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Astrolabio Ubaldini

24,00

Apprendere dall'esperienza

Wilfred R. Bion

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 158

"Credo sia possibile dare qualche idea del mondo che si dischiude, nel momento in cui cerchiamo di comprendere il nostro comprendere": con queste ardite parole, Bion indica nel 1962 l'obiettivo di Apprendere dall'esperienza. E si pone un secondo obiettivo, altrettanto ardito, che riguarda più specificamente il campo della psicoanalisi: approfondire la comprensione dei pazienti che presentano disturbi del pensiero. Si tratta non soltanto di pazienti con un prevalente funzionamento psicotico, ma anche di diversi altri tipi di pazienti, che ogni psicoanalista incontra quotidianamente nel proprio lavoro: il paziente che risulta annoiante, il paziente che fraintende, il paziente che sente di avere sentimenti e sensazioni ma di non poter apprendere da essi. Il loro difetto del pensiero non è relativo alla 'comprensione razionale', ma riguarda il senso del discorso. Si apre dunque, tanto sul piano clinico quanto su quello teorico, la questione del senso (non del significato) e di come il pensiero possa contenere il senso. Secondo Bion questi pazienti risultano annoianti, fraintendono, non capiscono perché sono incapaci di elaborare l'esperienza emotiva contenuta e veicolata dal senso. Una persona che non può digerire l'esperienza emotiva cercherà in ogni modo di non averne. Nel caso, invece, l'abbia comunque, cercherà di disfarsene a tutti i costi. Per fare ciò, impiegherà una forma antica e rudimentale di pensiero. Bion non parla soltanto di disturbi del pensiero e di come l'esperienza emotiva possa venire scissa ed espulsa, ma riflette anche su come avviene la sue elaborazione e trasformazione in una parola e quindi in un'idea dotata di senso. Prefazione di Claudio Neri.
16,00

Invecchiare. Guida per principianti

Ezra Bayda, Elizabeth Hamilton

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 207

Prendendo le mosse dal proprio vissuto, Ezra Bayda propone una sorta di manuale di istruzioni per l'uso della terza età. Ma attenzione: chi è in cerca di uno di quei testi zeppi di risposte scontate e consigli buoni per chiunque è destinato a rimanere deluso. L'autore infatti non cerca affatto di nascondere, né al lettore né a se stesso, le difficoltà implicite nel processo dell'invecchiamento, e afferma persino che in alcune situazioni tentare di cambiare le cose può essere controproducente e trasformarsi in una lotta contro i mulini a vento: le forze e le persone care si perdono, c'è poco da fare; ma con l'aiuto della meditazione si può imparare ad affrontare la perdita e il lutto, entrando in contatto con queste difficoltà oggettive: la vecchiaia si può trasformare in uno stadio di rinnovamento grazie alla scoperta del valore della vita interiore, che è pari, se non superiore, a quello dell'esistenza esteriore. Il percorso proposto da Bayda si compone di tre parti: per prima cosa è necessario capire profondamente il territorio nel quale ci si trova, e da dove proviene la crisi che prima o poi tutti si trovano ad affrontare. Poi bisogna lavorare con le difficoltà, anche servendosi delle meditazioni proposte all'interno del volume: ansia, lutto, senso di solitudine e dolore fisico si possono affrontare con spirito di rinnovamento, aprendo la strada alla terza fase, improntata sempre più alla gentilezza e alla gratitudine. Non sarà un tragitto comodo, né semplice, ma comprendere che l'invecchiamento è parte dell'ordine naturale delle cose permetterà di compiere ogni passo con una leggerezza sempre maggiore, arrendendosi all'esperienza, presenti a qualsiasi cosa la vita abbia in serbo per noi.
18,00

Cosa farete della vostra vita?

Jiddu Krishnamurti

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 206

In questa raccolta di discorsi e riflessioni dedicata prevalentemente ai giovani, Krishnamurti riflette sulla necessità di imparare come pensare, evitando di aggirare le esperienze dolorose e mettendo fine, piuttosto, alla sofferenza mentale, causata dalla scarsa conoscenza di se stessi. Solo liberandosi dall'opprimente bagaglio di tradizioni e memorie si svilupperà la capacità di affrontare la vita per quello che è: un continuo mutamento, che la mente imprigionata non riesce a cogliere ma si limita a rincorrere con fatica. Siamo, certo, esseri sociali, parte di un processo globale, ma il mondo, dice Krishnamurti, non è diverso da noi, il mondo siamo noi, e la conoscenza di sé è fondamentale per dare il via alla "vera rivoluzione", quella interiore, che scaturisce dall'amore e dal pensiero corretto. Il cambiamento di un singolo è sufficiente a innescare un effetto a catena capace di diffondere il bene, perché la bontà è contagiosa. Il volume è diviso in quattro parti; la prima è dedicata al sé e alla vita, cioè alla comprensione della mente e del rapporto con il mondo che ci circonda; la seconda indaga il processo della conoscenza di sé; la terza fornisce spunti utili a definire che cosa sono l'educazione, il lavoro e il denaro, concentrandosi, ancora una volta, sul come dedicarsi alle attività che si intraprendono, in vista di un fine ben preciso. L'ultima parte affronta il tema delle relazioni con gli altri, dalla famiglia ai rapporti amorosi fino alla società. Relazioni che sono possibili solo quando si riesce ad andare oltre le immagini e le rappresentazioni della memoria. La relazione infatti è contatto, e il contatto deve avvenire fra due persone, liberate dalle immagini stratificate e insignificanti che gravano sul sé che ancora non abbiamo imparato a conoscere.
19,00

Fratelli e sorelle. Psicoanalisi delle relazioni laterali

Juliet Mitchell

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 270

Nella storia della psicoanalisi, così come in tutte le scienze sociali, i teorici hanno scelto principalmente l'asse di indagine genitore-bambino e dagli anni cinquanta si sono soffermati in particolare sul rapporto madre-bambino. Da una prospettiva femminista, Juliet Mitchell ripercorre l'accidentata storia delle relazioni laterali, con un'ampia panoramica sul pensiero dei grandi teorici, da Freud a Klein, da Bowlby a Bion fino a Winnicott, e si chiede perché in buona parte della letteratura e della pratica psicoanalitica i rapporti tra fratelli e sorelle siano stati ignorati, o abbiano raramente suscitato l'attenzione che a suo avviso avrebbero meritato. Un quesito che ha a che vedere con l'importanza assegnata alla genitorialità biologica, e con la corrispondente mancanza di riconoscimento sociale della fratria. Troppo a lungo si è minimizzata la minaccia rappresentata dal nuovo arrivato, o dalla presenza di un fratello maggiore che è lì da prima. Le guerre, dopotutto, sono una lotta di potere fra pari, in cui si esercita la violenza 'laterale', la stessa che nella società occidentale non viene adeguatamente riconosciuta. Poiché le relazioni sociali interiorizzate sono i più importanti elementi della psiche e i rapporti tra fratelli plasmano ogni relazione, compresa quella fra genitori e figli, c'è bisogno di un nuovo paradigma per la loro interpretazione. Bisogna abbandonare quello classico (non solo in psicoanalisi) della comprensione verticale, a favore di un approccio che non tralasci l'interazione tra orizzontale e verticale. Un processo che porta inevitabilmente a ripensare l'incesto, la violenza, l'isteria, le nevrosi, le psicosi. L'autrice lo affronta con uno stile multidisciplinare, che spazia dagli aneddoti alla neuropsichiatria, dai casi clinici a esempi tratti dalla mitologia, dai film e dai romanzi; un approccio finalizzato a creare un mosaico capace di ricostruire, tassello dopo tassello, l'oggetto d'indagine, tenendo conto dei cambiamenti sociali intervenuti nella famiglia, che non può più essere analizzata soltanto a partire da teorie elaborate all'origine stessa della psicoanalisi, o tutt'al più nel secondo dopoguerra. Portare i fratelli alla ribalta significa, per esempio, mettere in rilievo la questione del genere e delle sue variabili, e dunque trasformare completamente il quadro che si sta osservando.
22,00

Il corpo della voce. Teoria e pratica del respiro e della voce secondo il metodo Atem-Tonus-Ton

Maria Höller-Zangenfeind

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 196

"Questo libro è stato scritto per le persone che si interessano al proprio corpo, al proprio essere e alla propria voce. Il metodo che qui espongo dà la possibilità di accedere al proprio mondo interiore e di essere presenti con il corpo e con la voce nello spazio circostante". Così introduce il proprio lavoro Maria Höller-Zangenfeind: il testo, frutto di una ricerca durata anni, nasce dalla forte esigenza dell'autrice di trasformare il raffinato lavoro con il respiro della sua maestra Ilse Middendorf, riflessivo, contemplativo e introvertito, in voce, in espressione di sé e relazione con l'esterno. Maria Höller sviluppa a partire da queste premesse il metodo Atem-Tonus-Ton ('Respiro-Tono-Suono'), una ricerca molto originale sulla voce in cui vi è continua alternanza tra interno ed esterno, tra raccoglimento ed espressione di sé. È molto chiaro in questo processo il ruolo che ha non soltanto l'espirazione ma l'intero ciclo respiratorio. Ogni intervento attivo fatto durante l'espirazione è preceduto da un'inspirazione accurata e libera, ed è proprio durante l'inspirazione che avviene il cambiamento. È durante l'inspirazione che il corpo si apre, crea spazi di risonanza, costruisce piano piano una memoria che renderà sicura ogni futura esecuzione. Il libro (corredato di una lunga serie di esercizi, spiegati e illustrati nel dettaglio) conduce dunque attraverso la scoperta e la costruzione degli spazi del respiro e degli spazi di risonanza, proponendo al lettore anche l'esplorazione e la percezione di spazi raramente presi in considerazione. Una vera mappa di risuonatori. Un metodo che si rivolge a chiunque sia interessato a utilizzare la voce come strumento di esplorazione personale, e naturalmente di grande interesse per cantanti, strumentisti, performer, terapeuti e per tutti coloro che lavorano con la voce e con il respiro.
18,00

Il significato della felicità. La ricerca della libertà dello spirito nella psicologia moderna e nella saggezza dell'Oriente

Alan W. Watts

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 200

"I libri che parlano della felicità sono generalmente di due tipi. Ci sono quelli che ci dicono come diventare felici cambiando le nostre condizioni e quelli che ci dicono come diventare felici cambiando noi stessi. Dopo di che, se tali libri non sono pura filosofia, passano, gli uni e gli altri, a dare consigli pratici quanto ai modi e ai mezzi con cui si può raggiungere la felicità, descrivendo una tecnica spirituale, psicologica o materiale per ottenere il risultato desiderato. Questo libro non rientra in nessuna di queste due categorie, poiché il suo autore crede che la felicità, la felicità più profonda, trascenda la sfera di qualunque tecnica esistente sotto il sole. Sebbene affermi che questo libro è strettamente pratico, non vi si nomina una sola cosa che si possa fare per diventare felici". A suo agio sia nel pensiero cristiano ed ebraico, sia nelle dottrine induiste, buddhiste, taoiste e zen, Alan Watts esplora in questo libro il significato della felicità intesa nel senso aristotelico o tomistico del vero fine o destino dell'uomo. Che la si intenda come unione con Dio, armonia con il Tao, liberazione o nirvana, non è frutto dell'azione o di un atto di volontà, quanto di un'esperienza interiore dello spirito. Mentre l'infelicità dell'uomo è radicata nel senso di angoscia che si accompagna alla sensazione di essere un individuo isolato, un io separato dalla 'vita' o 'realtà' totale, la felicità nasce con la percezione che il senso di isolamento è solo un'illusione. Quella che sentiamo come una coscienza separata e individuale di fatto è identica alla Realtà universale e indivisa di cui tutte le cose sono manifestazioni.
17,00

La natura della mente. Le istruzioni sullo Dzogchen di Aro Yeshe Jungne

Patrul Rinpoche

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 200

Aro Yeshe Jungne, vissuto in Tibet nel decimo secolo d. C., fu un grande maestro e diede origine a una serie di importanti lignaggi di trasmissione orale della sezione della mente dello Dzogchen. Tali insegnamenti, diffusi all'interno della scuola dei Nyngmapa, prosperarono per oltre tre secoli fino a quando, con l'affermarsi della tradizione dei terma, furono assorbiti da altri lignaggi di trasmissione orale. Solo nel tardo diciannovesimo secolo gli insegnamenti di Aro Yeshe Jungne furono salvati dall'oblio dal grande maestro e studioso Patrul Rinpoche, che li raccolse, curò e pubblicò in un unico testo. La chiara spiegazione della vera natura, il testo qui presentato con l'edizione tibetana a fronte, contiene le istruzioni di Aro che permettono di conoscere la natura della mente e di prendervi dimora, giungendo così alla realizzazione completa dello Dzogchen. Le istruzioni sono suddivise in nove categorie che corrispondono ai diversi livelli di maturazione spirituale dei praticanti, e costituiscono in sé una via completa. La seconda parte del libro raccoglie invece il commento al testo di Patrul Rinpoche di due grandi maestri nying-mapa, Khenchen Palden Sherab Rinpoche e Khenpo Tsewang Dongyal Rinpoche, che nel 2006 hanno dato una serie di lunghi insegnamenti sulla tradizione di Aro nel loro centro di ritiri in America. Questo commento, con le precisazioni fornite ai discepoli nelle sezioni di domande e risposte, rende perfettamente comprensibile, e praticabile oggi, in Occidente, questa antica via per il risveglio.
18,00

Le radici dello yoga

James Mallinson, Mark Singleton

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 480

L'enorme popolarità di cui gode oggi lo yoga in tutto il mondo ha comportato una sorta di metamorfosi: adattandosi a condizioni socioculturali lontanissime da quelle in cui ha avuto origine, esso ha finito per assumere una vita propria, svincolata dalla sue radici indiane. La quasi totale egemonia di un numero ristretto di sistemi basati sulla pratica posturale ha finito per determinare una visione ristretta e monocromatica di cosa sia lo yoga e di come esso operi, e ciò è ancora più evidente se confrontiamo questa visione con l'ampio spettro di pratiche presentate nei testi premoderni. Questa antologia intende rendere accessibile al lettore non specialistico una vasta gamma di testi, molti dei quali poco noti, risalenti a un'epoca che va dal 1000 a. C. al XIX secolo. Benché gran parte dei passi tradotti provenga da fonti sanscrite, comprende anche materiale proveniente da fonti in lingue quali il tibetano, l'arabo, il persiano, il bengali, il tamil, e così via. Questo ventaglio cronologico e linguistico rivela modelli e tratti di continuità che contribuiscono a una migliore comprensione degli sviluppi dello yoga, sia all'interno delle singole tradizioni sia tra una tradizione e l'altra. Il materiale qui presentato è principalmente di natura pratica, non filosofica. Benché lo yoga tradizionale non sia mai disgiunto da un particolare contesto religioso e dottrinale, o lo sia soltanto raramente, concentrare l'attenzione sullo yoga come veniva comunemente inteso nei vari sistemi permette di dare un quadro delle pratiche effettive seguite dalla maggior parte delle tradizioni. Gli undici capitoli che compongono il libro sono ordinati secondo tematiche specifiche in modo da rispecchiare le pratiche più importanti dello yoga (le posture, il controllo del respiro, i sigilli, i mantra, la meditazione) e i loro risultati (i poteri yogici e la liberazione).
37,00

EMDR e disturbi sessuali

Elena Isola, Bruna Maccarrone

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 208

In un'epoca di cambiamenti sociali e culturali così rapidi e significativi, per orientarsi nella cura dei vari disturbi legati alla sfera della sessualità si rende indispensabile un approccio interdisciplinare. L'EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), nato come metodo innovativo per il trattamento del disturbo post-traumatico da stress e specializzatosi negli anni nel trattamento di numerose psicopatologie, affronta la cura delle disfunzioni sessuali da molteplici punti di vista: cognitivo, emotivo e corporeo. Partendo da un'idea del comportamento sessuale come 'unità psicosomatica', il metodo EMDR si rivolge alla globalità del paziente con l'obiettivo di ristabilire uno stato di 'salute sessuale': non solo assenza di disfunzioni e malattie, ma condizione generale di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale. L'indagine clinica è dunque chiamata a occuparsi non soltanto delle componenti biologiche, ormonali, vascolari e in alcuni casi iatrogene delle disfunzioni, ma anche degli aspetti più strettamente psicologici e relazionali del paziente. Dopo un'accurata e approfondita disamina delle patologie e disfunzioni sessuali, trattate separatamente per quanto riguarda l'universo femminile e quello maschile, le autrici si concentrano sulle origini traumatiche dei disturbi di natura sessuale, portando in campo una lunga esperienza clinica con vittime di abusi e storie di attaccamento affettivo negative. Prefazione di Isabel Fernandez.
18,00

Dare il cuore a ciò che conta. Il Buddha e la meditazione di consapevolezza

Corrado Pensa, Neva Papachristou

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 247

Il tema del momento presente è centrale in tutte le grandi tradizioni spirituali e concerne la capacità di stare il più possibile nel qui e ora. Tale capacità si sviluppa e allena attraverso la meditazione. Ma cosa significa davvero 'meditare' e in che senso si diventa 'consapevoli'? Gli autori, insegnanti di Dharma e meditazione "vipassana", offrono in queste pagine una risposta a tali interrogativi, illustrando i principi cardine del buddhismo con un linguaggio accessibile ma non per questo meno rigoroso e fedele. Si comprenderà allora meglio come, in virtù della pratica meditativa (applicata non solo in un contesto formale ma alla vita di tutti i giorni) sia possibile rendere la mente duttile e consapevole: renderla cioè capace di vedere la sofferenza mentale, riconoscere la sua portata nella vita e, soprattutto, comprendere quanto sia continuamente generata e alimentata dai cosiddetti 'inquinanti', cioè attaccamento, avversione e ignoranza. La meditazione, dunque, non solo aiuta a pacificare la mente, ma anche e soprattutto a educare la capacità di essere presenti nel qui e ora e di vedere le cose così come sono. In assenza di tale capacità, infatti, si tende a considerare vera solo la propria costruzione della realtà, rimanendo inevitabilmente vittime di confusione e sofferenza.
18,00

Dove il tempo finisce

Jiddu Krishnamurti, David Böhm

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 282

Completamente riveduta, questa seconda edizione ampliata presenta tre conversazioni inedite e un'appendice dal titolo "Il futuro dell'umanità", in cui il maestro spirituale e lo scienziato tentano di dipanare la confusione relativa alla paura nei confronti dell'avvenire. "L'umanità è ormai giunta a una svolta rovinosa; cos'è che produce divisione, conflitto e distruzione senza fine?". Questa domanda fornisce lo spunto per un'esplorazione dei problemi chiave riguardo alla natura dell'uomo e al suo rapporto con la società. I principali temi affrontati vanno dal problema del conflitto nell'uomo, della sua incapacità di riconciliare le proprie divisioni psichiche e della libertà individuale, alle soluzioni di volta in volta proposte da scienza, arte e religione. La rovinosa svolta cui è giunta l'umanità non è però vista come una via senza scampo; anzi, il dialogo sottolinea la possibilità per l'uomo di cambiare a un livello fondamentale. Ma per cambiare, l'uomo dovrà rinunciare aí suoi interessi ristretti e particolari e scegliere quale suo obiettivo quella purezza di compassione, amore e intelligenza che nasce al di là del pensiero, al di là del tempo e perfino al di là del nulla.
19,00

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