Ottocento (e anche quelli attuali) non sono riusciti a dare una ragione al fenomeno della cooperazione, ritenendolo una forma d'impresa imperfetta. I sociologi tendono a credere che le società funzionino bene se hanno un'economia polifonica, se a fianco della proprietà privata si esprimono altre forme di proprietà. Anzi, la cooperazione consente anche al mercato di funzionare meglio, perché lo tempra degli aspetti più aspri e lo arricchisce.
5,00

La cooperativa, un'impresa per giovani. Discorso di Giuliano Poletti

Giuliano Poletti

Libro

editore: CELID

anno edizione: 2014

pagine: 36

"Mi ricordo di uno slogan coniato da giovani appartenenti a cooperative emiliane che recitava: 'L'importante è essere giovani fuori'. Lo ho apprezzato moltissimo perché traduce e capovolge una mentalità che tende a non avere la capacità e il coraggio di innovare e produrre cambiamenti quando sono necessari. Noi della nostra generazione siamo soliti dire: 'L'importante è essere giovani dentro', e lo diciamo per autorizzarci a gestire e progettare anche per i giovani. Ma essere giovani fuori significa dare spazio alle nuove generazioni, alle idee dei giovani. Significa riconoscere quella forza determinata e coraggiosa dell'innovazione e della sperimentazione che solo i giovani hanno, la quale consente di tradurre le idee in azioni pratiche, in realtà effettive. Non si può più giocare su questi aspetti, occorre la voglia e la volontà precisa di accumulare saperi e conoscenze per tesorizzare esperienze, per individuare, anche nelle piccole realtà, che cosa fare, come agire, che strade percorrere. Occorre la capacità di immaginare nuove forme di collaborazioni, di costituzione di reti fondate su modelli economici adeguati e che incentivino l'auto-imprenditorialità".
5,00

Cooperare contro la crisi. Intervista a Giancarlo Gonella di Alessandra Luciano

Alessandra Luciano, Giancarlo Gonella

Libro

editore: CELID

anno edizione: 2014

pagine: 40

"La situazione di crisi in Italia sarà tale ancora per molto tempo, per cui le risorse del welfare sono in contrazione inevitabile, occorre trovare il modo di rispondere alla contrazione delle risorse e del credito". È perciò importante che "con i partner istituzionali si ridefinisca una capacità [...] di tutti gli attori sociali di ridisegnare il welfare in Italia. Questo modello non può reggere, le richieste di prestazioni sanitarie per esempio sono sempre in crescita ed è necessario ripensare il sistema. Le cooperative sociali possono contribuire significativamente alla riorganizzazione del welfare trasformandosi da semplici fornitori di servizi in partner co-gestori. La cooperazione porta elementi di coesione sociale che altre imprese non portano. Occorre rilevare che in tante cooperative gli immigrati fanno lavori pesanti che altri non vorrebbero [...], ma in ogni caso la cooperativa è [...] un veicolo di inclusione sociale per questi lavoratori, i quali hanno occasioni di mobilità sociale e di ricoprire nelle cooperative anche ruoli di direzione. Inoltre molti immigrati dopo un'esperienza di lavoro in un'impresa cooperativa acquisiscono la cultura e la formazione necessarie per aprire nuove cooperative di lavoro che rispondono efficacemente alla crisi dell'occupazione e consentono a questi lavoratori di ottenere i permessi [...] per continuare a risiedere in Italia, rispondendo così ad un loro bisogno e contribuendo [...] allo sviluppo dell'economia 'pulita' del nostro Paese".
5,00

Pari opportunità e differenze di genere. Intervista a Livia Turco di Alessandra Luciano

Alessandra Luciano, Livia Turco

Libro

editore: CELID

anno edizione: 2014

pagine: 52

"Per me la parola cooperazione si coniuga strettamente con la parola innovazione. Nella mia esperienza le cooperative sociali hanno inventato dei servizi dal potenziale innovativo, da quelli per l'infanzia e per il sostegno alle famiglie, a quelli per l'integrazione degli immigrati [...]. La tipologia di impresa che più ha preso sul serio l'esigenza di politiche di conciliazione è il mondo della cooperazione. Questo perché esistono molte cooperative con forte presenza femminile, ma anche perché le cooperative hanno capito che le politiche di conciliazione si sposano con l'idea della valorizzazione del capitale umano, si sposano con l'idea di attuare modalità innovative di gestione, di governance e di produzione. Ecco perché posso dire che per me cooperazione è uguale ad innovazione".
5,00

Ambiente, qualità e cooperazione valori del futuro. Intervista a Luca Mercalli di Alessandra Luciano

Luca Mercalli, Alessandra Luciano

Libro

editore: CELID

anno edizione: 2014

pagine: 48

Il modello economico produttivo ha sino ad oggi fondato ogni sua strategia sulla competitività: nel produrre, nel vendere, nell'affermarsi sul mercato per conquistare posizionamenti. Ma la competitività rappresenta l'anticamera del conflitto, e non può essere un valore per la specie umana che è una specie sociale. "Essere competitivi significa in sostanza essere rapaci, cioè cercare di accaparrarsi le risorse disponibili per primi e al minor costo possibile. Essere competitivi, sul piano sociale, implica tendere a voler trarre il massimo profitto dal proprio prodotto, e per conseguire questo fine si è disposti a tutto sacrificando anche i rapporti umani. In questo modello di agire competitivo mancano gli altri elementi che sono fondamentali per la sopravvivenza di ogni specie: quei valori che devono distinguere il nostro rapporto di produzione con l'ambiente e con gli altri individui. Da studioso di problemi climatici e ambientali non posso non constatare come oggi la competitività stia distruggendo fisicamente il pianeta ma anche alienando i legami tra società e individui. Allora, quali sono i valori utili oggi, in un mondo sovraffollato, se non vogliamo farci la guerra? Io credo che la qualità e la cooperazione siano i valori del futuro".
5,00

Gli spazi della costruzione nella ricomposizione urbana

Massimo Camasso, Silvia Gron, Elena Vigliocco

Libro

editore: CELID

anno edizione: 2014

pagine: 128

Questo libro affronta il tema dell'interazione fra la costruzione del progetto di architettura e i luoghi all'interno dei quali questo si inserisce. Indagando il binomio continuità/frattura, inteso come la modalità con la quale l'architetto e l'architettura si rapportano con il luogo, il tessuto urbano, le altre architetture e gli altri progetti, si propone un percorso che approfondisce il tema attraverso l'analisi di specifici casi-studio, scelti fra architetture e progetti contemporanei. I casi sono ricostruiti con descrizioni teoriche e grafiche, e l'insieme delle indagini fa riferimento a tre famiglie di azioni specifiche connesse alla dimensione geometrico-formale dell'architettura: confrontarsi - guardarsi a distanza; estendersi e concatenarsi; accostarsi - tangenza, incastro, giunto.
15,00

I prodotti agroalimentari tipici e la grande distribuzione organizzata

Danielle Borra, Piero Garoglio, Stefano Massaglia

Libro: Libro in brossura

editore: CELID

anno edizione: 2014

pagine: 135

Il volume riporta i risultati di un'indagine, condotta per conto della Regione Piemonte e dell'Istituto Marketing Agroalimentare della Regione, per valutare la fattibilità dell'introduzione di prodotti tipici e di qualità presso la Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Per analizzare la presenza di prodotti tipici nella grande distribuzione e l'atteggiamento dei produttori rispetto a questo canale di vendita, sono state effettuate più analisi. Da una parte si è cercato di evidenziare il punto di vista dei responsabili della GDO rispetto ai prodotti tipici e la loro disponibilità a introdurli presso i propri punti vendita; i risultati di questa analisi sono riportati nel capitolo 2. Nei capitoli 3 e 4 si sono analizzati i casi di alcuni prodotti già presenti nella GDO, rilevando l'opinione dei produttori e il loro grado di soddisfazione rispetto a questo canale. Nel capitolo 5 si è analizzato il punto di vista di produttori di alcuni prodotti tipici considerati rappresentativi della situazione piemontese e che, per caratteristiche produttive o dimensionali, potrebbero adattarsi a un canale come la GDO, che necessita di una certa massa critica di prodotto. Infine, nell'ultimo capitolo sono riportati i risultati di un'analisi della domanda dei consumatori, effettuata allo scopo di caratterizzare i fenomeni legati alle modalità di acquisto di prodotti tipici. Il volume si rivolge a studiosi e studenti di agraria e di economia applicata al territorio.
12,00

Budapest. Architettura, città e giardini tra XIX e XX secolo

Paolo Cornaglia

Libro

editore: CELID

anno edizione: 2014

pagine: 136

Il volume (nato all'interno dell'atelier di Composizione e storia del progetto condiviso con Silvia Gron nell'ambito del corso di studi in Architettura presso il Politecnico di Torino) esplora il vorticoso sviluppo urbano e architettonico della città di Budapest tra 1867 e 1918, indagato sotto vari aspetti: i piani urbanistici, la struttura dei parchi pubblici, la creazione di un Palazzo Reale come "corona della città" e punto panoramico privilegiato, il rispecchiarsi della nazione nelle innovazioni legate all'Esposizione nazionale del 1896 (tra le quali la prima metropolitana dell'Europa continentale), il rapporto tra modernità e identità nazionale nell'architettura dei padiglioni ungheresi alle Esposizioni internazionali. La trattazione si snoda attraverso una serie di saggi in parte inediti, in parte già pubblicati, prevalentemente per i tipi di Celid, e due contributi di Kristóf Fatsar (Università Corvinus, Budapest) e Zsuzsa Ordasi (Università Pannon, Veszprém). In chiusura si propongono sei itinerari di architettura, pensati come una vera e propria guida alla città, indirizzata non solo a un pubblico di esperti, ma a chiunque sia interessato a conoscere meglio la capitale ungherese.
16,00

Elementi di analisi economico-finanziaria nella gestione dell'azienda farmacia

Paolo P. Biancone, Fabio Sansalvadore

Libro: Copertina morbida

editore: CELID

anno edizione: 2013

pagine: 156

Il successo o il fallimento di una attività economica è valutabile in termini economico-finanziari attraverso la lettura e l'interpretazione del bilancio. In particolare, il bilancio d'esercizio fornisce informazioni utili ai "decision makers" (soggetti interni ed esterni all'azienda) per prendere decisioni manageriali sull'attività. Al fine di comprendere appieno la portata informativa del ruolo del bilancio è opportuno considerare tutti i soggetti portatori di interessi che orbitano intorno alla farmacia. In primo luogo il titolare o il direttore, che deve comprendere l'andamento della sua impresa ed eventualmente operare con decisioni volte al miglioramento dello stesso. I creditori attuali e potenziali utilizzano altresì il bilancio in quanto da esso possono percepire la capacità dell'impresa di far fronte ai suoi impegni nel breve e nel medio-lungo termine. Il testo, rivolto a studenti del corso di laurea in farmacia e a farmacisti, si propone di fornire una visione generale sulle informazioni economico-finanziarie che si possono trarre dal bilancio, e più in generale dall'intero sistema informativo aziendale per offrire strumenti utili nella gestione di una farmacia.
15,00

Patrimonio architettonico e rischio sismico. Un percorso tra conoscenza e obiettivi di conservazione

Rosalba Ientile, Monica Naretto

Libro: Copertina morbida

editore: CELID

anno edizione: 2013

pagine: 157

La valutazione del rischio sismico sul patrimonio esistente è divenuta, con le Norme tecniche per le costruzioni, D.M. 14 gennaio 2008, passo obbligato del progetto di conservazione. Le Linee guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale del 23 luglio 2010, d'altra parte, rendono il compito più agevole, e la loro applicazione è un elemento fondamentale per la tutela dei documenti materiali, singoli edifici o contesti storici urbani. L'importanza di questo aspetto nello sviluppo della progettazione ai fini conservativi, per la protezione del patrimonio culturale dal rischio sismico, viene qui sottolineata attraverso la disamina di un caso, quello di Luserna in provincia di Torino, che può essere letto, allo stesso tempo, come specifico e generale. Riferimento, dunque, significativo, anche per il contributo di differenti ambiti disciplinari - il restauro, il consolidamento delle strutture, il rilievo, la geomatica -, tutti richiamati e concorrenti all'esplicazione dei princìpi espressi nelle Raccomandazioni su citate. Si propone un percorso di conoscenza, punto fondamentale per la scelta di interventi efficaci nel garantire gradi di sicurezza idonei alla vita di servizio, o a una nuova destinazione d'uso, di edifici di cui si vuole mantenere il più possibile l'autenticità materica e strutturale.
17,00

Manuale operativo per la sicurezza in cantiere

Libro: Copertina morbida

editore: CELID

anno edizione: 2013

pagine: 244

Questo volume è nato con l'intento di offrire al professionista che opera come Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e in fase di Esecuzione (CSE) un utile strumento da utilizzare anche in cantiere. È ormai noto che, secondo quanto indicato dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i., la figura del Coordinatore è centrale per garantire la corretta applicazione del sistema sicurezza. È compito del CSE e del CSP non solo conoscere in modo puntuale e aggiornato le numerose norme, linee guida e sentenze necessarie a una corretta riduzione del rischio, ma anche applicarle concretamente nel contesto del cantiere. In caso di mancato adempimento dei propri doveri, infatti, queste figure sono passibili di sanzioni amministrative e penali particolarmente pesanti, anche per mancanze che a volte non sono tanto riconducibili a una loro negligenza, quanto indotte dalle circostanze o dai comportamenti impropri degli altri attori del cantiere. Il contenuto del volume deriva dai molteplici contributi didattici che i relatori dei corsi organizzati dall'Ordine degli Architetti e dalla Fondazione OAT hanno offerto negli ultimi anni.
30,00

Spazio transfontaliero Marittime Mercantour. La diversità naturale e culturale al centro dello sviluppo sostenibile e integrato del territorio

Libro: Copertina morbida

editore: CELID

anno edizione: 2013

pagine: 190

La declinazione concreta del concetto di sviluppo sostenibile è, ormai da anni, uno dei punti più dibattuti a livello mondiale. I termini "sostenibilità" e "sviluppo sostenibile" si sono diffusi negli anni ottanta, per evidenziare la dicotomia tra il concetto di sviluppo e quello di crescita (inteso in termini quantitativi come incremento del prodotto pro capite), in un momento in cui gli impatti negativi delle attività umane sull'ambiente iniziavano a risultare evidenti e spesso irreversibili. Ai giorni nostri, l'espressione "sviluppo sostenibile" rimane un "refrain" abusato, e risolverne la vaghezza è uno degli obiettivi ancora aperti per i prossimi anni. Il tema sembra ancor più interessante se applicato a una scala territoriale dove le istanze di tutela e di valorizzazione sono intrinsecamente collegate. Proprio in un ambito che interessa allo stesso tempo centri urbani, aree antropizzate e aree tutelate come parco, infatti, è possibile evidenziare le dinamiche chiave della sostenibilità: dalla forte interdisciplinarità delle azioni proposte, alla necessità che queste producano conoscenza e formazione, dalla valorizzazione del capitale sociale e tradizionale all'applicazione dell'ICT. Inoltre, progettare un territorio in modo sostenibile significa sicuramente avere un approccio sistemico integrato.
20,00

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