Il tuo browser non supporta JavaScript!

Anicia (Roma)

Progettare Unità di apprendimento. La costruzione di UdA nella scuola dell'infanzia

Diana Penso

Libro: Copertina rigida

editore: Anicia (Roma)

anno edizione: 2019

pagine: 280

In cosa consiste la progettazione delle unità di apprendimento e come si differenzia dall'impostazione classica della programmazione per unità didattiche? Il volume risponde a queste domande e fornisce indicazioni su come realizzare concretamente UdA nella scuola dell'infanzia. Progettare per Unità di Apprendimento consente di immaginare una scuola che contiene in sé, la relazione e la cura, la costruzione del contesto e della motivazione degli apprendimenti.
26,00

Cercando educazione. Scritti in onore di Francesco Mattei

Libro: Copertina morbida

editore: Anicia (Roma)

anno edizione: 2019

pagine: 368

Davvero curiosi i tempi che ci è dato di vivere. La rivoluzione tecnologica legata alla globalizzazione non ha fatto che incrementare una deriva linguistica e culturale in cui l'uso della parola è sì esploso, ma si è anche assottigliato. Sempre più spesso si usano parole ad effetto, e sempre meno interessa la complessa tessitura semantica delle stesse. Da questo fenomeno socialmente dominante, i vari mondi dell'educazione, e l'accademia in particolare, non sono affatto esclusi. Anzi, nel discorso pedagogico contemporaneo bulimie di ogni genere sono subentrate ad afasie neo-positivistiche, riproducendo non raramente nenie o definizioni spurie di parole la cui tradizione e il cui rilievo storico per l'educazione restano solo sfiorati o negletti. Da qui l'autocondanna del discorso pedagogico alla incapacità di comprendere e di incidere sul proprio tempo.
25,00

Emozioni scuola apprendimento. Una prospettiva pedagogica

Tommaso Fratini

Libro: Copertina morbida

editore: Anicia (Roma)

anno edizione: 2019

pagine: 224

Il volume si propone di affrontare in modo organico il tema dell'affettività e della dimensione emotiva nell'apprendimento e nella scuola. L'insieme dei capitoli tocca problemi quali le difficoltà di apprendimento su base affettiva, il disagio scolastico, il profilo affettivo dell'insegnante, gli allievi difficili, l'orientamento formativo, le patologie dell'istituzione scolastica. Sullo sfondo si trova la crisi della società italiana e occidentale, nell'epoca della globalizzazione ormai radicata, con il suo nucleo di sindromi psicosociali collegate all'incremento delle disuguaglianze sociali, al narcisismo, alla confusione e al vacillare di un senso del limite. In forma originale i vari scritti integrano una prospettiva pedagogica con un approccio clinico psicoanalitico, così da dare dei contenuti presi in esame una chiave di lettura penetrante in profondità.
24,00

Pedagogia della cura e integrazione sociale

Marco Giosi

Libro: Copertina morbida

editore: Anicia (Roma)

anno edizione: 2019

pagine: 173

L'intento del presente libro è quello di circoscrivere gli elementi costitutivi della nozione di cura, così come le sue originarie matrici storiche, filosofiche, disciplinari, a partire da una cruciale esigenza pedagogica di inclusione, integrazione e riconoscimento umano e sociale delle persone portatrici di disagio, così come delle persone a rischio di marginalizzazione ed esclusione socio-culturale, con una attenzione particolare alla condizione giovanile e adolescenziale. Di fatto. la cura si offre a noi come categoria profondamente radicata nella stessa struttura dell'anthropos, come una delle modalità dell'essere al mondo, come attitudine alla relazione, non certo riducibile a semplice tecnica di intervento sanitario: al contrario, la cura esprime una peculiare vocazione in termini di edificazione di sé, di coscientizzazione della persona, di ricostituzione di relazioni significative con gli altri e con il mondo: La nostra analisi, partendo dalle riflessioni maturate all'interno della psichiatria fenomenologico-esistenzialista di autori quali Jaspers, Minkowski, Binswanger, Frankl, si è poi rivolta agli attuali contesti di cura socio-sanitari, dove è più che mai presente una esigenza di umanizzazione delle relazioni che attengono all'attività del curare, prendendo, infine, in esame, le problematiche attinenti all'integrazione entro un'ottica interculturale.
20,00

La parola ai sordi. Il metodo Drezancic

Libro: Copertina morbida

editore: Anicia (Roma)

anno edizione: 2019

pagine: 132

"Viene qui ripubblicato il testo di Zora Drezancic, "Il metodo creativo, stimolativo, riabilitativo della comunicazione orale e scritta con le strutture musicali" del 1988, di cui avevamo curato l'edizione insieme alla Prof.ssa Daniela Tittarelli che ci guarda amorevolmente da lassù condividendo sicuramente il progetto di diffondere ulteriormente la sua pedagogia, il suo sapere, le sue conoscenze, le sue abilità, le sue esperienze relative al mondo dei sordi. Genitori, logopedisti, docenti potranno trovare, portando avanti in sinergia educativa, formativa e didattica, una metodologia strutturata per i vari target d'utenza, dai piccolissimi ai grandi, che ha come focus la "parola ai sordi", intelligibile, interiorizzata, sentita; dove anche il più piccolo errore viene rigorosamente monitorato, corretto. All'origine dell'azione educativa, formativa, riabilitativa di un sordo deve esserci la convinzione che è Persona in potenzialità e limiti e che l'acquisizione della parola sarà direttamente proporzionale alla qualità e alla varietà di stimoli che gli potranno venire dall'ambiente familiare, socioculturale e specialistico. Questo metodo è un esempio tangibile di applicazione e di dedizione alla ricerca di strategie educative e pedagogiche che tengono conto anche delle importanti conquiste tecnologiche esistenti. Si ha consapevolezza di non poter fare miracoli ma, obiettivamente, di offrire un validissimo aiuto a chi lavora, vive quotidianamente con la sordità per guardarla sempre di più con occhi di possibilità e con orecchi di suoni anche per quei sordi profondi ai quali erano preclusi. Abbiamo avuto l'onore e l'immenso piacere di essere stati accanto professionalmente ma anche umanamente a Zora condividendo gioie, amarezze, speranze, sempre fortemente motivati e convinti che questo metodo avrebbe fatto la differenza soprattutto nella sordità profonda. Ci sentiamo dei privilegiati: abbiamo passato con Lei momenti indelebili che ci hanno caratterizzato, plasmato come Persone e come professionisti lasciandoci un ricordo pieno di gratitudine e di amore".
20,00

La scuola per tutte le lingue. Vademecum per insegnare in classi multiculturali

Giulia Trevisan, Sara Toaldo, Elena Zamin

Libro: Copertina morbida

editore: Anicia (Roma)

anno edizione: 2019

pagine: 80

"Perché alcuni bambini bilingui, pur essendo nati in Italia, incontrano talvolta molte difficoltà a comprendere e a parlare l'italiano? Come mai per alcuni l'apprendimento della lettura e della scrittura, o la comprensione di un testo scritto, possono essere estremamente difficili? Come sarebbe possibile aiutarli?" Queste sono solo alcune delle domande che gli insegnanti frequentemente si pongono trovandosi a lavorare in classi sempre più popolate di bambini in situazione di multiculturalità. È a partire da queste domande e dall'esperienza clinica delle autrici che nasce il presente volume, una guida semplice e pratica, con esempi concreti per accompagnare gli insegnanti nella scelta di strategie e metodologie didattiche efficaci. Basandosi sulle recenti evidenze scientifiche nell'ambito del plurilinguismo, il testo mette in evidenza come lo sviluppo comunicativo-linguistico ed il processo di apprendimento dei bambini plurilingui sia diverso da quello dei monolingui. Seguono poi delle indicazioni pratiche, anche con riferimento alle peculiarità della specifica lingua d'origine del bambino, per favorire l'acquisizione della lingua italiana, l'apprendimento della lettura e della scrittura e la comprensione del testo scritto. In appendice l'insegnante potrà trovare delle domande che lo aiuteranno a individuare le eventuali difficoltà e ad adattare le modalità di insegnamento delle diverse aree didattiche, anche con percorsi di potenziamento mirati.
18,00

Relazione comunicazione libertà. Pungoli per la filosofia dell'educazione

Edda Ducci

Libro: Copertina morbida

editore: Anicia (Roma)

anno edizione: 2019

pagine: 188

I saggi riportati in questo quarto quaderno possono dirsi rappresentativi dell'impegno paidetico e umanistico di Edda Ducci. In essi si concretizza l'analisi fenomenologica e morfologica sulla relazione sostenuta dall'autrice nel 1974 in "Essere e comunicare". Tutto è in relazione e l'essere dell'uomo si perfeziona, comprende la propria incompiutezza, intenzionalità ed educabilità solo incontrando l'altro. Un modo di intendere la relazione che, sul modello kierkegaardiano, sarà sostenuto non tanto da un'arida comunicazione di "sapere" quanto da una edificante comunicazione di "potere" in grado di imporsi non solo come «comunicazione del vero ma fondamentalmente, in un discorso pedagogico, come comunicazione del valore». Relazione e comunicazione, "pungoli" per la filosofia dell'educazione, attraverso auctores importanti quali Platone, Epitteto, Pseudo Boezio, santa Caterina o anche Ebner e Grazia Deledda. Essi saranno in grado di aprire a una "libertà interiore" intesa dall'autrice come: «avvertenza profonda, non comunicabile in termini astrattamente razionalistici, ma attingibile e quasi sperimentabile». Approdare a questi temi vuol dire porsi sulla strada del pensare l'educazione nel costante contatto con una realtà che, mentre qualifica la convivenza, valorizza l'umano nell'uomo.
20,00

L'insegnante sotto stress

Paolo Meazzini

Libro: Copertina morbida

editore: Anicia (Roma)

anno edizione: 2019

pagine: 277

"Siamo in grado di prevedere quando lo stress causerà un cedimento in una persona?". No! Una risposta chiara non esiste. Sappiamo, però, che vi sono fattori in grado di accelerare il "punto di non ritorno", il punto in cui siamo inermi cioè burnt-out, o di posticipare l'insieme di questi eventi negativi. Quello che è certo è che il lavoro dell'insegnante, rispetto ad altre professioni, può produrre forti squilibri psicologici e le cause, soprattutto in Italia, sono facilmente individuabili: disorganizzazione della scuola; burocrazia eccessiva; scarsità di risorse; cattive relazioni con i dirigenti, i colleghi, i genitori, gli studenti, ecc. L'autore si rivolge personalmente a chi legge come se lo avesse di fronte, con un linguaggio colloquiale e rispettoso, e al tempo stesso rigoroso, scientifico e documentato, con esempi a convalida di quello che dice presi dalla sua storia personale. Considera lo stress nei due aspetti di eustress (positivo) e distress (negativo) allargando lo sguardo su questo come esperienza dell'uomo, da quello primitivo all'uomo d'oggi, all'insegnante in particolare. Esamina quali sono i fattori che producono distress nella vita di ogni giorno e nella scuola. Individua le diverse forme di stress e propone soluzioni e strategie difensive per intervenire e risolvere le difficoltà sia nel privato che nell'ambiente di lavoro con un discorso di interesse generale senza mai perdere di vista il suo interlocutore privilegiato: l'insegnante.
25,00

E se le parole non bastano? Il comportamento non verbale dell'insegnante in classe

Federica Caccioppola

Libro: Copertina rigida

editore: Anicia (Roma)

anno edizione: 2019

pagine: 144

Cosa rende un insegnante un buon insegnante? Come si fa a valutare (e ad auto-valutarsi come) un buon insegnante? E, ancora, buoni insegnanti si nasce o si diventa? Al fine di rispondere a questi interrogativi il volume prende in esame la comunicazione non verbale dell'insegnante in classe, approfondendo le principali linee di tendenza nazionali e internazionali alla base della letteratura teorica e di ricerca. La tesi di fondo è che il non verbale sia di pari importanza rispetto al verbale, e che il modo di comunicare non possa prescindere dal suo contenuto. Come è stato ampiamente dimostrato dalla letteratura riportata all'interno del testo, azioni definite "non verbali", quali guardare negli occhi i propri studenti, avvicinarsi o sorridere, non solo migliorano il clima di classe, ma incidono anche sugli apprendimenti. La video-osservazione è proposta quale pratica valutativa finalizzata alla rilevazione del comportamento non verbale dell'insegnante in classe e allo sviluppo della riflessività docente.
19,50

L'Istituto internazionale per la cinematografia educativa. Il ruolo del cinema educativo nella politica internazionale del fascismo italiano

Christel Taillibert

Libro: Copertina morbida

editore: Anicia (Roma)

anno edizione: 2019

pagine: 447

Il 5 novembre 1928 fu inaugurato a Roma l'Istituto internazionale per la cinematografia educativa, organismo creato da Benito Mussolini e istituzionalmente inquadrato nella Società delle Nazioni, con l'obiettivo di favorire la produzione, la diffusione e lo scambio dei film educativi fra i diversi paesi, ai fini della conoscenza reciproca e della collaborazione fra i popoli. Il volume si propone di ripercorrere la storia ricca e movimentata della formidabile attività dispiegata dell'Istituto nel corso dei suoi dieci anni di esistenza, e altresì degli inevitabili dilemmi ideologici determinati dai suoi stretti rapporti con il governo fascista italiano.
32,00

Valutazione e scuola. Ideologia, senso comune e cultura della ricerca

Vincenzo Bonazza

Libro: Copertina morbida

editore: Anicia (Roma)

anno edizione: 2019

pagine: 135

Con il presente lavoro abbiamo inteso proporre al lettore una serie articolata di riflessioni a partire da uno dei temi che, non da oggi, occupano un posto di primo piano nel dibattito sulla scuola: la valutazione. Abbiamo l'impressione che da tempo in Italia sia presente una sorta di subcultura valutativa che da una parte si dimostra priva di un adeguato retroterra scientifico e dall'altra si sottomette al senso comune o all'ideologia oggi dominante. Ci auguriamo che il libro possa suscitare un confronto dialettico che riteniamo necessario e urgente sia all'interno della scuola che all'esterno di essa.
18,00

Costruire il curricolo di istituto. Nelle scuole dell'infanzia e primaria

Giacomo Mondelli

Libro: Copertina morbida

editore: Anicia (Roma)

anno edizione: 2019

pagine: 288

L'intenzione prioritaria del presente volume è quella di ricontestualizzare l'azione progettuale di costruzione del curricolo di istituto all'interno dell'attuale momento culturale e istituzionale, caratterizzato dalla rivisitazione legislativa e organizzativa introdotta dalla Legge 107 del 13 luglio 2015. L'idea di fondo è costituita dalla volontà di individuare il senso, i significati e le connotazioni che assume, oggi, il curricolo di istituto nel più ampio e complesso territorio definito dal piano triennale dell'offerta formativa e, conseguentemente, di consolidarne la valenza progettuale in riferimento alla sempre più efficace erogazione del servizio pubblico di educazione e di istruzione da parte delle istituzioni scolastiche. Per fare ciò è necessario partire dalle ragioni che hanno reso necessaria l'emanazione stessa della Legge di Riforma 107/2015 provando a disegnare l'area del complessivo piano dell'offerta formativa che deve costituire, nelle intenzioni del Legislatore, il motore del processo di riqualificazione dell'azione educativa e formativa, affidato alle istituzioni scolastiche a sostegno della loro autonomia. Quindi, entreremo nel merito effettivo del curricolo di istituto - senso, significati, caratteristiche, elementi essenziali - in relazione alle "Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo" e della funzione che assolvono ai fini della costruzione del medesimo. Infine, proveremo a individuare le mosse progettuali, organizzative e attuative maggiormente idonee a promuovere una valida costruzione e messa in atto del curricolo di istituto attraverso anche degli esempi pratici.
25,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.