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ALLEMANDI

80,00

I mondi di Riccardo Gualino. Collezionista e imprenditore. Catalogo della mostra (Torino, 7 giugno-3 novembre 2019)

Libro: Copertina morbida

editore: ALLEMANDI

anno edizione: 2019

pagine: 490

Capitano d'industria, finanziere e favoloso collezionista d'arte, Riccardo Gualino è stato un protagonista della storia e dell'economia italiana del Novecento. Questo volume racconta la lunga e avventurosa vicenda biografica (1879-1964) di un uomo dotato di straordinaria energia e dedito a innumerevoli passioni, attività e iniziative: le collezioni d'arte le le imprese industriali, l'architettura, il teatro, la danza, il cinema. Promosso dai Musei Reali di Torino e dalla Banca d'Italia, è la summa delle approfondite ricerche di ventisette studiosi, accompagnate da un ricchissimo album iconografico della raccolta e da 340 fotografie d'epoca.
45,00

L'Italia del Rinascimento. Lo splendore della maiolica. Catalogo della mostra (Torino, 13 giugno-14 ottobre 2019)

Libro: Copertina morbida

editore: ALLEMANDI

anno edizione: 2019

pagine: 288

Le maioliche sono la forma d'arte che più può offrire con i suoi colori e decori, i diversi soggetti e usi, uno sguardo intimo e penetrante sul mondo del Rinascimento e della sua cultura. Il catalogo racconta l'affascinante storia della maiolica italiana nella sua età dell'oro, dalla seconda metà del Quattrocento alla prima metà del Cinquecento, seguendo il percorso di una mostra che riunisce per la prima volta oltre duecento capolavori, splendide testimonianze delle più importanti manifatture, provenienti sia dalle raccolte di Palazzo Madama sia da collezioni private tra le principali al mondo.
60,00
70,00

Beppe Ciardi. Catalogo generale delle opere

Antonio Parronchi

Libro: Copertina rigida

editore: ALLEMANDI

anno edizione: 2019

pagine: 353

Beppe Ciardi (Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932) nasce in una casa dove l'arte e la pittura sono destino e predilezione. Figlio d'arte, è erede della pittura di paesaggio del padre Guglielmo, illustre protagonista della svolta realista della pittura veneziana, e fratello maggiore di Emma, la più nota e affermata pittrice italiana del suo tempo. Allievo di Ettore Tito all'Accademia di Belle Arti di Venezia, Beppe studia la figura e assieme contempla e dipinge - rigorosamente en plein air - il Sile, Venezia, le vele che solcano la laguna, i paesaggi bucolici e la montagna. La sua pennellata larga, avvolgente e densa di colore, si sviluppa in un linguaggio che si accende talora di sperimentazioni sorprendenti che lo rivelano incline agli stimoli culturali provenienti da lontano, dai vapori simbolisti del nord Europa, alla pittura alpestre di Segantini, sino all'Impressionismo, già influente nell'opera del tardo Guglielmo, e inevitabile punto di partenza del catalogo di Beppe.
100,00

The golden age of italian maiolica painting

Libro: Copertina rigida

editore: ALLEMANDI

anno edizione: 2019

pagine: 512

120,00

Il rinascita di piazza Verdi. Arte + architettura a La Spezia. Ediz. italiana e inglese

Daniel Buren, Gianni Vannetti

Libro: Copertina rigida

editore: ALLEMANDI

anno edizione: 2018

pagine: 168

Il progetto che aveva separato l'opinione pubblica, il superamento di un vuoto di identità, una collaborazione esemplare tra artista e architetto.
35,00

Le residenze sabaude

Libro: Copertina morbida

editore: ALLEMANDI

anno edizione: 2018

pagine: 357

Le Residenze Reali del Piemonte, proclamate «Patrimonio dell'Umanità» dall'Unesco nel 1997, riconoscono la loro matrice in quella «corona di delitie» intorno a Torino descritta dall'architetto Amedeo di Castellamonte nel 1679, e rivivono oggi nella caleidoscopica immagine che il volume propone. A partire dal centro, con il Palazzo Reale che si dilata negli edifici di governo della «zona di comando», la descrizione si apre alle Residenze di loisir costruite per iniziativa della dinastia dei Savoia intorno alla capitale fin dalla metà del Cinquecento. Multiformi e variegati scenari di fabbriche e giardini si susseguono in un percorso ideale, nel progressivo dilatarsi nel tempo e nello spazio. Ville fluviali, vigne collinari, sedi venatorie e castelli trasformati in maisons de plaisance sono illustrati dal ricco apparato fotografico e dai testi di studiosi e responsabili ai quali in questi anni è stata affidata la cura, il progetto, la gestione e il restauro di questo straordinario sistema territoriale barocco di rilevanza europea, leggibile attraverso il lessico dell'architettura e dell'arte che concorre a definire l'identità anche culturale dell'oggi.
30,00

The russian art of movement (1920-1930)

Nicoletta Misler

Libro: Copertina rigida

editore: ALLEMANDI

anno edizione: 2018

pagine: 448

150,00

Grazie per la gita in calesse (Memorie di un ebreo ottomano)

Victor Eskenazi

Libro: Copertina morbida

editore: ALLEMANDI

anno edizione: 2018

pagine: 216

Il delicato e poetico racconto della propria vita (la «gita in calesse») di un raffinato antiquario di fama internazionale e di un gentiluomo indimenticabile tra quanti si occuparono d'arte nel secolo scorso. Dall'educazione al principio del secolo scorso nella borghesia ebraica della cosmopolita Costantinopoli, poi al servizio a Londra e per il mondo nell'Intelligence Corps durante la guerra, fino alla fortunata attività antiquariale a Milano e a Londra.
16,00

L'arte del movimento in Russia (1920-1930)

Nicoletta Misler

Libro: Copertina rigida

editore: ALLEMANDI

anno edizione: 2018

pagine: 471

Il motto «In principio era il corpo», in cui si riconosceva la cultura del corpo in Russia negli anni venti, serve a tracciare lo sviluppo della modern dance, il linguaggio del movimento e la sua rappresentazione durante il rivoluzionario decennio 1920-1930. Attraverso le premesse pratiche e teoriche di questa affermazione, il volume mette in luce quella che venne definita «Arte del movimento» da un gruppo di ricercatori, danzatori e coreografi associatisi nel Laboratorio Coreologico dell'Accademia russa di scienze artistiche di Mosca. Questo laboratorio, fondato da Vasilij Kandinskij insieme ad altri esperti tra i quali Aleksandr Larionov e Aleksej Sidorov nel 1921, divenne una istituzione unica nella storia europea della nuova danza e uno dei molti progetti utopici fra la fine dell'impero russo e la prima cultura sovietica. Ma, a differenza di altri esperimenti in questi anni burrascosi, il Laboratorio, come impresa funzionante e attiva, durò relativamente a lungo (dal 1923 al 1929), organizzando performance, conferenze, pubblicazioni e quattro mostre fondamentali sotto l'egida de «L'arte del Movimento». Il Laboratorio analizzava le modalità con le quali il movimento poteva essere fissato nelle sue diverse estensioni cinetiche: il gesto, la mimica, la danza, la ginnastica, l'espressione emozionale. A questo scopo, fece ricorso agli strumenti e alle più varie metodologie, inclusa la registrazione secondo le linee di una trascrizione musicale, pittorica, scultorea o quella della registrazione meccanica (fotografia, cinematografia, ciclogrammi). La finalità essenziale era di stabilire un dialogo fra la riproduzione artistica o «estetica» del movimento e quella fotomeccanica. Il volume tratta delle diverse manifestazioni di questo soggetto polimorfo, dalla danza plastica alla ginnastica ritmica di Nina Aleksandrova e Ljudmila Alekseeva, dagli studi del moto e del tempo negli esperimenti di biomeccanica di Nikolaj Bernstejn, alle provocatorie performance en nue di Kas'jan Golejzovskij, Lev Lukin, Aleksandr Rumnev, dall'acrobatica alla ginnastica di Valerija Cvetaeva, al teatro di varietà e alle danze etniche di Nikolaj Foregger e Vera Sabsaj. Nel libro si incontrano inoltre numerosi riferimenti incrociati ai grandi innovatori della danza americani ed europei come Isadora Duncan e Rudolf von Laban, intenzionati a stabilire influenze e contatti reciproci con una Russia ancora aperta alle sperimentazioni più radicali nel campo dell'arte del Movimento. Basato su ampie e approfondite ricerche in archivi pubblici e privati,il volume rivela un nuovo approccio nella descrizione di teorie e pratiche dei suoi protagonisti, mettendoli in risalto attraverso la riproduzione di opere d'arte e foto d'epoca inedite in Occidente: in questo modo il libro ricostruisce un intero capitolo della cultura russa e sovietica da lungo tempo dimenticato, ignorato e negletto a causa delle censure e delle persecuzioni dell'epoca staliniana.
150,00

Chiara Dynys

Libro: Copertina rigida

editore: ALLEMANDI

anno edizione: 2018

pagine: 397

A metà degli anni ottanta, in tempi di Neo-espressionismo viscerale o di scritture dell'inconscio, Chiara Dynys ha intrapreso un lavoro artistico che esprimeva un forte bisogno di progettualità, diciamo pure di ordine, visivo e mentale, al culmine di tanto disordine pulsionale. Le ricerche degli anni novanta, nell'ambito delle quali si è distinta, sono stati infatti contrassegnati da un nuovo bisogno di distacco emotivo, di razionalità progettuale. Gli anni erano quelli del Postmodernismo ormai declinante, ma anche quelli della crisi della ragione classica, e quella generazione di artisti si trovava ad affrontare un compito non da nulla: riprendere il pensiero critico che quella crisi aveva generato senza produrre alcun "nichilismo reattivo', nessun accomodamento ideologico, nessuna visione del mondo organica, e consolatoria. Naturalmente, anche nessun ritorno all'ordine modernista. Non a caso l'astrazione geometrica che sorgeva in quegli anni proprio in reazione all'espressionismo esasperato ("Neo Geo" et similia) non si voleva come una nuova normativa, ma attraversava i variegati campi della trasgressione. Una razionalità che contiene la propria trasgressione, o l'evocazione di una normativa meritevole più di essere contraddetta che adempiuta, così potremmo definire il lavoro di Dynys in quei tempi.
90,00

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