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Astrolabio Ubaldini

Imparare ad amare. La relazione di coppia come percorso spirituale

Polly Young Eisendrath

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2020

pagine: 196

Il rapporto di coppia è una sfida ineludibile nell'esistenza dell'essere umano. Quando si affida il proprio benessere a un partner ma le aspettative e gli ideali personali vengono delusi, sembra quasi impossibile non cedere all'impulso di provare vergogna o di incolpare l'altro. Comprendere i propri sentimenti e i propri desideri è il primo passo per maturare saggezza nella relazione. Perché l'amore diventi completo è necessario passare dal disinganno all'avvicinamento, dall'antagonismo alla cooperazione, dalla visione dell'altro come 'nemico intimo' all'apprezzamento come autentico amico. L'autrice sviluppa un metodo basato sul dialogo al fine di trasformare il conflitto della coppia in una più profonda intimità. Prefazione di Daniel J. Siegel.
18,00

Coltivare la resilienza. Un metodo per trattare i traumi subiti in età precoce

Kathy L. Kain, Stephen J. Terrell

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2020

Rispondere ai pazienti che abbiano sperimentato, nel corpo e nello spirito, l'impatto di traumi evolutivi e di difficoltà nell'attaccamento è una sfida complessa. Per affrontarla gli autori propongono un quadro di riferimento destinato agli operatori della salute mentale e ad altre figure di cura in cerca di strumenti ancor più adeguati per gestire con consapevolezza le questioni che il trauma in età precoce presenta. Si tratta di un metodo ricco di spunti e profondamente orientato al paziente, che unisce gli sviluppi più importanti della ricerca attuale sulla fisiologia del trauma e sull'attaccamento in una maniera nuova ed efficace, favorendo il potenziale di sviluppo della resilienza anche per chi abbia subito i traumi infantili più difficili da superare. Il metodo somatico qui sviluppato sintetizza modelli, teorie e trattamenti volti a seguire i pazienti alle prese con gli effetti delle loro sfide primarie in tutti gli aspetti del processo di guarigione. Gli autori basano la loro ricerca su diverse discipline, ciascuna delle quali contiene in sé risposte che aiutano a capire l'impatto del trauma evolutivo sui pazienti: dalla teoria dell'attaccamento alla teoria polivagale di Porges e ad altre ricerche neuroscientifiche, per esempio quelle sullo stress traumatico, fino agli interventi somatici pensati per affrontare il trauma evolutivo. Il trauma si esprime in modo diverso a seconda delle persone, ma il suo nucleo caratteristico è uno schiacciante senso di impotenza. Comprendere il trauma evolutivo permette di fornire al paziente gli strumenti utili a capire come quell'impotenza si trasformi nei sintomi che sperimenta, lo aiuta a recuperare il senso di efficacia e di capacità agente che il trauma gli ha sottratto, consentendogli di sviluppare la resilienza e di accedere quindi a una maggiore vitalità. Prefazione di Peter A. Levine.
25,00

Jo Mo. Donne e realizzazione spirituale in Tibet

Carla Gianotti

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2020

pagine: 206

In continuazione ideale con il volume "Donne di illuminazione", pubblicato dall'autrice in questa stessa collana, vengono qui tradotte per la prima volta dall'originale tibetano le brevi agiografie di ventiquattro jo mo, contenute in un testo non posteriore al XIII secolo intitolato "Storia delle ventiquattro jo mo". Discepole del noto maestro buddhista tantrico indiano Dampa Sangye (morto nel 1117), queste ventiquattro venerabili ebbero un posto particolare nella cerchia di discepoli e discepole che il maestro raccolse attorno a sé nel Tibet meridionale. Se pure nella tradizione buddhista tibetana il termine non indica un particolare stadio di ottenimenti spirituali, molte di queste jo mo furono adepte straordinarie, che condussero una vita di profonda devozione e preghiera, lontane dal mondo e dissimulando la loro vera identità. Dall'agiografia dedicata al maestro Dampa, poi, ci sono pervenuti alcuni 'canti spirituali' o 'canti di realizzazione' di particolare bellezza e finezza poetica, attribuiti a tre jo mo sue discepole, unitamente ad alcune istruzioni spirituali del maestro alle sue 'figlie del cuore'. Come scrive il bodhisattva Kunga, il discepolo di Dampa che avrebbe ricevuto direttamente dal maestro l'incarico di compilare la raccolta, "la Storia delle ventiquattro jo mo è un racconto assolutamente autentico, scritto come messaggio per le donne delle future generazioni". Tale messaggio assume una valenza particolarmente significativa se contestualizzato nell'orizzonte sociale e religioso in cui si dipanano le narrazioni delle jo mo: quello di una cultura che non ha tramandato, se non in rari casi, il sapere delle donne devote, e che dunque non ha purtroppo saputo fare memoria dell'esperienza delle donne per produrre tradizione spirituale. Solitamente chi non ha voce, non ha storia: la parola e la memoria sono un privilegio. Grazie a questi testi un'esile eco è giunta fino a noi, in margine.
16,00

Milarepa. Lezioni dalla vita e dai canti del grande yogin tibetano

Chögyam Trungpa

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2020

pagine: 304

Quella del grande yogin tibetano Milarepa (1052-1135) è una storia profondamente umana, paradigmatica della grande trasformazione che può compiersi grazie a una pratica autentica e all'incontro con un vero maestro. Milarepa non ebbe una vita facile: da bambino fu defraudato dei suoi beni dai parenti e subì ogni sorta di soprusi. Su istigazione della madre commise crimini terribili, ma la vendetta non gli diede alcuna gioia e lo rese un reietto agli occhi degli abitanti del villaggio. Dopo molti sacrifici riuscì a farsi accettare come discepolo da Marpa, che, spingendolo al limite e mettendolo continuamente alla prova, seppe guidarlo verso il risveglio. Dopo aver abbracciato la vita ascetica, raccolse intorno a sé molti studenti e cominciò a impartire insegnamenti spontanei a chiunque si recasse nel suo eremo, sotto forma di parole e di canti: quinto detentore del lignaggio kagyü (noto anche come Mah?mudr?), fu il primo ad aver studiato, praticato e insegnato unicamente in Tibet tale tradizione. Come Marpa aveva avuto un ruolo fondamentale nel trapiantare una tradizione indiana nel contesto tibetano, così Trungpa Rinpoche fu pioniere nell'introdurre gli insegnamenti della tradizione kagyü nel contesto moderno occidentale, nel corso degli anni settanta del Novecento. L'uso di un linguaggio colloquiale e la traduzione in inglese di testi e liturgie divennero i tratti caratteristici del suo approccio all'insegnamento: questo libro, basato su una serie di seminari tenuti tra il 1970 e il 1976, restituisce al lettore tutta la freschezza e l'intensità delle sue parole. Diviso in due parti, raccoglie nella prima parte i discorsi sulla vita, il lignaggio, la devozione, la pratica del ritiro e la Mah?mudr?; nella seconda i commenti di Trungpa ad alcuni canti di Milarepa.
25,00

Bodyfulness

Christine Caldwell

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2020

pagine: 240

La 'bodyfulness' è essenzialmente una pratica contemplativa che parte da un'idea di corpo quale fonte di identità e conoscenza. Coniando questo neologismo (che richiama naturalmente l'ormai diffuso 'mindfulness') l'autrice intende colmare un vuoto terminologico e superare il pregiudizio a favore del mentale che domina l'eterno dualismo mente-corpo nella cultura occidentale. Bodyfulness è una 'attenzione' durante l'azione, il movimento e i processi corporei che nasce da uno stato di concentrazione contemplativa e genera una riflessione profonda sul movimento e i processi corporei. Il libro offre una serie di esercizi che esplorano i quattro aspetti di respiro, percezione, movimento e relazione, intesi come mezzi per rendere le azioni più consapevoli e partecipative.
21,00

Fuoco bianco. Intuizioni e insegnamenti di un maestro advaita

Mooji

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 318

Ogni brano rappresenta un'indicazione pratica che riporta la mente al silenzio, alla sua origine. Il testo nasce dalla trasmissione orale da maestro a studente, ma è stato poi rielaborato e curato da Mooji stesso, e riccamente illustrato con le sue pitture a china, per cui reca fin nei particolari l'immediatezza, l'efficacia, l'imprevedibilità e persino l'incongruità che si addicono all'armonia totale del risveglio. E quello spazio di calma, affetto incondizionato e comprensione lucida e vigile, che questi aforismi rendono evidente, non rimane una descrizione di qualcosa di lontano o irraggiungibile, ma diventa un'esperienza diretta per chi legge. Sia i detti brevi che i brani più lunghi portano i lettori assetati di verità alla stessa destinazione, cioè al riconoscimento della consapevolezza pura, della realtà assoluta, dell'essenza profonda di ogni essere vivente e di ogni universo. Questa comprensione sprigiona la pace, l'amore, l'appagamento e la felicità, che sono la meta di ogni ricercatore dello spirito.
20,00

Bach. Una biografia musicale

T. A. Williams

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 764

A partire dai classici viennesi, e sempre più fino ai nostri giorni, le biografie dei musicisti han potuto basarsi su una massa di dati, reperti, testimonianze e lettere che appare molto ricca quando paragonata con la documentazione che ci è pervenuta su Johann Sebastian Bach come musicista, e ancor più come uomo. Per aggirare questa grave carenza nel costruire una biografia di Bach, Peter Willams ha scelto una strategia estremamente impegnativa: egli segue quasi passo per passo la scarna biografia (il Necrologio) pubblicata poco dopo la morte di Bach e curata dal figlio Emanuel e dall'allievo Agricola, e legge, analizza e interpreta le notizie che essa riporta sullo sfondo di tutta la documentazione attinente a noi disponibile, oltre che delle sue enciclopediche conoscenze della cornice storica e musicale, immaginando scenari possibili, alcuni più probabili, altri meno, altri ancora assolutamente convincenti, anche se la decisione di accoglierli rimane comunque al lettore. Di fronte a questa straordinaria capacità dell'autore di porsi domande e di immaginare possibili risposte alle quali il materiale biografico e lo sfondo storico possano prestare consistenza, il lettore è chiamato a partecipare attivamente, in prima persona, accogliendo uno o l'altro degli ampi quadri che Williams ha la capacità di delineare nel suo esame sistematico della vita di Bach come compositore (una "biografia musicale"), e quando possibile come uomo. Un altro aspetto eminente di questa biografia è che l'autore è stato anche un importante esecutore all'organo e al clavicembalo della musica per tastiera di Bach e della musica tedesca, francese e italiana coeva. E quando questa conoscenza da virtuoso, che consente di accedere alla viva materia musicale, per così dire, dall'interno, si trova a congiungersi con una vocazione profonda allo studio della prospettiva critica e storico-musicale, si rivela spesso, come in questo caso, una fonte di penetrazione e di intuizione unica e impareggiabile. A ciò si aggiunga che la conoscenza diretta degli organi storici di tutto il continente europeo, acquisita da Williams in anni di viaggi anche nell'allora difficilmente penetrabile Repubblica Democratica Tedesca, era ed è ancora un unicum tra gli studiosi dello strumento.
54,00

Apprendere dall'esperienza

Wilfred R. Bion

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 158

"Credo sia possibile dare qualche idea del mondo che si dischiude, nel momento in cui cerchiamo di comprendere il nostro comprendere": con queste ardite parole, Bion indica nel 1962 l'obiettivo di Apprendere dall'esperienza. E si pone un secondo obiettivo, altrettanto ardito, che riguarda più specificamente il campo della psicoanalisi: approfondire la comprensione dei pazienti che presentano disturbi del pensiero. Si tratta non soltanto di pazienti con un prevalente funzionamento psicotico, ma anche di diversi altri tipi di pazienti, che ogni psicoanalista incontra quotidianamente nel proprio lavoro: il paziente che risulta annoiante, il paziente che fraintende, il paziente che sente di avere sentimenti e sensazioni ma di non poter apprendere da essi. Il loro difetto del pensiero non è relativo alla 'comprensione razionale', ma riguarda il senso del discorso. Si apre dunque, tanto sul piano clinico quanto su quello teorico, la questione del senso (non del significato) e di come il pensiero possa contenere il senso. Secondo Bion questi pazienti risultano annoianti, fraintendono, non capiscono perché sono incapaci di elaborare l'esperienza emotiva contenuta e veicolata dal senso. Una persona che non può digerire l'esperienza emotiva cercherà in ogni modo di non averne. Nel caso, invece, l'abbia comunque, cercherà di disfarsene a tutti i costi. Per fare ciò, impiegherà una forma antica e rudimentale di pensiero. Bion non parla soltanto di disturbi del pensiero e di come l'esperienza emotiva possa venire scissa ed espulsa, ma riflette anche su come avviene la sue elaborazione e trasformazione in una parola e quindi in un'idea dotata di senso. Prefazione di Claudio Neri.
16,00

Mahamudra. Come scoprire la nostra vera natura

Yeshe

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 154

Secondo il buddhismo tibetano, la Mahamudra è uno degli insegnamenti più avanzati del Buddha. Il termine sanscrito, letteralmente 'grande sigillo', indica la vera natura della realtà, ovvero la vacuità e non dualità che caratterizza tutti i fenomeni, compresi gli esseri senzienti. Nella meditazione della Mahamudra non c'è nessuna dottrina, teologia o filosofia, non c'è nessun dio o buddha. Andiamo al di là del nome, della forma e del colore, al di là del relativo, al di là dell'immagine di sé, al di là della compassione. Con la nostra coscienza possiamo sperimentare l'universale, l'infinito. Possiamo semplicemente essere nell'esperienza della totalità. In questo libro, frutto di un ritiro di due settimane tenuto nel 1981 in Australia, Lama Yeshe si ispira a un famoso testo del Primo Panchen Lama, "La via maestra dei vittoriosi", che espone in poche pagine le istruzioni essenziali per vincere le distrazioni, riposare nella chiarezza della propria mente e infine penetrare, con consapevolezza sottile, la sua natura ultima, la sua vacuità. Un approccio pratico, basato sulla meditazione, che viene illustrato da Lama Yeshe nel suo stile consueto, semplice e informale, ricco di umorismo e di calore umano.
14,00

Cosa farete della vostra vita?

Jiddu Krishnamurti

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 206

In questa raccolta di discorsi e riflessioni dedicata prevalentemente ai giovani, Krishnamurti riflette sulla necessità di imparare come pensare, evitando di aggirare le esperienze dolorose e mettendo fine, piuttosto, alla sofferenza mentale, causata dalla scarsa conoscenza di se stessi. Solo liberandosi dall'opprimente bagaglio di tradizioni e memorie si svilupperà la capacità di affrontare la vita per quello che è: un continuo mutamento, che la mente imprigionata non riesce a cogliere ma si limita a rincorrere con fatica. Siamo, certo, esseri sociali, parte di un processo globale, ma il mondo, dice Krishnamurti, non è diverso da noi, il mondo siamo noi, e la conoscenza di sé è fondamentale per dare il via alla "vera rivoluzione", quella interiore, che scaturisce dall'amore e dal pensiero corretto. Il cambiamento di un singolo è sufficiente a innescare un effetto a catena capace di diffondere il bene, perché la bontà è contagiosa. Il volume è diviso in quattro parti; la prima è dedicata al sé e alla vita, cioè alla comprensione della mente e del rapporto con il mondo che ci circonda; la seconda indaga il processo della conoscenza di sé; la terza fornisce spunti utili a definire che cosa sono l'educazione, il lavoro e il denaro, concentrandosi, ancora una volta, sul come dedicarsi alle attività che si intraprendono, in vista di un fine ben preciso. L'ultima parte affronta il tema delle relazioni con gli altri, dalla famiglia ai rapporti amorosi fino alla società. Relazioni che sono possibili solo quando si riesce ad andare oltre le immagini e le rappresentazioni della memoria. La relazione infatti è contatto, e il contatto deve avvenire fra due persone, liberate dalle immagini stratificate e insignificanti che gravano sul sé che ancora non abbiamo imparato a conoscere.
19,00

Fratelli e sorelle. Psicoanalisi delle relazioni laterali

Juliet Mitchell

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 270

Nella storia della psicoanalisi, così come in tutte le scienze sociali, i teorici hanno scelto principalmente l'asse di indagine genitore-bambino e dagli anni cinquanta si sono soffermati in particolare sul rapporto madre-bambino. Da una prospettiva femminista, Juliet Mitchell ripercorre l'accidentata storia delle relazioni laterali, con un'ampia panoramica sul pensiero dei grandi teorici, da Freud a Klein, da Bowlby a Bion fino a Winnicott, e si chiede perché in buona parte della letteratura e della pratica psicoanalitica i rapporti tra fratelli e sorelle siano stati ignorati, o abbiano raramente suscitato l'attenzione che a suo avviso avrebbero meritato. Un quesito che ha a che vedere con l'importanza assegnata alla genitorialità biologica, e con la corrispondente mancanza di riconoscimento sociale della fratria. Troppo a lungo si è minimizzata la minaccia rappresentata dal nuovo arrivato, o dalla presenza di un fratello maggiore che è lì da prima. Le guerre, dopotutto, sono una lotta di potere fra pari, in cui si esercita la violenza 'laterale', la stessa che nella società occidentale non viene adeguatamente riconosciuta. Poiché le relazioni sociali interiorizzate sono i più importanti elementi della psiche e i rapporti tra fratelli plasmano ogni relazione, compresa quella fra genitori e figli, c'è bisogno di un nuovo paradigma per la loro interpretazione. Bisogna abbandonare quello classico (non solo in psicoanalisi) della comprensione verticale, a favore di un approccio che non tralasci l'interazione tra orizzontale e verticale. Un processo che porta inevitabilmente a ripensare l'incesto, la violenza, l'isteria, le nevrosi, le psicosi. L'autrice lo affronta con uno stile multidisciplinare, che spazia dagli aneddoti alla neuropsichiatria, dai casi clinici a esempi tratti dalla mitologia, dai film e dai romanzi; un approccio finalizzato a creare un mosaico capace di ricostruire, tassello dopo tassello, l'oggetto d'indagine, tenendo conto dei cambiamenti sociali intervenuti nella famiglia, che non può più essere analizzata soltanto a partire da teorie elaborate all'origine stessa della psicoanalisi, o tutt'al più nel secondo dopoguerra. Portare i fratelli alla ribalta significa, per esempio, mettere in rilievo la questione del genere e delle sue variabili, e dunque trasformare completamente il quadro che si sta osservando.
22,00

Invecchiare. Guida per principianti

Ezra Bayda, Elizabeth Hamilton

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2019

pagine: 207

Prendendo le mosse dal proprio vissuto, Ezra Bayda propone una sorta di manuale di istruzioni per l'uso della terza età. Ma attenzione: chi è in cerca di uno di quei testi zeppi di risposte scontate e consigli buoni per chiunque è destinato a rimanere deluso. L'autore infatti non cerca affatto di nascondere, né al lettore né a se stesso, le difficoltà implicite nel processo dell'invecchiamento, e afferma persino che in alcune situazioni tentare di cambiare le cose può essere controproducente e trasformarsi in una lotta contro i mulini a vento: le forze e le persone care si perdono, c'è poco da fare; ma con l'aiuto della meditazione si può imparare ad affrontare la perdita e il lutto, entrando in contatto con queste difficoltà oggettive: la vecchiaia si può trasformare in uno stadio di rinnovamento grazie alla scoperta del valore della vita interiore, che è pari, se non superiore, a quello dell'esistenza esteriore. Il percorso proposto da Bayda si compone di tre parti: per prima cosa è necessario capire profondamente il territorio nel quale ci si trova, e da dove proviene la crisi che prima o poi tutti si trovano ad affrontare. Poi bisogna lavorare con le difficoltà, anche servendosi delle meditazioni proposte all'interno del volume: ansia, lutto, senso di solitudine e dolore fisico si possono affrontare con spirito di rinnovamento, aprendo la strada alla terza fase, improntata sempre più alla gentilezza e alla gratitudine. Non sarà un tragitto comodo, né semplice, ma comprendere che l'invecchiamento è parte dell'ordine naturale delle cose permetterà di compiere ogni passo con una leggerezza sempre maggiore, arrendendosi all'esperienza, presenti a qualsiasi cosa la vita abbia in serbo per noi.
18,00

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