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Caracò

Senza maschere sull'anima. Gianluca Di Gennaro si racconta

Ignazio Riccio

Libro

editore: Caracò

anno edizione: 2018

Un giornalista de Il Mattino e un giovane attore napoletano, idolo di tanti fan, si incontrano ai piedi del Vesuvio, per parlare di cinema e impegno sociale. Il primo, Ignazio Riccio, intervista il ventiseienne Gianluca Di Gennaro, protagonista mai dimenticato di "Certi bambini". Nipote di Nunzio, Gianfranco e Massimiliano Gallo, Gianluca ha bruciato le tappe, con una carriera artistica suggellata da successi cinematografici e televisivi. Per l'interpretazione di Rosario, nella pellicola citata dei fratelli Frazzi, a soli dodici anni, riceverà diversi riconoscimenti, fra cui il Premio Flaiano. Qualche anno dopo diventa il pupillo dell'attrice e regista Valeria Golino, che lo vuole protagonista del suo primo cortometraggio, "Armandino e il Madre". Prima, Gianluca prende parte a fiction di successo Rai e Mediaset come "'O professore", con Sergio Castellitto, "Come un delfino", con Raul Bova, "L'oro di Scampia", con Beppe Fiorello, e alle fortunate serie tv "Il clan dei camorristi" e "Gomorra". Il tema sociale è una costante nelle storie in cui c'è la partecipazione dell'attore che qui si racconta, mettendo in luce lo spaccato umano e sociale delle periferie della città partenopea: partendo da Scampia, appunto, dove Gianluca è idolatrato da tanti giovani borderline, che vivono sul filo, tra legalità e illegalità. L'attore racconta della propria esperienza diretta, a contatto con queste realtà difficili, e dell'influenza che il cinema ha nelle scelte di vita di questi suoi coetanei. Si sofferma anche su altri aspetti della propria terra - il sud e Napoli sono al centro dei suoi interessi, artistici e personali - e mostra come un ragazzo napoletano, che non ha mai vissuto in prima persona la Napoli di Diego Maradona, Massimo Troisi e Pino Daniele, sogna di ripercorrere la stessa strada dei suoi idoli. Il libro offre spunti di riflessione anche sul cinema italiano, che sta ritrovando nuova verve proprio grazie alla crescita di una generazione di giovani registi e attori di talento.
12,00

Maestra del mio quor

Silvia Sanna

Libro

editore: Caracò

anno edizione: 2014

12,00

Due passi sono

Giuseppe Carullo, Cristiana Minasi

Libro: Copertina rigida

editore: Caracò

anno edizione: 2013

4,50
13,00

Ferita di parole. Il teatro di Oscar De Summa

Libro

editore: Caracò

anno edizione: 2019

«Ferita di Parole» non è una semplice intervista ma un racconto intimo sull'essere attore e su cosa sia il teatro tra arte e formazione. Oscar De Summa e Graziano Graziani ci regalano in queste pagine un confronto dialettico che unisce vita personale, esperienza, studio del teatro classico e drammi contemporanei e collettivi, trasformando l'atto teatrale in una catalizzazione. Il teatro è energia, scoperta, una rete fittissima di relazioni che lo compongono, luogo non solo dove incontrarsi ma soprattutto luogo in cui abitare e riconoscersi. Nel ripercorrere gli spettacoli, i monologhi e tutti i professionisti con cui De Summa ha collaborato in questi anni da Massimiliano Civica, Danio Manfredini, Ascanio Celestini a Claudio Morganti, per citarne solo alcuni, si arriva ad approfondire le dinamiche che riguardano un'intera generazione che ha fatto del teatro non una professione, né un mero intrattenimento ma un'esperienza che crea un cambiamento nello spettatore.
10,00

Malagrazia

Michelangelo Zeno

Libro

editore: Caracò

anno edizione: 2019

Introduzione di Diego Vincenti.
5,50
10,00
12,00
20,00
20,00

Questa sono io

Antonella Questa

Libro

editore: Caracò

anno edizione: 2017

8,00

L'uomo nero. Stereotipi maschili raccontati dalle donne

Libro

editore: Caracò

anno edizione: 2017

Chi sono i maschi e dove stanno andando? Come stanno cambiando i modelli maschili? Domande difficili a cui hanno cercato di rispondere le autrici che firmano i racconti di questa antologia. L'uomo nero è il maschio cattivo, non per forza violento in maniera evidente, piuttosto quell'essere umano che non è mai abbastanza, che non è all'altezza, che non si concede, che non si fa carico, che non si prende cura, che non si mette in gioco nella coppia, che non è maschio a sufficienza, in sintesi non è conforme a ciò che vorremmo che fosse. Quindi l'uomo nero non esiste. I protagonisti dei racconti si muovono tra il luogo comune legato alla loro immagine e la volontà di frantumarlo, tra l'aspirazione al cambiamento e la costrizione dei condizionamenti socioculturali.
14,00

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